Claudia Palladino

Claudia Palladino

Martedì, 22 Settembre 2015 14:47

OGGI IN DIRETTA TV SU SKUOLA.NET

Oggi alle 16.30 in diretta e in TV su Skuola.net per parlare di numero chiuso, del plico della Sapienza, vizi dell'anonimato e tanto altro.

L'Avv. Michele Bonetti dirà la sua sui ricorsi, sulla loro reale fattibilità alla luce delle nuove regole del test.

 

Carissimi,
in considerazione delle numerosissime e mail, telefonate e richieste di contatto Vi riporto alcune indicazioni relative alle azioni che intendiamo intraprendere relativamente ai test per l’accesso ai corsi di laurea a numero chiuso, quali quelli in medicina e chirurgia (in italiano e in inglese), odontoiatria e veterinaria ma anche Psicologia, Scienze della formazione, Economia e per le c.d. lauree specialistiche etc.
Una premessa è d’obbligo. Quella finalizzata all’abbattimento del numero chiuso è una battaglia che portiamo avanti con successo insieme all’UdU -Unione degli Universitari- da anni, in cui la tutela della legalità si coniuga con la libertà e l’uguaglianza, principi costituzionali a cui sono ispirate le nostre azioni e pilastri della nostra democrazia.
E’ una battaglia politica e giudiziaria nella quale ci siamo sempre spesi col massimo impegno con l’unico intento di tutelare al meglio i diritti e le aspettative di Voi studenti.
Lo Studio, attualmente, anche di concerto con l’UdU, sta vagliando con la dovuta attenzione le concrete modalità di svolgimento delle prove, così da evidenziarne tutte le potenziali illegittimità ed irregolarità.
A tal fine, abbiamo già avanzato nei confronti delle Università in cui si sono tenuti i test, formali richieste di accesso agli atti, volte ad estrarre copia di tutti i verbali relativi alle singole aule in cui la prova ha avuto luogo. Difatti, la scelta della apposizione delle pecette su cui è riportato il codice alfanumerico (valevole per alcuni dei corsi di laurea citati), pur rappresentando a mio avviso un metodo comunque fallace e foriero di irregolarità, trova però riscontro e conforto nella giurisprudenza di molti Tribunali Amministrativi già cimentatisi sulla questione tramite ricorsi (da me non patrocinati) persi contro gli Atenei privati; pertanto al fine del superamento del vaglio del giudice amministrativo è necessario conoscere nel dettaglio quanto verbalizzato ed esperire concrete indagini; diversamente sulla scia di una finta euforia si rischia che i provvedimenti di ammissioni con riserva possano essere anche ribaltati nel merito come intervenuto per altri ricorsi (non nostri) rispetto ai quali avevo espresso pubblicamente la mia perplessità.
L’attenta analisi di detti documenti è elemento fondamentale per un'azione legale seria e che voglia avere concrete possibilità di vittoria.
Con lo stesso spirito stiamo già accettando alcuni mandati con riferimento ad alcune sedi ove abbiamo già importanti e circostanziati riscontri circa le irregolarità verificatesi.
Ad ogni modo, prima di intraprendere ogni azione è necessario attendere la pubblicazione delle graduatorie.
Come avvocato dell'UdU da anni sento il dovere di portare avanti una battaglia di categoria che trascende gli interessi elettorali e strumentali del partito di turno e che ha il dovere di rimanere credibile. Ho sempre pensato che la scelta tecnica giuridica non dovesse essere influenzata da fini economici e da partiti politici.
Nonostante la grande campagna contro il numero chiuso, partita nel lontano 2006 e culminata lo scorso anno con quasi 8000 immatricolazioni per il tramite dell’accoglimento dei ricorsi da noi patrocinati, vi è stata una chiusura blindata del Governo e delle forze che lo sostengono.
Con un certo rammarico noto un depotenziamento ed uno svilimento della nostra battaglia su vari fronti: volantinaggi di avvocati prima e dopo il test, aziende di corsi privati a pagamento che organizzano viaggi all'estero o ricorsi, tour di riunioni elettorali nelle sedi del disagio e tanto altro. Ciò denota che abbiamo un modo diverso di concepire questa battaglia culturale che, per essere seria e forte, dovrà proseguire in una analisi caso per caso, ateneo per ateneo, facoltà per facoltà, verbale per verbale e che non si fermerà, come denota la mia recente indagine, ai plichi rimasti incustoditi alla Sapienza di Roma.
Le nostre indagini e ricostruzioni dei fatti sono ancora in corso e non potrebbe essere diversamente; nell’ottica della massima trasparenza e con il fermo intento di darVi man mano ogni informazione in merito a tutte le attività che si porranno in essere, di seguito riportiamo il link ad un form online (http://goo.gl/forms/2KykaV5Q4g) alla cui compilazione invitiamo tutti gli interessati.
Teniamo a specificare che la compilazione del form non ha alcun valore vincolante circa la proposizione del ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ed è da considerarsi come uno strumento per segnalare nuove e rilevanti irregolarità che ciascuno di Voi ha riscontrato nel corso della propria prova e sino ad oggi non comunicate
La compilazione del form vale soprattutto al fine di iscriversi all’apposita newsletter che consentirà a ciascuno di Voi di tenersi costantemente aggiornato sulle iniziative che lo Studio Legale e l’Unione degli Universitari intenderanno intraprendere e che verranno di volta in volta proposte.
Attraverso la newsletter sarete peraltro destinatari di tutta una serie di informazioni aventi carattere tecnico-giuridico sul mondo del diritto universitario anche da parte dell’UdU, quali ad esempio comunicazioni inerenti ai decreti ministeriali di chiusura delle graduatorie, ovvero concernenti la c.d. manifestazione di interesse a permanere nelle stesse; news sulla tematica delle borse di studio, ivi compresa l’interpretazione della clausole dubbie contenute nei vari bandi degli enti per il diritto allo studio in relazione anche agli studenti iscritti con riserva. Vi invitiamo, pertanto, a compilare il form inserendo i vostri dati anagrafici ed i vostri contatti, fornendoci così il consenso a comunicarVi ogni iniziativa utile.
Sarà nostra cura contattarVi al momento debito, al fine di verificare con ciascuno di Voi la sussistenza dei presupposti per adire la magistratura amministrativa.
Tenetevi in costante aggiornamento visitando il nostro sito internet.
Sempre dalla Vostra Parte
Michele Bonetti, Avvocato

