Visualizza articoli per tag: TAR http://w.avvocatomichelebonetti.it Fri, 13 Dec 2019 03:59:35 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it ENNESIMA VITTORIA: Il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2024-ennesima-vittoria-il-tribunale-amministrativo-regionale-della-campania-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2024-ennesima-vittoria-il-tribunale-amministrativo-regionale-della-campania-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria ENNESIMA VITTORIA: Il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania si è pronunciato, accogliendo l’azione patrocinata dal nostro studio, sulla questione della decadenza dalla carriera universitaria di uno studente consentendogli la prosecuzione del proprio percorso accademico.

Nello specifico l’Ateneo in questione, in maniera del tutto errata, prevedeva che il ricorrente fosse incorso nella decadenza dalla qualità di studente ai sensi dell’art. 149 del T.U. 1933/1592 per non aver sostenuto esami per cinque anni consecutivi.

Tuttavia, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, definitivamente pronunciando sul ricorso, ha riconosciuto il diritto dello studente alla prosecuzione della propria carriera universitaria.

In particolare il Tar Campania ha statuito che non sia intercorsa alcuna decadenza dalla carriera universitaria, posto che l’art. 149 R.D. n.1592/1933 prevede un termine di otto anni per la decadenza e non già cinque anni come dispone illegittimamente la previsione dell’art. 25 dello Statuto dell’Università Federico II.

Trattasi di una importante pronuncia volta a consentire agli studenti la possibilità di non interrompere il proprio percorso accademico.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 24 Oct 2019 13:24:26 +0000
RIAMMESSI IN GAE FINO ALLA SENTENZA DI MERITO, LA DECISIONE DEL TAR LECCE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2011-riammessi-in-gae-fino-alla-sentenza-di-merito-la-decisione-del-tar-lecce http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2011-riammessi-in-gae-fino-alla-sentenza-di-merito-la-decisione-del-tar-lecce RIAMMESSI IN GAE FINO ALLA SENTENZA DI MERITO, LA DECISIONE DEL TAR LECCE

Il TAR di Lecce, in accoglimento dei ricorsi avanzati dal nostro studio legale, ha riammesso in GAE gli insegnanti con ricorso pendente, che erano stati illegittimamente esclusi dalle predette graduatorie proprio alle soglie delle convocazioni per il nuovo anno scolastico.

Nelle ultime settimane, difatti, gli Ambiti Territoriali pugliesi, prevalentemente di Lecce e di Brindisi, avevano comminato esclusioni ai danni di insegnanti inseriti in GAE con riserva in attesa della definizione nel merito del giudizio.

I provvedimenti di esclusione, prontamente sospesi dall’On.le Collegio adito, riguardavano prevalentemente (ma non solo) gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale che avevano ricorso dinanzi al G.A. per vedersi riconosciuto il diritto all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento in forza del valore abilitante attribuito al proprio titolo e che, a seguito della nota vicenda legata alla sentenza dell’Adunanza Plenaria, attendono gli esiti dei propri procedimenti giudiziali.

L’On.le Collegio adito, ha precisato che i ricorrenti inseriti in GAE con riserva hanno diritto a permanervi fino alla decisione definitiva, indipendentemente da quanto riportato in eventuali provvedimenti provvisori e comunque non definitivi.

Tale orientamento è desunto direttamente dalla volontà ministeriale, in quanto, dall’interpretazione letterale del D.M. di aggiornamento delle G.A.E. il Ministero ha espressamente previsto l’esclusione dalle graduatorie dei soli docenti “destinatari di sentenze di merito sfavorevoli”.

