Visualizza articoli per tag: giudice del lavoro http://w.avvocatomichelebonetti.it Sun, 17 Nov 2019 02:23:22 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it MOBILITÀ DOCENTI: IL MIUR, ANCORA UNA VOLTA, NON RICONOSCE IL SERVIZIO PRE-RUOLO PRESTATO NELLE SCUOLE PARITARIE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/giusto-orario-di-lavoro/1913-mobilita-docenti-il-miur-ancora-una-volta-non-riconosce-il-servizio-pre-ruolo-prestato-nelle-scuole-paritarie http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/giusto-orario-di-lavoro/1913-mobilita-docenti-il-miur-ancora-una-volta-non-riconosce-il-servizio-pre-ruolo-prestato-nelle-scuole-paritarie MOBILITÀ DOCENTI: IL MIUR, ANCORA UNA VOLTA, NON RICONOSCE IL SERVIZIO PRE-RUOLO PRESTATO NELLE SCUOLE PARITARIE

Ancora una volta, come nell’ultimo biennio, l’ordinanza relativa alla mobilità del personale docente per il triennio 2019/20, 2020/21 e 2021/22 non ha riconosciuto il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie ai fini dell’attribuzione del punteggio.

La tabella allegata al n. 2 al CCNI 2017/2018 ai fini della valutazione dei titoli per i trasferimenti a domanda e d’ufficio del personale docente ed educativo, difatti, ha stabilito l’attribuzione di 6 punti per la mobilità volontaria e di 3 punti per la mobilità d’ufficio, limitatamente al servizio prestato nelle scuole statali, parificate o pareggiate escludendo dunque il servizio prestato nelle scuole paritarie.

Un quadro, questo, che mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente contrasto con i principi interni e comunitari che perseguono l’obiettivo primario di evitare ogni tipologia di discriminazione tra i vari lavoratori che svolgono mansioni analoghe.

Il nostro studio, sin dalla prima mobilità successiva alla c.d. “Buona Scuola” ha sempre ottenuto, per primo, il riconoscimento, a livello nazionale, dell’illegittimità di tale clausola innanzi al Giudice Amministrativo che ha annullato e prima ancora sospeso gli atti ministeriali.

Dopo che sulla mobilità del 2016, per primi, siamo riusciti ad ottenere l’accoglimento in fase cautelare innanzi al Consiglio di Stato, il quale chiariva che “ SONO ILLEGITTIME E VANNO SOSPESE le tabelle di valutazione relative alla procedura di mobilità del personale docente di cui all’ordinanza ministeriale n. 241 del 2016, nella parte in cui prevedono l’attribuzione di tre punti per ciascun anno di servizio pre-ruolo prestato nelle sole scuole statali, pareggiate e parificate, escludendo e considerando non valutabile il servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie, sembrano porsi in contrasto con il principio di parità di trattamento (tra le due categorie di istituzioni scolastiche) stabilito dalla legislazione statale (l. n. 62 del 2000, l. n. 107 del 2015)”; anche per la nuova ordinanza del 2018, a seguito della prima affermazione cautelare innanzi al T.A.R. Lazio, era arrivata la sentenza definitiva.

Il T.A.R. Lazio, difatti, ha già annullato l’Ordinanza ministeriale n. 207/2018 sulla mobilità docenti del 2018 nella parte in cui omette di valutare il servizio pre-ruolo svolto nelle scuole paritarie accogliendo il nostro ricorso.

Anche per i docenti che non erano riusciti ad agire in tempo innanzi al Giudice Amministrativo, si è riusciti a vincere innanzi al Giudice del Lavoro.

In particolare, da ultimo, abbiamo ottenuto importanti riconoscimenti dal Tribunale di Catania, di Messina si è pronunciato sulla mancata valutazione del sevizio pre-ruolo svolto presso la scuola paritaria di una docente, nell’ambito delle operazioni di mobilità 2016/2017 ai fini dell’attribuzione alla sede di servizio a lei spettante in base al corretto punteggio di mobilità, riconoscendo totale equivalenza tra gli istituti statali e gli istituti paritari anche in relazione a quest’ultimo aspetto. “Il servizio di insegnamento svolto nella scuola paritaria va valutato nella stessa misura in cui è valutato il servizio statale”.

Può aderire al ricorso il personale docente che parteciperà alle operazioni di Mobilità 2019/2020 e che ha svolto servizio presso le scuole paritarie, corsi di formazione professionale, scuole comunali.

 

MOBILITA’ DOCENTI – DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHE’ ADERIRE

Lo studio dell’Avvocato Bonetti in ordine al trasferimento o mancato trasferimento dei docenti, predispone azioni volte alla tutela dei diritti spettanti a ciascun docente.

In realtà, quest’anno, la procedura di mobilità ha visto il concretizzarsi di danni a capo, principalmente, di tre categorie di docenti:

1.      Docenti prestanti servizio in scuola paritaria, che oggi vedono tuttavia riconoscersi metà del punteggio loro spettante.

L’ordinanza 9 Marzo 2019, n. 203 in materia di mobilità prevede dei limiti per il riconoscimento del punteggio del servizio nella scuola paritaria ai fini della mobilità.

Sono valutabili solo gli anni svolti in scuole primarie paritarie che abbiano conservato anche lo status di parificata insieme alla qualifica di paritaria e solo fino al 31 agosto 2008. Sono inoltre riconoscibili gli anni svolti nella materna paritaria, ma solo se comunale.

Tale decisione trova la propria fonte nella contrattazione collettiva giacché è proprio il CCNL a disporre che il servizio non verrà conteggiato.

A nostro modo di vedere la decisione della contrattazione collettiva e ora dell’ordinanza sulla mobilità mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente antitesi con i principi interni e comunitari che mirano ad evitare ogni discriminazione tra i vari lavoratori nonostante svolgano mansioni analoghe.

2.      Docenti con figli minori dei 3 anni, l’azione è dunque rivolta a chi non ha ottenuto il cd trasferimento in deroga previsto per gli insegnanti con figli minori dei 3 anni. 