 

Rassegna Stampa

Uninews 24

Studenti.it

Corriere.it

 

Il T.A.R. Lazio con l’Ordinanza n. 2835 datata 3 luglio 2015 ha accolto la domanda d’iscrizione sovrannumeraria, proposta su ricorso dell’UDU patrocinato dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, ha ammesso 50 studenti alla frequenza del Corso di Laurea in Professioni Sanitarie attivato presso l’Università “Sapienza” di Roma.

Più in dettaglio, il Collegio giudicante ha ritenuto che durante le prove selettive per l’accesso al corso di laurea in questione non fossero state rispettate le norme poste a tutela e garanzia dell’anonimato in sede concorsuale.

Il Tribunale nel ravvisare la fondatezza del ricorso ha ammesso i ricorrenti al corso di studi ambito.
Ciò detto è rilevante specificare come la violazione dell’anonimato nel caso che ci occupa si sia manifestata in concreto proprio presso l'Ateneo romano.

Presso l’Ateneo “Sapienza” di Roma, difatti, non sono state rispettate le procedure che lo stesso Ministero aveva deciso di imporre ai singoli atenei al fine di salvaguardare l’anonimato della prova concorsuale; tramite la violazione dell'anonimato potevano essere comunicate le domande del test.

Col ricorso si è denunciata la presenza del codice alfanumerico su tutta la documentazione di concorso.

Trattasi della prima pronuncia di accoglimento contro l’Università degli Studi La Sapienza per il corso di laurea in Professioni sanitarie, il quale seppur rientri fra i corsi di laurea a numero chiuso a livello nazionale viene spesso gestito autonomamente dai singoli atenei. Nel caso di specie l'Ateneo di Roma ha deciso di non avvalersi delle strutture centrali e di predisporre direttamente i quesiti" dichiara l'Avvocato Michele Bonetti, legale dell'UdU. "Finalmente sono venute a galla tutte le irregolarità che si sono verificate durante il test, e il TAR è tornato indietro su un suo orientamento negativo, modificandolo” dichiara ancora il difensore dell’UdU.
Il provvedimento dal punto di vista giurisprudenziale si presenta come particolarmente innovativo poiché, in virtù del principio del diritto allo studio costituzionalmente garantito, afferma che l’accoglimento del ricorso non potrà mai determinare l’annullamento della prova, ma solamente l’ammissione in sovrannumero dei ricorrenti senza necessità di rifare il test” prosegue Bonetti. I ricorrenti riusciranno a iscriversi all’anno accademico che sta per iniziare e non dovranno fare alcun test.