Si tratta di provvedimenti di particolare rilievo che permettono a tutti i ricorrenti di permanere in graduatoria fino alla definizione completa del contenzioso, per il quale stiamo ancora attivamente lavorando in ogni sede giudiziale possibile, nazionale ed europea” commentano gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia che hanno patrocinato il ricorso “gli Uffici Scolastici interessati dai provvedimenti ora dovranno eseguirli consentendo ai ricorrenti di stipulare contratti in base alla posizione ricoperta in graduatoria”.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Tue, 01 Oct 2019 16:38:14 +0000
TAR LAZIO: L’INPS HA ERRATO A DECURTARE AI VINCITORI DEL CONCORSO PER 967CONSULENTI DI PROTEZIONE SOCIALE I 4 PUNTI PER IL TITOLO SSPL http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/2008-tar-lazio-l-inps-ha-errato-a-decurtare-ai-vincitori-del-concorso-per-967consulenti-di-protezione-sociale-i-4-punti-per-il-titolo-sspl http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/2008-tar-lazio-l-inps-ha-errato-a-decurtare-ai-vincitori-del-concorso-per-967consulenti-di-protezione-sociale-i-4-punti-per-il-titolo-sspl TAR LAZIO: L’INPS HA ERRATO A DECURTARE AI VINCITORI DEL CONCORSO PER 967CONSULENTI DI PROTEZIONE SOCIALE I 4 PUNTI PER IL TITOLO SSPL

Il Tribunale Amministrativo per il Lazio, su ricorso patrocinato dagli Avvocati  Michele Bonetti e Santi Delia, ha per la prima volta accolto in sede monocratica la domanda di urgenza è imposto la rivalutazione del punteggio dei nostri ricorrenti consentendogli di proseguire l’attività lavorativa presso la sede prescelta.

Come ricorderanno gli addetti ai lavori e i protagonisti di questo concorso, nel mese di giugno 2019, sul sito web dell’INPS era stato reso pubblico l’elenco delle sedi assegnate ai candidati che si sono collocati utilmente nella graduatoria definitiva di merito del concorso a 967 posti di consulente protezione sociale.
Dopo che il nostro studio aveva vinto per primo su alcuni quesiti della seconda prova scritta e sui criteri di attribuzione delle sedi ai ricorrenti, si apriva un altro fronte del contenzioso relativo ai punteggi attribuiti ai titoli.
Molti candidati, infatti, avendo riscontrato alcune irregolarità proprio in relazione al punteggio attribuito per i titoli di merito posseduti e dichiarati al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso, hanno presentato ricorso con gli Avv.  Michele Bonetti e Santi Delia per la mancata attribuzione dei punteggi spettanti per il diploma Sspl.
Coloro che avevano inserito nella domanda il diploma di specializzazione, infatti, si sono visti illegittimamente decurtare il punteggio attribuito per tale titolo, nel momento in cui è stata pubblicata la graduatoria definitiva pur se, inizialmente ed in particolare prima della celebrazione dell’orale, tale punteggio era stato attribuito.
Quanti hanno subito una diminuzione dei punti assegnati per effetto della mancata valutazione del diploma di specializzazione possono Ancora agire incardinando un ricorso straordinario, al fine di ottenere il ricalcolo del punteggio da assegnare a quei concorrenti che vantano il possesso del diploma di specializzazione, ottenendo così anche una migliore collocazione in graduatoria ai fini dell’assegnazione della sede di prima destinazione.

Il costo dell’adesione è pari a € 750 per € 2000 oltre iva cpa e cu.
Per aderire al ricorso è necessario compilare il form online cliccando qui, e scaricare e compilare la modulistica cliccando qui entro il 30 settembre 2019.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Mon, 23 Sep 2019 16:54:21 +0000
Anni successivi al primo a Medicina: la ricorrente deve essere iscritta al II anno. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2002-anni-successivi-al-primo-a-medicina-la-ricorrente-deve-essere-iscritta-al-ii-anno http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2002-anni-successivi-al-primo-a-medicina-la-ricorrente-deve-essere-iscritta-al-ii-anno Anni successivi al primo a Medicina: la ricorrente deve essere iscritta al II anno.

Nuova importantissima pronucia del Consiglio di Stato sull’accesso ai corsi a numero programmato di Medicina, chiamato a decidere sul ricorso di una studentessa che richiedeva l’iscrizione in copertura di posti vacanti ad anni successivi al primo.

