Visualizza articoli per tag: insegnanti http://w.avvocatomichelebonetti.it Thu, 14 Nov 2019 01:25:46 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it TUTELA DEI RICORRENTI GIA' IN GAE (E COME TALI RICOMPRESI NEL NUOVO DM) PER LE CATEGORIE TFA, PAS, ITP, SFP, DOTTORATI A CUI IL SISTEMA NON CONSENTE L'AGGIORNAMENTO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1935-tutela-dei-ricorrenti-gia-in-gae-e-come-tali-ricompresi-nel-nuovo-dm-per-le-categorie-tfa-pas-itp-sfp-dottorati-a-cui-il-sistema-non-consente-l-aggiornamento http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1935-tutela-dei-ricorrenti-gia-in-gae-e-come-tali-ricompresi-nel-nuovo-dm-per-le-categorie-tfa-pas-itp-sfp-dottorati-a-cui-il-sistema-non-consente-l-aggiornamento TUTELA DEI RICORRENTI GIA' IN GAE (E COME TALI RICOMPRESI NEL NUOVO DM) PER LE CATEGORIE TFA, PAS, ITP, SFP, DOTTORATI A CUI IL SISTEMA NON CONSENTE L'AGGIORNAMENTO

Con la pubblicazione del D.M. n. 374/2019 di aggiornamento delle GAE, coloro che sono inseriti in graduatoria con riserva processuale per mezzo di un provvedimento cautelare potranno inoltrare la domanda al pari di ogni altro insegnante inserito a pieno titolo.

Secondo l’art. 6 comma 1 lett. b), difatti, “devono chiedere di permanere in graduatoria con riserva, compilando il modello 1: […] coloro che, già iscritti con riserva in graduatoria ad esaurimento, hanno ancora pendente un ricorso giurisdizionale o straordinario al Capo dello Stato, avverso l'esclusione dalle graduatorie medesime o avverso le propedeutiche procedure abilitanti, fermo restando quanto previsto all'articolo 1, comma 8”.

Detta possibilità, tuttavia, rimane preclusa per molti insegnanti che, pur avendo ottenuto un provvedimento che riconosce il loro diritto all’inserimento in GAE, sono stati inseriti in maniera cartolare/manuale o che, comunque, non compaiono ad oggi inseriti a livello telematico sul portale di istanze online.

La problematica in questione non riguarda solo gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale ma anche gli insegnanti con titolo PAS, TFA, ITP, SFP che negli anni hanno ottenuto vari provvedimenti cautelari quali decreti (talvolta non confermati) o ordinanze.

Per tale ragione abbiamo predisposto un modello di domanda da compilare ed inoltrare in maniera cartacea (tramite pec, tramite raccomandata a.r. o tramite consegna a mani) e apposite istanze da adattare alle specifiche casistiche ed inoltrare al fine di ottenere l’apertura della piattaforma.

Lo studio è disponibile a valutare, caso per caso, l’opportunità di procedere con ricorsi volti proprio alla presentazione della domanda di aggiornamento delle GAE. Qualora interessati Vi invitiamo a contattarci all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it o ai recapiti presenti al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/contatti

Vi invitiamo, comunque, a partecipare alle nostre riunioni (clicca qui per le date delle riunioni) o a fissare un appuntamento presso lo studio per situazioni peculiari.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Tue, 07 May 2019 17:36:58 +0000
MOBILITÀ DOCENTI: IL MIUR, ANCORA UNA VOLTA, NON RICONOSCE IL SERVIZIO PRE-RUOLO PRESTATO NELLE SCUOLE PARITARIE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/giusto-orario-di-lavoro/1913-mobilita-docenti-il-miur-ancora-una-volta-non-riconosce-il-servizio-pre-ruolo-prestato-nelle-scuole-paritarie http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/giusto-orario-di-lavoro/1913-mobilita-docenti-il-miur-ancora-una-volta-non-riconosce-il-servizio-pre-ruolo-prestato-nelle-scuole-paritarie MOBILITÀ DOCENTI: IL MIUR, ANCORA UNA VOLTA, NON RICONOSCE IL SERVIZIO PRE-RUOLO PRESTATO NELLE SCUOLE PARITARIE

Ancora una volta, come nell’ultimo biennio, l’ordinanza relativa alla mobilità del personale docente per il triennio 2019/20, 2020/21 e 2021/22 non ha riconosciuto il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie ai fini dell’attribuzione del punteggio.

