Claudia Palladino

Claudia Palladino

Dopo la nota vicenda della rimessione alla Corte Costituzionale del concorso FIT 2018, con tutti i provvedimenti che ne sono conseguiti, la Sezione VI del Consiglio di Stato analizza nello specifico due ricorsi collettivi avanzati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia per tutelare i docenti esclusi dal concorso nonostante avessero una regolare abilitazione conseguita all’estero.

Secondo il Supremo Collegio, mediante la pubblicazione di un provvedimento istruttorio, il MIUR dovrà chiarire i motivi dell’esclusione di tale categoria di docenti dal momento che risultano essere in possesso dell’abilitazione all’insegnamento come tutti i loro colleghi ed hanno presentato la domanda di riconoscimento del proprio titolo al Ministero dell’Istruzione.

“Un provvedimento di notevole rilevanza, nel panorama attuale degli sviluppi dei contenziosi”, secondo gli Avvocati patrocinatori dei ricorsi, Michele Bonetti e Santi Delia; “in questo modo è evidente che la particolarità dei docenti abilitati in paesi dell’Unione Europea non è sfuggita al Supremo Consiglio di Stato”. Il MIUR ora dovrà fornire le opportune spiegazioni dell’esclusione di tale categoria di docenti dal FIT, con ogni conseguenza che ne scaturirà.

In data 28 dicembre 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso per titoli ed esami per la copertura di 2004 posti di direttore dei servizi generali ed amministrativi del personale ATA.

Il suddetto bando presenta profonde illegittimità e profili di disparità di trattamento nei confronti di diverse categorie di aspiranti al concorso.

Nell’immediato riteniamo di proporre ricorso al PDR, richiedendo la partecipazione al concorso, tutelando le seguenti posizioni:

A. Personale ATA che maturerà il requisito dei tre anni di servizio come facente funzioni/sostituto DSGA considerando l’annualità in corso e comunque entro la data di inizio delle prove concorsuali.

B. Personale ATA che ha maturato tre anni di servizio come facente funzioni/sostituto DSGA al 1 gennaio 2018, data di entrata in vigore della Legge 27 dicembre 2017 n. 205, ma con contratti non annuali (pur se raggiungendo i 180 giorni di servizio nell’anno scolastico).

C. Personale ATA che possiede il requisito dei tre anni di servizio svolti come facente funzioni/sostituto DSGA ma maturati dopo il 1 gennaio 2018, data di entrata in vigore della Legge 27 dicembre 2017 n. 205.

D. Personale ATA che possiede il requisito dei tre anni di servizio svolti come facente funzioni/sostituto DSGA ma maturato oltre il limite di otto anni previsto dai compilatori ministeriali (es. due anni di servizio svolto ma negli ultimi 10 anni).

E. Personale ATA che alla data di entrata in vigore della Legge 27 dicembre 2017 n. 205, ha maturato almeno tre interi anni di servizio, anche non continuativi, sulla base di incarichi annuali, negli ultimi otto, ma in mansioni diverse da quelle di “direttore dei servizi generali ed amministrativi”.

F. Personale ATA precario, provvisto di titolo utile per l’accesso in uno dei profili ATA, che ha maturato almeno tre interi anni di servizio, anche non continuativi, sulla base di incarichi annuali, negli ultimi otto.

G. Laureandi che conseguiranno il diploma di laurea (previsto all’Allegato A al D.M.) dopo la data prevista per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso ma prima dell’inizio delle prove.

 

COSTI DELL’AZIONE

Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 150,00 omnicomprensivi per il singolo grado di giudizio ed è scollegato da ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e/o trattenute sindacali.

Si sottolinea pertanto che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi e che non si procederà alla richiesta di ulteriori parcelle, come spesso accade per altre strutture che al fine di tenere vincolati a sé i ricorrenti, accompagnano alla revoca del mandato esose ed ulteriori richieste di pagamento ulteriori.

Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che, per l’accoglimento processuale, potrebbero subentrare le problematiche più disparate. Ciò che assicuriamo a tutti Voi è la massima professionalità, un curriculum vitae nel settore, contraddistinto da ripetuti successi. Da sempre abbiamo fatto da apripista nella storia dei ricorsi sulla scuola e riteniamo che ciò che ci ha sempre contraddistinto sia la serietà e la competenza dimostrata negli anni unitamente a alla serietà delle strutture associative che collaborano noi, e rispetto alle quali siamo sempre rimasti indipendenti.

L’unico obbiettivo perseguito dallo studio legale è quello della piena tutela dei propri ricorrenti.

 

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 10 APRILE 2019.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura rimessa nell’informativa allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 150,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Stampare e sottoscrivere l'autocertificazione.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

-  autocertificazione sottoscritta in originale;

due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO DSGA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO DSGA + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO DSGA + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO DGSA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO DSGA + A”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://goo.gl/forms/68tcrB8vqMsERSHf2

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

 

INOLTRO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

Considerando che per una parte della giurisprudenza amministrativa è richiesto l’inoltro della domanda di partecipazione al concorso, Vi rimetteremo la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I.U.R. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale ove intendete sostenere il concorso.

Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ogni singolo ricorrente dovrà reperire quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r.

Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I.U.R. dovranno essere utilizzati tutti gli indirizzi pec di seguito indicati Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I.U.R., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I.U.R. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda di partecipazione al concorso, quindi, non dovrà essere inoltrata allo studio ma dovrà essere da Voi trattenuta in copia con le relative ricevute di spedizione e di ritorno (e/o di accettazione e consegna in caso di inoltro della pec).

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale, che a breve Vi sarà rimessa e con la quale si è cercato di riproporre pedissequamente il modello del MIUR. Si ricorda inoltre che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla procedura concorsuale. Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso.

Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line.

ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non sarà riportato nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento.

Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it.

Lo studio fornirà comunicazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso, non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 10 APRILE 2019 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

 

Molti docenti hanno inoltrato al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento ottenuto in Romania, secondo la procedura prevista dalla Direttiva 2005/36 CE e dal D.lgs. 6 novembre 2007, n. 206.

Come noto, il Ministero sta adottato un illegittimo ed immotivato contegno inerte ovvero, in casi limitati, ha richiesto un’integrazione documentale consistente in un certificato o “Adeverintia” nella lingua romena e che di fatto non può essere prodotto.

A parere dello Studio legale vi è la possibilità per coloro che non hanno ottenuto un formale riscontro nel termine di 4 mesi dalla presentazione dell’istanza, oppure, che hanno ricevuto la richiesta di integrazione documentale poc’anzi descritta, di proporre ricorso al TAR per ottenere la condanna del Ministero a pronunciarsi sulle istanze inevase.

Per conoscere le modalità di adesione è necessario contattare lo studio legale al fine di confrontarsi con un Avvocato ed in caso fissare un appuntamento: trattasi di un ricorso di carattere individuale che richiede un diretto confronto tra il professionista ed il cliente.

In data 21.12.2018, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso patrocinato dal nostro studio legale Bonetti & Delia avverso il diniego opposto dal M.I.U.R. al riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Bulgaria.

Come noto, molti docenti hanno inoltrato al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento secondo la procedura prevista dal D.lgs. 6 novembre 2007, n. 206, a cui l’amministrazione ha risposto negativamente, sulla scorta della mancanza del requisito di un “anno di esperienza professionale a tempo pieno nelle scuole statali bulgare durante i precedenti dieci anni”.

Il TAR ha accolto la domanda cautelare “ai fini del riesame dell’istanza prodotta da parte ricorrente”, ordinando all’amministrazione “di fornire dettagliati chiarimenti anche fattuali in ordine alle ragioni per cui ha ritenuto non regolamentata ai sensi dell’art. 13 co. 2 della Direttiva CE n. 36/2005 l’attività di insegnamento”.

