Visualizza articoli per tag: Consiglio di Stato http://w.avvocatomichelebonetti.it Wed, 12 Aug 2020 00:33:32 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it OSSERVAZIONI DELLO STUDIO LEGALE SUGLI EVENTUALI "DEPENNAMENTI" IN CASO DI ACCETTAZIONE DEL RUOLO CON RISERVA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2187-osservazioni-dello-studio-legale-sugli-eventuali-depennamenti-in-caso-di-accettazione-del-ruolo-con-riserva http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2187-osservazioni-dello-studio-legale-sugli-eventuali-depennamenti-in-caso-di-accettazione-del-ruolo-con-riserva OSSERVAZIONI DELLO STUDIO LEGALE SUGLI EVENTUALI

Carissimi,

a seguito di una serie di Vostre richieste di delucidazioni lo studio legale ritiene di condividere le seguenti brevi osservazioni, precisando che trattasi di meri rilievi di natura giuridica che esulano dai mandati conferiti e che comunque trattasi di osservazioni che richiedono da parte Vostra una valutazione personale alla luce del lungo percorso che abbiamo iniziato anni addietro dopo la vittoria con il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica che fece inserire tutti i diplomati magistrali in II fascia, riconoscendo anche la validità abilitante del medesimo titolo, e da cui ebbe inizio la nota campagna per l’inserimento nelle GAE.

A nostro sommesso modo di vedere l’eventuale ottenimento del ruolo da GAE, in quanto con riserva, non dovrebbe far venir meno l’ammissione nelle altre graduatorie se non, anche in tal caso, con riserva legata allo scioglimento della precedente riserva. Del resto ci pare che non si possa prescindere nell’interpretazione della normativa dalla circostanza per cui tutti i ricorrenti entrati di ruolo con riserva, superando il periodo di prova, abbiano partecipato e siano inseriti nelle graduatorie del concorso straordinario senza problemi; dunque a maggior ragione al fine di evitare una violazione dell’articolo 3 della Costituzione, anche sub specie di disparità di trattamento, si impone una lettura costituzionalmente orientata della normativa. Oltretutto la conferma dell’illegittimità che diversamente si porrebbe in essere, si rinviene nella circostanza che il ruolo è stato ottenuto con riserva a seguito di un provvedimento cautelare, ovvero un provvedimento non definitivo. Per tanto non può non rilevarsi come, al limite, una diversa interpretazione della normativa, favorevole al depennamento dalle graduatorie - quali quelle del concorso straordinario - potrebbe al massimo avere senso solo qualora entrambi gli inserimenti (nelle GAE e nelle graduatorie del concorso straordinario) fossero definitivi, situazione diversa da quella a noi segnalata. Viceversa, se il merito dei giudizi fosse poi negativo si dovrebbe ottenere il reinserimento nella graduatoria del concorso straordinario.

Diversamente opinando vi sarebbe una palese disparità di trattamento con chi ha già accettato il ruolo da GAE (ed ha superato l’anno di prova) ed è inserito nelle Graduatorie del concorso straordinario prima della nuova Legge, non riuscendo a rintracciarsi la ragione per cui si dovrebbe offrire una maggiore tutela ai soggetti che hanno accettato il ruolo con riserva prima (rispetto a quelli dopo) della norma sopravvenuta.

Il fatto stesso che il concorso straordinario fosse aperto anche ai soggetti di ruolo con riserva induce a ritenere che quella sopra proposta sia l'unica interpretazione costituzionalmente orientata.

E' evidente come la norma non sia affatto chiara e, pur se si ritiene necessario un ulteriore approfondimento, non si può non riportare ancora una volta come la stessa debba essere oggetto di una lettura costituzionalmente orientata. Anche il dettato letterale tra l'altro, si presta ad includere anche il concorso straordinario; il problema non è tanto giuridico ma concerne l'attuazione e l’interpretazione che vi darà il Ministero dell'Istruzione strumentalizzando la vicenda come più volte ha fatto in passato (ad esempio, addirittura depennando prima del merito i diplomati magistrale). Ove, tuttavia, si volesse rinunciare al ruolo da GAE (o anche a prenderlo posticipando l'anno di prova), è scontato che non vi sarebbero conseguenze sulla graduatoria del concorso straordinario.

Tuttavia come legali non possiamo che occuparci della legittimità o meno della vicenda, avanzando poi tutte le più opportune azioni nella fase patologica che eventualmente verrà posta in essere. Manderemo sul punto le nostre osservazioni al Ministero affinché tutto ciò non venga posto in essere.

È evidente che l’accettazione del ruolo, che nel vostro caso de facto sarebbe con riserva, non da oggi, ma ormai da tre anni poiché sono intervenute ben due Plenarie negative, è a rischio revoca. Ma ciò non è una novità o l’esito di un inaspettato orientamento dinanzi al Tar del Lazio, ma scaturisce dalla prima Plenaria, poi successivamente anche confermata.

Pertanto riteniamo che l’accettazione o meno del ruolo sia una scelta personale da valutare, come sempre e a prescindere, con molta attenzione anche per l’impegno da affrontare per il superamento dell’anno di prova e per la possibilità di revoca giudiziale.