La tabella allegata al n. 2 al CCNI 2017/2018 ai fini della valutazione dei titoli per i trasferimenti a domanda e d’ufficio del personale docente ed educativo, difatti, ha stabilito l’attribuzione di 6 punti per la mobilità volontaria e di 3 punti per la mobilità d’ufficio, limitatamente al servizio prestato nelle scuole statali, parificate o pareggiate escludendo dunque il servizio prestato nelle scuole paritarie.

Un quadro, questo, che mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente contrasto con i principi interni e comunitari che perseguono l’obiettivo primario di evitare ogni tipologia di discriminazione tra i vari lavoratori che svolgono mansioni analoghe.

Il nostro studio, sin dalla prima mobilità successiva alla c.d. “Buona Scuola” ha sempre ottenuto, per primo, il riconoscimento, a livello nazionale, dell’illegittimità di tale clausola innanzi al Giudice Amministrativo che ha annullato e prima ancora sospeso gli atti ministeriali.

Dopo che sulla mobilità del 2016, per primi, siamo riusciti ad ottenere l’accoglimento in fase cautelare innanzi al Consiglio di Stato, il quale chiariva che “ SONO ILLEGITTIME E VANNO SOSPESE le tabelle di valutazione relative alla procedura di mobilità del personale docente di cui all’ordinanza ministeriale n. 241 del 2016, nella parte in cui prevedono l’attribuzione di tre punti per ciascun anno di servizio pre-ruolo prestato nelle sole scuole statali, pareggiate e parificate, escludendo e considerando non valutabile il servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie, sembrano porsi in contrasto con il principio di parità di trattamento (tra le due categorie di istituzioni scolastiche) stabilito dalla legislazione statale (l. n. 62 del 2000, l. n. 107 del 2015)”; anche per la nuova ordinanza del 2018, a seguito della prima affermazione cautelare innanzi al T.A.R. Lazio, era arrivata la sentenza definitiva.

Il T.A.R. Lazio, difatti, ha già annullato l’Ordinanza ministeriale n. 207/2018 sulla mobilità docenti del 2018 nella parte in cui omette di valutare il servizio pre-ruolo svolto nelle scuole paritarie accogliendo il nostro ricorso.

Anche per i docenti che non erano riusciti ad agire in tempo innanzi al Giudice Amministrativo, si è riusciti a vincere innanzi al Giudice del Lavoro.

In particolare, da ultimo, abbiamo ottenuto importanti riconoscimenti dal Tribunale di Catania, di Messina si è pronunciato sulla mancata valutazione del sevizio pre-ruolo svolto presso la scuola paritaria di una docente, nell’ambito delle operazioni di mobilità 2016/2017 ai fini dell’attribuzione alla sede di servizio a lei spettante in base al corretto punteggio di mobilità, riconoscendo totale equivalenza tra gli istituti statali e gli istituti paritari anche in relazione a quest’ultimo aspetto. “Il servizio di insegnamento svolto nella scuola paritaria va valutato nella stessa misura in cui è valutato il servizio statale”.

Può aderire al ricorso il personale docente che parteciperà alle operazioni di Mobilità 2019/2020 e che ha svolto servizio presso le scuole paritarie, corsi di formazione professionale, scuole comunali.

 

MOBILITA’ DOCENTI – DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHE’ ADERIRE

Lo studio dell’Avvocato Bonetti in ordine al trasferimento o mancato trasferimento dei docenti, predispone azioni volte alla tutela dei diritti spettanti a ciascun docente.

In realtà, quest’anno, la procedura di mobilità ha visto il concretizzarsi di danni a capo, principalmente, di tre categorie di docenti:

1.      Docenti prestanti servizio in scuola paritaria, che oggi vedono tuttavia riconoscersi metà del punteggio loro spettante.

L’ordinanza 9 Marzo 2019, n. 203 in materia di mobilità prevede dei limiti per il riconoscimento del punteggio del servizio nella scuola paritaria ai fini della mobilità.

Sono valutabili solo gli anni svolti in scuole primarie paritarie che abbiano conservato anche lo status di parificata insieme alla qualifica di paritaria e solo fino al 31 agosto 2008. Sono inoltre riconoscibili gli anni svolti nella materna paritaria, ma solo se comunale.

Tale decisione trova la propria fonte nella contrattazione collettiva giacché è proprio il CCNL a disporre che il servizio non verrà conteggiato.

A nostro modo di vedere la decisione della contrattazione collettiva e ora dell’ordinanza sulla mobilità mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente antitesi con i principi interni e comunitari che mirano ad evitare ogni discriminazione tra i vari lavoratori nonostante svolgano mansioni analoghe.

2.      Docenti con figli minori dei 3 anni, l’azione è dunque rivolta a chi non ha ottenuto il cd trasferimento in deroga previsto per gli insegnanti con figli minori dei 3 anni. 