A nostro modo di vedere al docente neo immesso in ruolo che chiede l’applicazione dei benefici previsti dall’art. 42 bis del D.Lgs. 151/01, non si applica il c.d. “blocco” previsto dalla L. 107/15 sulle assunzioni a tempo indeterminato.
Per tutti gli insegnanti genitori di bimbi di età inferiore a tre anni sarà dunque possibile presentare domanda amministrativa per ottenere l’assegnazione temporanea ex art. 42 bis del D.Lgs. 151/01 presso una sede di servizio ubicata nella medesima provincia dove il coniuge e genitore del minore svolgeva l’attività lavorativa. In caso di rigetto si agirà in via d’urgenza innanzi al Giudice del Lavoro.

3.      Docenti soggetti ai trasferimenti delle fasi B e C, oggi trasferiti in sedi molto distanti da quella prescelta sulla base dell’algoritmo usato dal MIUR che ha fatto sì che si venissero a configurare trasferimenti illegittimi non corrispondenti al dettato normativo.

Le tre azioni possono essere cumulate o separate ed i costi non variano.

CHI PUO’ AGIRE

Come già su esplicato, potranno agire:

  • Docenti prestanti servizio in scuola paritaria che vedono riconoscersi metà del punteggio loro spettante;
  • Docenti con figli minori dei 3 anni che non vedono accettarsi il cd trasferimento in deroga, tuttavia previsto per tale categoria di insegnanti;
  • Docenti soggetti ai trasferimenti delle fasi B e C, che non hanno ottenuto la sede loro spettante a causa di errori dovuti all’utilizzo dell’algoritmo.

AUTORITA’ GIUDIZIARIA DA ADIRE          

Per ottenere il riconoscimento di tale servizio svolto è possibile agire con ricorso collettivo al T.A.R. oppure con un ricorso al Giudice del Lavoro.

TEMPI DI DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO

I tempi di definizione di tale giudizio vanno dai 6 mesi ai 24 circa.

COME ADERIRE E COSTI DELL’AZIONE

Per ADERIRE AL RICORSO E' NECESSARIO COMPILARE IL SEGUENTE FORM  E SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA ALLA PRESENTE ENTRO IL 15 APRILE SEGUENDO PEDISSEQUAMENTE LE ISTRUZIONI CHE SEGUONO

1.  Leggere e sottoscrivere l’informativa allegata.

2.  Scaricare la procura allegata.

3. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

4. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie allegate. 

4. Stampare e sottoscrivere l'informativa sulla privacy.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- informativa e informativa sulla privacy sottoscritta in originale;

due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “RICORSO MOBILITA’ 2019).

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 12 Mar 2019 16:45:44 +0000
VITTORIA AL GIUDICE DEL LAVORO: I PRECARI DEI COMUNI POSSONO OTTENERE UN RISARCIMENTO DI CIRCA € 100.000,00. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1563-vittoria-al-giudice-del-lavoro-i-precari-dei-comuni-possono-ottenere-un-risarcimento-di-circa-100-000-00 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1563-vittoria-al-giudice-del-lavoro-i-precari-dei-comuni-possono-ottenere-un-risarcimento-di-circa-100-000-00 VITTORIA AL GIUDICE DEL LAVORO: I PRECARI DEI COMUNI POSSONO OTTENERE UN RISARCIMENTO DI CIRCA € 100.000,00.

I precari dei Comuni possono ottenere un risarcimento di circa € 100.000,00.

E’di queste ore la pubblicazione di una sentenza del Tribunale di Nocera Inferiore, ove un Comune è stato condannato a risarcire con circa € 100.000,00 un precario che aveva lavorato dall’inizio del 2006 fino al 2012.

Il giovane precario, assunto con contratto a progetto, svolgeva per il Comune mansioni di tecnico informatico” – a parlare è il difensore del ricorrente, l’Avv. Michele Bonetti - “ed il Giudice del Lavoro ha accolto il nostro ricorso condannando la Pubblica Amministrazione al pagamento di € 44.000,00 oltre a 7 mensilità e quasi € 10.000,00 di spese legali; dunque, per un totale di oltre € 100.000,00, considerando gli interessi e la rivalutazione che si sommano alla condanna del Comune alla regolarizzazione della posizione contributiva di questi anni di lavoro”.

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Nocera Inferiore, la Dottoressa Raffaella Caporale, ha rilevato: “La natura subordinata del rapporto – sin dall’origine – è in particolare desumibile dalla riferita costante presenza in ufficio del ricorrente, dallo svolgimento da parte del ricorrente di mansioni riconducibili a necessità ordinarie dell’ente, dal coordinamento dell’attività lavorativa del Laudato all’assetto organizzativo dato dal datore di lavoro, dell’assenza in capo al ricorrente di una sia pur minima struttura imprenditoriale – considerando che lo stesso garantiva una presenza quotidiana in ufficio avendo una postazione fissa ed un computer messi a disposizione dal Comune -; dal fatto che le mansioni svolte dal ricorrente non sono mutate nel passaggio dai contratti a progetto alla successiva formalizzazione del rapporto in rapporto subordinato”.

Trattasi di un’importante Sentenza che avalla un’interpretazione garantista con una corretta interpretazione del favor prestatoris, che censura i Comuni che si avvalgono di personale precario a basso costo per coprire l’attività ordinaria della Pubblica Amministrazione. Difatti, consiglieranno la presenza dei suddetti indici di subordinazione” – prosegue l’Avv. Bonetti – il Giudice supera la circostanza che i testi non fossero in grado di riferire gli orari di lavoro del ricorrente nel periodo 2005/2008, e per il periodo da luglio 2008 a novembre 2009 si osserva la continuità del rapporto, considerando che i testi avevano riferito una presenza lavorativa costante del ricorrente al Comune senza significative interruzioni”.

Esprimono soddisfazione per l’importante pronuncia e la condanna esemplare, le Associazioni ADIDA, MIDA e SEMPRE DIRITTI, che da sempre si battono per la difesa del lavoro e contro il precariato in tutte le sue forme. “Una sentenza esemplare” – esprimono in una nota congiunta le tre Associazioni – “e pur prendendo atto dell’impossibilità della reintegra del pubblico impiego, infligge una sonora condanna ai Comuni che non stabilizzano i lavoratori assumendoli, come riferisce la sentenza, per necessità ordinaria dell’ente”.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Wed, 05 Apr 2017 11:45:15 +0000
RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER L'INSERIMENTO IN GAE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1551-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-l-inserimento-in-gae http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1551-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-l-inserimento-in-gae RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER L'INSERIMENTO IN GAE

Carissimi,

sono ormai diversi anni che il nostro studio, insieme alle associazioni di categoria, si batte per i diritti di tutti i precari della scuola portando avanti le più svariate campagne: dall’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento e d’istituto fino al riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale; una battaglia durata oltre 15 anni e che si sta concludendo con la vittoria degli insegnanti.

