Visualizza articoli per tag: medicina generale http://w.avvocatomichelebonetti.it Tue, 26 May 2020 00:45:39 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it MEDICINA GENERALE 2020: L’AZIONE A TUTELA DEI NON AMMESSI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/2062-medicina-generale-2020-l-azione-a-tutela-dei-non-ammessi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/2062-medicina-generale-2020-l-azione-a-tutela-dei-non-ammessi MEDICINA GENERALE 2020: L’AZIONE A TUTELA DEI NON AMMESSI

Il nostro studio è sempre stato in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa, a partire dal 2014, per contestare lo svolgimento del concorso e le linee generali ed ormai obsolete del DM del 2006.
Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.
Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l’illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale.
Sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in diverse Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..
Nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissioni decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte, dichiaratamente illegittime anche in quanto, allo stato, il contenzioso è pendente innanzi alla CEDU e, sino a quando in Europa non si pronunceranno, il TAR non darà nuovi provvedimenti.
Sempre su Medicina Generale, tuttavia, il D.M. che regola il concorso è stato annullato in più parti dal nostro studio.

Il T.A.R. Lazio, infatti, nel 2016, ha annullato il D.M. Salute 7 marzo 2006, nella parte in cui precludeva la partecipazione ai laureati in Medicina non ancora abilitati e ha consentito, grazie alla nostra azione, ai giovani medici di partecipare alle prove di ammissione. Dunque, tutti i laureati non ancora abilitati potranno partecipare alla prova.

Nel 2017, invece, abbiamo vinto sui criteri ex aequo e su alcuni quesiti errati. Anche stavolta siamo riusciti a far modificare un Decreto che vigeva da oltre un decennio...

Altri accoglimenti sono giunto nel 2018 e 2019 e la nostra teoria sull’ammissione senza borsa, sulla base della quale è stato strutturato il Decreto Calabria, è al vaglio del Consiglio di Stato per consentire anche ad altri ricorrenti di ottenere tale possibilità.

Anche quest’anno abbiamo appurato che vi sono state numerose segnalazioni di irregolarità ragion per cui abbiamo già effettuato istanza d’accesso per riscontrarne la fondatezza.
In Sicilia è già aperto un ricorso collettivo al costo di € 1000 di adesione mentre per le altre Regioni allo stesso prezzo potrà aderirsi ad azioni collettive e/o individuali che, però, dovremmo poi valutare all’esito dell’accesso agli atti. Ciò vuol dire che, per le altre Regioni, se, successivamente a tale fase, non riscontreremo elementi utili per agire, la quota verrà restituita.
Anche quest’anno vi sono diverse domande dubbie su cui si può fondare l’azione. Per chi è prossimo all’ammissione, in tali casi, il consiglio è di agire in via individuale e colmare il gap rispetto all’ultimo ammesso proprio con le contestazioni sui quesiti.

DI CHE COSA SI TRATTA? E PERCHE’ RICORRERE

Il nostro studio è sempre stato in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa, a partire dal 2014, per contestare lo svolgimento del concorso e le linee generali ed ormai obsolete del DM del 2006. Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.
 


CHI PUO’ RICORRERE

TUTTI I CONCORRENTI CON PUNTEGGI SUPERIORI A 60. Pur se in passato anche i soggetti sotto tale soglia sono stati ammessi per voi la posizione da difendere è più complessa potendo agire solo collettivamente.


AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Il ricorso sarà proposto innanzi al T.A.R.


MODALITA’ DI ADESIONE

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:
1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di acconto di adesione di euro 1000,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:
- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “ricorso MMG”);

Sulla busta deve essere apposta la scritta “ricorso MMG” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso MMG”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa):  https://forms.gle/K9UPEho8pAFFn5gM8

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

 

Per chi vuole avere un appuntamento può chiamare i numeri fissi di Roma e Messina.

Per chi invece ha già deciso di agire può seguire la modulistica allegata.

LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE VA SEMPRE ANTICIPATA A MEZZO MAIL SCANSIONATA.

SCADENZE DI ADESIONE (FA FEDE IL TIMBRO POSTALE – LA DOCUMENTAZIONE VA SEMPRE ANTICIPATA VIA MAIL SCANSIONATA) – 30/03/2020

 /

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 11 Feb 2020 11:25:37 +0000
Bonetti & Delia vincono al Consiglio di Stato sull’accesso ai corsi di formazione di Medicina generale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/2057-bonetti-delia-vincono-al-consiglio-di-stato-sull-accesso-ai-corsi-di-formazione-di-medicina-generale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/2057-bonetti-delia-vincono-al-consiglio-di-stato-sull-accesso-ai-corsi-di-formazione-di-medicina-generale Bonetti & Delia vincono al Consiglio di Stato sull’accesso ai corsi di formazione di Medicina generale
Il Consiglio di Stato, accogliendo le tesi degli Avvocati Bonetti e Delia, ha condannato la Regione Sicilia e Ministero della Salute per la gestione del concorso di accesso al corso di formazione specifica in Medicina generale.