A nostro modo di vedere al docente neo immesso in ruolo che chiede l’applicazione dei benefici previsti dall’art. 42 bis del D.Lgs. 151/01, non si applica il c.d. “blocco” previsto dalla L. 107/15 sulle assunzioni a tempo indeterminato.
Per tutti gli insegnanti genitori di bimbi di età inferiore a tre anni sarà dunque possibile presentare domanda amministrativa per ottenere l’assegnazione temporanea ex art. 42 bis del D.Lgs. 151/01 presso una sede di servizio ubicata nella medesima provincia dove il coniuge e genitore del minore svolgeva l’attività lavorativa. In caso di rigetto si agirà in via d’urgenza innanzi al Giudice del Lavoro.

3.      Docenti soggetti ai trasferimenti delle fasi B e C, oggi trasferiti in sedi molto distanti da quella prescelta sulla base dell’algoritmo usato dal MIUR che ha fatto sì che si venissero a configurare trasferimenti illegittimi non corrispondenti al dettato normativo.

Le tre azioni possono essere cumulate o separate ed i costi non variano.

CHI PUO’ AGIRE

Come già su esplicato, potranno agire:

  • Docenti prestanti servizio in scuola paritaria che vedono riconoscersi metà del punteggio loro spettante;
  • Docenti con figli minori dei 3 anni che non vedono accettarsi il cd trasferimento in deroga, tuttavia previsto per tale categoria di insegnanti;
  • Docenti soggetti ai trasferimenti delle fasi B e C, che non hanno ottenuto la sede loro spettante a causa di errori dovuti all’utilizzo dell’algoritmo.

AUTORITA’ GIUDIZIARIA DA ADIRE          

Per ottenere il riconoscimento di tale servizio svolto è possibile agire con ricorso collettivo al T.A.R. oppure con un ricorso al Giudice del Lavoro.

TEMPI DI DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO

I tempi di definizione di tale giudizio vanno dai 6 mesi ai 24 circa.

COME ADERIRE E COSTI DELL’AZIONE

Per ADERIRE AL RICORSO E' NECESSARIO COMPILARE IL SEGUENTE FORM  E SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA ALLA PRESENTE ENTRO IL 15 APRILE SEGUENDO PEDISSEQUAMENTE LE ISTRUZIONI CHE SEGUONO

1.  Leggere e sottoscrivere l’informativa allegata.

2.  Scaricare la procura allegata.

3. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

4. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie allegate. 

4. Stampare e sottoscrivere l'informativa sulla privacy.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- informativa e informativa sulla privacy sottoscritta in originale;

due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “RICORSO MOBILITA’ 2019).

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 12 Mar 2019 16:45:44 +0000
RICONOSCIMENTO DEL TITOLO DI ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO CONSEGUITO ALL’ESTERO – APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AVVERSO IL DINIEGO AL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO ACQUISITO IN BULGARIA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1850-riconoscimento-del-titolo-di-abilitazione-all-insegnamento-conseguito-all-estero-aperte-le-adesioni-al-ricorso-avverso-il-diniego-al-riconoscimento-del-titolo-acquisito-in-bulgaria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1850-riconoscimento-del-titolo-di-abilitazione-all-insegnamento-conseguito-all-estero-aperte-le-adesioni-al-ricorso-avverso-il-diniego-al-riconoscimento-del-titolo-acquisito-in-bulgaria RICONOSCIMENTO DEL TITOLO DI ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO CONSEGUITO ALL’ESTERO – APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AVVERSO IL DINIEGO AL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO ACQUISITO IN BULGARIA.

Molti docenti hanno inoltrato al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento ottenuto in Bulgaria, secondo la procedura prevista dal D.lgs. 6 novembre 2007, n. 206.

Come noto, il Ministero, dopo un lungo silenzio, sta inoltrando agli insegnanti lettere di rigetto alle istanze avanzate per il riconoscimento dei titoli conseguiti in Bulgaria sulla scorta di un presunto difetto dei requisiti di legittimazione al riconoscimento dei titoli stessi.

Attraverso una recente nota, il Ministero ha precisato che ove il richiedente abbia conseguito il titolo di formazione in uno degli Stati dove la formazione e la professione di docente non sono regolamentate, come accade dunque in Bulgaria, è necessario aver esercitato nell’arco dei precedenti dieci anni la professione a tempo pieno e per la durata di un anno nella scuola statale bulgara, ai fini del buon esito della procedura di riconoscimento.