Nel ricorso avanzato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia si deduceva come la studentessa avesse tutti i crediti necessari per passare al secondo anno, ottenuti anche presso lo stesso Ateneo di Ferrara, l’Università convenuta nel giudizio insieme al MIUR.

Il Consiglio di Stato, a mezzo della recentissima pronuncia, ha ritenuto leso il diritto della ricorrente ad essere iscritta al II anno di Medicina, avendone i requisiti e sussistendo anche i posti liberi negli anni successivi al primo del corso in questione.

Il caso di specie si è rivelato ancor più particolare in considerazione delle dichiarazioni che di recente si sono lette sulle testate giornalistiche, anche del territorio di Ferrara, da parte del Magnifico Rettore dell’Università, che esplicita la possibilità di accogliere studenti nel 2019 in numero ben maggiore a quello di molti altri Atenei (in alcuni casi mettendo a disposizione un numero di posti cinque volte superiori a quelli di altre sedi italiane, e anche più delle Università di Milano e Napoli).

Uguale “sensibilità” e uguale “apertura”, invece, non si è vista nei confronti di una sola studentessa già iscritta, per giunta, nel proprio Ateneo. Così, a fronte di 600 studenti accolti in tutta tranquillità al primo anno, una ragazza è dovuta ricorrere al Consiglio di Stato per far valere un proprio diritto alla copertura di posti vuoti e inutilizzati.

Il provvedimento del Supremo Consiglio pone fine alla situazione illegittima, accoglie il ricorso presentato e, di conseguenza, ammette la ricorrente al secondo anno del corso di Medicina.

Con soddisfazione commenta l’Avv. Michele Bonetti: “abbiamo evitato che ad una studentessa valente e meritevole potesse essere negato il diritto di studiare e proseguire i prospri studi nell’anno di corso che le spetta”; “si tratta di un’ulteriore conferma delle fallacità del numero chiuso per come strutturato, che mette in luce come i dinieghi illegittimi di passaggio da un anno ad un altro possano essere oggetto di impugnazione dinanzi alla Giustizia Amministrativa”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 09 Sep 2019 16:40:02 +0000
CONCORSO TFA SOSTEGNO: ILLEGITTIMO L’ANNULLAMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DELLA PROVA SCRITTA IN CASO DI COPIATURA SUBITA DAL CANDIDATO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1994-concorso-tfa-sostegno-illegittimo-l-annullamento-da-parte-della-commissione-della-prova-scritta-in-caso-di-copiatura-subita-dal-candidato http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1994-concorso-tfa-sostegno-illegittimo-l-annullamento-da-parte-della-commissione-della-prova-scritta-in-caso-di-copiatura-subita-dal-candidato CONCORSO TFA SOSTEGNO: ILLEGITTIMO L’ANNULLAMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DELLA PROVA SCRITTA IN CASO DI COPIATURA SUBITA DAL CANDIDATO

Il Presidente del Tar Catania, su ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ha accolto il ricorso di una candidata esclusa dalle prove scritte del concorso TFA (Tirocinio Formativo Attivo) per il sostegno svolto presso l’Università degli Studi di Messina.

Secondo la Commissione, difatti, il compito della ricorrente e quello di altra candidata erano stati annullati per “copiatura formale e sostanziale”.

In ricorso, tuttavia, si è sostenuta l’erroneità di tale semplicistica tesi giacchè non è solo con il confronto di due elaborati che può decretarsi l’annullamento della prova. Analizzati i due compiti dai legali di Bonetti & Delia, con spirito evidentemente opposto da quello della Commissione e volto all’effettiva ricostruzione di quanto accaduto durante la prova, si evinceva che la ricorrente era stata la parte meramente “passiva”che aveva, dunque, subito la copiatura e che, in ragione di ciò, illegittimamente è stata esclusa.