Si tratta, in particolare, del corso di formazione, a numero chiuso, che sulla base delle Direttive Europee consente di ottenere il titolo utile per diventare medico di medicina generale e svolgere attività convenzionata come, ad esempio, quella a tutti nota come “medico di famiglia” nonchè dei servizi di 118.

Il concorso, a cui avevano preso parte oltre 10.000 medici, consentiva l’attribuzione di circa 1.000 posti finanziati con oltre 40 milioni di euro di fondi del Fondo Sanitario Regionale conferiti a tal fine alle Regioni.

La prova, uguale a livello nazionale, secondo gli avvocati Michel Bonetti e Santi Delia risultava viziata per la somministrazione di una domanda errata ragion per cui le graduatorie regionali avrebbero dovuto essere rifatte con nuova e rivista collocazione degli aspiranti.

A seguito dell’accertamento di tale vizio, tuttavia, non tutte le Regioni si adeguarono in maniera completa limitandosi, in taluni casi, alla sola ammissione alla frequenza del corso senza riconoscimento del pagamento. Il Consiglio di Stato, con la sentenza definitiva pubblicata il 13 gennaio 2020, ha invece condannato le Amministrazione a pagare la borsa di studio non erogata, pari a circa 40.000 euro, ai soggetti illegittimamente esclusi, oltre a diversi migliaia di euro a titolo di spese legali.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 14 Jan 2020 17:53:53 +0000
AZIONE COLLETTIVA PEREQUAZIONE BORSE DI STUDIO MEDICINA GENERALE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2044-azione-collettiva-perequazione-borse-di-studio-medicina-generale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2044-azione-collettiva-perequazione-borse-di-studio-medicina-generale AZIONE COLLETTIVA PEREQUAZIONE BORSE DI STUDIO MEDICINA GENERALE

Il nostro studio è da sempre al fianco dei giovani laureati che decidono di conseguire la specializzazione in medicina generale: dalla illegittima formazione delle graduatorie, alle fasi successive la firma del contratto. Da anni, migliaia di medici in corso di formazione subiscono una discriminazione economica rispetto ai colleghi che seguono i corsi di specializzazione medica. Si parla di cifre che si aggirano intorno agli 11.000 euro in meno per ogni anno passato a studiare, dare esami, formarsi negli ospedali, seguire lezioni ecc.., che giustifica un risarcimento per quasi 30.000 € a dottore. Le norme di riferimento, infatti, non giustificano in nessun modo le scelte ministeriali di conferire ad un laureato in medicina che si stia formando per diventare “medico di famiglia” una borsa di studio dimezzata rispetto ad un collega che scelga la via delle “specializzazioni”.

A nostro modo di vedere si tratta di una differenza ingiustificata su cui il Ministero della Salute e le Regioni devono essere chiamati a rispondere, per aver sottopagato per anni i nostri aspiranti medici di famiglia, impedendogli così di formarsi in maniera dignitosa e potersi sentire alla pari degli altri colleghi.

Ciò premesso, la Fp Cgil Medici promuove con il patrocinio dell’avv. Michele Bonetti, azioni collettive volte ad ottenere la perequazione della borsa attualmente o in passato percepita rispetto a quanto, dopo il 2006, hanno ottenuto i colleghi specializzandi medici.

 

CHI PUO’ RICORRERE

Può partecipare all’azione qualsiasi medico che abbia frequentato un corso di medicina generale in una qualsiasi Regione italiana.  

COSTI E MODALITA’ DI ADESIONE

Il costo dell’azione dinanzi al Tribunale Ordinario è pari ad € 100,00, onnicomprensivi (accessori di legge, I.V.A. e Cassa Forense) per coloro che risultino iscritti alla CGIL.

L’importo dovrà essere versato al momento dell’adesione (per gli iscritti sarà necessario allegare copia della tessera della Fp Cgil, o, in alternativa, copia di un cedolino con la quota di iscrizione della Fp Cgil riferita ad un mese del 2019).

Per coloro i quali invece non risultino iscritti alla organizzazione sindacale in parola, il costo dell’azione sarà pari ad € 500,00 da corrispondere in due tranche da € 250,00 cadauna (la prima da versare al momento dell’adesione la seconda entro i 90 giorni successivi).