A tal proposito, si informano gli utenti interessati al riconoscimento in Italia dell’abilitazione all’insegnamento conseguita in Bulgaria, che l’autorità competente bulgara NACID ha dichiarato, attraverso la nota n. 99-00-52 del 3 aprile 2018 ricevuta in data 9 aprile 2018 prot. n. 6173, che una successiva formazione professionale diversa dal diploma di Laurea Biennale (Bachelor’s) o Laurea Triennale (Master’s), che conduce al rilascio del Certificato di qualifica professionale è considerata FORMAZIONE NON REGOLAMENTATA.

Pertanto, tutte le istanze dei cittadini abilitati all’insegnamento in Bulgaria, che documentano la suddetta tipologia di formazione professionale non regolamenteta, non verranno prese in considerazione se prive dell’anno di esperienza professionale a tempo pieno nelle scuole statali bulgare durante i precedenti dieci anni”.

Dunque, a detta dell’Amministrazione, il requisito mancante e che osta alla concessione del riconoscimento, consisterebbe nel difetto di attestazione di un anno di esperienza professionale a tempo pieno, maturato nelle scuole statali del paese membro a quo, durante il decennio precedente alla domanda di riconoscimento.

La motivazione del rigetto espresso dal Ministero si fonda su un’interpretazione ed applicazione errata delle Direttive 2013/55/UE e 2005/36/CE, che disciplinano le condizioni per il riconoscimento del titolo di formazione nell’ambito dei paesi aderenti all’U.E.

A parere dello Studio legale vi è la possibilità degli interessati, che nei 10 anni precedenti all’abilitazione bulgara abbiano effettuato almeno un anno a tempo pieno in una scuola statale italiana, di impugnare il diniego ottenuto mediante ricorso al TAR per ottenere il riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento.

Al fine di effettuare il ricorso è necessario contattare lo studio legale al fine di confrontarsi con un avvocato ed in caso di fissare un appuntamento o di concordare telefonicamente le modalità di adesione.

Trattasi di un ricorso di carattere individuale che richiede un diretto confronto tra il professionista ed il cliente.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 19 Sep 2018 15:13:33 +0000
FIT: ADESIONI AL RICORSO PER LA FASE TRANSITORIA DEL FIT http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1744-fit-aperte-le-adesioni-al-ricorso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1744-fit-aperte-le-adesioni-al-ricorso FIT: ADESIONI AL RICORSO PER LA FASE TRANSITORIA DEL FIT

Come noto, il Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 per il riordino, l'adeguamento e la semplificazione del sistema di formazione iniziale e di  accesso nei  ruoli dei docenti sia su posti comuni sia di sostegno, prevede un sistema di formazione e reclutamento dei docenti della scuola secondaria di I e II grado strutturato in una prima fase nella quale si sosterrà un concorso e una seconda fase nella quale vi sarà un percorso di formazione (FIT) di durata triennale con il fine ultimo di assumere il docente a tempo indeterminato.

Al fine di tutelare al meglio gli insegnanti che saranno lesi dalle disposizioni ministeriali sono aperte le adesioni ai ricorsi al Presidente della Repubblica per accedere al ruolo con il FIT per le seguenti categorie di insegnanti:

- Docenti A.F.A.M., per aderire clicca qui.

- Dottori di ricerca, per aderire clicca qui.

- Abilitati all’estero, per aderire clicca qui.

- Specializzati o specializzandi sul sostegno all'estero entro il 30 giugno 2018, per aderire clicca qui.

- Insegnanti I.T.P., per aderire clicca qui.

- Diplomati ISEF, per aderire clicca qui.

- Insegnanti idonei per l'insegnamento nella classe A23 che non hanno mai avuto la possibilità di abilitarsi, per aderire clicca qui.

- Insegnanti specializzati o specializzandi sul sostegno ma non abilitati, che hanno avuto accesso al TFA tramite ricorso, per aderire clicca qui.

- Ricorso per la partecipazione alla fase transitoria del FIT per gli abilitati ASN, per aderire clicca qui

Si precisa che nei ricorsi di natura collettiva non verranno inseriti motivi aggiuntivi individuali per coloro che rivestono situazioni particolari e per cui ci riserviamo di procedere, eventualmente e se del caso, individualmente. Queste ultime impongono una tutela individualizzata, pertanto, al fine di evitare conflitti di interessi anche solo potenziali tra le varie posizioni (sul punto vedasi l’ordinanza n. 5338/2017 resa dal Consiglio di Stato e l’ordinanza n. 6977/2017 resa dal TAR del Lazio di cui sopra troverete i link), Vi invitiamo ad inoltrare una mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it 

In merito alle nostre azioni per l’adesione al ricorso per la partecipazione alla fase transitoria del FIT Vi informiamo che abbiamo prorogato la data di adesione fino al giorno 20 MAGGIO 2018, data di ricezione della documentazione presso il nostro studio e rappresentiamo sin da ora che non ci saranno ulteriori proroghe.