E’ stata una lotta lunga e piena di ostacoli, una strada tutta in salita duramente segnata da rigetti, diritti negati e ingiustizie, ma le guerre non si vincono fermandosi alle prime sconfitte, bensì rialzando la testa e ripartendo con lo sguardo volto ancora più lontano. Perciò siamo ripartiti ogni volta, dopo ogni rigetto e dopo ogni porta chiusa, proponendo nuovi ricorsi e nuove class action, fino a guidare un vero e proprio esercito di insegnanti che insieme hanno lottato contro ogni singolo D.M. lesivo dei loro diritti, sia sul piano personale che professionale.

Ora, in quello che spero sia l’epilogo di una delle più vergognose pagine del precariato in Italia, possiamo dire di aver finalmente raggiunto il nostro obiettivo.

Già nel marzo del 2014 il Consiglio di Stato aveva accolto l’istanza, patrocinata dal nostro studio, di più di duecento docenti diplomati magistrali prima del 2002 che impugnavano il D.M. del 2011 di aggiornamento delle graduatorie d’istituto richiedendo di essere ammessi in II fascia anziché in III. Nel provvedimento dell’illustre Collegio si leggeva che “è illegittimo il D.M. n. 62 del 2011, nella parte in cui non parifica ai docenti abilitati coloro che abbiano conseguito entro l’anno 2001-2002 la c.d. abilitazione magistrale, inserendoli nella III fascia della graduatoria di istituto e non nella II fascia. La disposizione è affetta da evidente eccesso di potere, in quanto contrastante con tutte le disposizioni di legge e di rango secondario, che sanciscono la natura abilitante del titolo conseguito negli istituti magistrali a seguito di regolare corso di studio. In altri termini, prima dell’istituzione della laurea in Scienza della formazione, il titolo di studio attribuito dagli istituti magistrali al termine di corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali di istituto magistrale (per la scuola dell’infanzia) o al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale (per la scuola primaria) dovevano considerarsi abilitanti, secondo l’art. 53 R.D. 6 maggio 1923, n. 1054, in combinato disposto con l’art. 197 d.l. 16 aprile 1994, n. 297”.

All’epoca avevamo proseguito in ogni sede con il tentativo di estendereerga omnesgli effetti di tale riconoscimento, fino a quandoil MIUR, in una nota resa pubblica, ha comunicato che “la Direzione Generale per il personale scolastico ha trasmesso all'ufficio legislativo lo schema di Decreto del Presidente della Repubblica che, in esecuzione del parere del Consiglio di Stato n. 3813/13 (e non 4929/2012 che è il numero dell’affare) prevede, per i docenti in possesso del diploma di maturità Magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, la possibilità di inserimento nella  II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto della scuola dell'infanzia e primaria”. I diplomati magistrali perciò ottennero quanto dovuto, dopo essere stati relegati per anni nel limbo di una fascia di reclutamento senza sbocchi e non di loro pertinenza.

Oggi il Consiglio di Stato, dopo diverse pronunce cautelari intervenute nei mesi scorsi, si è espresso con sentenza ammettendo definitivamente un gruppo di docenti diplomati magistrali nelle GAE. Detta sentenza, pubblicata in data 16 aprile 2015, scioglie i punti nodali della questione e, difatti, si legge che non sembra “esservi dubbio alcuno che i diplomati magistrali con il titolo conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, al momento della trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, fossero già in possesso del titolo abilitante. Il fatto che tale abilitazione sia stata riconosciuta soltanto nel 2014, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, non può impedire che tale riconoscimento abbia effetti ai fini dell'inserimento nelle citate graduatorie riservate ai docenti abilitati in quanto tali” e continua affermando che “i criteri fissati dal decreto ministeriale n. 235/2014, nella parte in cui hanno precluso ai docenti muniti del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, l'inserimento nelle graduatorie provinciali permanenti ora ad esaurimento, sono illegittimi e vanno annullati”.

Alla luce di questi fatti, dunque, stiamo organizzando dei ricorsi al Giudice del Lavoro per l'ottenimento dell'immediata immissione nelle c.d. GAE e valuteremo l'opportunità di agire anche ex art. 700 c.p.c., ovvero attraverso dei ricorsi che vengono inoltrati d'urgenza e che vengono definiti in tempi celeri.

Abbiamo ritenuto di non agire al Tar del Lazio o dinanzi agli altri organi amministrativi poichè, a nostro avviso, i tempi tecnici per proporre ricorso sono ormai scaduti.

Andranno fatte delle azioni di natura individuale e/o semi collettiva sui Tribunali del Lavoro locali ed a mio avviso è irrilevante aver predisposto o meno la domanda di ingresso nelle GAE, anche alla stregua di quanto statuito dal Consiglio di Stato in sede di merito nonché valutando la tardività della stessa. Tuttavia, qualora fosse già stata inoltrata a tempo debito, vi invitiamo a segnalarcelo ed a produrla in copia.

Il ricorso sarà rivolto a tutte le categorie di docenti che vogliono ottenere l’ammissione nelle GAE, tuttavia è particolarmente direttoalle categorie dei docenti Diplomati magistrali ante 2001-2002, per i laureati in Scienze della Formazione Primaria e per i Depennati e Congelati Siss.

 

COSTI DELL’AZIONE: il costo dell’azione legale è di euro 1000,00 omnicomprensivi oltre spese legali che saranno eventualmente liquidate.

ISTRUZIONI PER L'ADESIONE:

La procedura di adesione al ricorso si compone di 3 fasi tutte strettamente necessarie. La invitiamo, pertanto, a leggere con attenzione quanto segue ed a rispettare tutti i passaggi.

Primo passo - Cosa c’è in allegato e cosa farne:

In allegato troverà una procura e le coordinate bancarie sulle quali effettuare il bonifico.