I legali, difatti, secondo il T.A.R., “come risulta dalla documentazione versata in atti e dalle puntuali argomentazioni indicate in ricorso”, hanno dimostrato che il compito della ricorrente era sintatticamente perfetto mentre, invece, quello dell’altra candidata, che presentava parole errate, periodi incompleti e privi di alcun logico significato, dimostrava inequivocabilmente che fosse l’altra candidata ad essere la parte attiva della copiatura.

Il Presidente del T.A.R. con decreto d’urgenza, accoglieva il ricorso e condivideva integralmente tutte le censure rappresentate in ricorso da Bonetti e Delia chiarendo appunto che “probanti elementi depongono nel senso che l’autore dell’elaborato n. 63 abbia copiato (incorrendo, tra l’altro, in plateali errori di trascrizione e in ulteriori omissioni) l’elaborato redatto dalla ricorrente (n. 73); che, pertanto, la decisione assunta dall’Amministrazione, la quale ha fatto esclusivo riferimento alla circostanza che i due elaborati risultavano “formalmente e sostanzialmente identici”, appare assunta all’esito di una non compiuta istruttoria (e la stessa risulta, tra l’altro, non adeguatamente motivata); che, in particolare, la Commissione, prendendo atto che la ricorrente non aveva copiato l’elaborato n. 63 (avendo piuttosto consentito la copiatura del proprio elaborato), avrebbe dovuto indicare le eventuali ragioni giuridiche di natura “disciplinare” poste a fondamento dell’esclusione della ricorrente”.

Gli avvocati commentano “La nostra ricorrente avrà la possibilità che il suo compito venga corretto dalla Commissione e, in caso di esito positivo, sostenere la prova orale. Non si discute che i casi di copiatura nei pubblici concorsi vadano certamente attenzionati e, se il caso sanzionati con l’annullamento, ma è importante che l’Amministrazione effettui una valutazione attenta e precisa quanto meno per comprendere se i candidati hanno avuto entrambi un ruolo attivo. Abbiamo avuto altri casi in altre procedure concorsuali in cui abbiamo sempre ottenuto vittorie importanti in quanto, come nel caso che ci occupa, i ricorrenti erano del tutto incolpevoli”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) TFA - Tirocinio Formativo Attivo Fri, 09 Aug 2019 08:56:40 +0000
AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI. CONSIGLIO DI STATO CONFERMA SENTENZA DEL TAR FIRENZE E BACCHETTA IL MIUR http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1987-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti-consiglio-di-stato-conferma-sentenza-del-tar-firenze-e-bacchetta-il-miur http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1987-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti-consiglio-di-stato-conferma-sentenza-del-tar-firenze-e-bacchetta-il-miur AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI. CONSIGLIO DI STATO CONFERMA SENTENZA DEL TAR FIRENZE E BACCHETTA IL MIUR

