Visualizza articoli per tag: medicina http://w.avvocatomichelebonetti.it Tue, 22 Oct 2019 01:14:35 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CONSIGLIO DI STATO: SI ALL’IMMATRICOLAZIONE DEI RICORRENTI VITTORIOSI. MIUR CONDANNATO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2018-consiglio-di-stato-si-all-immatricolazione-dei-ricorrenti-vittoriosi-miur-condannato http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2018-consiglio-di-stato-si-all-immatricolazione-dei-ricorrenti-vittoriosi-miur-condannato CONSIGLIO DI STATO: SI ALL’IMMATRICOLAZIONE DEI RICORRENTI VITTORIOSI. MIUR CONDANNATO.

All’indomani della pubblicazione delle graduatorie inerenti all’ammissione a medicina del 2019, il Consiglio di Stato, con provvedimenti del 3 ottobre, ha ancora una volta mostrato di aderire alle tesi difensive sostenute dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Si tratta della prima ottemperanza collegiale vinta sul tema dell’ammissioni decretate dallo stesso Consiglio di Stato a livello nazionale nel mese di luglio.

Secondo la Sesta Sezione, infatti, è “ingiustificato e pregiudizievole” il rifiuto opposto dagli Atenei di dar seguito all’ordine già disposto, in sede di appello, dal Consiglio di Stato di procedere ad un’immediata immatricolazione dei ricorrenti vittoriosi.

Sono infondati dunque gli ostacoli frapposti da MIUR e Atenei che, in taluni casi, continuano a non immatricolare i ricorrenti vittoriosi.

Si tratta di un ulteriore tassello che si inscrive in un trend ormai consolidato che denuncia l’inadeguatezza di un sistema di accesso che mette irragionevolmente a disposizione dei giovani studenti solo una minima percentuale delle possibilità formative degli Atenei.

La nostra tesi, già accolta dal Consiglio di Stato ed, oggi, ulteriormente suffragata, dimostra come il decremento di ammissioni, nonostante i tanti studenti che si cimentano al test, non sia affatto giustificato dalle carenti risorse degli Atenei ma solo sulla base di scelte politiche per nulla compatibili con il diritto costituzionalmente garantito allo studio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 07 Oct 2019 09:23:33 +0000
MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA: IL TAR PALERMO SOSPENDE L’ATTRIBUZIONE DEGLI INCARICHI IN TUTTA LA REGIONE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2014-medici-di-assistenza-primaria-il-tar-palermo-sospende-l-attribuzione-degli-incarichi-in-tutta-la-regione http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2014-medici-di-assistenza-primaria-il-tar-palermo-sospende-l-attribuzione-degli-incarichi-in-tutta-la-regione MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA: IL TAR PALERMO SOSPENDE L’ATTRIBUZIONE DEGLI INCARICHI IN TUTTA LA REGIONE.

PALERMO – La prima sezione del Tar di Palermo (Pres. Ferlisi, est. Valenti) ha sospeso la procedura di mobilità riservata ai medici di assistenza primaria con riferimento agli “ambiti carenti di
assistenza primaria relativi all’anno 2019” accogliendo il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nell’interesse di uno dei medici esclusi dalla procedura.

In particolare, tale procedura bandiva le zone carenti dislocate nella regione Sicilia (ad es. ambiti relativi ad Isole Eolie, Isole Egadi, etc..) da assegnare ai medici di assistenza primaria, sulla base del punteggio maturato nel corso della propria carriera professionale. Tra i requisiti necessari a partecipare a tale procedura, ai sensi dell’Accordo Collettivo Nazionale vigente, era previsto che potessero concorrere al conferimento degli incarichi i medici titolari di incarico a tempo indeterminato di assistenza primaria iscritti da almeno due anni in un elenco della Regione che pubblica l’avviso.