Resta inteso che per beneficiare dei vantaggi economici derivanti dalla qualità di iscritto alla CGIL, tale condizione deve persistere durante l’intera durata del giudizio. Nel caso di interruzione del rapporto sindacale, l’interessato dovrà corrispondere la differenza rispetto al costo ordinario dell’azione.

Il pagamento dovrà avvenire attraverso bonifico da effettuare alle coordinate IBAN allegate in calce alla pagina nella sezione downloads. 

PER ADERIRE E’ NECESSARIO SEGUIRE LE ISTRUZIONI DI SEGUITO RIPORTATE  

  1. A)    Compilare il form on-line cliccando QUI

-          Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina;

-          Stampare due copie della procura da compilare e firmare in originale;

-          Effettuare la prima tranche di pagamento (€ 250,00) alle coordinate allegate in fondo alla pagina (nella causale del bonifico dovrà essere inserito il Vostro nome, cognome e la categoria del ricorso: “Rimborso MMG”).

  1. B)    Documentazione da allegare

-          Documentazione (non autocertificazione) da cui risulti la data di immatricolazione al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale e anno di conseguimento del titolo.

-          Eventuale atto di interruzione dei termini di prescrizione inoltrato direttamente dall’interessato.

-          Copia documento di identità.

 

Tutta la documentazione di cui ai punti A e B dovrà essere inoltrata in originale a mezzo raccomandata a/r all’indirizzo “Studio Legale Bonetti & Partners, via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136 – Roma” entro e non oltre la data del 30 aprile 2020. 

Altresì la scansione di tutti i documenti inoltrati a mezzo raccomandata a/r, andrà anticipata a mezzo mail al seguente indirizzo di posta elettronica info@avvocatomichelebonetti.it

 

N.B.

ATTENZIONE: QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE DOVESSE GIUNGERE TARDIVAMENTE, IN MANIERA PARZIALE O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche e medicina generale Tue, 17 Dec 2019 15:19:58 +0000
AMMESSA RICORRENTE IN MEDICINA GENERALE: ERA STATA ESCLUSA A CAUSA DI UN ERRORE CONTENUTO NELLA VALUTAZIONE DEL QUIZ http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1896-ammessa-ricorrente-in-medicina-generale-era-stata-esclusa-a-causa-di-un-errore-contenuto-nella-valutazione-del-quiz http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1896-ammessa-ricorrente-in-medicina-generale-era-stata-esclusa-a-causa-di-un-errore-contenuto-nella-valutazione-del-quiz AMMESSA RICORRENTE IN MEDICINA GENERALE: ERA STATA ESCLUSA A CAUSA DI UN ERRORE CONTENUTO NELLA VALUTAZIONE DEL QUIZ

È stata emessa in questi giorni la sentenza del Consiglio di Stato che ha permesso l’ammissione al corso di medicina generale di una ricorrente esclusa dalla graduatoria a causa di una risposta valutata come errata, che poi si è rivelata invece corretta.

 Alla candidata infatti, erano stati dati 0 punti nonostante avesse indicato correttamente la risposta. Il quiz somministrato nel test del 2016 chiedeva di “individuare la terapia più utile per valutare la risposta alla terapia antivirale per l’epatite cronica da HCV”), scegliendo tra “viremia quantitativa”, come ritenuto dalla ricorrente, o “viremia qualitativa”, come sostenuto dall’Amministrazione.

Quanto accaduto pregiudicava notevolmente il punteggio e, nondimeno, la posizione in graduatoria della ricorrente, che si ritrovava fra i non ammessi pur avendo risposto correttamente alla domanda. Secondo il TAR Lazio, a cui gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia si erano rivolti, la domanda non presentava alcuna criticità e le difese della stessa Commissione ministeriale che aveva redatto il quesito erano sufficienti a giustificare l’esclusione dal corso.

Nonostante, dunque, Ministero avesse negato la valutazione erronea del quesito, il Consiglio di Stato ha voluto vederci chiaro nominando un super perito, un docente ordinario di Microbiologia dell’Università di Roma La Sapienza.

Ebbene proprio tale soggetto super partes, ha chiarito la non qualificabilità come errata della risposta data dalla ricorrente e conseguentemente la spettanza, alla stessa, di un punto e non 0 punti.

Il Consiglio di Stato, dunque, condividendo la posizione del super perito, ha totalmente accolto l’appello proposto dagli Avv. Bonetti e Delia, con conseguente ammissione al corso di medicina generale con annessa borsa di studio.