A seguito dei ricorsi giurisdizionali presentati per l’ammissione in GAE di tremila insegnanti diplomati magistrali su tutto il territorio nazionale, i primi quattro Uffici Scolastici Provinciali ottemperano ammettendo in GAE a pieno titolo e ordinando ai dirigenti scolastici di competenza di aggiornare le graduatorie d’istituto.

In allegato un provvedimento che mette in mostra come un Ufficio ha ottemperato ammettendo a pieno titolo in GAE e disponendo che “i dirigenti scolastici vorranno pertanto aggiornare le relative graduatorie d’istituto inserendo i suddetti docenti a pieno titolo”.

Venerdì, 11 Settembre 2015 15:27

USP DI ROMA - DOMANI RIUNIONE CON I RICORRENTI

Domani, 12 settembre 2015 alle ore 16:30 presso lo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners via San Tommaso d'Aquino 47, si terrà una riunione con tutti i ricorrenti che hanno fatto ricorso per l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento dell'ambito territoriale di Roma e destinatari dell'ordinanza 1089/2015 del Consiglio di Stato.

Vi aspettiamo numerosi

 

Venerdì, 11 Settembre 2015 10:33

3000 DIPLOMATI MAGISTRALI IN GAE

Molti Usp proseguono ad ottemperare, altri invece cercano di resistere. Iniziano le prime indagini della Magistratura su più sedi anche per omissioni d'atti d'ufficio. Oggi la notizia di due Uffici Scolastici che hanno inserito i nostri ricorrenti a pieno titolo, come sosteniamo noi da tempo, apponendo a latere la mera menzione della riserva CAUTELARE.

Iniziamo anche la lotta per la fase zero.

Per tutti i ricorrenti degli Uffici Scolastici presso cui stanno richiamando sui posti rimasti vacanti Vi invito a metterVi in contatto con i nostri referenti E con le Associazioni pregandoli di mettersi in contatto con noi. Saranno aggiunte delle formule di stile che Vi tuteleranno nel caso di accettazione o non accettazione dell'incarico. In tal modo riuscirete ad andare avanti per la tutela dei Vostri diritti. Per tutti coloro che firmeranno contratti per le G.I. dovrete anche Voi apporre una dicitura che scriverete nei contratti.

Per tutti coloro che ricevono contestazioni dagli Uffici sulle domande inoltrate per l'accesso in Gae Vi prego di seguire la stessa procedura, ovvero di riportare il Vostro nome e cognome, la Vostra situazione e l'Ufficio interessato e comunicare il tutto al Vostro referente E alle Associazioni. Vi preciso che alcuna eccezione e contestazione può essere da loro formulata, poichè devono ottemperare all'ordinanza del Consiglio di Stato. Il provvedimento deve essere eseguito, nulla dice in proposito relativamente ad una domanda da effettuare on line e che Vi era preclusa. Sul punto vi sono fiumi di giurisprudenza.

Vi prego di controllare sempre le e-mail e l'sms che Vi giungeranno.

I miei migliori saluti.

Avv. Michele Bonetti

Il Consiglio di Stato, stavolta su sentenza, ha accolto il ricorso di circa venti medici che chiedevano di entrare nelle scuole di specializzazione ove avrebbero avuto diritto in virtù del loro punteggio se il bando non avesse previsto una specifica decadenza. “In tal modo chi era stato costretto a scegliere una specializzazione in otorinolaringoiatra può oggi, ad esempio, diventare medico chirurgo” a parlare sono gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, patrocinatori in appello insieme all’avvocato Umberto Cantelli per conto della F.P. CGIL Medici – “Tale tipologia di ricorsi ha consentito anche la modifica di tale illegittima decadenza nel concorso di quest’anno estendendo erga omnes i nostri ricorsi”.

Il Consiglio di Stato ancora non ha emanato le due sentenze di merito che dovrebbero chiarire finalmente le irregolarità del penultimo concorso. Ad oggi il Consiglio di Stato ha avuto un orientamento ondivago nella fase cautelare che è andato dall’ammissione soprannumeraria della sezione consultiva nel caso dei cosiddetti 300 spartani, sino ad alcuni recenti rigetti.

Il 31 luglio, infine, il Consiglio di Stato ha chiarito la possibilità dell’ammissione sovrannumeraria senza borsa e fino alla sentenza di merito ribadendo la compatibilità di tale posizione con le direttive europee. Come avevamo sempre sostenuto, a differenza di quanto strumentalmente paventato da altri, nè noi nè il Consiglio di Stato ha mai pensato che gli ammessi grazie al ricorso (e oggi parliamo di centinaia e non più di unità) non avessero diritto alla borsa.