  1. La procura: apra l'allegato "procura" e stampi il file 2 volte. Compili e firmi tutte e due le copie.
  2. Conferimento di incarico professionale: apra l’allegato “Conferimento di incarico professionale” lo stampi, compili e firmi.
  3. Coordinate bancarie: Il versamento da effettuare per tale ricorso è di euro 1000,00.

Relativamente alla causale del versamento La preghiamo di scrivere: "RICORSO GDL 2017 PER L’INSERIMENTO IN GAE + NOMINATIVO DEL RICORRENTE ".

Secondo passo - l'invio della documentazione in formato elettronico:

Tutta la documentazione utile va inviata sia via e-mail sia via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Cosa inviare via Mail:

1. Una fotocopia della procura compilata e firmata.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Una fotocopia dell'avvenuto versamento.

4.Conferimento di incarico professionale sottoscritto in originale.

5. Copia della domanda di inserimento in GAE (se presentata).

6. Copia dell'ultimo contratto di lavoro.

7. Una nota in cui specifica le sue classi di insegnamento ed i relativi punteggi.

ATTENZIONE: L'OGGETTO DELLA MAIL DEVE ESSERE "RICORSO GDL 2017 PER L’INSERIMENTO IN GAE OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE";

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO MAIL E' info@avvocatomichelebonetti.it 

Terzo passo - la spedizione a mezzo del servizio postale:

LA DOCUMENTAZIONE VA SPEDITA CON RACCOMANDATA A/R

ATTENZIONE: SULLA BUSTA VA SCRITTO: "RICORSO GDL 2017 PER L’INSERIMENTO IN GAE OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE ".

L'INDIRIZZO A CUI INVIARE IL PLICO E': "AVV. MICHELE BONETTI & PARTNERS - VIA SAN TOMMASO D'AQUINO 47, 00136 ROMA".

Cosa spedire via posta:

1. Due originali della procura compilate e firmate.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Conferimento di incarico professionale sottoscritto in originale.

4. Una fotocopia dell'avvenuto versamento.

5. Copia della domanda di inserimento in GAE (se presentata).

Copia dell'ultimo contratto di lavoro.

7. Una nota in cui specifica le sue classi di insegnamento ed i relativi punteggi.

ATTENZIONE: COMPILARE I DOCUMENTI IN STAMPATELLO E SCRITTURA LEGGIBILE.

 

Sempre fiero di rappresentarVi e difenderVi!

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Mon, 06 Mar 2017 08:21:04 +0000
RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER L'INSERIMENTO IN GAE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1514-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-l-inserimento-in-gae http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1514-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-l-inserimento-in-gae RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER L'INSERIMENTO IN GAE

Carissimi,

sono ormai diversi anni che il nostro studio, insieme alle associazioni di categoria, si batte per i diritti di tutti i precari della scuola portando avanti le più svariate campagne: dall’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento e d’istituto fino al riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale; una battaglia durata oltre 15 anni e che si sta concludendo con la vittoria degli insegnanti.

E’ stata una lotta lunga e piena di ostacoli, una strada tutta in salita duramente segnata da rigetti, diritti negati e ingiustizie, ma le guerre non si vincono fermandosi alle prime sconfitte, bensì rialzando la testa e ripartendo con lo sguardo volto ancora più lontano. Perciò siamo ripartiti ogni volta, dopo ogni rigetto e dopo ogni porta chiusa, proponendo nuovi ricorsi e nuove class action, fino a guidare un vero e proprio esercito di insegnanti che insieme hanno lottato contro ogni singolo D.M. lesivo dei loro diritti, sia sul piano personale che professionale.

Ora, in quello che spero sia l’epilogo di una delle più vergognose pagine del precariato in Italia, possiamo dire di aver finalmente raggiunto il nostro obiettivo.

Già nel marzo del 2014 il Consiglio di Stato aveva accolto l’istanza, patrocinata dal nostro studio, di più di duecento docenti diplomati magistrali prima del 2002 che impugnavano il D.M. del 2011 di aggiornamento delle graduatorie d’istituto richiedendo di essere ammessi in II fascia anziché in III. Nel provvedimento dell’illustre Collegio si leggeva che “è illegittimo il D.M. n. 62 del 2011, nella parte in cui non parifica ai docenti abilitati coloro che abbiano conseguito entro l’anno 2001-2002 la c.d. abilitazione magistrale, inserendoli nella III fascia della graduatoria di istituto e non nella II fascia. La disposizione è affetta da evidente eccesso di potere, in quanto contrastante con tutte le disposizioni di legge e di rango secondario, che sanciscono la natura abilitante del titolo conseguito negli istituti magistrali a seguito di regolare corso di studio. In altri termini, prima dell’istituzione della laurea in Scienza della formazione, il titolo di studio attribuito dagli istituti magistrali al termine di corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali di istituto magistrale (per la scuola dell’infanzia) o al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale (per la scuola primaria) dovevano considerarsi abilitanti, secondo l’art. 53 R.D. 6 maggio 1923, n. 1054, in combinato disposto con l’art. 197 d.l. 16 aprile 1994, n. 297”.

All’epoca avevamo proseguito in ogni sede con il tentativo di estendereerga omnesgli effetti di tale riconoscimento, fino a quandoil MIUR, in una nota resa pubblica, ha comunicato che “la Direzione Generale per il personale scolastico ha trasmesso all'ufficio legislativo lo schema di Decreto del Presidente della Repubblica che, in esecuzione del parere del Consiglio di Stato n. 3813/13 (e non 4929/2012 che è il numero dell’affare) prevede, per i docenti in possesso del diploma di maturità Magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, la possibilità di inserimento nella  II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto della scuola dell'infanzia e primaria”. I diplomati magistrali perciò ottennero quanto dovuto, dopo essere stati relegati per anni nel limbo di una fascia di reclutamento senza sbocchi e non di loro pertinenza.

Oggi il Consiglio di Stato, dopo diverse pronunce cautelari intervenute nei mesi scorsi, si è espresso con sentenza ammettendo definitivamente un gruppo di docenti diplomati magistrali nelle GAE. Detta sentenza, pubblicata in data 16 aprile 2015, scioglie i punti nodali della questione e, difatti, si legge che non sembra “esservi dubbio alcuno che i diplomati magistrali con il titolo conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, al momento della trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, fossero già in possesso del titolo abilitante. Il fatto che tale abilitazione sia stata riconosciuta soltanto nel 2014, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, non può impedire che tale riconoscimento abbia effetti ai fini dell'inserimento nelle citate graduatorie riservate ai docenti abilitati in quanto tali” e continua affermando che “i criteri fissati dal decreto ministeriale n. 235/2014, nella parte in cui hanno precluso ai docenti muniti del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, l'inserimento nelle graduatorie provinciali permanenti ora ad esaurimento, sono illegittimi e vanno annullati”.