“Grazie al Tar è stata ripristinata la legalità” - a parlare è l’Avv. Michele Bonetti - “Ora auspichiamo che il Ministero riveda la sua posizione e non ci costringa a proseguire nella via giudiziaria per tante persone che hanno prestato attività di insegnamento in Italia, più che paragonabile all’insegnamento bulgaro se non di gran lunga superiore”.

A seguito della nota vicenda che ha interessato gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002 e conclusasi con l’esito negativo della sentenza dell’Adunanza Plenaria (per informazioni visita il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1754-plenaria-le-risposte-alle-vostre-domande) il Legislatore ha varato il D.L. 187/18 e con esso un concorso straordinario finalizzato al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia (vedi intervista al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=C49iUfIWD6w).

Gli insegnanti con diploma magistrale (anche a indirizzo linguistico o sperimentale) potranno partecipare a tale concorso qualora abbiano svolto, presso le scuole statali, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio specifico nella scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.

A nostro avviso il limite dei due anni di servizio è particolarmente gravoso, specie per alcune categorie di insegnanti.

Non bisogna dimenticare, infatti, che senza le questioni giuridiche legate al caos “Plenaria”, il concorso straordinario, così come oggi è articolato, non avrebbe senso di esistere. Ciò in quanto non vi è alcuna ulteriore ragione per spiegare l’indizione di un concorso straordinario riservato a diplomati magistrale e laureati in S.F.P

Nel 2012 e 2016, difatti, i concorsi banditi non riservavano alcun canale preferenziale ai fini del reclutamento.

Anche in ragione di quanto deciso dal Consiglio di Stato nell’ambito del ricorso da noi proposto sul FIT, che ha portato quel concorso riservato alla Corte Costituzionale, secondo cui “è costituzionalmente illegittima, in particolare per quanto riguarda il personale docente, la previsione di una procedura di reclutamento ristretta la quale limiti in modo irragionevole la possibilità di accesso dall’esterno”, siamo convinti che ci siano margini per tutelare le categorie di seguito elencate.

Se, difatti, si ha riguardo ai requisiti ulteriori rispetto al possesso del mero titolo (su cui tutta la vicenda G.A.E. si è sviluppata) la procedura risulterebbe illegittima perché “appare in primo luogo istituita in assenza delle peculiari ragioni di interesse pubblico richieste per giustificarla”.

Nell’immediato riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora, pur riservandoci la facoltà  di individuare altre tipologie di anche sulla base delle vostre segnalazioni:

A)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale che a seguito di ricorso al T.A.R. o al P.D.R. hanno ottenuto la misura cautelare di immissione nelle G.A.E. senza servizio o con servizio non sufficiente all’ammissione al concorso;

B)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con indirizzo linguistico o sperimentale che a seguito di ricorso al T.A.R. o al P.D.R. hanno ottenuto la misura cautelare di immissione nelle G.A.E. senza servizio o con servizio non sufficiente all’ammissione al concorso;

C)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con 2 anni di servizio svolto nella scuola paritaria;

D)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con indirizzo linguistico o sperimentale con 2 anni di servizio svolto nella scuola paritaria;

E)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con servizio svolto nella scuola statale, inferiore ai due anni e che, con il corrente anno scolastico, completerebbero il requisito;

F)     Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale con servizio svolto nella scuola statale, inferiore ai due anni ma che, con il corrente anno scolastico, completerebbero il requisito;

G)   Soggetti in possesso di Diploma Magistrale conseguito, senza servizio;

H)   Soggetti in possesso di Diploma Magistrale con indirizzo linguistico o sperimentale, senza servizio;

I)      Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con due anni di servizio svolto in maniera “combinata” tra scuola paritaria e statale;

J)      Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale con due anni di servizio svolto in maniera “combinata” tra scuola paritaria e statale;