Oltretutto, e ci venga concessa una considerazione extragiuridica, il singolo ricorrente può a quanto pare anche accettare il ruolo e poi decidere successivamente prima del superamento dell’anno di prova.

In poche parole sono talmente tanti i profili di illegittimità che non si non può pensare che da questa situazione non scaturiscano ulteriori ricorsi e non può escludersi che il Ministero non fornisca, pertanto, chiarimenti nel senso sopra prospettato.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 11 Aug 2020 15:41:27 +0000
L’ORDINANZA COLLEGIALE DEL CONSIGLIO DI STATO SULLA DECADENZA DALLE GRADUATORIE DI MEDICINA ED ODONTOIATRIA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2186-l-ordinanza-collegiale-del-consiglio-di-stato-sulla-decadenza-dalle-graduatorie-di-medicina-ed-odontoiatria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2186-l-ordinanza-collegiale-del-consiglio-di-stato-sulla-decadenza-dalle-graduatorie-di-medicina-ed-odontoiatria L’ORDINANZA COLLEGIALE DEL CONSIGLIO DI STATO SULLA DECADENZA DALLE GRADUATORIE DI MEDICINA ED ODONTOIATRIA

Il Consiglio di Stato si esprime in data 5 agosto 2020 sulla clausola escludente per mancata conferma di interesse nelle graduatorie dei concorsi universitari a numero chiuso.
Il Ministero dell’Università, da alcuni anni, aveva introdotto nel bando per l’accesso alla facoltà a numero chiuso, quali Medicina, Odontoiatria, Veterinaria ecc., una norma che impone ai candidati di effettuare una periodica conferma di interesse alla permanenza nella relativa graduatoria: la conseguenza della mancata apposizione del “click” nel giorno prestabilito comporterebbe, sempre secondo il MIUR, la decadenza definitiva e l’esclusione dagli scorrimenti e ripescaggi.
L’UDU - Unione degli Universitari, sin da subito, aveva percepito la portata di tale previsione e le possibili conseguenze lesive per i candidati, soprattutto se si considera che gli scorrimenti possono proseguire per anni e non vi era, almeno inizialmente, alcuna “valvola” di garanzia per candidati che incolpevolmente non avessero potuto eseguire l’adempimento richiesto.
Sulla scorta di tali necessità, all’interno del bando per i test dell’anno 2019/2020 è stata inserita un’ulteriore norma che disciplina, per l’appunto, i casi di decadenza per mancata apposizione della conferma di interesse, nei casi di grave impedimento per motivi eccezionali o di salute.
Il Supremo Organo della Giustizia Amministrativa, nell’ottica massimamente garantista che più volte ha dimostrato nei confronti dei giovani studenti, ha pubblicato un’Ordinanza cautelare ove ha ribadito che la formalità imposta dal MIUR sulla conferma di interesse non può superare le motivazioni di salute dedotte dal candidato e che gli hanno impedito di eseguire la predetta conferma.
Il Consiglio di Stato, Sesta Sezione, dispone nel merito della vicenda in esame “Considerato che il bando relativo alle modalità di ammissione a.a. 2019-20 ai Corsi di laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia approvato con D.R. n. 1974 dell’Università La Sapienza, ammette la giustificazione della mancata conferma, tra l’altro, per infortunio e/o malattia tale da aver determinato per il candidato l'impossibilità di procedere con la manifestazione dell'interesse entro i termini precedentemente esplicitati, purché risulti da certificazione medica rilasciata dal medico di base o dalla ASL territorialmente competente o da strutture sanitarie locali o da Enti e professionisti accreditati con il S.S.R. ed attesti la presenza di un infortunio e/o malattia con effetto temporaneamente inabilitante; Rilevato che la certificazione medica esibita dall’interessato rientra esattamente nell’ipotesi di cui al bando cit., con conseguente fondatezza dell’istanza di reinserimento in graduatoria; Considerato che, a fronte degli scorrimenti in atto e del punteggio predetto, sussistono i presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare”.
La conseguenza è l’accoglimento del ricorso con conseguente immediato reinserimento del ricorrente nella graduatoria da cui era stato illegittimamente escluso.
La pronuncia appena esaminata pone un interessante spunto di riflessione: secondo la Giurisprudenza amministrativa che si sta formando sul tema, si deve ritenere che le motivazioni mediche certificate da strutture e professionisti accreditati addotte dai ricorrenti siano insindacabili nel merito da parte dell’Amministrazione, la quale deve procedere in tempi rapidi ad ammettere i candidati nella graduatoria, senza che ciò possa costituire un’illegittima preclusione dei diritti allo studio e alla formazione degli aspiranti studenti.
Secondo l’Avv. Michele Bonetti, founder dello Studio Legale Bonetti&Delia patrocinatore del ricorso, “la statuizione del Consiglio di Stato è più che giusta e legittima, dal momento che l’allegazione da parte del ricorrente di documentazione medica a supporto delle motivazioni sarebbe idonea al reinserimento in graduatoria, risultando illegittimo l’eventuale silenzio o rifiuto amministrativo”.
Non può non rilevarsi, infine, come nel prossimo concorso bandito con recente decreto ministeriale, il Ministero dell’Università stesso abbia deciso di eliminare la norma che garantisce il reinserimento in graduatoria a causa di eventi eccezionali. Difatti, non senza tratti di contraddizione e da valutare nelle opportune sedi, gli Uffici ministeriali hanno deciso di demandare tali fasi procedimentali sulla conferma di interesse ai TAR e al Consiglio di Stato, “imponendo” ai candidati di ricorrere ogni volta in giudizio per far valere le proprie ragioni nei confronti della comminata decadenza, anche quando si versi in casistiche medicalmente accertabili e riscontrabili in via stragiudiziale.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 11 Aug 2020 07:03:45 +0000
CAMBIA LA STORIA DEL CONCORSO PER L’ACCESSO ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA: “NELLA NORMATIVA VIGENTE NON SI RAVVISA ALCUN DIVIETO SPECIFICO D’ASSEGNARE BORSE NON “INTONSE” http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2184-cambia-la-storia-del-concorso-per-l-accesso-alle-scuole-di-specializzazione-in-medicina-nella-normativa-vigente-non-si-ravvisa-alcun-divieto-specifico-d-assegnare-borse-non-intonse http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2184-cambia-la-storia-del-concorso-per-l-accesso-alle-scuole-di-specializzazione-in-medicina-nella-normativa-vigente-non-si-ravvisa-alcun-divieto-specifico-d-assegnare-borse-non-intonse CAMBIA LA STORIA DEL CONCORSO PER L’ACCESSO ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA: “NELLA NORMATIVA VIGENTE NON SI RAVVISA ALCUN DIVIETO SPECIFICO D’ASSEGNARE BORSE NON “INTONSE”

Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 4693 del 2020 (e con altre innumerevoli ordinanze rese su identica fattispecie) ha accolto i ricorsi degli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, dando vita ad un importante precedente che, non soltanto consentirà a tanti giovani medici la possibilità di immatricolarsi presso le ambite Scuole di Specializzazione, ma che certamente rappresenta un monito nei confronti del Ministero ed un’importante segnale per tutti i giovani medici che, a partire dalla seconda metà di settembre, svolgeranno gli esami per l’accesso alle Scuole di Specializzazione.

I due legali, fondatori dello Studio legali Bonetti & Delia, sin dalla fine del 2016, hanno denunciato l’illegittimo operato del Ministero nella gestione dei posti vacanti e delle borse perse o bruciate su cui, anno dopo anno, le soluzioni adottate dal Ministero sono sempre state fallimentari.

A differenza di quanto vuole far credere il Ministero, difatti, “nella normativa vigente non si ravvisa alcun divieto specifico d’assegnare borse non “intonse”, né tampoco l’inutilizzabilità di quelle parzialmente ottenute, al più essendo compito della P.A. di recuperare dal rinunciatario, che goda per effetto del trasferimento d’una borsa intera, la parte della borsa primigenia eventualmente ottenuta nella prima sede assegnatagli”. Anche con riguardo all’entità della borsa, “sel contemperamento dei contrapposti interessi, l’ammontare della borsa residua deve poter assicurare il dignitoso sostentamento del medico specializzando, ma non può esser a priori non utilizzata se ciò può comunque servire ad un’ulteriore specializzazione”.

Grazie alla meticolosa istruttoria svolta dai legali, i quali sono riusciti ad individuare ben 440 posti disponibili nei vari Atenei italiani, il Consiglio di Stato ha rilevato che sono stati forniti elementi di fatto in relazione alla esistenza di borse inoptate o parzialmente utilizzate e, per tali ragioni, ha accolto i numerosi appelli dello Studio legale degli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Fri, 07 Aug 2020 10:13:02 +0000
CONSIGLIO DI STATO: ACCOLTI GLI APPELLI SULL’ACCESSO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2181-consiglio-di-stato-accolti-gli-appelli-sull-accesso-al-corso-di-laurea-in-medicina http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2181-consiglio-di-stato-accolti-gli-appelli-sull-accesso-al-corso-di-laurea-in-medicina CONSIGLIO DI STATO: ACCOLTI GLI APPELLI SULL’ACCESSO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA

Il Consiglio di Stato si è pronunciato sui ricorsi incardinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, i quali, ormai da anni, censurano, non soltanto le modalità di svolgimento dei test ad accesso programmato (nel caso oggi rappresentato relativo ai Corsi di Laurea di Medicina e Chirurgia) e la manifesta irrazionalità nella scelta dei quesiti da parte del Ministero, ma anche tutti gli aspetti relativi alla disponibilità dei posti messi a bando anno dopo anno.

Il Supremo Organo di Giustizia Amministrativa ha accolto gli appelli evidenziando che,  come accaduto lo scorso anno, il Ministero deve procedere ad assegnare gli oltre 1300 posti banditi in più nel nuovo anno accademico ai ricorrenti vittoriosi. Si è rivelata decisiva, dunque, la vittoria che, anche lo scorso anno, aveva visto lo studio Bonetti & Delia giungere per primo all’accoglimento. Secondo il Consiglio di Stato, “sussiste il lamentato danno in capo all’appellante, sì da suggerire la necessità che il Ministero, anche alla luce della proficua ed operosa esperienza maturata alla luce dei decisa cautelari della Sezione in analoga vicenda per il precedente anno accademico, accerti e proceda allo scorrimento della graduatoria unica nazionale, a favore dei candidati”.