“Non ritengiamo concepibile”, commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, “che il futuro di studio o lavorativo di un cittadino debba essere deciso da un quiz erroneamente formulato senza che nessuno si curi di capire neanche perchè.

La ragione, invero, è sin troppo semplice e, chi scrive, l’ha denunciata ormai 11 anni fa. All’esito del test di ammissione nazionale a Medicina, la lotteria dei quiz impazzì sfornando una batteria con 8 errori poi conclamati da T.A.R. e Consiglio di Stato.

Perchè? Semplicissimo. Chi ha fatto quei quiz è lo stesso soggetto che li validati. Li aveva, in altre parole, formulati e poi ha, esso stesso, confermato che fossero corretti e validi ai fini di quella selezione.

Una contraddizione, in termini.

In quella tipologia di test, da allora, si avviò una procedura di validazione successiva alla formulazione che, certamente, fece diminuire il numero degli errori senza tuttavia eliminarla del tutto.

Lo stesso Ministero, il T.A.R. o il Consiglio di Stato, difatti, trovarono errori nei test degli anni successivi, sino a quello del T.F.A. con 23 quiz su 60 errati.

“La mancata validazione dei test a quiz, effettuata nei paesi anglosassoni ogni qualvolta debba essere espletata una simile prova, è una delle maggiori lacune presenti in tutte le procedure concorsuali attivate dalla Pubblica Amministrazione e che da anni contestiamo nei nostri giudizi al Tar giacché impedisce la selezione dei migliori. È fondamentale, anche in ragione del fatto che in questi anni si tornerà ad assumere massicciamente con tali procedure concorsuali, che l’amministrazione riveda immediatamente queste banche dati e il sistema di selezione perché profondamente lacunoso”.

“Si tratta di una pronuncia fondamentale e che conferma il nostro duro lavoro sul tema dei concorsi pubblici e sulle loro evidenti lacune” commentano così gli Avv. Bonetti e Delia.

Un’ altra conquista portata a termine su Medicina Generale, argomento che già li ha visti protagonisti di altre vittorie sul quale non era mai esistito un contenzioso prima d’ora.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Fri, 08 Feb 2019 09:07:18 +0000
MEDICINA GENERALE 2014/2017: IL TAR LAZIO SULLA DEFINITIVA AMMISSIONE AL CORSO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1892-medicina-generale-2014-2017-il-tar-lazio-sulla-definitiva-ammissione-al-corso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1892-medicina-generale-2014-2017-il-tar-lazio-sulla-definitiva-ammissione-al-corso MEDICINA GENERALE 2014/2017: IL TAR LAZIO SULLA DEFINITIVA AMMISSIONE AL CORSO.

Con sentenza n. 1039/2019, pubblicata in data 28.01.2019, il TAR Lazio ha accolto il ricorso dei medici del corso di formazione di Medicina Generale per il triennio 2014/2017, che sono stati così definitivamente ammessi allo stesso alcuna riserva, seppur in assenza del diritto all’erogazione della borsa di studio.

I ricorrenti entrarono con provvedimento cautelare in appello (Consiglio di Stato, Sez. III, ordinanza n. 339/2015). E successivamente, nella lunga e complessa vicenda giudiziaria, ottennero poi una pronuncia negativa, dapprima del TAR e poi del Consiglio di Stato. I ricorrenti impugnarono poi una nota dell’Amministrazione che confermava la presenza di posti disponibili, chiedendo così di poter rientrare nel corso di Medicina Generale.

La pronuncia, oltre che sul comportamento acquiescente dell’Amministrazione resistente, fa leva sul c.d. principio del consolidamento, principio immanente dell’ordinamento Italiano e che tutela l’affidamento come conseguenza dell’ammissione intervenuta riserva.

Tutti i medici, difatti, già dal 2015, a seguito di un provvedimento cautelare emesso dallo stesso TAR Lazio, erano stati ammessi alla frequenza del corso di formazione.

Si legge nella pronuncia, che “l’operato della Regione ha consentito agli interessati di “recuperare i seminari e tutte le connesse attività previste per il 2014/2017”, permettendo che gli stessi, che in realtà avevano potuto frequentare il corso relativo al detto triennio sin dal 2015, quando vi erano stati inseriti con riserva in virtù del provvedimento cautelare n. 2131 del 20 maggio 2015, potessero concludere il corso come sopra rilevato e senza più alcuna riserva.