Bonetti e Delia cambiano ancora una volta la storia del numero chiuso e delle sue regole. “Si inventano” la competenza territoriale del Tar locale (confermata dal Consiglio di Stato in sede di regolamento preventivo di giurisdizione) di un principio decisivo per il contenzioso che oggi il Consiglio di Stato conferma: il motivo se accolto genera un beneficio ai ricorrenti e non a tutti i soggetti in graduatoria.
All’esito del giudizio patrocinato dagli Avv.ti Bonetti e Delia, in particolare, il Tar aveva disposto che “i posti riservati ai cittadini extracomunitari rimasti vacanti vanno attribuiti ai ricorrenti che, giudizialmente ne chiedano l’attribuzione”.
Tale pronuncia, aveva invero rappresentato un vero e proprio spartiacque per il contenzioso dell’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria sancendo che i posti rimasti vacanti degli extracomunitari vanno assegnati ai candidati che abbiano agito giudizialmente e non a tutti.
Il Tar chiariva ulteriormente che “Quanto affermato dalla Avvocatura”, secondo cui potrebbe agire in giudizio solo chi è davvero prossimo all’ultimo degli ammessi, “sarebbe dirimente qualora l’annullamento della clausola del bando e della graduatoria producesse effetti nei confronti di tutti i partecipanti, compresi quelli che non hanno proposto alcun ricorso. Ma non è così, atteso che per pacifica giurisprudenza (contraddetta da un solo precedente del tutto isolato del TAR Lazio) nei concorsi pubblici graduatoria è atto scindibile il cui annullamento ha effetto nei soli confronti di coloro che abbiano proposto il ricorso, poi accolto (Consiglio di Stato sez. III, 06/07/2016, n. 3005). La applicazione di tale principio al caso di specie fa sì che la platea dei soggetti che potrebbero beneficiare dell’annullamento della clausola impugnata si profila ristretta ai soli candidati che abbiano proposto ricorso con conseguente chance per la Sig.ra XXX di conseguire la ammissione”.
Avverso la pronuncia appena richiamata, il Miur proponeva appello innanzi al Consiglio di Stato al fine di ottenere la riforma della sentenza.
Il C.d.S. rigettava l’appello prima con decreto monocratico presidenziale e, da ultimo, con ordinanza collegiale chiarendo che “rettamente il TAR ha annullato siffatta clausola, con statuizione, ad un primo esame, corretta e logicamente coerente”.
Il Consiglio di Stato, inoltre,
“correggeva” espressamente il Miur circa la teoria prospettata chiarendo che la clausola del bando annullata è scindibile con effetti limitati dunque ai ricorrenti e non estensibili a chi non aveva proceduto ad agire. Rimane “ferma in ogni caso”, ci tiene a precisare il Cds pur a fronte di altre ragioni già utili al rigetto dell’appello, “la scindibilità nella specie dell’annullamento dell’impugnata clausola, il cui concetto è come descritto in Cons. St., ad. plen., n. 4/2019 e non come asserito dagli appellanti”.
La decisione, commenta l’Avvocati Bonetti e Delia, “conferma in maniera tranciante e, invero, serve a fare ancora una volta chiarezza su alcuni aspetti fondamentali in ordine alla questione dei posti vacanti. In primis sono gli Atenei e dover disporre delle immatricolazioni; ciò evita una situazione di arresto dettata dall’immobilismo del MIUR che pregiudica la carriera di tanti studenti, i quali avendo la possibilità di utilizzare questi posti non optati si ritroverebbero con una chance in più. In secondo luogo tale decisione, conferma che chi non ha agito in giudizio e non ha un provvedimento favorevole non può pretendere il posto che, al contrario, deve essere assegnato a chi come noi, con successo, ha agito”.
Concludono gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia: “Grazie a questa vittoria la nostra assistita potrà serenamente continuare il proprio percorso accademico e, di certo, questa vittoria insieme alle altre frattanto ottenute, consentirà che tanti altri candidati nostri ricorrenti saranno riassegnati ai molti studenti comunitari tutti i posti rimasti vacanti degli extracomunitari. Questo atteggiamento dell’amministrazione mal si concilia con i numerosi studi che dimostrano come il sistema sia al collasso perchè si lamenta già da tempo una grave carenza di medici destinata ad aumentare. Appare assurdo che non si consenta, neanche a fronte di situazioni così peculiari, di esercitare il diritto allo studio dei nostri giovani, diritto costituzionalmente garantito”.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Tue, 06 Aug 2019 13:16:01 +0000
IL T.A.R. LAZIO AMMETTE DEFINITIVAMENTE LA NOSTRA RICORRENTE AL CORSO DI MEDICINA GENERALE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1968-il-t-a-r-lazio-ammette-definitivamente-la-nostra-ricorrente-al-corso-di-medicina-generale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1968-il-t-a-r-lazio-ammette-definitivamente-la-nostra-ricorrente-al-corso-di-medicina-generale IL T.A.R. LAZIO AMMETTE DEFINITIVAMENTE LA NOSTRA RICORRENTE AL CORSO DI MEDICINA GENERALE.