Alla luce di questi fatti, dunque, stiamo organizzando dei ricorsi al Giudice del Lavoro per l'ottenimento dell'immediata immissione nelle c.d. GAE e valuteremo l'opportunità di agire anche ex art. 700 c.p.c., ovvero attraverso dei ricorsi che vengono inoltrati d'urgenza e che vengono definiti in tempi celeri.

Abbiamo ritenuto di non agire al Tar del Lazio o dinanzi agli altri organi amministrativi poichè, a nostro avviso, i tempi tecnici per proporre ricorso sono ormai scaduti.

Andranno fatte delle azioni di natura individuale e/o semi collettiva sui Tribunali del Lavoro locali ed a mio avviso è irrilevante aver predisposto o meno la domanda di ingresso nelle GAE, anche alla stregua di quanto statuito dal Consiglio di Stato in sede di merito nonché valutando la tardività della stessa. Tuttavia, qualora fosse già stata inoltrata a tempo debito, vi invitiamo a segnalarcelo ed a produrla in copia.

Il ricorso sarà rivolto a tutte le categorie di docenti che vogliono ottenere l’ammissione nelle GAE, tuttavia è particolarmente direttoalle categorie dei docenti Diplomati magistrali ante 2001-2002, per i laureati in Scienze della Formazione Primaria e per i Depennati e Congelati Siss.

Coloro che richiedono, invece, la stabilizzazione a seguito di tre anni di servizio sono invitati a cliccare al seguente link  ed a seguire la procedura.

COSTI DELL’AZIONE: il costo dell’azione legale è di euro 1000,00 omnicomprensivi oltre spese legali che saranno eventualmente liquidate.

ISTRUZIONI PER L'ADESIONE:

La procedura diadesione al ricorso si compone di 3 fasi tutte strettamente necessarie. La invitiamo, pertanto, a leggere con attenzione quanto segue ed a rispettare tutti i passaggi.

Primo passo - Cosa c’è in allegato e cosa farne:

In allegato troverà una procura e le coordinate bancarie sulle quali effettuare il bonifico.

  1. La procura: apra l'allegato "procura" e stampi il file 2 volte. Compili e firmi tutte e due le copie.
  2. Conferimento di incarico professionale: apra l’allegato “Conferimento di incarico professionale” lo stampi, compili e firmi.
  3. Coordinate bancarie: Il versamento da effettuare per tale ricorso è di euro 1000,00.

Relativamente alla causale del versamento La preghiamo di scrivere: "RICORSO GDL 2015 PER L’INSERIMENTO IN GAE + NOMINATIVO DEL RICORRENTE ".

Secondo passo - l'invio della documentazione in formato elettronico:

Tutta la documentazione utile va inviata sia via e-mail sia via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Cosa inviare via Mail:

1. Una fotocopia della procura compilata e firmata.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Una fotocopia dell'avvenuto versamento.

4.Conferimento di incarico professionale sottoscritto in originale.

5. Copia della domanda di inserimento in GAE (se presentata).

6. Copia dell'ultimo contratto di lavoro.

7. Una nota in cui specifica le sue classi di insegnamento ed i relativi punteggi.

ATTENZIONE: L'OGGETTO DELLA MAIL DEVE ESSERE "RICORSO GDL 2016 PER L’INSERIMENTO IN GAE OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE";

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO MAIL E' info@avvocatomichelebonetti.it 

Terzo passo - la spedizione a mezzo del servizio postale:

LA DOCUMENTAZIONE VA SPEDITA CON RACCOMANDATA A/R

ATTENZIONE: SULLA BUSTA VA SCRITTO: "RICORSO GDL 2015 PER L’INSERIMENTO IN GAE OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE ".

L'INDIRIZZO A CUI INVIARE IL PLICO E': "AVV. MICHELE BONETTI & PARTNERS - VIA SAN TOMMASO D'AQUINO 47, 00136 ROMA".

Cosa spedire via posta:

1. Due originali della procura compilate e firmate.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Conferimento di incarico professionale sottoscritto in originale.

4. Una fotocopia dell'avvenuto versamento.

5. Copia della domanda di inserimento in GAE (se presentata).

Copia dell'ultimo contratto di lavoro.

7. Una nota in cui specifica le sue classi di insegnamento ed i relativi punteggi.

ATTENZIONE: COMPILARE I DOCUMENTI IN STAMPATELLO E SCRITTURA LEGGIBILE.

 

Sempre fiero di rappresentarVi e difenderVi!

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 03 Nov 2016 08:11:51 +0000
PRECARI DELLA SCUOLA: MODALITA' DI ADESIONE AL RICORSO PER LA STABILIZZAZIONE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1470-precari-della-scuola-modalita-di-adesione-al-ricorso-e-tutto-sulla-sentenza-della-corte-ue http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1470-precari-della-scuola-modalita-di-adesione-al-ricorso-e-tutto-sulla-sentenza-della-corte-ue PRECARI DELLA SCUOLA: MODALITA' DI ADESIONE AL RICORSO PER LA STABILIZZAZIONE

Carissimi,
ancora un mio editoriale sul Sole 24 Ore; la questione è quella della stabilizzazione dei precari della scuola a seguito della Corte di Giustizia; affronto la questione con spirito critico e con la lucidità di sempre, non escludendo una sanatoria legislativa per tutti i soggetti in possesso dei requisiti indicati dalla Corte di Giustizia.
Di seguito lo stesso testo in forma piu estesa a questo link, vi sono ulteriori FAQ per Vostra comodità allegate alle pagine.

A chi è rivolto.Tutti i docenti (Abilitati e non) che abbiano sottoscritto un contratto a tempo determinato con una amministrazione scolastica nel corso dell’anno scolastico appena terminato, possono presentare ricorso al Giudice del Lavoro.