In base alle superiori osservazioni va pertanto accolta la censura proposta dai ricorrenti con la quale fanno valere che dal modus operandi della Regione viene in rilievo un adeguamento spontaneo dell’Ente ai provvedimenti a suo tempo emessi dal TAR e, occorre specificare pure, dal Consiglio di Stato in riforma di quello cautelare adottato nel presente ricorso, con la conseguenza che l’effettiva e regolare partecipazione dei ricorrenti a tutte le attività programmate del corso stesso forma il consolidamento della posizione acquisita in capo agli interessati, in base al principio quod factum est infectum fieri nequit. L’obbligo di eliminare le conseguenze pregiudizievoli dell’atto annullato trova appunto un limite tutte le volte in cui nel tempo intercorso tra l’emanazione dell’atto illegittimo ed il suo annullamento si siano prodotte trasformazioni della realtà fattuale tali da non consentire, per la forza stessa del fatto, la puntuale retroattività degli effetti della pronuncia giurisdizionale (TAR Lazio, I, 8 marzo 2011, n. 2082).

Ma proprio il consolidamento della posizione dei ricorrenti si oppone al riconoscimento del diritto al pagamento della borsa di studio, dal momento che, vista nel suo insieme la vicenda fattuale consolidata, se ha consentito agli interessati di terminare il corso senza alcuna riserva, anche per effetto da ultimo della pronuncia cautelare del Consiglio di Stato n. 4044/2017, tuttavia ciò è stato effettuato specificando chiaramente l’Alto Consesso “senza borsa di studio”.

Il TAR Lazio ha, in tal modo, disposto la definitiva ammissione dei medici al corso di Medicina Generale per il triennio 2014/2017, senza intaccare la posizione acquisita negli anni e già definita con il conseguimento del titolo finale di medicina generale.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Wed, 30 Jan 2019 12:34:35 +0000
MEDICINA GENERALE 2018: RICORSO STRAORDINARIO A TUTELA DEI NON AMMESSI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1890-medicina-generale-2018-l-azione-a-tutela-dei-non-ammessi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1890-medicina-generale-2018-l-azione-a-tutela-dei-non-ammessi MEDICINA GENERALE 2018: RICORSO STRAORDINARIO A TUTELA DEI NON AMMESSI

Il nostro studio è sempre stato in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa, a partire dal 2014, per contestare lo svolgimento del concorso e le linee generali ed ormai obsolete del DM del 2006.

Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.

Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l’illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale.

Sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in diverse Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..

Nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissioni decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte, dichiaratamente illegittime anche in quanto, allo stato, il contenzioso è pendente innanzi alla CEDU e, sino a quando in Europa non si pronunceranno, il TAR non darà nuovi provvedimenti. Tra qualche mese la Sezione che si occupa del tema cambierà i propri membri e proveremo a proporre nuovamente le censure pur con la consapevolezza che senza la pronuncia della CEDU che ormai dovrebbe essere vicina, è assai arduo pensare ad un revirement.

Sempre su Medicina Generale, tuttavia, il D.M. che regola il concorso è stato annullato in più parti dal nostro studio.

Il T.A.R. Lazio, infatti, nel 2016, ha annullato il D.M. Salute 7 marzo 2006, nella parte in cui precludeva la partecipazione ai laureati in Medicina non ancora abilitati e ha consentito, grazie alla nostra azione, ai giovani medici di partecipare alle prove di ammissione. Dunque, tutti i laureati non ancora abilitati potranno partecipare alla prova.

Nel 2017, invece, abbiamo vinto sui criteri ex aequo e su alcuni quesiti errati. Anche stavolta siamo riusciti a far modificare un Decreto che vigeva da oltre un decennio.

Anche quest’anno abbiamo appurato che vi sono state numerose segnalazioni di irregolarità ragion per cui abbiamo già effettuato istanza d’accesso per riscontrarne la fondatezza.

dovremmo poi valutare all’esito dell’accesso agli atti.

Ciò vuol dire che se, successivamente a tale fase, non riscontreremo elementi utili per agire, la quota verrà restituita.

Anche quest’anno vi sono diverse domande dubbie su cui si può fondare l’azione.

Trattasi di azioni individuali le cui modalità di adesione saranno comunicate contattandoci ai numeri di studio 06.3728853 - 06.39749383 - 06.39737480 Cell. 349.4216026 - 391.3766108 oppure tramite appuntamento presso lo studio.

DI CHE COSA SI TRATTA? E PERCHE’ RICORRERE

Il nostro studio è sempre stato in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa, a partire dal 2014, per contestare lo svolgimento del concorso e le linee generali ed ormai obsolete del DM del 2006.

Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.

Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l’illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale.

Sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in diverse Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..

Nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissioni decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte, dichiaratamente illegittime anche in quanto, allo stato, il contenzioso è pendente innanzi alla CEDU e, sino a quando in Europa non si pronunceranno, il TAR non darà nuovi provvedimenti. Tra qualche mese la Sezione che si occupa del tema cambierà i propri membri e proveremo a proporre nuovamente le censure pur con la consapevolezza che senza la pronuncia della CEDU che ormai dovrebbe essere vicina, è assai arduo pensare ad un revirement.

Sempre su Medicina Generale, tuttavia, il D.M. che regola il concorso è stato annullato in più parti dal nostro studio.

Il T.A.R. Lazio, infatti, nel 2016, ha annullato il D.M. Salute 7 marzo 2006, nella parte in cui precludeva la partecipazione ai laureati in Medicina non ancora abilitati e ha consentito, grazie alla nostra azione, ai giovani medici di partecipare alle prove di ammissione. Dunque, tutti i laureati non ancora abilitati potranno partecipare alla prova.

Nel 2017, invece, abbiamo vinto sui criteri ex aequo e su alcuni quesiti errati. Anche stavolta siamo riusciti a far modificare un Decreto che vigeva da oltre un decennio

CHI PUO’ RICORRERE

TUTTI I CONCORRENTI CON PUNTEGGI SUPERIORI A 60. Pur se in passato anche i soggetti sotto tale soglia sono stati ammessi per voi la posizione da difendere è più complessa potendo agire solo collettivamente.

AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Proporremo Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica nel termine 120 giorni dalla pubblicazione della graduatoria pubblicata da ciascuna Regione (a tal fine Vi chiediamo di effettuare un passaggio telefonico con lo studio legale). 

MODALITA’ DI ADESIONE

COMPILANDO LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA IN CALCE E SEGUENDO LE ISTRUZIONI IVI CONTENUTE, NONCHE' COMPILANDO IL SEGUENTE FORM

L’acconto di adesione è pari a € 1000,00 e va inviato unitamente alla documentazione richiesta.

LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE VA SEMPRE ANTICIPATA A MEZZO MAIL SCANSIONATA ALL'INDIRIZZO info@avvocatomichelebonetti.it

SCADENZE DI ADESIONE (FA FEDE IL TIMBRO POSTALE – LA DOCUMENTAZIONE VA SEMPRE ANTICIPATA VIA MAIL SCANSIONATA) – 03/05/2019

 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche e medicina generale Tue, 16 Apr 2019 14:16:22 +0000
MEDICINA GENERALE: OTTENGONO DEFINITIVAMENTE IL TITOLO I NOSTRI RICORRENTI AMMESSI. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1888-medicina-generale-ottengono-definitivamente-il-titolo-i-nostri-ricorrenti-ammessi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1888-medicina-generale-ottengono-definitivamente-il-titolo-i-nostri-ricorrenti-ammessi MEDICINA GENERALE: OTTENGONO DEFINITIVAMENTE IL TITOLO I NOSTRI RICORRENTI AMMESSI.

Si conclude con il definitivo riconoscimento della validità del titolo acquisito il percorso di quasi 100 giovani medici ammessi al corso di formazione in medicina generale nella Regione Sicilia all’esito del concorso tenutosi nel 2014. Il Consiglio di Stato ne ha sancito la definitiva ammissione e la validità del loro percorso.

All’esito di quel concorso erano rimasti esclusi dal novero degli ammessi e, per la prima volta, si decise di tutelarli al fine di esplorare un contenzioso su cui non risultavano precedenti.
Su Medicina generale, infatti, non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.
In quei contenziosi, innanzi al Consiglio di Stato, eravamo riusciti a dimostrare l’illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale. Grazie a quelle decisioni, sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in diverse Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..

Il percorso per l’attuazione della graduatoria unica, tuttavia, dopo tali vittorie oggi portate a compimento, ha subito un blocco.

A seguito dei mutamenti nella composizione dei Consiglio di Stato, infatti, vi sono stati alcuni pronunciamenti negativi che hanno convinto il Ministero a persistere nelle proprie scelte. Tali decisioni sono state impugnate innanzi alla CEDU e, dopo aver superato il primo vaglio di ammissibilità sono pronte per essere decise.

Tra qualche mese, tuttavia, la Sezione del T.A.R. che si occupa del tema cambierà i propri membri e proveremo a proporre nuovamente le censure pur con la consapevolezza che senza la pronuncia della CEDU che ormai dovrebbe essere vicina, è assai arduo pensare ad un revirement nell’immediato.