Precisiamo che solo il completamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 20 MAGGIO 2018 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

Considerando che per una parte della giurisprudenza amministrativa è richiesto l’inoltro della domanda di partecipazione al concorso, abbiamo ritenuto di rimettervi in allegato la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I.U.R. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale presso cui intendete sostenere il concorso. Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ognuno di Voi dovrà reperite quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I.U.R. dovrete utilizzare tutti gli indirizzi pec di seguito indicati uffgabinetto@postacert.istruzione.itdpit@postacert.istruzione.itdgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I.U.R., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda, così come prevede il bando, che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità. Si rappresenta, inoltre, che in caso di plurimi titoli idonei alla partecipazione al concorso o di numerosi titoli di servizio, potrete stampare più copie delle relative pagine della domanda (rispettivamente pagina 3 e pagina 10 del modello allegato) e aggiungerle all'occorrenza.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO. Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I.U.R. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda, quindi, non dovrà esserci inoltrata ma dovrà essere da Voi trattenuta in copia con le relative ricevute di spedizione e di ritorno (e/o di accettazione e consegna in caso di inoltro della pec).

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale che cerca di riproporre quella presente sulla piattaforma on-line. Si ricorda che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla fase transitoria del FIT. Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso. Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line. Si fornisce all’uopo l’indirizzo e-mail dell’associazione ADIDA: adida.associazione@gmail.com.

La quota di partecipazione al ricorso è di euro 90,00 omnicomprensiva di tutte le spese del primo grado di giudizio comprensive di pubblici proclami. È escluso il grado di appello (cautelare e di merito e che verosimilmente, SE interverrà, sarà quantificato con onorari similari a quelli di primo grado), sono esclusi altresì i motivi aggiunti (allo stato non previsti e prevedibili).

Sono escluse consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento. Il cliente per tenersi aggiornato è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it. Difatti lo studio comunicherà mediante l’inoltro di informazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

La quota di euro 90,00 omnicomprensiva è scollegata da ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Per ogni chiarimento sulla fase transitoria del FIT consultate le nostre FAQ al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1772-faq-sulla-fase-transitoria-del-fit

Al fine di visionare le regole del bando si rimettono in allegato gli atti ministeriali pubblicati in G.U. in data 9 e 16 febbraio 2018 nonchè il modello di domanda cartacea predisposto dallo studio.

 

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Mon, 26 Mar 2018 14:38:44 +0000
RICORSO PER LE PROVE SUPPLETIVE DEL TEST T.F.A. SOSTEGNO: VITTORIA IN APPELLO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1692-ricorso-per-le-prove-suppletive-del-test-t-f-a-sostegno-primo-esito-del-procedimento http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1692-ricorso-per-le-prove-suppletive-del-test-t-f-a-sostegno-primo-esito-del-procedimento RICORSO PER LE PROVE SUPPLETIVE DEL TEST T.F.A. SOSTEGNO: VITTORIA IN APPELLO.

Con il presente comunicato, desideriamo riferirci a tutti gli insegnanti nostri ricorrenti, aventi titolo per l’insegnamento T.F.A. Sostegno, i quali volevano accedere alle prove preselettive riguardanti il medesimo titolo, pur non avendo l’abilitazione, ma possedendo periodi di servizio prestato nella scuola pubblica italiana.

Vi comunichiamo l’accoglimento del Vostro ricorso in appello, rimettendovi di seguito i  link dei provvedimenti che Vi riguardano:

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=EJSCW7GN4JY7FGTWXMZI2WNDRU&q=calza%20or%20bonetti ;

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=5JCP4LOWM3ETRFNJDQUG3HJOY4&q=bencivenga%20or%20bonetti .

Vi rendiamo altresì nota la circostanza per cui v’è per Voi la possibilità di partecipare alle prove suppletive di prossima indizione.

Sempre a Vostra disposizione e dalla Vostra parte.

Michele Bonetti, Avvocato.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 12 Oct 2017 10:16:36 +0000
NEWS IMPORTANTE PER GLI INSEGNANTI TECNICO PRATICI: ANTICIPAZIONE MAIL INVIATAVI, DA LEGGERE CON ESTREMA ATTENZIONE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1690-news-importante-per-gli-insegnanti-tecnico-pratici-anticipazione-mail-inviatavi-da-leggere-con-estrema-attenzione http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1690-news-importante-per-gli-insegnanti-tecnico-pratici-anticipazione-mail-inviatavi-da-leggere-con-estrema-attenzione NEWS IMPORTANTE PER GLI INSEGNANTI TECNICO PRATICI: ANTICIPAZIONE MAIL INVIATAVI, DA LEGGERE CON ESTREMA ATTENZIONE.