Il Consiglio di Stato, per ciò che concerne la precedente giurisprudenza, oltre a contestare la legittimità di alcuni quesiti rilevava che “l’oggetto del giudizio s’incentra sulla legittimità – sub specie della ragionevolezza ed adeguatezza – del procedimento relativo alla programmazione complessiva dei posti effettivamente disponibili ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria”, contestando l’operato dell’Amministrazione sul numero dei posti banditi, scelta che si è rilevata scellerata, negli anni, in considerazione anche che a causa dell’emergenza “Coronavirus” è emersa una palese carenza di medici e personale sanitario in genere.

Già per i test ad accesso programmato relativi all’anno accademico 2020-21, il Ministero, nelle scorse settimane, ha deciso di implementare i posti disponibili per i Corsi di Laurea ad Accesso programmato e, questa scelta, non può che confermare le doglianze rappresentate dai legali Bonetti e Delia e di quanto lamentato dai ricorrenti, oggi vittoriosi.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 06 Aug 2020 14:56:24 +0000
VINTI I RICORSI SUL PROFILO DELLA MANCATA CONFERMA DI INTERESSE: IL CDS ORDINA L’IMMATRICOLAZIONE DEI NOSTRI RICORRENTI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2170-vinti-i-ricorsi-sul-profilo-della-mancata-conferma-di-interesse-il-cds-ordina-l-immatricolazione-dei-nostri-ricorrenti http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2170-vinti-i-ricorsi-sul-profilo-della-mancata-conferma-di-interesse-il-cds-ordina-l-immatricolazione-dei-nostri-ricorrenti VINTI I RICORSI SUL PROFILO DELLA MANCATA CONFERMA DI INTERESSE: IL CDS ORDINA L’IMMATRICOLAZIONE DEI NOSTRI RICORRENTI

È stato pubblicato oggi un nuovo ed importantissimo provvedimento, a firma dell’Ecc.mo Presidente del Consiglio di Stato, con il quale si introduce un’importante apertura in tema di accesso programmato ai corsi di laurea di Medicina ed Odontoiatria.

Trattasi di un’ordinanza cautelare in cui il Supremo Collegio prende posizione in maniera netta ed innovativa sulla nota questione della decadenza dalle graduatorie per non aver effettuato la conferma di interesse disciplinata dall’art. 10 del D.M. n. 337/2018.

Con il provvedimento viene accolto il ricorso collettivo patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, consentendo l’immatricolazione con riserva ai ricorrenti con punteggio elevato conseguito ai test.

Il tema è sempre quello della mancata assegnazione dei posti disponibili e non banditi, già accolto con ordinanze e sentenze del G.A.

Nel caso di specie, viene affermato che “la Sezione tuttavia non ravvisa gli estremi della decadenza ex art. 10 lett. d) del D.M. n. 337/2018, sul rilievo che il mancato adempimento all’onere di conferma dell’interesse a rimanere nella graduatoria deve risultare da prova certa (…) prova che però nella specie non è stata data”.

È dunque onere del Ministero dimostrare che l’intervenuta decadenza sia imputabile al candidato che ha proposto ricorso, imponendo l’obbligo di un avviso formale ai sensi della legge sul procedimento amministrativo. Non basta dunque il semplice rilievo processuale dell’eccezione di decadenza “ed è appena il caso di rilevare che l’Amministrazione invoca la decadenza del candidato per la prima volta in questa sede, senza averla mai prima contestata all’interessata, in spregio dell’art. 10-bis della legge 241 del 1990”.

La rilevanza del pronunciamento, secondo l’Avv. Michele Bonetti è che “trattasi di una nuova giurisprudenza del Supremo Consiglio di Stato, resa in grado di appello sul ricorso avanzato contro i test a numero chiuso, che può aprire la strada ai ricorrenti che incolpevolmente risultano decaduti. Inoltre, in questo periodo molto particolare e alla luce della grave emergenza sanitaria che stiamo vivendo, è chiaro che vadano ridefinite molte delle norme che limitano l’accesso al modo universitario”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 23 Jul 2020 16:10:44 +0000
VITTORIA IN MERITO AL TRASFERIMENTO AD ANNI SUCCESSIVI A MEDICINA PER GLI STUDENTI DI BIOTECNOLOGIA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2163-vittoria-in-merito-al-trasferimento-ad-anni-successivi-a-medicina-per-gli-studenti-di-biotecnologia http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2163-vittoria-in-merito-al-trasferimento-ad-anni-successivi-a-medicina-per-gli-studenti-di-biotecnologia VITTORIA IN MERITO AL TRASFERIMENTO AD ANNI SUCCESSIVI A MEDICINA PER GLI STUDENTI DI BIOTECNOLOGIA

Nuova significativa pronuncia del Consiglio di Stato sull’accesso ai corsi a numero programmato di Medicina, chiamato a decidere sul ricorso di una studentessa che richiedeva l’iscrizione in copertura di posti vacanti ad anni successivi al primo.