Con sentenza n. 7394/2019, pubblicata lo scorso 07.06.2019, il T.A.R Lazio ha accolto definitivamente il ricorso patrocinato dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, proposto della ricorrente affinché fosse definita la sua posizione da frequentante del corso di formazione di Medicina Generale per il triennio 2014/2017. Parte ricorrente è stata così definitivamente ammessa allo stesso corso senza riserva, consolidando la sua posizione.

Parte ricorrente veniva ammessa al corso con riserva in virtù del provvedimento cautelare emesso in primo grado di giudizio (T.A.R. Lazio, Sez. III quater, ordinanza n. 2408/2015). Successivamente, si protraeva una lunga e complessa vicenda giudiziaria dinanzi lo stesso T.A.R. Lazio conclusasi oggi con il definitivo accoglimento delle doglianze prospettate nel ricorso.

In particolare, il Giudice amministrativo ha accolto la censura proposta da parte ricorrente, con cui contestava la risposta alla domanda “sull’angina instabile”, da cui l’esito della correzione del test di ammissione della ricorrente sarebbe mutato. Infatti, quest’ultima, a fronte di una corretta indicazione delle risposte ai quesiti cui i candidati sono stati sottoposti nella prova di ammissione, avrebbe potuto ottenere 77 punti anziché 76, con il conseguente posizionamento nella graduatoria in base al punteggio spettante.

La pronuncia, inoltre fa leva sul c.d. principio del consolidamento, principio immanente dell’ordinamento Italiano e che tutela l’affidamento come conseguenza dell’ammissione intervenuta riserva. Difatti dall’anno 2015 ad oggi parte ricorrente, veniva ammessa con riserva al corso di formazione di Medicina Generale per il triennio 2014/2017, sosteneva tutti gli esami curriculari previsti e concludendo brillantemente detto corso.

Si legge nella pronuncia, che “Per le superiori considerazioni il ricorso principale ed i motivi aggiunti vanno accolti e per l’effetto va annullata la graduatoria della Regione Lazio di cui alla determinazione 10 ottobre 2014, n. G114405 […] con conseguente consolidamento della stessa che ha superato l’esame finale del Corso di Formazione specifica in Medicina Generale per gli anni 2014/2017.”

Il TAR Lazio ha, in tal modo, disposto la definitiva ammissione della dottoressa al corso di Medicina Generale per il triennio 2014/2017, senza intaccare la posizione acquisita negli anni e già definita con il conseguimento del titolo finale di medicina generale.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 21 Jun 2019 16:01:19 +0000
Ultima vittoria sulle Abilitazioni Scientifiche Nazionali: il TAR del Lazio dispone con sentenza il riesame del ricorrente e condanna l’Amministrazione al pagamento delle spese di giudizio. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1965-ultima-vittoria-sulle-abilitazioni-scientifiche-nazionali-il-tar-del-lazio-dispone-con-sentenza-il-riesame-del-ricorrente-e-condanna-l-amministrazione-al-pagamento-delle-spese-di-giudizio http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1965-ultima-vittoria-sulle-abilitazioni-scientifiche-nazionali-il-tar-del-lazio-dispone-con-sentenza-il-riesame-del-ricorrente-e-condanna-l-amministrazione-al-pagamento-delle-spese-di-giudizio Ultima vittoria sulle Abilitazioni Scientifiche Nazionali: il TAR del Lazio dispone con sentenza il riesame del ricorrente e condanna l’Amministrazione al pagamento delle spese di giudizio.

Il TAR del Lazio si pronuncia nuovamente sull’Abilitazione Scientifica Nazionale, disponendo con sentenza il riesame del candidato che aveva presentato domanda per ottenere l’abilitazione come professore ordinario di II fascia.