Carissimi ricorrenti aventi diploma di insegnamento I.T.P.,

Di seguito Vi rimetto, anticipandovela, la mail inviataVi.

“Gentilissimo/a ricorrente,

                                                con la presente desideriamo comunicarLe nuovamente, nella speranza di farLe cosa gradita, il numero ………… riferito al suo ricorsomediante cui si è proceduto all’impugnazione del D.M. concernente l’inserimento nelle c.d. G.I. e del D.M. riguardante l’inclusione nelle c.d. G.A.E.

Qualora e se non fosse stato ancora inserito nella II fascia delle G.I. o qualora Le fosse stata paventata espressamente una Sua esclusione imminente o futura, La invitiamo ad inoltrare la diffida allegata in calce al link, presente sul mio sito internet, e che riporto di seguito:

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1689-aggiornamento-importante-diffida-riguardante-gli-insegnanti-aventi-diploma-di-insegnante-tecnico-pratico-da-inoltrare

Inoltre, per qualsiasi dubbio, Le chiedo di visionare con estrema attenzione il video  riproducente la conferenza online in cui si cerca di chiarire, al meglio, la situazione riguardante gli Insegnanti Tecnico Pratici e che Vi rimetto di seguito:

https://www.facebook.com/avv.michelebonetti/videos/1788673581143236/

QUALORA E SE, ANCHE LA DIFFIDA STRAGIUDIZIALE DA LEI INOLTRATA NON SI RIVELASSE IDONEA E SUFFICIENTE AL SUO DOVEROSO E LEGITTIMO INSERIMENTO NELLE DETTE GRADUATORIE,  LA INVITIAMO A COMPILARE L’AUTOCERTIFICAZIONE ALLEGATA ALLA PRESENTE COMUNICAZIONE, NELLA QUALE DOVRA’ INSERIRE ANCHE IL NUMERO SUDDETTO.

DOPO AVER INVIATO (TRAMITE RACCOMANDATA E/O PEC E/O CONSEGNATA A MANI) LA DIFFIDA (PRESSO LE SCUOLE E PRESSO GLI UFFICI SCOLASTICI REGIONALI E PROVINCIALI COMPETENTI) NONCHE’ L’AUTOCERTIFICAZIONE DI CUI SOPRA, QUALORA LA SUA ISCRIZIONE CON RISERVA NON FOSSE ANCORA INTERVENUTA E LE SCUOLE RICHIEDANO ULTERIORE DOCUMENTAZIONE, LA INVITIAMO A FARCI INOLTRARE UNA RICHIESTA FORMALE, DALL’ISTITUTO SCOLASTICO, ALL’INDIRIZZO PEC michelebonetti@ordineavvocatiroma.org, E NOI PROVVEDEREMO IMMEDIATAMENTE AD INOLTRARE LA ULTERIORE DOCUMENTAZIONE NECESSARIA (IVI COMPRESA COPIA DEL RICORSO che ripetiamo contiene dati sensibili anche di altri ricorrenti e non vi può essere trasmesso allo stato attuale e che comunque abbiamo già inoltrato agli USR, USP ed ATP considerando che plurime note Miur richiedono solamente il numero di contenzioso che ha già consentito a moltissimi l’inserimento in seconda fascia)”.

PorgendoVi i miei migliori auguri, Vi saluto cordialmente.                         

Avv. Michele Bonetti

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 12 Oct 2017 09:43:27 +0000
RIUNIONE PER GLI INSEGNANTI AFAM http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1666-riunione-per-gli-insegnanti-afam http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1666-riunione-per-gli-insegnanti-afam RIUNIONE PER GLI INSEGNANTI AFAM

Venerdì 8 settembre a partire dalle ore 18:00 si terrà una riunione online per fornire istruzioni logistiche a tutti gli insegnanti in possesso di titolo AFAM che hanno ottenuto il decreto cautelare da parte del TAR.