Con ordinanza dello scorso 30 giugno il massimo organo della Giustizia Amministrativa ha accolto l’appello avanzato dall’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio legale Bonetti & Delia, in merito al trasferimento ad anni successivi al primo presso il corso di laurea in Medicina e Chirurgia di una studentessa iscritta, presso il medesimo Ateneo resistente, alla facoltà di Biotecnologie.

La ricorrente, nonostante l’elevato numero di crediti formativi - utili ai fini del trasferimento –  conseguiti presso il corso di laurea di iscrizione alla facoltà di Medicina e Chirurgia, si era vista rigettare dall’Ateneo di interesse la relativa istanza per un’asserita assenza di posti vacanti.

Il Giudice Amministrativo, a seguito delle doglianze avanzate dallo studio legale ed altresì dei puntuali rilievi formulati circa la sussistenza di posti disponibili presso il corso di laurea di interesse della studentessa, ha dapprima ordinato all’Ateneo il riesame dell’istanza di trasferimento a suo tempo presentata e, nelle more di tale riesame, ha confermato il decreto emanato in via cautelare che disponeva l’immatricolazione della ricorrente presso il corso di laurea ambito.

L’avv. Michele Bonetti e l’Avv. Santi Delia commentano: “non è ragionevole che ad una studentessa meritevole possa essere negato il diritto di studiare e proseguire i propri studi nell’anno di corso che le spetta. Si è dinanzi ad un’ulteriore dimostrazione delle fallacità del numero chiuso per come strutturato, che mette in luce come i dinieghi illegittimi di passaggio da un anno ad un altro possano essere oggetto di impugnazione dinanzi alla Giustizia Amministrativa”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 01 Jul 2020 14:52:57 +0000
IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE LA NOSTRA TESI SULLA STABILIZZAZIONE DEI RICERCATORI DELL’ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2155-il-consiglio-di-stato-accoglie-la-nostra-tesi-sulla-stabilizzazione-dei-ricercatori-dell-istituto-nazionale-di-fisica-nucleare http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2155-il-consiglio-di-stato-accoglie-la-nostra-tesi-sulla-stabilizzazione-dei-ricercatori-dell-istituto-nazionale-di-fisica-nucleare IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE LA NOSTRA TESI SULLA STABILIZZAZIONE DEI RICERCATORI DELL’ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE

Il Consiglio di Stato, con sentenza 9 giugno 2020, ha accolto l’appello degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti (founders di Bonetti & Delia Studio Legale) e annullato le procedure di stabilizzazione dei ricercatori precari storici dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, imponendo l’inserimento nella graduatoria dei cosiddetti “non prioritari” anche dei ricercatori non in servizio alla data del 22 giugno 2017 (entrata in vigore del c.d. “Decreto Madia”).

Secondo l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare a tale procedura di stabilizzazione potevano accedere esclusivamente  i ricercatori in servizio alla data del 22 giugno 2017 a prescindere dalla loro anzianità di contratti precari nel tempo sottoscritti.

Gli avvocati, invece, hanno sostenuto che tale requisito non poteva ritenersi utile ai fini della partecipazione ma, esclusivamente, al fine di gradare i concorrenti comunque ammessi alla procedura. Per i soggetti in servizio alla data temporale indicata dalla norma, dunque, era riservata una semplice priorità di assunzione e giammai un’esclusiva riserva di posti.

Secondo il Consiglio di Stato “sulla scorta del dato normativo e della conseguente disciplina attuativa, emerge come siano ammessi alla partecipazione alla procedura di stabilizzazione di cui all’art. 20, comma 1 cit., i lavoratori che sono in servizio successivamente alla data del 28 agosto 2015; dovranno avere una priorità ma non anche una esclusività il personale in servizio alla data del 22 giugno 2017. Alla luce del ricostruito quadro normativo i provvedimenti impugnati, comportanti l’esclusione dalla partecipazione “in quanto non risulta che Lei sia stata in servizio alla data del 22 giugno 2017” (cfr. provvedimento di esclusione), appaiono prima facie contrastanti con le condizioni di partecipazione, avendo richiamato il diverso criterio di priorità nell’assunzione. La chiarezza del testo normativo e dei conseguenti atti interpretative ed applicativi rende persino superfluo il richiamo al principio residuale del favor partecipationis, a mente del quale, si impone che le cause di impedimento all’accesso alle procedure selettive vengano limitate a quelle espressamente stabilite dalla legge, escludendo la possibilità di introdurre – nel silenzio della norma primaria – nuove e più rigide preclusioni (cfr. ad es. Consiglio di Stato , sez. VI , 18/05/2009 , n. 3037)”.

La sentenza, inoltre, fissa importanti principi sulla non necessità di impugnazione del bando in ipotesi di clasuole non escludenti anche in ipotesi in cui, come nella specie, di dubbia interpretazione rispetto al loro tenore.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 16 Jun 2020 13:41:25 +0000
ACCOLTA LA DOMANDA PER LA BORSA DI SPECIALIZZAZIONE AL CONSIGLIO DI STATO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2150-accolta-la-domanda-per-la-borsa-di-specializzazione-al-consiglio-di-stato http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2150-accolta-la-domanda-per-la-borsa-di-specializzazione-al-consiglio-di-stato ACCOLTA LA DOMANDA PER LA BORSA DI SPECIALIZZAZIONE AL CONSIGLIO DI STATO

Si è pronunciato in questi giorni il Consiglio di Stato sul tema delle specializzazioni mediche riconoscendo il “diritto alla borsa e alla remunerazione relative, dovute in relazione all’attività in svolgimento” relativamente ad una ricorrente ammessa in sovrannumero al concorso per le specializzazioni.