Frattanto, tuttavia, chi per primo ha creduto nella nostra idea ha ottenuto definitivamente l’ambito titolo.

Anche quest'anno lo studio agirà a tutela dei non ammessi. 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Tue, 15 Jan 2019 11:03:17 +0000
MEDICINA GENERALE: ANNULLATO IL DECRETO MINISTERIALE SUI CRITERI DI AMMISSIONE AL CORSO TRIENNALE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1851-medicina-generale-annullato-il-decreto-ministeriale-sui-criteri-di-ammissione-al-corso-triennale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1851-medicina-generale-annullato-il-decreto-ministeriale-sui-criteri-di-ammissione-al-corso-triennale MEDICINA GENERALE: ANNULLATO IL DECRETO MINISTERIALE SUI CRITERI DI AMMISSIONE AL CORSO TRIENNALE

Il TAR Lazio, ha annullato il Decreto Ministeriale che regola l’accesso al corso di Medicina generale accogliendo il ricorso proposto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ordinando l’ammissione in sovrannumero dei ricorrenti.

Com’è noto, il D.M. 7 marzo 2006 relativo ai “Principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specifica in medicina generale” prevede che “in caso di parità di punteggio si faccia ricorso al criterio di preferenza della minore anzianità di laurea, o in subordine della minore età”.

Trattasi, come più volte sostenuto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia – e da ultimo confermato dal Tar Lazio – di un criterio assolutamente illogico ed irrazionale che, paradossalmente, finisce per premiare solamente i soggetti che hanno impiegato più tempo a laurearsi e non certamente i migliori. L’assoluta irrazionalità del criterio emerge pensando che ci sono candidati esclusi nonostante abbiano seguito il medesimo percorso universitario così da laurearsi nella medesima sessione ma in giorni differenti, con la conseguenza che l’ammissione al corso di medicina generale viene decisa semplicemente perché il giorno di conseguimento del diploma di laurea è anteriore a quello di un altro candidato!

“Ne risulta”, ha scritto il TAR LAZIO, comparando la disciplina sull’accesso a Medicina generale rispetto ad altri analoghi settori, “che per l’ammissione alle Scuole di Specializzazione universitarie la posizione nella graduatoria nazionale, laddove si verifichi la parità di punteggio finale, è affidata a criteri oggettivi e comunque volti a valorizzare il merito dimostrato nello svolgimento delle prove dai candidati e tanto si verifica anche per tutti i concorsi pubblici, laddove la preferenza è risolta in base a criteri di merito quale l’aver svolto lodevole servizio nelle pubbliche amministrazioni (cfr. art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487). E che il merito debba avere una sua rilevanza nei casi di parità di punteggio da parte dei concorrenti è sovente ribadito dal Consiglio di Stato che, in ordine proprio ai criteri indicati dall’art. 5 del D.P.R. n. 487 del 1994, sostiene che il criterio della minore età, (nel caso in esame previsto dall’art. 9 del D.M. 7 marzo 2006), è residuale rispetto al merito e ai titoli di preferenza indicati nel ridetto art. 4, comma 5/d.P.R. n. 487 (C. Stato, sezione V, 26 giugno 2012, n. 3733). Ed il principio va senz’altro mutuato nel caso in esame, in cui dunque il criterio di preferenza della minore anzianità di laurea non appare legato a nessun principio oggettivo di merito, ma a circostanze soggettive e fattuali irrilevanti ai fini dell’accesso ad un corso formativo destinato a costituire a sua volta titolo di valutazione per l’inserimento nella professione medica di base“.

Commenta, in tal senso, l’Avvocato Bonetti dopo aver appreso della vittoria: “Un sistema così strutturato affida sostanzialmente al caso l’ammissione al percorso di formazione, in aperta violazione di tutti i principi che sottendono ogni procedura concorsuale, finalizzata sempre alla scelta dei migliori. Volendo dargli una logica, essa potrebbe essere individuata nella circostanza che la minore anzianità di laurea dovrebbe corrispondere ad un aggiornamento più recente. Paradossalmente, tuttavia, si dimentica che se è questa la ratio, l’aggiornamento più recente deve essere riferito anche al post lauream e, dunque, ai titoli accademici, persino più alti successivamente acquisiti. Un criterio che andando a valorizzare semplicemente la data di conseguimento del diploma di laurea, non tiene in considerazione la reale preparazione dei vari concorrenti: è irragionevole che soggetti operanti nel medesimo settore, ossia quello medico, subiscano regole così diverse nella disciplina dell’accesso ai corsi di formazione post lauream, quando si verificano situazioni di ex aequo”.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Wed, 26 Sep 2018 08:35:57 +0000
Concorso per l’ammissione al corso triennale di medicina generale e apposizione di segni di riconoscimento http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/1766-concorso-per-l-ammissione-al-corso-triennale-di-medicina-generale-e-apposizione-di-segni-di-riconoscimento http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/1766-concorso-per-l-ammissione-al-corso-triennale-di-medicina-generale-e-apposizione-di-segni-di-riconoscimento Concorso per l’ammissione al corso triennale di medicina generale e apposizione di segni di riconoscimento