Secondo il T.a.r., “il ricorso introduttivo e i successivi motivi aggiunti appaiono assistiti da sufficiente fumus boni iuris in relazione alla censura con cui parte ricorrente, lamenta la violazione e falsa applicazione dell’art. 34, come modificato dall’art. 5 dell’A.C.N. del 21 giugno 2018″ avendo la Regione obliterato le modifiche “che appaiono sostanziali (e non meramente terminologiche), apportate con il nuovo A.C.N. in data 21 giugno 2018“. Alla procedura, dunque, a differenza di quanto aveva ritenuto l’Assessorato, ben potevano partecipare anche i medici con un servizio in Sicilia da almeno due anni senza che fosse necessario essere iscritti da almeno due anni nell’elenco di provenienza.

Si tratta, commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, “di una decisione destinata ad incidere nella gestione dell’assegnazione degli ambiti carenti di assistenza primaria su tutta la Regione e che, come la contrattazione collettiva voleva e l’Assessorato aveva obliterato, premia i medici che, da tempo, svolgono il loro servizio a favore della collettività siciliana”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Medici e affini Mon, 07 Oct 2019 08:32:05 +0000
RIUNIONI STRAORDINARIE PER IL NUMERO CHIUSO ANCHE IL SABATO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2010-primo-ciclo-di-incontri-per-il-numero-chiuso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2010-primo-ciclo-di-incontri-per-il-numero-chiuso RIUNIONI STRAORDINARIE PER IL NUMERO CHIUSO ANCHE IL SABATO

Al fine di far fronte alle numerose richieste intervenute in questi giorni per l’accesso alle facoltà a numero chiuso nonché al fine di far fronte anche alle esigenze di coloro che provengono da città diverse da Roma, lo studio ha deciso di mettere a disposizione degli interessati una serie di date in cui si svolgeranno delle riunioni e sarà possibile colloquiare anche individualmente con i collaboratori dello studio:

Mercoledì 9 ottobre 2019 dalle ore 17.30 alle ore 19.00.

Sabato 12 ottobre dalle ore 11.30 alle ore 12.30.

Lunedì 14 ottobre 2019 dalle ore 17.30 alle ore 19.00.

Mercoledì 16 ottobre 2019 dalle ore 17.30 alle ore 19.00.

Sabato 19 ottobre 2019 dalle ore 15.45 alle ore 17.30.

Le riunioni si svolgeranno presso lo studio di Roma sito in Via di San Tommaso d’Aquino n. 47, e al fine di ottenere un’informazione migliore e completa invitiamo tutti a partecipare prima alle riunioni collettive per poi eventualmente valutare (in base alle singole posizioni) di effettuare colloqui anche individuali. In ogni caso negli indicati giorni saranno a disposizione tutti i collaboratori dello studio per risolvere ogni dubbio e quesito.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Mon, 07 Oct 2019 15:37:44 +0000
Numero chiuso 2019/2020 - Corsi liberi e art.6 a Medicina: ecco come frequentarli http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/medici-specialisti-82-91/2007-corsi-liberi-a-medicina-ecco-come-frequentarli-in-attesa-dellesito-del-ricorso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/medici-specialisti-82-91/2007-corsi-liberi-a-medicina-ecco-come-frequentarli-in-attesa-dellesito-del-ricorso Numero chiuso 2019/2020 - Corsi liberi e art.6 a Medicina: ecco come frequentarli

Si sono concluse da pochi giorni le prove di accesso ai corsi a numero chiuso per l'anno accademico 2019/2020.

Vi rimettiamo di seguito le istruzioni sul significato dell'art.6 R.D. 1269/1938 e dei corsi liberi che consentono di svolgere gli esami a Medicina.

In allegato si riporta anche un prototio utile di accesso agli atti per chi volesse inoltrare richiesta al Ministero ed alle Università per visionare ed estrarre copia della documentazione personale della prova, valido per tutti i corsi ad accesso programmato.

Quali sono le domande più frequenti.

1) Cosa vuol dire frequentare ex art. 6?