K)   Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale senza servizio ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale;

L)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale senza servizio ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale;

M)  Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale senza due anni di servizio ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale e che hanno superato il periodo di prova;

N)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale senza due anni di servizi ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale e che hanno superato il periodo di prova;

O)   Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale senza servizio (o con servizio insufficiente) che hanno superato precedenti concorsi;

P)     Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale senza servizio (o con servizio insufficiente) che hanno superato precedenti concorsi;

Q)   Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con servizio insufficiente su infanzia e primaria ma che raggiungono i due anni, in tutto o in parte, con servizio svolto in altre CDC (sia presso scuole statali che paritarie);

R)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale con servizio insufficiente su infanzia e primaria ma che raggiungono i due anni, in tutto o in parte, con servizio svolto in altre CDC (sia presso scuole statali che paritarie);

S) Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale, assunti con le quote della Legge n. 68/1999, che hanno superato l’anno di prova o comunque in ruolo ma che non hanno ancora maturato le annualità di servizio necessarie per accedere al concorso riservato;

T) Personale educativo abilitato a seguito del concorso bandito nel 2000, con due anni di servizio svolto (sia presso scuole statali che paritarie) nelle classi di concorso PPPP oppure EEEE, e che vuole partecipare al concorso riservato per la scuola primaria;

U) Personale educativo abilitato a seguito del concorso bandito nel 2000, senza servizio svolto e che vuole partecipare al concorso riservato per la scuola primaria;

V) Insegnanti esclusi dal concorso riservato per la scuola primaria a causa del mancato riconoscimento del servizio prestato in Religione Cattolica;

W) Insegnanti esclusi dal concorso riservato, a causa del mancato riconoscimento del servizio prestato presso le scuole comunali, sulla classe di concorso su cui si ha il servizio specifico;

X) Insegnanti che posseggono il requisito dei due anni di servizio ma svolto oltre il limite di otto anni previsto dai compilatori ministeriali (es. due anni di servizio svolto ma negli ultimi 10 anni).

 

 

ULTERIORE PRECISAZIONE SUL SOSTEGNO

Per chi aspira a concorrere su sostegno, può aderire alle categorie sopra indicate. Non serve, infatti, alcuna precisazione giacchè è sempre il servizio che, unitamente al titolo di cui siete in possesso, deve essere posseduto ai sensi del bando.

I ricorsi, difatti, sono proposti al fine di sostenere che tale servizio, di cui non siete in possesso, non può essere decisivo per la Vostra non ammissione. Se, dunque, partecipate sul sostegno ed avete la specializzazione, potete contestare, come gli altri, i requisiti legati al servizio giacchè il bando prevede il possesso di “almeno due annualita’ di servizio specifico rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno“.

Non è imposto, dunque, il servizio specifico su sostegno giacchè lo specializzato su sostegno può partecipare anche se ha due anni su posto comune. Di conseguenza può partecipare ai ricorsi contestando i requisiti di servizio sopra indicati in maniera ordinaria.

Chiaramente gli specializzati sul sostegno potranno, se ritengono, agire sia per posto di sostegno che per posto comune (facendo due ricorsi ed indicandolo nel form).

 

L’obiettivo della presente azione è farvi partecipare alle prove orali da cui siete esclusi.

 

COSTI DELL’AZIONE

Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 90,00 omnicomprensivi per il singolo grado di giudizio ed è scollegato da ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e/o trattenute sindacali.

Lo studio collabora con i movimenti e le associazioni dei docenti che spesso agiscono gratuitamente, coadiuvando i ricorrenti anche per le fasi più complesse di natura amministrativa e burocratica.

Si sottolinea pertanto che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi e che non si procederà alla richiesta di ulteriori parcelle, come spesso accade per altre strutture che al fine di tenere vincolati a sé i ricorrenti, accompagnano alla revoca del mandato esose ed ulteriori richieste di pagamento ulteriori.

Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che, per l’accoglimento processuale, potrebbero subentrare le problematiche più disparate. Ciò che assicuriamo a tutti Voi è la massima professionalità, un curriculum vitae nel settore, contraddistinto da ripetuti successi. Da sempre abbiamo fatto da apripista nella storia dei ricorsi sulla scuola e riteniamo che ciò che ci ha sempre contraddistinto sia la serietà e la competenza dimostrata negli anni unitamente a alla serietà delle strutture associative che collaborano noi, e rispetto alle quali siamo sempre rimasti indipendenti.

L’unico obbiettivo perseguito dallo studio legale è quello della piena tutela dei propri ricorrenti.

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 5 febbraio 2019.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura rimessa nell’informativa allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 90,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito nonché nell’informativa.

4. Stampare e sottoscrivere l’informativa e l'autocertificazione.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- informativa e autocertificazione sottoscritta in originale;

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO STRAODINARIO + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO STRAODINARIO + A”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://goo.gl/forms/kGhMs33unjsELgm13

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

INOLTRO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

Considerando che per una parte della giurisprudenza amministrativa è richiesto l’inoltro della domanda di partecipazione al concorso, Vi rimetteremo la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I.U.R. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale ove intendete sostenere il concorso.

Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ogni singolo ricorrente dovrà reperire quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I.U.R. dovranno essere utilizzati tutti gli indirizzi pec di seguito indicati Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I.U.R., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I.U.R. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda di partecipazione al concorso, quindi, non dovrà essere inoltrata allo studio ma dovrà essere da Voi trattenuta in copia con le relative ricevute di spedizione e di ritorno (e/o di accettazione e consegna in caso di inoltro della pec).

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale, che a breve Vi sarà rimessa e con la quale si è cercato di riproporre pedissequamente il modello del MIUR. Si ricorda inoltre che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla procedura concorsuale. Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso.

Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line.

Si fornisce all’uopo l’indirizzo e-mail dell’associazione ADIDA: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Dunque, l'inoltro della domanda cartacea deve essere effettuato a fini cautelativi ed a prescindere dalla situazione personale di ogni ricorrente ed a prescindere dalla rimessione all'Adunanza Plenaria. 

ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non sarà riportato nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento. Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it.

Lo studio fornirà comunicazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso, non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 5 febbraio 2019 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

 

Il TAR Lazio accogliere ancora una volta i ricorsi patrocinati dall’Avv. Michele Bonetti e dall’Avv. Santi Delia in merito alle Abilitazioni Scientifiche Nazionali disponendo la rivalutazione della domanda della ricorrente il cui giudizio di “non idoneità” era stato motivato “con cinque giudizi negativi, in quanto – pur risultando “apprezzabili” l’operosità e la qualità della produzione scientifica della candidata – i risultati apparirebbero “laterali rispetto al panorama nazionale e internazionale della ricerca del settore concorsuale 08/D1”, rivelando “un più specifico taglio storico - critico”, come dimostrerebbe anche la già conseguita abilitazione scientifica nazionale dell’interessata per il settore concorsuale 08/E2 – Restauro e Storia dell’Architettura”.

Il TAR ha ribadito come le valutazioni delle Commissioni non siano affatto incensurabili: “Sotto il primo profilo, infatti, la cognizione del Giudice Amministrativo ha subito nel corso degli anni una significativa evoluzione, a partire dalla decisione del Consiglio di Stato, sez. IV, n. 601 del 9 aprile 1999, con successivo indirizzo giurisprudenziale, che ha evidenziato come spetti a detto Giudice – anche in base al principio, di rilievo comunitario, della effettività della tutela – una piena cognizione del fatto, secondo i parametri della disciplina in concreto applicabile. A tal fine, può ritenersi censurabile ogni valutazione che si ponga al di fuori dell'ambito di esattezza o attendibilità, quando non appaiano rispettati parametri tecnici di univoca lettura, ovvero orientamenti già oggetto di giurisprudenza consolidata, o di dottrina dominante in materia. (cfr. in termini: Cons. Stato, sez IV, 13 ottobre 2003, n. 6201).