Obiettivo del ricorso.Data la tipologia del ricorso, verrà sottoposta ai giudici l'intera questione lavorativa al fine di richiedere un equo risarcimento del danno subito per via dello sfruttamento e delle ingiuste discriminazioni e abusi da anni perpetrati nei Vs. confronti nonché la richiesta degli scatti di anzianità e il risarcimento per l’apposizione del termine. Cosa più importante rimane la richiesta di stabilizzazione, in merito alla quale si è già espresso con sentenza il Tribunale di Fermo su ricorsi da noi proposti, nonchè i Tribunali di NapoliMonzaLatina,PordenoneNolaCremonaRiminiCuneoArezzoAvezzanoPiacenza, Genova e altri ancora.

ISTRUZIONI PER L'ADESIONE:

Primo passo - Cosa c'è in allegato e cosa farne:

In allegato troverà una lettera di impugnazione, una procura, un conferimento di incarico professionale, un'autocertificazione reddituale e le coordinate bancarie sulle quali effettuare il bonifico.

1. La lettera di impugnazione: ATTENZIONE: se ha già inviato la lettera come da istruzioni di Adida o dellaVoce dei Giusti, vada al punto 2. altrimenti: apra l'allegato "Lettera d'impugnazione, la stampi e la compili in ogni punto, firmandola dove richiesto. 

La lettera deve essere inviata al proprio datore di lavoro e/o al luogo in cui ha sede il l'ente (privato o pubblico) dal quale siete stati assunti. Pertanto chi ha lavorato per una paritaria privata manderà la lettera al datore privato e/o che l'ha assunto (cioè alla scuola paritaria o parificata), chi ha lavorato per scuole statali deve inviare la lettera al MIUR il cui indirizzo è: Viale Trastevere 76/A, 00153 ROMA. L'invio deve essere effettuato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (avendo cura di conservare le ricevute di invio e di ritorno del plico, senza le quali non è possibile avviare il ricorso).

2.La procura: apra l'allegato "procura" e stampi il file3 volte. Compili e firmi tutte e tre le copie.

3. L'incarico professionale: l'incarico professionale (per mera praticità è stato denominato patto di quota lite) garantisce trasparenza relativamente al compenso del professionista che ha svolto e seguito la pratica. Pertanto Lei è invitato a leggere tale file con calma e a chiamarci in caso di dubbi. Stampi una copia del file "patto di quota lite 2016" e poi lo compili e lo firmi.

4. Autocertificazione reddituale: questo documento attesta che Lei ha un reddito FAMILIARE annuo inferiore ad euro 34.585,23. Infatti, in tal caso, Lei è esentato dal dover pagare il contributo unificato (un contributo di spese di giustizia richiesto dalla legge). Quindi, qualora la Sua famiglia (esattamente i soggetti che sono nel suo stato di famiglia) ha un reddito inferiore a tale soglia, Lei deve stampare, compilare e firmare il documento. Qualora invece il reddito della Sua famiglia superi la predetta soglia, Lei dovrà pagare il Contributo Unificato di euro 259,00.

5.Coordinate bancarie: Il versamento da effettuare per tale ricorso è di euro 700,00 se il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 34.585,23. In caso contrario dovrà versare la somma di euro 959,00 comprensiva di Contributo Unificato. Relativamente alla causale del versamento La preghiamo di scrivere: "Ricorso GDL 2016 + il nominativo del ricorrente".

Secondo passo - l'invio della documentazione in formato elettronico:

Tutta la documentazione utile va inviata sia via mail sia via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Cosa inviare via Mail: ATTENZIONE: L'OGGETTO DELLA MAIL DEVE ESSERE "RICORSO GDL 2014 OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE"

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO MAIL E'info@avvocatomichelebonetti.it

ATTENZIONE: SE POSSIBILE INVIARE I FILES COMPRESSI PER AGEVOLARNE L'APERTURA.

1. Una fotocopia della procura compilata e firmata.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Una fotocopia dell'incarico professionale (o patto di quota lite) compilato e firmato.

4. Una fotocopia dell'autocertificazione reddituale (solo nel caso in cui il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 34.585,23) compilata e firmata.

5. Una fotocopia dell'avvenuto versamento (per la cifra da versare guardare il primo passo, punto 4)

6. Una fotocopia della lettera di impugnazione dei contratti e delle ricevute di spedizione e di ritorno (se già in vostro possesso) di tale lettera.

7. Una copia di tutti i contratti di lavoro stipulati con le scuole (tutti quelli in Vostro possesso, non importa quanto siano vecchi).

8. Una copia di tutte le buste paga relative ai contratti di lavoro di cui al punto 6.

9. Una copia di tutti i CUD relativi agli anni di lavoro di cui al punto 6.

10. Un riepilogo in formato elettronico di tutti i contratti di lavoro e della Sua situazione personale.

Terzo passo - la spedizione a mezzo del servizio postale:

ATTENZIONE: LA DOCUMENTAZIONE VA SPEDITA CON RACCOMANDATA A/R

ATTENZIONE: SULLA BUSTA VA SCRITTO "RICORSO GDL 2014 OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE"

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO A CUI INVIARE IL PLICO E': "AVV. MICHELE BONETTI E PARTNERS - VIA S. TOMMASO D'AQUINO 47, 00136 ROMA"

ATTENZIONE: PER "ORIGINALE" SI INTENDE UN FOGLIO COMPILATO E FIRMATO CON PENNA (CIOE' NON UNA FOTOCOPIA).

Cosa spedire via posta:

1. Tre originali della procura compilate e firmate.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Un originale dell'incarico professionale compilato e firmato.

4. Un originale dell'autocertificazione reddituale (solo nel caso in cui il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 34.585,23) compilata e firmata.

5. Una fotocopia dell'avvenuto versamento (per la cifra da versare guardare il primo passo, punto 4).

6. L'originale della lettera di impugnazione dei contratti inviata al MIUR e le ricevute di spedizione e di ritorno (se già in vostro possesso) di tale lettera ORIGINALI.

7. Due copie di tutti i contratti di lavoro stipulati con le scuole (tutti quelli in vostro possesso, non importa quanto siano vecchi).

8. Due copie di tutte le buste paga relative ai contratti di lavoro di cui al punto 6.

9. Due copie di tutti i CUD relativi agli anni di lavoro di cui al punto 6.

10. Un riepilogo di tutti i contratti di lavoro e della Sua situazione personale.

ATTENZIONE: COMPILARE I DOCUMENTI IN STAMPATELLO E SCRITTURA LEGGIBILE.