L’art. 6 del Regio decreto del 4 giugno 1938 n. 1269 intitolato “Approvazione del regolamento sugli studenti, i titoli accademici, gli esami di stato e l'assistenza scolastica nelle università e negli istituti superiori” dà la possibilità di frequentare e sostenere due esami da parte di coloro che non hanno passato il test di ammissione a numero chiuso. Ci si immatricola così ad un altro corso di laurea complementare, affine e similare, frequentando però la facoltà ove non si è riusciti ad entrare. In tal modo si può iniziare a frequentare l'Università ove non si è riusciti ad entrare sostenendone i primi esami, salvo poi l'anno successivo riprovare il test di ammissione e una volta superato chiederne la convalida. Gli esami che si possono sostenere sono solo due, ma è frequente il caso di alcune Università che consentono di sostenere ulteriori esami informalmente con successiva registrazione e formalizzazione.

2) Cosa devo fare per frequentare ex art. 6?

Il predetto articolo quando viene ripreso dalla normativa universitaria assume spesso un'altra posizione (non sempre il numero 6 del regolamento universitario anche se molte Segreterie Studenti per comodità continuano ad identificarlo sempre e comunque come articolo 6) e viene recepito con particolari modalità pratiche attuative che si differenziano da Università ad Università , da Facoltà a Facoltà , e rispetto alle quali avrà cura di richiedere la relativa modulistica nelle segreteria di competenza.

Per questo si consiglia vivamente di andare presso la Segreteria Studenti, richiedere i relativi moduli e vagliarli attentamente prima di sottoscriverli.

3) E' possibile che alcuni Atenei non attivino i corsi liberi o che non mi ammettano ai corsi liberi?

Si è possibile giacchè ogni Ateneo è autonomo e può scegliere come crede.

Ove tali corsi vengano attivati ogni Ateneo decide chi ammettere sulla base di requisiti che, normalmente, dovrebbero essere predeterminati.

I requisiti che, normalmente, rilevano sono:

- voto al test;

- voto di diploma;

- età;

- altre lauree.

Si riportano, altresì, link di vittorie ottenute dal nostro studio su richieste di passaggi ad anni successivi al primo (news del 09.09.2019, news del 14.06.2019, news del 17.07.2018).

Difatti, è possibile richiedere il passaggio al II anno di Medicina o di Odontoiatria (ma lo stesso vale per altre facoltà a numero chiuso, ovvero Fiosioterapia, ecc.) qualora si sia in possesso di crediti utili per il passaggio al secondo anno. Lo studente dovrà confrontare il piano di studi della facoltà affine nonchè quello della facoltà ove vuole trasferirsi.

Il tutto si può svolgere ove vi sono posti disponibili ed è sicuramente più facile per facoltà come Veterinaria o in sedi di Medicina o Odontoiatria meno ambite, o per anni successivi al secondo ove notoriamente vi sono più posti liberi.

Ovviamente ciò vale anche per i trasferimenti dall'estero oggi più facili grazie alla nostra Plenaria vittoriosa.

Lo Studio si occupa da anni di assistere gli studenti che hanno sostenuto i test a numero chiuso e che hanno ottenuto valutazioni errate delle proprie prove a causa di prroblematiche formali, ad esempio, sull'annerimento delle casselle e/o detrazioni di punteggio che hanno leso il candidato.

Per le facoltà delle Professioni Sanitarie (quali Fisioterapia, Infermieristica, ecc.) vi è poi la problematica legata alla scelta delle sedi ed agli scorrimenti che possono portare, in alcune sedi, all'illegittima conseguenza della postergazione di candidati con punteggi più alti, rispetto ad altri che ne hanno ottenuti di più bassi. Nel caso risocntriate tale cirscostanza potete contattare lo studio.

Rammentiamo a noi stessi come gli studenti disabili, discalculi e DSA, debbano avere una serie di garanzie, tempi ed ausilii aggiuntivi. Qualora e se non vi fossero stat forniti Vi preghaimo di segnalarcelo.