E’ dunque superata la concezione di un riscontro giurisdizionale di legittimità sugli atti discrezionali, condotto sul piano del controllo solo formale ed estrinseco dell’iter logico seguito, dovendo invece il giudizio estendersi all’attendibilità delle operazioni tecniche effettuate, con possibile eccesso di potere giurisdizionale solo quando l’indagine del giudice si sia estesa all’opportunità o alla convenienza dell’atto, con oggettiva sostituzione della volontà dell’organo giudicante a quella dell’Amministrazione competente in materia (Cass., SS.UU., 5 agosto1994, n. 7261).

L’orientamento giurisprudenziale indicato mira a garantire, attraverso il ricordato principio di effettività, l’esclusione di ambiti franchi dalla tutela giurisdizionale, al fine di assicurare un giudizio coerente con i principi, di cui agli articoli 24, 111, 113 e 117 Cost., con riferimento anche all’art. 6, par.1, CEDU (cfr. in tal senso, fra le tante, anche Cons. Stato, sez. VI, 12 giugno 2015, n. 2888; 27 maggio 2014, n. 3357; 16 aprile 2012, n. 2138; 18 novembre 2008, n. 694).”.

Non è il primo caso in cui le valutazioni delle Commissioni giudicatrici sul tema ASN sono state soggette a provvedimenti giurisprudenziali. Infatti, utilizzando il criterio della c.d. discrezionalità, in alcuni casi, le Commissioni si erano rese protagoniste di esclusioni di numerosi ricercatori e associati dotati di un eccellente curriculum.

Nel caso di specie, la ricorrente, con un bagaglio di esperienze professionali e scientifiche di particolare rilevanza e valore si era vista negare l’abilitazione attraverso motivazioni del tutto contraddittorie e contrastanti tra loro: “Quello che viene recepito, infatti, è un profilo di studiosa “molto interessante”, ma “decisamente più vocata agli studi storici e teorici sull’architettura”, senza però che nei giudizi individuali – pure piuttosto ampi e accurati – si riscontri una totale convergenza, per il diverso apprezzamento espresso su singole opere e, soprattutto, senza che risultino chiare le ragioni di una preclusione, che risulta in buona parte riferita ad un carattere (quello storico e teorico), che non sembra con evidenza escluso dal settore disciplinare 08/D1, come definito nell’allegato B del D.M. 30 ottobre 2015, n. 855”.

Motivazioni che non convincono in alcuna maniera il Giudice Amministrativo tanto da ordinare all’Amministrazione di procedere con una rivalutazione dell’interessata entro 60 giorni.

la vicenda dei diplomati magistrale ante 2001/2002 continua ad essere dibattuta nelle aule dei tribunali.
più volte il coordinatore della gilda degli insegnanti, rino di meglio, ha chiesto al governo e al ministro bussetti di risolvere politicamente il problema.
in questi giorni una sezione del consiglio di stato, rimanda alla plenaria la rimeditazione sul principio di diritto che impedirebbe l'accesso alle gae dei diplomati magistrale.
per far chiarezza su questa vicenda così complessa lo studio legale bonetti-delia di roma intervie sul punto sul canale youtube di gilda tv. 

di seguito l'intervista di paola tongiorgi all'avv. Michele bonetti, regia e montaggio angelo scebba https://m.Youtube.Com/watch?v=fc3ndsp85sa&feature=youtu.Be

invitiamo tutti gli interessati a prendene visione.