Lo studio dell'Avv. Bonetti, la Voce dei Giusti e Adida rimangono a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Tue, 26 Jul 2016 10:08:48 +0000
Ricorso per la stabilizzazione: continuano i risarcimenti dei precari http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1309-ricorso-per-la-stabilizzazione-continuano-i-risarcimenti-dei-precari http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1309-ricorso-per-la-stabilizzazione-continuano-i-risarcimenti-dei-precari Ricorso per la stabilizzazione: continuano i risarcimenti dei precari

Proseguono i successi della campagna al giudice del lavoro iniziata nel 2011 per contrastare l’illegittima reiterazione dei contratti a termini nella scuola e l’abuso del precariato.

Dopo le importanti sentenze del Tribunale di Fermo ottenute dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, che ha immesso in ruolo un docente non abilitato, del Tribunale di Roma, che ha condannato il Ministero ad ingenti risarcimenti del danno in favore degli insegnanti, nonché del Tribunale di Trapani, che ha invitato il Ministero a considerare ipotesi transattive che riconoscano la stabilizzazione ai precari, nuovi provvedimenti positivi in seguito alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Stavolta a pronunciarsi sono i giudici di primo grado del Tribunale di Monza e Latina.

Entrambi i giudici, dichiarando illegittima la reiterazione dei contratti a tempo determinato stipulato dalle parti,  hanno riconosciuto il diritto dei ricorrenti ad ottenere il risarcimento del danno, le differenze retributive derivanti dagli scatti di anzianità, nonché le mensilità di luglio ed agosto per ogni anno di incarico conferito da settembre a giugno, oltre alle spese legali.

Statuizioni importanti, che dispongono, in favore dei ricorrenti, somme totali prossime ai 30.000 euro.

“Si tratta dell’ennesimo significativo passo avanti della magistratura nel riconoscimento dei diritti dei precari.” - A parlare è l’Avv. Michele Bonetti, patrocinatore del ricorso condotto insieme all’Avv. Santi Delia e alle associazioni Adidae La Voce dei Giusti.

“Le recenti sentenze si inseriscono in un quadro complessivo dove la maggioranza dei Tribunali italiani attendono, ai fini della decisione, la sentenza della Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi sulla legittimità della normativa interna dopo la chiara bocciatura del sistema italiano da parte della Corte di Giustizia Europea ed a dare un indirizzo univoco ai giudici nazionali. La decisione della Consulta è, tuttavia, slittata a data da destinarsi. Abbiamo sempre creduto nelle ragioni di questa campagna ed oggi, più che mai, riteniamo di dover continuare su questa strada.” – prosegue Bonetti – “Abbiamo, difatti, riaperto le adesioni per questa tipologia di ricorsi, congiuntamente con le associazioni Adida e La Voce dei Giusti, e sono molti i precari che ancora chiedono Giustizia”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 15 Jul 2015 18:31:18 +0000
CLASS ACTION A TUTELA DEI PENSIONATI PER L'INDICIZZAZIONE DEI TRATTAMENTI DI QUIESCENZA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/giusto-orario-di-lavoro/1272-class-action-a-tutela-dei-pensionati-indicizzazione-trattamenti-di-quiescenza http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/giusto-orario-di-lavoro/1272-class-action-a-tutela-dei-pensionati-indicizzazione-trattamenti-di-quiescenza CLASS ACTION A TUTELA DEI PENSIONATI PER L'INDICIZZAZIONE DEI TRATTAMENTI DI QUIESCENZA

Il Governo, anziché ottemperare alla sentenza della Corte Costituzionale, ne impone una interpretazione restrittiva.

“Non c’è tirannia peggiore di quella esercitata all’ombra della legge e sotto il calore della giustizia”.

Così un illustre esponente del pensiero illuminista qual è Montesquieu, criticava l’autoritarismo istituzionale.

Ebbene, mai affermazione più adatta di questa, per descrivere l’intervento legislativo del Governo volto a tamponare gli effetti dirompenti della sentenza n.70/2015 emessa dalla Corte Costituzionale. Quest’ultima infatti, ha dichiarato costituzionalmente illegittimo il blocco totale della perequazione automatica dei trattamenti di quiescenza di importo superiore a tre volte l’ammontare del trattamento minimo I.N.P.S., così come previsto dalla nota riforma Monti-Fornero (D.l. n.201/2011 così come convertito con modificazioni dalla L. n.214/2011).

Il Governo, chiamato a dare ottemperanza al provvedimento della Consulta, trincerandosi dietro indefinite esigenze finanziarie, mai illustrate in dettaglio, anziché recepire in toto quanto disposto dalla Corte, ha previsto una parziale quanto irrisoria, restituzione di ciò che sarebbe effettivamente spettato ai pensionati, a seguito del declaratoria di illegittimità costituzionale della mancata indicizzazione delle pensioni.

Il cosiddetto “bonus Poletti” riconosciuto dal D.l. n.65/2015, non è in grado di dare completa attuazione al provvedimento della Corte Costituzionale, in virtù del quale, invece, va restituito ai pensionati l’intero importo dovuto a titolo di mancata indicizzazione del trattamento di quiescenza per gli anni 2012 e 2013, nonché di quello che sarebbe maturato per il 2014 ed il 2015, sul valore nominale degli importi correttamente rivalutati.

E ciò, nonostante chiare ed ineccepibili, siano state le motivazioni che hanno spinto la Consulta a dichiarare l’illegittimità costituzionale dell’art. 24, comma 25, del D.l. 201/2011.

Per niente condivisibili, dunque, le misure adottate dal Governo con il D.L. n. 65 del 21 maggio 2015, volte a dare concreta attuazione al decisum costituzionale.

E’ evidente come risultino irragionevolmente (e nuovamente) violati gli inderogabili principi di proporzionalità ed adeguatezza della retribuzione, sanciti dagli art. 36 e 38 della Costituzione.

Inevitabile, dunque, che nostro malgrado, la parola torni ai Tribunali ai quali sarà devoluto il compito di sostituirsi all’inerzia del Governo che, anziché applicare le sentenze, ne propone un’interpretazione restrittiva.