Ad avviso dell’On.le TAR del Lazio, il giudizio della Commissione, che ha esaminato le numerose pubblicazioni e il profilo scientifico del candidato, è stato ritenuto tautologico e lapidario. Difatti, è lo stesso Giudice Amministrativo che ha affermato: “Né i giudizi collegiali, nè quelli individuali, invero, esprimono una seria e approfondita disamina delle varie pubblicazioni presentate, essendo queste ultime oggetto della stessa valutazione, lapidaria e tautologica, sopra riportata, che si ripete, quasi identica, in tutti i giudizi individuali e in quello collegiale. Sia l’estrema sinteticità, sia – soprattutto – il carattere stereotipato e ripetitivo dei giudizi in questione, d’altra parte, sono sintomatici di una valutazione all’apparenza superficiale, nonché condotta in modo non autonomo dai singoli commissari, quale indefettibile presupposto dell’apprezzamento da formulare, all’unanimità o a maggioranza”

La Commissione designata è stata dunque censurata per aver fornito una motivazione superficiale e ripetitiva a fondamento della decisione di rigettare la domanda di abilitazione per la II fascia nell’ambito del concorso di cui al bando n. 1532/2016.

Con il summenzionato provvedimento collegiale il giudice di prime cure ha accolto l’azione proposta con il patrocinio dello Studio Legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia stabilendo che “il ricorso debba essere accolto, con conseguente annullamento dei giudizi impugnati. Ai sensi dell’art. 34, comma 1, lett. e), del codice del processo amministrativo (CPA), in esecuzione della presente sentenza, la posizione dell’interessato dovrà quindi essere riesaminata da parte di una Commissione in diversa composizione entro il termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza ovvero dalla sua notificazione, se antecedente.

L’Avv. Michele Bonetti ha commentato la vittoria sottolineando “come vengano in risalto in tali occasioni tutte le criticità intrinseche al sistema delle procedure di abilitazione, soprattutto in riferimento alla discrezionalità di quelle Commissioni che illegittimamente non rendono congrue motivazioni a fondamento dei propri giudizi”.

A riprova dell’illegittimità subita dal ricorrente, il TAR del Lazio ha condannato l’Amministrazione resistente a rifondere le spese di giudizio oltre che a rimborsare il contributo unificato.

Lo Studio Legale Bonetti e Delia da anni si pregia di assistere i professori e i ricercatori universitari che si sentano lesi dai giudizi resi dalle Commissioni per le procedure di abilitazione.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Wed, 19 Jun 2019 16:04:13 +0000
T.F.A. SOSTEGNO: E’ NOSTRA L’UNICA AZIONE ACCOLTA DAL TAR LAZIO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1963-t-f-a-sostegno-e-nostra-l-unica-azione-accolta-dal-tar-lazio http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1963-t-f-a-sostegno-e-nostra-l-unica-azione-accolta-dal-tar-lazio T.F.A. SOSTEGNO: E’ NOSTRA L’UNICA AZIONE ACCOLTA DAL TAR LAZIO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con ordinanza resa il 5 giugno 2019, in accoglimento delle censure sollevate dagli Avvocati Bonetti e Delia, ha ammesso alla prova scritta del concorso per l’accesso ai Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, una candidata illegittimamente esclusa a seguito del mancato superamento della prova preselettiva. Lo studio è riuscito a dimostrare l’erronea formulazione di uno dei quesiti somministrati in sede preselettiva, che, dimidiando di pochi centesimi il punteggio totalizzato dalla candidata, ne ha decretato l’illegittima esclusione, impendendo che la stessa venisse ammessa al sostenimento della prova scritta e, dunque, potesse proseguire l’iter concorsuale.

Altra ragione grazie alla quale il ricorso è apparso fondato al T.A.R. del Lazio è riconducibile alla scelta del Ministero di non attivare la graduatoria nazionale su tale concorso dando vita al paradosso secondo cui presso taluni Atenei si è ottenuta l’ammissione anche con pochi punti mentre in altri Atenei l’esclusione con ben oltre la sufficienza. Altro contenzioso accolto dal TAR ha riguardato il tema della mancata copertura dei posti vacanti presso Atenei diversi da quello in cui è stata svolta la prova preselettiva.