Secondo il Consiglio di Stato "in senso ostativo non hanno pregio le ragioni fatte valere dall'Avvocatura dello Stato nella memoria difensiva (ovvero la preoccupazione di non retribuire lo specializzando nonostante questo venga ammesso a svolgere attività lavorativa di natura assistenziale);
Considerato, infatti, che in caso di eventuale accoglimento del ricorso in sede di merito, lo scioglimento positivo della riserva cui oggi è subordinata l'ammissione alla scuola, farà nascere anche il diritto al trattamento retribuitivo (ora per allora), che oggi non è dovuto solo perché la pretesa della ricorrente è ancora sub iudice; considerato, infatti, che l'ammissione con riserva senza trattamento economico è stata disposta proprio al fine di conciliare gli opposti interessi in conflitto (quello del candidato a non perdere l'anno accademico e quello pubblico a non erogare compensi ulteriori rispetto al numero predeterminato)".

Per tutti gli altri ricorsi, stante la persistente situazione di incertezza, non ci resta che attendere i tempi di emanazione delle due sentenze pilota, oltre ad altri dieci procedimenti fissati per il 26 novembre.

 

Carissimi insegnanti destinatari delle ordinanze del Consiglio di Stato n. 1089/2015 e n.3909/2015,

abbiamo già contezza della Vostre posizioni tuttavia confido nella Vostra collaborazione e, anche ai fini del commissariamento pendente, Vi pregherei di comunicarci immediatamente alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. se il Vostro USP di pertinenza ha ottemperato oppure no e, se si, in che modi e in che tempi.

Vi invitiamo poi ad indicarci in che data sono previste le convocazioni presso il Vostro USP di pertinenza o in che data si sono tenute.

Oltre a detta e-mail Vi invitiamo anche a compilare il form al seguente link http://goo.gl/forms/I7SMHXj5H1.

I miei migliori saluti

Avv. Michele Bonetti

Martedì 8 settembre 2015 a Roma nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, dalle ore 14.00 si terrà il convegno del MIDA precari dal titolo: “Dialogo e confronto tra la scuola dei precari e la politica”.,

Interverrò dalle 16:00 in poi e sarò a disposizione per ogni chiarimento per Voi docenti e ricorrenti.

Vi aspetto numerosi

Avv. Michele Bonetti 

Anche questi ricorrenti potranno partecipare al piano di assunzioni straordinario. La decisione del Tribunale di Padova è un nuovo spartiacque nella battaglia dei diplomati magistrali perchè sconfessa la teoria di altri Tribunali secondo cui oggi sarebbe tardiva la richiesta di ammissione in G.A.E. dei ricorrenti. Il Tribunale, con lucida analisi, individua nella prescrizione l'unica eccezione che potrebbe impedire ai nostri docenti di ottenere l'ammissione in G.A.E.

E' errato, invece, parlare di decadenza per non aver presentato la domanda nel 2007 in quanto il diritto soggettivo dei docenti è soggetto a prescrizione e non a decadenza.

Secondo il Tribunale di Padova "non può ritenersi che il diritto all'inserimento in GAE sia altrimenti prescritto, atteso che la possibilità di esercizio del medesimo persiste in via permanente quanto meno sino al momento di chiusura definitiva della graduatoria".

Sulla base di tali presupposti il Tribunale di Padova ha accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti proposto nell'interesse di alcuni docenti in possesso di diploma magistrale conseguito prima dell'a.s. 2001/2002 e accertato il diritto degli stessi " a presentare domanda di ammissione in GAE".

 Si tratta, commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, "di un provvedimento assai importante perchè chiarisce l'equivoco in cui molti Tribunali incorrono tra decadenza dall'azione processuale e prescrizione del diritto. E' un grosso passo avanti per il riconoscimento del diritto di tutti i diplomati magistrale ad ottenere quanto gli spetta".

Oggi, ricordano i legali di ADIDA e La Voce dei Giusti, un altro Tribunale ha detto che così non è e che nonostante sia decorso il termine del 14 agosto per la presentazione della domanda i nostri ricorrenti possono ancora sperare nel ruolo. Chi non otterrà il ruolo oggi, inoltre, dovrà ottenere il risarcimento in futuro non potendo ad esso addebitare le lungaggini del processo. Quanto costerà allo Stato tanta presunzione nella gestione di questo contenzioso?

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