Per tali motivi lo studio legale Bonetti & Partners proporrà azioni collettive ed individuali volte a consentire l’integrale restituzione del maltolto, a tutti coloro che non abbiano intenzione di rassegnarsi ad autoritarismi “esercitati all’ombra della legge e sotto il calore della giustizia.”

Tutti coloro che ritengano di esser stati lesi dal provvedimento governativo e che vogliano richiedere l’integrale restituzione di quanto illegittimamente trattenuto a seguito della mancata indicizzazione delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, (nonché di quanto non corrisposto per le annualità 2014 e il 2015), possono procedere a compilazione del form on-line di preadesione, ove saranno illustrate le procedure da seguire per la presentazione del ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 16 Jun 2015 09:58:18 +0000
RIUNIONE PER GLI INSEGNANTI A BOLOGNA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1152-riunione-per-gli-insegnanti-a-bologna http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1152-riunione-per-gli-insegnanti-a-bologna RIUNIONE PER GLI INSEGNANTI A BOLOGNA

Carissimi,

sabato 14 marzo 2015 sarò a Bologna per incontrare tutti i docenti ricorrenti e coloro che sono in procinto di iniziare un’azione legale.

La riunione cade proprio in un momento particolarmente intenso per le vicende legate al precariato scolastico. E’ di ieri, infatti, l’ordinanza del Consiglio di Stato che ammette centinaia di nostri ricorrenti nelle GAE e, a nostro avviso, è opportuno che vi sia una corretta informativa ai nostri ricorrenti.

In questi giorni, quindi, si stanno verificando numerose novità, alcune di straordinaria importanza per la nostra causa come gli accoglimenti di ricorsi per l'inserimento in GAE e le vittorie al Tribunale del Lavoro di Roma per numerosi docenti che avevano richiesto la stabilizzazione.

Comprendo la necessità di ricevere maggiori informazioni e approfondimenti, sarò pertanto disponibile a rispondere a tutte le vostre domande presso l’Aemilia Hotel, in Via Zaccherini Alvisi n.16.

L’incontro inizierà alle ore 11:00 con la trattazione di tutte le tematiche riguardanti l’inserimento nelle GAE e il nuovo ricorso contro la delibera provinciale di Trento e proseguirà nel pomeriggio, dalle ore 15:00 con particolare attenzione ai ricorsi al Giudice del lavoro dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea.

Vi aspetto numerosi

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 12 Mar 2015 11:41:25 +0000
Dopo un blocco di 50 ricorsi accolti dal Tribunale di Roma, il Tribunale marchigiano di Fermo immette in ruolo i precari della scuola http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1137-dopo-un-blocco-di-50-ricorsi-accolti-dal-tribunale-di-roma-il-tribunale-marchigiano-di-fermo-immette-in-ruolo-i-precari-della-scuola http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1137-dopo-un-blocco-di-50-ricorsi-accolti-dal-tribunale-di-roma-il-tribunale-marchigiano-di-fermo-immette-in-ruolo-i-precari-della-scuola Dopo un blocco di 50 ricorsi accolti dal Tribunale di Roma, il Tribunale marchigiano di Fermo immette in ruolo i precari della scuola

Il Giudice Dott. Piero Merletti, in un ricorso patrocinato dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, per conto dell’associazione Adida, ha stabilizzato i ricorrenti precari immettendoli in ruolo con un contratto a tempo indeterminato, ricostruendo dal 2004 la loro carriera ingiustamente interrotta e condannando il Ministero dell’Istruzione a rifondere tutte le posizioni stipendiali, di carriera, contributive e retributive per una somma di oltre 100.000 euro.

Gli avvocati Bonetti e Delia riferiscono che “con Adida abbiamo oltre 3000 cause identiche che, dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea, dovranno essere decise in tal senso, con la stabilizzazione di tutti i precari con oltre 3 anni di servizio. È a rischio il piano scuola considerando che la sentenza ha accettato il principio che si possono stabilizzare tutti, anche se non presenti nelle Graduatorie ad esaurimento e non abilitati”.

Secondo Valeria Bruccola, coordinatrice Adida, “È la prima sentenza sulla stabilizzazione italiana dopo la Corte di Giustizia Europea che riconosce un risarcimento danni di oltre 100 mila euro e la stabilizzazione ed è un principio applicabile a tutta la Pubblica Amministrazione che prende in considerazione solo i tre anni di servizio con lavoro precario; è importante che il Tribunale condanni ad oltre 7.000 euro di spese legali il Ministero, reo di non aver in alcun modo sanato la posizione dei precari in questi anni, è una ferma sanzione all’operato del Governo.”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 27 Feb 2015 17:32:23 +0000
La presa di Roma: il giudice del lavoro accoglie i nostri ricorsi sui precari della scuola http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/giusto-orario-di-lavoro/1119-la-presa-di-roma-il-giudice-del-lavoro-accoglie-i-nostri-ricorsi-sui-precari-della-scuola http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/giusto-orario-di-lavoro/1119-la-presa-di-roma-il-giudice-del-lavoro-accoglie-i-nostri-ricorsi-sui-precari-della-scuola La presa di Roma: il giudice del lavoro accoglie i nostri ricorsi sui precari della scuola

Il Tribunale del Lavoro di Roma, I sezione, Giudice Dott. Massimo Pagliarini, ha accolto 50 ricorsi di insegnanti precari della scuola, patrocinati dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia per le associazioni Adida e la Voce dei Giusti.

Il Tribunale del Lavoro romano ha dichiarato l’illegittimità dei contratti a termine quando superano complessivamente i 36 mesi ed ha condannato il Ministero dell’Istruzione a pagare 12 mensilità in via equitativa.

Per gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia "è un’importante vittoria, poiché proviene da uno dei principali Tribunali del Lavoro nazionali e, oltre alle 12 mensilità, paragona finalmente l’importanza del lavoro dei precari a quella di coloro che hanno il contratto di lavoro a tempo indeterminato. Non da ultimo, il Ministero è stato condannato, in una bella e lunga sentenza del Giudice Pagliarini, anche alle spese legali. Ora si auspica che il Ministero decida di affrontare almeno questa situazione, sanando la posizione di mille ricorrenti i cui ricorsi sono in via di definizione, senza ulteriori aggravi economici per lo Stato".

Consulta la Rassegna Stampa in allegato.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 16 Feb 2015 18:54:40 +0000