Per prendervi parte seguite le istruzioni al link https://sites.google.com/site/vocedeigiusti/home/comunicati/ricorsoafam-assembleaonlineavvbonettilvg

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Wed, 16 Aug 2017 09:03:05 +0000
Un ricorso diretto a bloccare il depennamento dei diplomati magistrali inseriti con riserva a causa delle sentenze del giudice del lavoro negative. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1650-depennamento-dei-ricorrenti-da-parte-dell-usp-di-bergamo-a-seguito-di-sentenze-di-rigetto-del-giudice-del-lavoro-riunione-a-roma-per-una-nuova-azione-a-tutela-dei-docenti-esclusi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1650-depennamento-dei-ricorrenti-da-parte-dell-usp-di-bergamo-a-seguito-di-sentenze-di-rigetto-del-giudice-del-lavoro-riunione-a-roma-per-una-nuova-azione-a-tutela-dei-docenti-esclusi Un ricorso diretto a bloccare il depennamento dei diplomati magistrali inseriti con riserva a causa delle sentenze del giudice del lavoro negative.

La riunione riguarderà la nuova azione giudiziale a tutela di tutti gli insegnati depennati dalle Graduatorie a seguito della pubblicazione di un provvedimento negativo del Giudice del Lavoro.

Il riferimento va a tutti i docenti che, dopo l’inserimento in GAE con riserva ottenuto grazie ad un provvedimento del Giudice Amministrativo, si trovano ora destinatari di una sentenza negativa del Giudice del Lavoro passata in giudicato e da cui deriva il depennamento operato dall’USP di Bergamo.

La decisione amministrativa dovrà essere analizzata in concreto, valutando l’esatta posizione di ogni insegnante rispetto ai diversi giudizi avviati.

Vista la particolarità e delicatezza della situazione, non valutabile altrimenti che de visu, la riunione sul tema con tutti i ricorrenti interessati si svolgerà lunedì 31 luglio 2017, ore 12.00 presso lo Studio legale sito in Roma alla via San Tommaso d’Aquino n. 47.

L’incontrò si realizzerà in contemporanea presso lo studio di Roma e quello di Messina.

Nonostante le difficoltà che potrebbero sussistere nel presenziare alla riunione, gli avvocati invitano caldamente tutti gli interessati a partecipare attivamente atteso che ogni decisione specifica dovrà essere parametrata al caso concreto.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 28 Jul 2017 14:06:29 +0000
TITOLO ABILITANTE CONSEGUITO ALL’ESTERO: INSERIMENTO IN II FASCIA G.I. PER GLI INSEGNANTI ABILITATI ALL’ESTERO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1595-titolo-abilitante-conseguito-all-estero-inserimento-in-ii-fascia-g-i-per-gli-insegnanti-abilitati-all-estero http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1595-titolo-abilitante-conseguito-all-estero-inserimento-in-ii-fascia-g-i-per-gli-insegnanti-abilitati-all-estero TITOLO ABILITANTE CONSEGUITO ALL’ESTERO: INSERIMENTO IN II FASCIA G.I. PER GLI INSEGNANTI ABILITATI ALL’ESTERO.

PERCHE' ADERIRE AL RICORSO:

Parte una nuova azione per gli insegnanti abilitati all’estero volta ad ottenere l’inserimento dei docenti nella II Fascia delle Graduatorie di Istituto.

Potranno aderire tutti gli insegnanti che abbiano già avviato la procedura di riconoscimento del titolo abilitante conseguito all’estero ma che, alla scadenza del termine per la presentazione della domanda di inserimento nelle G.I., non saranno ancora dichiarati equipollenti. 

L’azione collettiva in questione mirerà a veder riconoscere il diritto di tale categoria di docenti all’inserimento in II Fascia GI.

Gli interessati dovranno necessariamente produrre apposita domanda di inserimento nei termini indicati dal DM in questione e seguire, al contempo, la procedura di seguito indicata.

CHI PUO' RICORRERE:

Possono ricorrere tutti i docenti che hanno conseguito il titolo abilitante all’insegnamento all’estero e siano in attesa della conclusione della procedura amministrativa di riconoscimento.

AUTORITA' ADITA E CONDIZIONI:

Il ricorso sarà proposto innanzi al Tar Lazio.

MODALITA' DI ADESIONE:

Per aderire all'azione ed impugnare la graduatoria sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 250,00 alle coordinate allegate. Tale somma include tutto il ricorso di primo grado avverso l'esclusione dalla seconda fascia GI. Non è dovuto, oltre a tale somma, alcun ulteriore pagamento a titolo di tessere di adesione ad associazioni o sindacati.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all'indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d'Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura "G.I. titolo estero").