Per una rassegna delle vittorie sul tema si vedano i seguenti link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1956-test-per-l-ammissione-a-medicina-il-tar-del-lazio-dispone-la-ripetizione-della-prova-per-uno-studente-dsa-a-seguito-di-un-nostro-ricorso e http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/731-campagna-per-i-disabili-ammissione-sovrannumeraria-degli-studenti-disabili

Sul sito dell'UDU - Unione degli Univeristari troverete importanti ed ulteriori indicazioni sui test per le facoltà a numero chiuso di quest'anno (http://www.unionedegliuniversitari.it/45578-2/) e i preziosi consigli su come comportarsi in caso riteniate che vi siano state illegittimità nello svolgimento delle prove.

Ricordiamo a tutti di leggere con attenzione il Bando e di eseguire sempre la conferma di interesse alla permanenza in graduatoria come previsto dalla procedura.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) News Wed, 18 Sep 2019 10:17:02 +0000
Anni successivi al primo a Medicina: la ricorrente deve essere iscritta al II anno. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2002-anni-successivi-al-primo-a-medicina-la-ricorrente-deve-essere-iscritta-al-ii-anno http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2002-anni-successivi-al-primo-a-medicina-la-ricorrente-deve-essere-iscritta-al-ii-anno Anni successivi al primo a Medicina: la ricorrente deve essere iscritta al II anno.

Nuova importantissima pronucia del Consiglio di Stato sull’accesso ai corsi a numero programmato di Medicina, chiamato a decidere sul ricorso di una studentessa che richiedeva l’iscrizione in copertura di posti vacanti ad anni successivi al primo.

Nel ricorso avanzato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia si deduceva come la studentessa avesse tutti i crediti necessari per passare al secondo anno, ottenuti anche presso lo stesso Ateneo di Ferrara, l’Università convenuta nel giudizio insieme al MIUR.

Il Consiglio di Stato, a mezzo della recentissima pronuncia, ha ritenuto leso il diritto della ricorrente ad essere iscritta al II anno di Medicina, avendone i requisiti e sussistendo anche i posti liberi negli anni successivi al primo del corso in questione.

Il caso di specie si è rivelato ancor più particolare in considerazione delle dichiarazioni che di recente si sono lette sulle testate giornalistiche, anche del territorio di Ferrara, da parte del Magnifico Rettore dell’Università, che esplicita la possibilità di accogliere studenti nel 2019 in numero ben maggiore a quello di molti altri Atenei (in alcuni casi mettendo a disposizione un numero di posti cinque volte superiori a quelli di altre sedi italiane, e anche più delle Università di Milano e Napoli).

Uguale “sensibilità” e uguale “apertura”, invece, non si è vista nei confronti di una sola studentessa già iscritta, per giunta, nel proprio Ateneo. Così, a fronte di 600 studenti accolti in tutta tranquillità al primo anno, una ragazza è dovuta ricorrere al Consiglio di Stato per far valere un proprio diritto alla copertura di posti vuoti e inutilizzati.

Il provvedimento del Supremo Consiglio pone fine alla situazione illegittima, accoglie il ricorso presentato e, di conseguenza, ammette la ricorrente al secondo anno del corso di Medicina.

Con soddisfazione commenta l’Avv. Michele Bonetti: “abbiamo evitato che ad una studentessa valente e meritevole potesse essere negato il diritto di studiare e proseguire i prospri studi nell’anno di corso che le spetta”; “si tratta di un’ulteriore conferma delle fallacità del numero chiuso per come strutturato, che mette in luce come i dinieghi illegittimi di passaggio da un anno ad un altro possano essere oggetto di impugnazione dinanzi alla Giustizia Amministrativa”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 09 Sep 2019 16:40:02 +0000
AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI. CONSIGLIO DI STATO CONFERMA SENTENZA DEL TAR FIRENZE E BACCHETTA IL MIUR http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1987-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti-consiglio-di-stato-conferma-sentenza-del-tar-firenze-e-bacchetta-il-miur http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1987-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti-consiglio-di-stato-conferma-sentenza-del-tar-firenze-e-bacchetta-il-miur AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI. CONSIGLIO DI STATO CONFERMA SENTENZA DEL TAR FIRENZE E BACCHETTA IL MIUR