A fronte di decine e decine di posti rimasti scoperti su tutto il territorio nazionale, infatti, i legali hanno dimostrato l’illegittimità del Decreto ministeriale di indizione del concorso, nella parte in cui non consente che coloro i quali non abbiano superato la prova preselettiva presso l’Ateneo di riferimento, non possano essere ammessi a proseguire l’iter selettivo, e, quindi a sostenere la prova scritta, presso quegli Atenei che abbiano registrato candidati idonei alla prova preselettiva in numero inferiore rispetto ai posti banditi (o che avrebbe dovuto essere banditi).

Tali ricorrenti hanno potuto proseguire il loro percorso, sin dalla prova scritta, presso tali Atenei con posti vacanti. Si tratta di una importante vittoria, che conferma la tenuta delle argomentazioni addotte dai legali, solo che si consideri che, nella medesima data d’udienza, decine di cause analoghe sono state discusse, ma tutte con esito negativo , eccetto quella patrocinata dagli Avv.ti Bonetti e Delia, l’unica ad aver ottenuto la sospensione del provvedimento di esclusione e la conseguente ammissione della candidata alla prova scritta. 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 12 Jun 2019 13:01:16 +0000
(ASN) ABILITAZIONI SCIENTIFICHE NAZIONALI: PARTE L'AZIONE PER LE ABILITAZIONI DEI DOCENTI UNIVERSITARI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1951-asn-abilitazioni-scientifiche-nazionali-parte-l-azione-per-le-abilitazioni-dei-docenti-universitari http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1951-asn-abilitazioni-scientifiche-nazionali-parte-l-azione-per-le-abilitazioni-dei-docenti-universitari (ASN) ABILITAZIONI SCIENTIFICHE NAZIONALI: PARTE L'AZIONE PER LE ABILITAZIONI DEI DOCENTI UNIVERSITARI

L’impegno per la tutela fondamentale della trasparenza nei concorsi pubblici e per la promozione della meritocrazia, che da sempre connota il nostro studio, ci induce ad affiancare tutti gli aspiranti docenti universitari contro le illegittimità che potrebbero palesarsi durante il percorso per l’Abilitazione Scientifica Nazionale.

Lo Studio Legale Bonetti & Delia è da sempre al fianco dei ricercatori italiani e dei docenti universitari che aspirano a conseguire l’Abilitazione Scientifica Nazionale.

Trattasi di un’azione da noi già patrocinata negli scorsi anni che ha condotto a pronunce giurisprudenziali di accoglimento e conseguente affermazione di importanti principi giuridici in materia.

Il TAR Lazio ha chiarito, con vari provvedimenti alcuni dei quali si possono leggere in allegato, che i giudizi espressi dalle commissioni esaminatrici devono essere supportati da una motivazione analitica nonché da una valutazione attenta e rigorosa delle pubblicazioni scientifiche e dei titoli presentati dal candidato. L’eventuale giudizio negativo espresso dalla commissione, quindi, dovrà essere corredato da una motivazione chiara e specifica in ordine alle ragioni che hanno indotto alla dichiarazione di non idoneità.

L’azione promossa sarà volta alla rivendicazione del diritto di conseguire l’abilitazione come professore universitario di seconda fascia o, in via subordinata, di ottenere la rivalutazione e il riesame del proprio curriculum vitae ove si palesino irregolarità in merito all’accertamento dell’esistenza dei titoli idonei per l’abilitazione.

Trattandosi di una procedura di valutazione nazionale, dunque, il ricorso andrà presentato innanzi al TAR per il Lazio nel termine di sessanta giorni dalla data di pubblicazione o comunicazione dei risultati della procedura abilitativa o entro centoventi giorni depositando un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

I motivi a fondamento del ricorso dovranno essere valutati caso per caso relativamente alle illegittimità riscontrate. Quanti siano interessati potranno perciò contattare lo studio via email a info@avvocatomichelebonetti.it o telefonicamente ai seguenti recapiti http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/contatti per una prima consulenza valutativa ed eventualmente concordare un appuntamento de visu.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Thu, 30 May 2019 16:43:35 +0000