L’Avv. Michele Bonetti – founder dello Studio Legale Bonetti&Delia - commenta il provvedimento rilevando come la pronuncia rivesta anche interessanti profili procedurali: “Il Consiglio di Stato, in questo caso, non si è limitato all’accoglimento della domanda cautelare, ma ha altresì riconosciuto che la ricorrente è “ormai pienamente inserita nei corsi di specializzazione, potendosi dunque dichiarare l’intervenuta cessazione della materia del contendere, mantenendo ferma l’immatricolazione” e il diritto alla borsa nonostante l’ammissione sovrannumeraria”.

L’accoglimento nel giudizio di appello conclude il grado di giudizio tutelando il diritto di una studentessa affetta da disabilità che si era sottoposta ai test per l’accesso alle specializzazioni mediche senza l’ausilio degli strumenti idonei a compensare la grave condizione personale.

Il Consiglio di Stato ha valutato la domanda della ricorrente confermando l’illuminante decisione resa in fase d’urgenza e volta all’iscrizione sovrannumeraria nelle Scuole di Specializzazione. Nel caso posto all’esame del Supremo Consesso si trattava di un’aspirante dottoressa con disabilità a cui il Ministero dell’Università e della Ricerca aveva negato il diritto ad un test d’accesso idoneo alla propria disabilità che le consentisse di partecipare paritariamente con gli altri candidati.

Viene in questo modo ristabilito il giusto equilibrio degli interessi coinvolti nella vicenda, restituendo una concreta possibilità di formazione ad una giovane specializzanda ingiustamente lesa nei propri diritti fondamentali allo studio ed alla formazione.

La ricorrente riceverà pertanto anche l’erogazione della borsa per gli anni di specializzazione al pari dei suoi colleghi, parità che le era stata negata e che oggi il Consiglio di Stato ha ristabilito con una giusta pronuncia.

La cessazione della materia del contendere è una pronuncia che, nel caso di specie, stabilizza gli effetti della decisione cautelare prendendo atto dell’adeguamento spontaneo dell’Amministrazione al nuovo contesto sostanziale. Pertanto, una pronuncia di improcedibilità della domanda sul presupposto del mutato assetto di interessi tale per cui non vi è più interesse per l’Amministrazione a resistere nel giudizio.

Nel merito della vicenda, dove si intrecciano valori costituzionali alla salute, allo studio, alla solidarietà e uguaglianza tra i cittadini, è chiara l’attenzione del Consiglio di Stato nel tutelare anche le posizioni dei soggetti più deboli che si trovino ad essere lesi nei propri diritti fondamentali.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Fri, 12 Jun 2020 14:04:07 +0000
Bocciatura illegittima in mancanza di valutazione del contesto psicologico ed ambientale del ragazzo sottoposto a maltrattamenti a scuola: la nuova sentenza del Consiglio di Stato. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2087-bocciatura-illegittima-in-mancanza-di-valutazione-del-contesto-psicologico-ed-ambientale-del-ragazzo-sottoposto-a-maltrattamenti-a-scuola-la-nuova-sentenza-del-consiglio-di-stato http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2087-bocciatura-illegittima-in-mancanza-di-valutazione-del-contesto-psicologico-ed-ambientale-del-ragazzo-sottoposto-a-maltrattamenti-a-scuola-la-nuova-sentenza-del-consiglio-di-stato Bocciatura illegittima in mancanza di valutazione del contesto psicologico ed ambientale del ragazzo sottoposto a maltrattamenti a scuola: la nuova sentenza del Consiglio di Stato.

Con il provvedimento n. 2423/2020 del 15.04.2020 il Giudice amministrativo d’appello torna ad occuparsi di un contenzioso afferente alla mancata ammissione di un alunno alla seconda classe della scuola secondaria di secondo grado. Trattasi, come noto, di situazioni sempre più frequentemente rimesse alla giustizia amministrativa e che richiedono uno scrutinio approfondito quanto lungimirante laddove rilevano irregolarità macroscopiche nell’applicazione della normativa vigente (a tal proposito si veda l’approfondimento reperibile al presente link) o soprattutto si fanno portavoce di un malessere, un turbamento dell’alunno, come avvenuto nel caso in argomento.

La situazione sottoposta al giudice, difatti, non atteneva unicamente alla bontà della valutazione operata dagli insegnanti, bensì si incardinava in un contesto ben più peculiare, contraddistinto, in base ai rilievi forniti dai genitori, da presunti reiterati maltrattamenti perpetrati da un professore a danno degli alunni. In considerazione degli stessi, i quali inevitabilmente si erano ripercossi negativamente sulla resa scolastica del ricorrente, i genitori avevano adito il TAR Basilicata chiedendo l’annullamento dei provvedimenti del Consiglio di classe che, tralasciando ogni valutazione sulla condotta del docente, si erano limitati a calcolare la media aritmetica dei voti del ragazzo senza considerare le variabili personali, temporali ed ambientali, e conseguentemente ne avevano disposto la bocciatura.