Bonetti e Delia cambiano ancora una volta la storia del numero chiuso e delle sue regole. “Si inventano” la competenza territoriale del Tar locale (confermata dal Consiglio di Stato in sede di regolamento preventivo di giurisdizione) di un principio decisivo per il contenzioso che oggi il Consiglio di Stato conferma: il motivo se accolto genera un beneficio ai ricorrenti e non a tutti i soggetti in graduatoria.
All’esito del giudizio patrocinato dagli Avv.ti Bonetti e Delia, in particolare, il Tar aveva disposto che “i posti riservati ai cittadini extracomunitari rimasti vacanti vanno attribuiti ai ricorrenti che, giudizialmente ne chiedano l’attribuzione”.
Tale pronuncia, aveva invero rappresentato un vero e proprio spartiacque per il contenzioso dell’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria sancendo che i posti rimasti vacanti degli extracomunitari vanno assegnati ai candidati che abbiano agito giudizialmente e non a tutti.
Il Tar chiariva ulteriormente che “Quanto affermato dalla Avvocatura”, secondo cui potrebbe agire in giudizio solo chi è davvero prossimo all’ultimo degli ammessi, “sarebbe dirimente qualora l’annullamento della clausola del bando e della graduatoria producesse effetti nei confronti di tutti i partecipanti, compresi quelli che non hanno proposto alcun ricorso. Ma non è così, atteso che per pacifica giurisprudenza (contraddetta da un solo precedente del tutto isolato del TAR Lazio) nei concorsi pubblici graduatoria è atto scindibile il cui annullamento ha effetto nei soli confronti di coloro che abbiano proposto il ricorso, poi accolto (Consiglio di Stato sez. III, 06/07/2016, n. 3005). La applicazione di tale principio al caso di specie fa sì che la platea dei soggetti che potrebbero beneficiare dell’annullamento della clausola impugnata si profila ristretta ai soli candidati che abbiano proposto ricorso con conseguente chance per la Sig.ra XXX di conseguire la ammissione”.
Avverso la pronuncia appena richiamata, il Miur proponeva appello innanzi al Consiglio di Stato al fine di ottenere la riforma della sentenza.
Il C.d.S. rigettava l’appello prima con decreto monocratico presidenziale e, da ultimo, con ordinanza collegiale chiarendo che “rettamente il TAR ha annullato siffatta clausola, con statuizione, ad un primo esame, corretta e logicamente coerente”.
Il Consiglio di Stato, inoltre,
“correggeva” espressamente il Miur circa la teoria prospettata chiarendo che la clausola del bando annullata è scindibile con effetti limitati dunque ai ricorrenti e non estensibili a chi non aveva proceduto ad agire. Rimane “ferma in ogni caso”, ci tiene a precisare il Cds pur a fronte di altre ragioni già utili al rigetto dell’appello, “la scindibilità nella specie dell’annullamento dell’impugnata clausola, il cui concetto è come descritto in Cons. St., ad. plen., n. 4/2019 e non come asserito dagli appellanti”.
La decisione, commenta l’Avvocati Bonetti e Delia, “conferma in maniera tranciante e, invero, serve a fare ancora una volta chiarezza su alcuni aspetti fondamentali in ordine alla questione dei posti vacanti. In primis sono gli Atenei e dover disporre delle immatricolazioni; ciò evita una situazione di arresto dettata dall’immobilismo del MIUR che pregiudica la carriera di tanti studenti, i quali avendo la possibilità di utilizzare questi posti non optati si ritroverebbero con una chance in più. In secondo luogo tale decisione, conferma che chi non ha agito in giudizio e non ha un provvedimento favorevole non può pretendere il posto che, al contrario, deve essere assegnato a chi come noi, con successo, ha agito”.
Concludono gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia: “Grazie a questa vittoria la nostra assistita potrà serenamente continuare il proprio percorso accademico e, di certo, questa vittoria insieme alle altre frattanto ottenute, consentirà che tanti altri candidati nostri ricorrenti saranno riassegnati ai molti studenti comunitari tutti i posti rimasti vacanti degli extracomunitari. Questo atteggiamento dell’amministrazione mal si concilia con i numerosi studi che dimostrano come il sistema sia al collasso perchè si lamenta già da tempo una grave carenza di medici destinata ad aumentare. Appare assurdo che non si consenta, neanche a fronte di situazioni così peculiari, di esercitare il diritto allo studio dei nostri giovani, diritto costituzionalmente garantito”.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Tue, 06 Aug 2019 13:16:01 +0000
AMMISSIONE AD ANNI SUCCESSIVO AL PRIMO: IL T.A.R. ABRUZZO ACCOGLIE ED AMMETTE AL CORSO DI LAUREA IN ODONTOIATRIA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1980-ammissione-ad-anni-successivo-al-primo-il-t-a-r-abruzzo-accoglie-ed-ammette-al-corso-di-laurea-in-odontoiatria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1980-ammissione-ad-anni-successivo-al-primo-il-t-a-r-abruzzo-accoglie-ed-ammette-al-corso-di-laurea-in-odontoiatria AMMISSIONE AD ANNI SUCCESSIVO AL PRIMO: IL T.A.R. ABRUZZO ACCOGLIE ED AMMETTE AL CORSO DI LAUREA IN ODONTOIATRIA