 

la vicenda dei diplomati magistrale ante 2001/2002 continua ad essere dibattuta nelle aule dei tribunali.
più volte il coordinatore della gilda degli insegnanti, rino di meglio, ha chiesto al governo e al ministro bussetti di risolvere politicamente il problema.
in questi giorni una sezione del consiglio di stato, rimanda alla plenaria la rimeditazione sul principio di diritto che impedirebbe l'accesso alle gae dei diplomati magistrale.
per far chiarezza su questa vicenda così complessa lo studio legale bonetti-delia di roma intervie sul punto sul canale youtube di gilda tv. 

di seguito l'intervista di paola tongiorgi all'avv. Michele bonetti, regia e montaggio angelo scebba https://m.Youtube.Com/watch?v=fc3ndsp85sa&feature=youtu.Be

invitiamo tutti gli interessati a prendene visione.

 

Mercoledì, 14 Novembre 2018 15:36

IL TAR APRE LE GAE CON SENTENZA PER I DEPENNATI.

Con sentenza n. 10901 del 2018 il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso patrocinato dal nostro studio legale Bonetti&Delia per i ricorrenti facenti parte della categoria dei c.d. depennati dalle GAE per la mancata presentazione della domanda di permanenza nelle stesse.

I Giudici hanno accolto la nostra tesi secondo cui la situazione dei ricorrenti “non contrasta con la qualificazione “a esaurimento” delle GAE” e per tali ragioni il ricorso è stato accolto disponendo l’annullamento dei provvedimenti impugnati e l’inserimento dei ricorrenti nelle graduatorie di merito.

Il provvedimento sottolinea che per l’anzidetta categoria di soggetti non si tratta di un inserimento ex novo, ma del ripristino di una situazione già esistente e che, pertanto, gli stessi hanno diritto ad essere nuovamente inseriti in graduatoria.

La battaglia non si arresta.

Link sentenza:

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=AJCHCXNCSHVXBCTDRKY3Q7CGOQ&q=aiello%20or%20bonetti

Il Consiglio di Stato all’esito della camera di consiglio dell’8 novembre ha pronunciato l’ordinanza n. 5383/2018 con cui ha disposto nuovamente la rimessione all’Adunanza Plenaria della nota vicenda relativa all’inserimento dei Diplomati Magistrali nelle Graduatorie ad Esaurimento.

Il Collegio infatti pronunciandosi in sede giurisdizionale, ha chiaramente affermato che nonostante la nota pronuncia n.11/2017 emessa dall’Adunanza Plenaria sulla vicenda, la questione dell’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento dei soggetti muniti di diploma magistrale, debba essere rimeditata.

Il Consiglio di Stato ha così deciso di rimettere nuovamente all’Adunanza Plenaria la questione dell’inserimento nelle GAE dei diplomati magistrali e, riconosciuta l’attualità della richiesta tutela cautelare ha altresì sospeso l’esecutività della sentenza de Tar Lazio, che già aveva respinto il ricorso in primo grado.

Gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, d’accordo con l’avv. Romeo Brunetti, patrocinatore della organizzazione sindacale SNALS, hanno assunto direttamente mandati da alcune delle parti del giudizio e hanno partecipato attivamente e direttamente alla richiesta di rimessione della vicenda dei diplomati magistrale, ad un nuovo esame dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato.

“Si apre una fase nuova – affermano gli avvocati Bonetti e Delia all’indomani della pronuncia – che ci spinge con vigore ad insistere nella richiesta di sanare la posizione di tutti coloro che abbiano impugnato gli atti amministrativi, al fine di procedere al loro inserimento in GAE a pieno titolo. Ora si apra un dibattito politico diretto a risolvere la questione che non potrà essere devoluto solo alla decisione del Consiglio di Stato in sede Plenaria e a quella della Corte Costituzionale, che non potrà non incidere sull’appena indetto concorso straordinario. Consentire la partecipazione a concorso solo di una parte dei soggetti interessati e che da anni sono nelle Gae, o che hanno addirittura preso il ruolo, non appare una misura in alcun modo sufficiente a risolvere il problema di così tante persone che da anni mandano avanti la scuola pubblica italiana".

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