Il giudice di primo grado investito, però, aveva respinto le doglianze del ricorrente facendo leva sul rendimento scolastico insufficiente. Non veniva dunque presa in esame la peculiare situazione dell’alunno, le sevizie eventualmente subite e lo stato psicologico con cui lo stesso si sarebbe approcciato alla scuola proprio a seguito di quanto accaduto tra le mura dell’istituto. Anzi, tale situazione specifica passava del tutto in secondo piano, surclassata dalle risultanze del Consiglio di classe.

Secondo il TAR, la mera media aritmetica, oggettiva ed indefettibile, era l’unico dato rilevante ai fini della promozione o bocciatura dell’alunno, senza che le altre componenti psicologiche o ambientali potessero in alcun modo influire sulle prospettive future del ragazzo.

Avverso la sentenza di rigetto del giudice di prime cure si è adito il Consiglio di Stato che, con la pronuncia in argomento, ha ribaltato il punto di vista del TAR accordando al discente piena tutela.

Il giudice d’appello, difatti, ha preso le mosse proprio dalla situazione di turbamento e disagio paventata dal ricorrente e, anche in considerazione della denuncia querela formulata dai genitori e del successivo avviso di conclusione delle indagini preliminari (in base al quale il Tribunale di Matera ha proceduto nei confronti del professore per il delitto di cui agli arti. 81 cpv. e 572 c.p.), ha disposto un approfondimento istruttorio circa la consistenza dei fatti addebitati al docente.

Le vicissitudini richiamate all’interno della querela, invero, attenevano a condotte del professore particolarmente gravi, come punizioni fisiche agli alunni, reiterate mortificazioni degli stessi anche innanzi all’intera classe e addirittura episodi di maltrattamenti che terminavano con danni fisici ai ragazzi. Fatti che, laddove dovessero essere veritieri, non potrebbero non aver modificato, distorto, la percezione dell’adolescente sulla scuola, facendone plausibilmente un luogo di sofferenza e turbamento anziché uno di comprensione e formazione.

Non può tacersi, quindi, la portata degli episodi in trattazione che, in antitesi ai plurimi interventi di sensibilizzazione contro il bullismo ed il cyber bullismo dilagante negli istituti di istruzione, potrebbe aver costituito uno strumento di vero e proprio bullismo dell’insegnante sull’alunno.

Ebbene il giudice d’appello, sensibile ad una situazione tanto delicata, e nell’intento di approfondire quanto più possibile la veridicità degli episodi di maltrattamenti subiti dal ricorrente, disponeva un’ampia istruttoria, raccomandando all’amministrazione di fornire ogni elemento utile per chiarire i fatti ed altresì, d’ufficio, l'acquisizione di informazioni e documenti utili ai fini del decidere che fossero nella disponibilità della pubblica amministrazione.

A differenza di quanto avvenuto in primo grado, quindi, veniva accordata un’importanza imprescindibile alla situazione specifica patita dall’alunno, su cui si chiedeva all’amministrazione di approfondire.

Se il TAR si era dimostrato sordo alla contestualizzazione della resa scolastica del ragazzo, come inevitabilmente influenzata dalle vicissitudini evidenziate, il Consiglio di Stato si è invece concentrato proprio su di esse, manifestando una preoccupazione viva, umana, su quanto accaduto tra le mura scolastiche.

E proprio l’inerzia immotivata dell’amministrazione sulle richieste del Consesso è posta a fondamento della decisione d’appello. Il significativo inadempimento processuale perpetrato dalla PA, difatti, è stato valutato ai sensi dell’art. 64 cpa, sia in ottemperanza al principio di non contestazione sia in termini di contegno della parte processuale. Va da sé evidentemente che, in mancanza di depositi in grado di smontare la tesi del ricorrente, debba presumersi l’inesistenza stessa di documenti, dati, informazioni che possano controbattere alle doglianze dell’alunno, soprattutto in considerazione del fatto che l’omesso deposito non è in alcun modo motivato dall’amministrazione.

L’inerzia immotivata su rilievi irrinunciabili ai fini della definizione del contenzioso, ha condotto all’accoglimento dell’appello con conseguente ammissione dell’alunno alla classe successiva.

Ancora una volta il Consiglio di Stato manifesta il proprio orientamento a garanzia dei singoli, confermando la preoccupazione ad emettere pronunce che siano il risultato di uno scrutinio rigoroso ed approfondito, di una visione d’insieme a 360 gradi atta a valutare tutte le componenti del contenzioso e ad accordare tutela a coloro i quali sono lesi da operatori che, in spregio ai principi posti a fondamento dell’attività amministrativa, abusano dei poteri loro forniti.

Ciò emerge a maggior ragione nel nostro caso, ove trattasi di ragazzi in erba, individui alla scoperta della propria identità e del proprio futuro, lesi proprio nel luogo preposto alla loro cura e formazione.