Con la sentenza di merito n. 391/2019 il TAR Abruzzo ha disposto l’ammissione di una studentessa a cui era stato negato il trasferimento ad anni successivi al primo presso l’Università degli Studi dell’Aquila su ricorso incardinato dallo Studio Legale Bonetti e Delia.

L’On.le TAR Abruzzo ha in primis disposto con ordinanza” – a parlare è l’Avv. Michele Bonetti – “il riesame della posizione della ricorrente “mediante l’utilizzo dei posti riservati agli studenti extracomunitari, eventualmente rimasti privi di copertura a seguito delle operazioni di immatricolazione e scorrimento”. Tale rivalutazione ha portato l’Università ad immatricolare la studentessa dapprima al II anno e successivamente, all’esito di una più attenta rivalutazione, al III anno di corso. È molto grave che presso l’Ateneo Aquilano i posti che rimangono vacanti per ragioni ormai purtroppo croniche, non vengano d’ufficio assegnati a chi ne faccia richiesta. Per rilanciare l’Ateneo e la stessa città i numeri chiusi nazionali e locali imposti dall’Ateneo andrebbero immediatamente levati.”

Il Giudice Amministrativo ha così preso contezza della situazione effettiva della ricorrente constatando il consolidamento della sua posizione e di conseguenza la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione in quanto l’Università degli Studi dell’Aquila, riconoscendo gli esami sostenuti in precedenza dalla ricorrente, ha ammesso la stessa alla facoltà di Odontoiatria ed ha colto l’occasione per riaffermare il principio secondo cui “tra i diversi contingenti posti a concorso – quello destinato a cittadini comunitari  e quello destinato a cittadini non comunitari – non sussiste alcuna rigida separazione, ove in esito alla prova residui capienza per taluni di essi” (ex multis, TAR L’Aquila, n. 64 del 2017).

L’Avv. Bonetti commenta così la vittoria: “Siamo lieti di aver ottenuto un altro provvedimento definitivo che sancisce l’immatricolazione della ricorrente basato su principi già propugnati in precedenza. Ancora una volta il Giudice Amministrativo ha fornito una corretta applicazione della L. n. 264/1999, che regola l’ingresso ai corsi ad accesso programmato, disponendo l’immatricolazione ad anni successivi al primo, in presenza di posti disponibili, di un soggetto che ha conseguito moltissimi CFU e, dunque, si è dimostrato ampiamente meritevole”.     