Sulla busta deve essere apposta la scritta “G.I. titolo estero” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

Vi rammentiamo che una ulteriore fase e indispensabile ai fini del ricorso è l’invio della domanda di inserimento in GI entro i termini indicati dal DM che con il presente ricorso si impugna.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo  info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. titolo estero”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 5 luglio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Per ogni ulteriore informazione cliccate su questo link.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 08 Jun 2017 14:30:54 +0000
RICORSO PER L’INSERIMENTO IN II FASCIA DELLE G.I. PER GLI INSEGNANTI IN POSSESSO DI DIPLOMA AFAM E ITP http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1565-ricorso-per-l-inserimento-in-ii-fascia-delle-g-i-per-i-dottori-di-ricerca-e-per-gli-insegnanti-in-possesso-di-diploma-afam-e-itp http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1565-ricorso-per-l-inserimento-in-ii-fascia-delle-g-i-per-i-dottori-di-ricerca-e-per-gli-insegnanti-in-possesso-di-diploma-afam-e-itp RICORSO PER L’INSERIMENTO IN II FASCIA DELLE G.I. PER GLI INSEGNANTI IN POSSESSO DI DIPLOMA AFAM E ITP

È di recente pubblicazione il D.M. di riapertura e contestuale aggiornamento delle graduatorie di istituto per il triennio 2017/2020 il quale non riguarda gli insegnanti in possesso di diploma AFAM vecchio ordinamento e di diploma ITP.

Tale escusione perpetrata del Ministero dell’Istruzione si pone in contrasto con quanto disposto in recentissime pronunce da alcuni giudici del lavoro e del G.A. che, invece, riconoscono espressamente il diritto degli insegnanti in possesso di diploma AFAM o di diploma ITP ad essere inseriti nella II fascia delle graduatorie di istituto.

Per questo motivo presenteremo ricorso al TAR impugnando il Decreto Ministeriale di prossima pubblicazione, per rivendicare il diritto degli insegnanti in possesso di diploma ITP o AFAM, ad essere inseriti nella II fascia delle G.I.

In particolare per la categoria dei diplomati AFAM, lo studio legale Bonetti, Santi Delia, unitamente al collega Santonicola, propone le due tipologie di ricorsi collettivi al T.A.R. diretti a far riconoscere il valore abilitante del diploma accademico rilasciato dalle istituzioni AFAM ed il conseguente diritto all’inserimento in seconda fascia delle graduatorie di istituto.

I due ricorsi saranno differenziati come segue:

1) RICORSO COLLETTIVO ABILITAZIONE DIPLOMATI AFAM ANTE RIFORMA 98/99

(Possono aderire i docenti del comparto AFAM che hanno conseguito il diploma prima dell’entrata in vigore della riforma del 1999, anno scolastico 98/99. Al presente ricorso, inoltre, posso partecipare i docenti che risultavano inscritti ai corsi entro l’anno scolastico 98/99, pur avendo conseguito il diploma successivamente.)

2)  RICORSO COLLETTIVO ABILITAZIONE PER DOCENTI DEL COMPARTO AFAM TITOLARI DI DIPLOMA AFAM POST RIFORMA / DIPLOMA ACCADEMICO DI II LIVELLO

(Possono aderire i docenti del comparto AFAM che hanno conseguito il diploma dopo l’entrata in vigore della riforma del 1999 sino al 2016).

Il costo dell’azione è di euro 90,00 omnicomprensivi.

Per aderire sarà necessario seguire pedissequamente queste istruzioni:

1. Scaricare la procura “AFAM” oppure “ITP” a seconda del titolo posseduto, allegata in calce alla pagina.

2. Stampare due copie della suddetta procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 90,00 alle coordinate allegate.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- scheda del ricorrente compilata e sottoscritta (allegata in calce alla pagina);

- copia del diploma accademico rilasciato dalle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) ed autocertificazione relativa al suo possesso;

- copia del diploma di maturità;

- copia della schermata di istanze on line ove il docente risulta inserito nelle graduatorie di istituto di III fascia (qualora iscritto);  

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. AFAM”, oppure “G.I. ITP” a seconda della categoria).

Sulla busta deve essere apposta la dicitura “inserimento G.I.” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. AFAM” oppure “G.I. ITP” a seconda del titolo posseduto.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

7. Compilare e spedire presso le competenti sedi il modello di domanda cartacea di inserimento in G.I. ivi allegato del quale dovrete inoltrarci una copia corredata di copia delle ricevute di spedizione e di ritorno. Per ogni ulteriore inormazione in merito cliccate qui.

Tale documentazione dovrà esserci inoltrata a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. AFAM” oppure “G.I. ITP” a seconda del titolo posseduto, nonché tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Tutta la procedura deve essere effettuata entro la data del 5 luglio 2017 (data di ricezione della raccomandata).

Attenzione: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Sun, 14 May 2017 16:32:46 +0000