Senza interventi giurisprudenziali quali quello in esame gli alunni farebbero le spese di un sistema inefficiente, della carenza nei controlli, della condotta abusiva di alcuni individui. Si possono forse comprendere in tal senso le posizioni di coloro che premono per la fruizione ordinaria della didattica online, strumento oggi posto al centro dell’attenzione in virtù dell’emergenza pandemica, ma anche protagonista di un ampio dibattito sul futuro dell’insegnamento, le cui sorti sono immancabilmente legate alla propria duttilità al cambiamento secondo seri correttivi.

Di seguito si rimette la rassegna stampa con i relativi link: 

http://scuola24.ilsole24ore.com/art/scuola/2020-04-18/bocciatura-illegittima-se-non-si-valuta-contesto-psicologico-e-ambientale-dell-alunno-maltrattato-183624.php?uuid=ADzrZBL

https://www.gildavenezia.it/bocciatura-illegittima-se-non-si-valuta-il-contesto-psicologico-e-ambientale-dellalunno-maltrattato/

https://www.edscuola.eu/wordpress/?p=127887

http://www.abbanews.eu/diritti-e-costumi/bocciato/

https://www.lavocedeldiritto.it/index.php/altri-diritti/item/924-bocciatura-illegittima-in-mancanza-di-valutazione-del-contesto-psicologico-ed-ambientale-del-ragazzo-sottoposto-a-maltrattamenti-a-scuola-la-nuova-sentenza-del-consiglio-di-stato

https://www.semprediritti.it/index.php/focus/item/795-bocciatura-illegittima-in-mancanza-di-valutazione-del-contesto-psicologico-ed-ambientale-del-ragazzo-sottoposto-a-maltrattamenti-a-scuola-la-nuova-sentenza-del-consiglio-di-stato

https://www.avvocatosantidelia.it/2020/04/18/bocciatura-illegittima-in-mancanza-di-valutazione-del-contesto-psicologico-ed-ambientale-del-ragazzo-sottoposto-a-maltrattamenti-a-scuola-la-nuova-sentenza-del-consiglio-di-stato/

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Sat, 18 Apr 2020 11:17:42 +0000
ACCESSO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA. C'E' IL Sì DEL CONSIGLIO DI STATO “SI RENDA STRUTTURALE LA DIDATTICA ONLINE” http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2086-accesso-al-corso-di-laurea-in-medicina-c-e-il-si-del-consiglio-di-stato-si-renda-strutturale-la-didattica-online http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2086-accesso-al-corso-di-laurea-in-medicina-c-e-il-si-del-consiglio-di-stato-si-renda-strutturale-la-didattica-online ACCESSO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA. C'E' IL Sì DEL CONSIGLIO DI STATO “SI RENDA STRUTTURALE LA DIDATTICA ONLINE”

Dopo l’apertura sulle specializzazioni, ove lo stesso Consiglio di Stato, ha disposto l’attribuzione dei posti disponibili ai ricorrenti, simmetricamente, qualche settimana addietro, aveva parimenti aperto a nuove possibilità sul numero chiuso degli studenti di medicina e chirurgia per l’anno corrente accogliendo i ricorsi Udu patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Il Ministero e le Università, tuttavia, in molti casi, non hanno dato seguito a tali ordini di immatricolazione non consentendo agli studenti vincitori di poter, fattivamente, prendere parte alle lezioni (attualmente on line e dunque a distanza ma comunque attive).

Il Consiglio di Stato, dunque, accogliendo il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia founders di Bonetti & Delia – Studio Legale – ha imposto l’immediata immatricolazione evidenziando come “nonostante due decreti di accoglimento dell’istanza cautelare, non si è ancora conclusa l’esecuzione di quanto ivi disposto, nonostante l’Università abbia già predisposto lezioni ed esami a distanza tramite la piattaforma https://elearning”, “che dunque va disposta senza ulteriore ritardo l’immatricolazione dell’appellante al corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università e, in caso di ulteriore inottemperanza successiva al decimo giorno dal presente decreto, la nomina di un commissario ad acta in persona del Direttore Generale Ministero dell’Istruzione dr.ssa Maria Letizia Melina”.

Dichiara Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale UDU – Unione degli Universitari: “Infatti, rendendosi conto dei plurimi posti rimasti disponibili per l’anno accademico 2019/2020, nonostante le raccomandazioni nella conferenza dei Rettori e del tavolo tecnico, il Ministero dell’Università e della Salute non ha difatti consentito la copertura di tutti i posti programmati e rimasti disponibili. La presenza degli ordini professionali in plurime fasi del procedimento decisionale che hanno portato alla determinazione del numero chiuso, rende lo stesso illegittimo ed incostituzionale.”
Dichiarano l’Avv. Michele Bonetti e Santi Delia “Con un dotto provvedimento il Consiglio Di Stato, prendendo anche atto dell’aumento, per il prossimo anno di 2000, posti assegnati alla facoltà di medicina, apre nuove possibilità anche per l’anno in corso consentendo agli studenti ricorrenti di potersi immatricolare in virtù del proprio punteggio e della propria posizione in graduatoria.”

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 15 Apr 2020 07:45:35 +0000