In definitiva la ricorrente ha ottenuto l’immatricolazione al III anno presso l’Università degli Studi dell’Aquila, proseguendo dunque il proprio percorso di studi presso il corso di laurea ambito.    

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Wed, 24 Jul 2019 11:02:13 +0000
IL T.A.R. LAZIO AMMETTE DEFINITIVAMENTE LA NOSTRA RICORRENTE AL CORSO DI MEDICINA GENERALE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/medici-specialisti-82-91/1968-il-t-a-r-lazio-ammette-definitivamente-la-nostra-ricorrente-al-corso-di-medicina-generale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/medici-specialisti-82-91/1968-il-t-a-r-lazio-ammette-definitivamente-la-nostra-ricorrente-al-corso-di-medicina-generale IL T.A.R. LAZIO AMMETTE DEFINITIVAMENTE LA NOSTRA RICORRENTE AL CORSO DI MEDICINA GENERALE.

Con sentenza n. 7394/2019, pubblicata lo scorso 07.06.2019, il T.A.R Lazio ha accolto definitivamente il ricorso patrocinato dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, proposto della ricorrente affinché fosse definita la sua posizione da frequentante del corso di formazione di Medicina Generale per il triennio 2014/2017. Parte ricorrente è stata così definitivamente ammessa allo stesso corso senza riserva, consolidando la sua posizione.

Parte ricorrente veniva ammessa al corso con riserva in virtù del provvedimento cautelare emesso in primo grado di giudizio (T.A.R. Lazio, Sez. III quater, ordinanza n. 2408/2015). Successivamente, si protraeva una lunga e complessa vicenda giudiziaria dinanzi lo stesso T.A.R. Lazio conclusasi oggi con il definitivo accoglimento delle doglianze prospettate nel ricorso.

In particolare, il Giudice amministrativo ha accolto la censura proposta da parte ricorrente, con cui contestava la risposta alla domanda “sull’angina instabile”, da cui l’esito della correzione del test di ammissione della ricorrente sarebbe mutato. Infatti, quest’ultima, a fronte di una corretta indicazione delle risposte ai quesiti cui i candidati sono stati sottoposti nella prova di ammissione, avrebbe potuto ottenere 77 punti anziché 76, con il conseguente posizionamento nella graduatoria in base al punteggio spettante.

La pronuncia, inoltre fa leva sul c.d. principio del consolidamento, principio immanente dell’ordinamento Italiano e che tutela l’affidamento come conseguenza dell’ammissione intervenuta riserva. Difatti dall’anno 2015 ad oggi parte ricorrente, veniva ammessa con riserva al corso di formazione di Medicina Generale per il triennio 2014/2017, sosteneva tutti gli esami curriculari previsti e concludendo brillantemente detto corso.

Si legge nella pronuncia, che “Per le superiori considerazioni il ricorso principale ed i motivi aggiunti vanno accolti e per l’effetto va annullata la graduatoria della Regione Lazio di cui alla determinazione 10 ottobre 2014, n. G114405 […] con conseguente consolidamento della stessa che ha superato l’esame finale del Corso di Formazione specifica in Medicina Generale per gli anni 2014/2017.”

Il TAR Lazio ha, in tal modo, disposto la definitiva ammissione della dottoressa al corso di Medicina Generale per il triennio 2014/2017, senza intaccare la posizione acquisita negli anni e già definita con il conseguimento del titolo finale di medicina generale.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 21 Jun 2019 16:01:19 +0000
IL TAR LAZIO ACCOGLIE IL NOSTRO RICORSO PER L'IMMATRICOLAZIONE AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1964-il-tar-lazio-accoglie-il-nostro-ricorso-per-l-immatricolazione-ad-anni-successivi-al-primo-al-corso-di-laurea-in-medicina-e-chirurgia http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1964-il-tar-lazio-accoglie-il-nostro-ricorso-per-l-immatricolazione-ad-anni-successivi-al-primo-al-corso-di-laurea-in-medicina-e-chirurgia IL TAR LAZIO ACCOGLIE IL NOSTRO RICORSO PER L'IMMATRICOLAZIONE AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA.

In data 10 giugno 2019, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio si è nuovamente pronunciato sulla questione dell’immatricolazione ad anni successivi al primo al corso di laurea in Medicina e Chirurgia da parte dei soggetti laureandi o laureati in materie affini.

Con questa recentissima sentenza il TAR Lazio ha, infatti, accolto nel merito la domanda avanzata nel ricorso, patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, ai fini dell’immatricolazione ad anni successivi al primo del C.D.L. in Medicina e Chirurgia, in riferimento ad una studentessa laureata al Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche presso l’Università degli Studi di Perugia.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, citando anche la nota sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n.1 del 28 gennaio 2015, ha ribadito che le pretese di parte ricorrente debbano trovare accoglimento.

Infatti, il superamento del test previsto al succitato Corso di Laurea rappresenta un “requisito di ammissione, ma non anche un titolo di abilitazione o titolo ulteriore indefettibilmente richiesto per accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia”.

Pertanto, come già ampiamente affermato in precedenti analoghi, il TAR ha stabilito che gli unici limiti all’immatricolazione ad anni successivi al primo debbano consistere solo nella disponibilità dei posti e nella compatibilità di esami e crediti formativi dei Corsi di Laurea affini a quello di Medicina e Chirurgia.

Questa nuova pronuncia non soltanto rappresenta un’importantissima vittoria per la ricorrente ma, indirettamente, anche per tutti i ricorrenti che hanno un contenzioso pendente relativo alla medesima questione.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Fri, 14 Jun 2019 17:58:21 +0000
TEST PER L’AMMISSIONE A MEDICINA: IL TAR DEL LAZIO DISPONE LA RIPETIZIONE DELLA PROVA PER UNO STUDENTE DSA A SEGUITO DI UN NOSTRO RICORSO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1956-test-per-l-ammissione-a-medicina-il-tar-del-lazio-dispone-la-ripetizione-della-prova-per-uno-studente-dsa-a-seguito-di-un-nostro-ricorso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1956-test-per-l-ammissione-a-medicina-il-tar-del-lazio-dispone-la-ripetizione-della-prova-per-uno-studente-dsa-a-seguito-di-un-nostro-ricorso TEST PER L’AMMISSIONE A MEDICINA: IL TAR DEL LAZIO DISPONE LA RIPETIZIONE DELLA PROVA PER UNO STUDENTE DSA A SEGUITO DI UN NOSTRO RICORSO.

Il TAR del Lazio si è pronunciato nella giornata odierna in merito ad un ricorso, patrocinato dal nostro studio legale, disponendo la ripetizione della prova di ingresso per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia per un soggetto DSA, il quale non aveva svolto la prova con l’ausilio di tutti gli strumenti compensativi richiesti al momento della presentazione della domanda.

In particolare, il TAR impone all’Amministrazione di consentire lo svolgimento di una nuova prova, stavolta con l’ausilio di un tutor, inizialmente non concesso al ricorrente.

Il Giudice Amministrativo, dunque, ha rilevato “la sussistenza di evidenti profili di pregiudizio per il ricorrente ove non gli fosse consentito di partecipare alle prove in regime di par condicio con gli altri candidati che versino nella sua medesima condizione”.

Trattasi di un provvedimento molto importante e a tutela degli studenti disabili, che impone all’Amministrazione il rispetto di tutte quelle garanzie che il nostro ordinamento mette a disposizione degli studenti affetti da DSA.

Lo studio da anni si occupa della tutela degli studenti lesi dall’Amministrazione, che preclude lo svolgimento dei test in condizioni di parità. 

Di seguito la rassegna stampa:

Il Sole 24 Ore

IL MATTINO

LA TECNICA DELLA SCUOLA

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 10 Jun 2019 17:37:00 +0000