In caso di annullamento della prova per apposizione di segni di riconoscimento nella scheda risposte e di conseguente esclusione dalla graduatoria di merito, sarà possibile richiedere la riammissione, nonchè la valutazione della prova sostenuta.

Difatti il provvedimento di esclusione, nel caso in cui la Commissione abbia provveduto all’annullamento della prova a motivo dell’apposizione di un segno di riconoscimento all’interno del foglio risposte risulta illegittimo, palesandosi un evidente contrasto tra le norme del bando che disciplinano i casi di esclusione.

Nel caso sia stato emesso un provvedimento di esclusione dalla graduatoria di merito finale, sarà possibile ricorrere con un’azione mediante ricorso da presentare innanzi al Presidente della Repubblica.

Qualora aveste segnalazioni da effettuare in merito a tale vicenda potete scrivere al seguente indirizzo email info@avvocatomichelebonetti.it , oppure contattare telefonicamente lo studio. 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Medici e affini Fri, 16 Feb 2018 09:20:06 +0000
MEDICINA GENERALE 2017: illegittima la graduatoria ed ammessi i ricorrenti. Fondate le censure sul quesito contestato. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1765-medicina-generale-2017-illegittima-la-graduatoria-ed-ammessi-i-ricorrenti-fondate-le-censure-sul-quesito-contestato http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1765-medicina-generale-2017-illegittima-la-graduatoria-ed-ammessi-i-ricorrenti-fondate-le-censure-sul-quesito-contestato MEDICINA GENERALE 2017: illegittima la graduatoria ed ammessi i ricorrenti. Fondate le censure sul quesito contestato.

Il 25 ottobre 2017 si è svolto il concorso regionale per l’ammissione al corso triennale di formazione scientifica in Medicina generale per il triennio 2017/2020. 

Tale procedura si è tenuta su base regionale ma con test uguale per tutte le sedi e si è svolta in contemporanea in tutte le Regioni (one shot).

La prova in questione consisteva nella somministrazione di un questionario di 100 domande a risposta multipla da espletarsi in due ore.

Gli artt. 33 e 34 della nostra Carta Costituzionale sanciscono un principio fondamentale, il diritto allo studio, in virtù del quale la selezione dei capaci e dei meritevoli deve passare attraverso una prova che sia scientificamente attendibile. Ove il questionario somministrato in sede concorsuale, sia caratterizzato da errori, ambiguità, quesiti formulati in maniera contraddittoria o fuorviante, la selezione è inevitabilmente falsata.

Quest’anno, a non rispondere ai canoni di precisione ed attendibilità scientifica è senz’altro la domanda n. 61.

Il quesito è il seguente: "Quale fra i seguenti antibiotici non è consigliato nel trattamento della malattia di Lyme: a) cefalexina; b) doxicillina; c) amoxicillina; d) eritromicina; e) cefuroxima”.

La risposta esatta indicata dalla Commissione ministeriale è la cefalexina, tuttavia, la formulazione della domanda in senso negativo rende possibile anche un'altra opzione di risposta, ossia la b): doxicillina.

Invero, basterebbe digitare doxicillina sul noto motore di ricerca "google" per non trovare alcun risultato, anzi, più precisamente, è lo stesso motore di ricerca a provvedere immediatamente alla correzione automatica in doxiciclina. È quest'ultimo infatti, e non la doxicillina, ad essere un antibiotico utilizzato anche per curare la malattia di Lyme.

Da ciò se ne deduce che la doxicillina non esiste e, quindi, ovviamente, non può essere consigliata per il trattamento della malattia di Lyme.

La risposta, dunque, era errata.

Il caso non è nuovo alle cronache del giudice amministrativo.

Basti pensare al quesito somministrato nel 2007 al test di Medicina. In quella circostanza si discorreva del motto dell’Unione Europea e si stabilì (TAR Lazio n. 5986/08) che la risposta esatta A) in realtà non fosse correttamente somministrata perché il motto non era “unità nella diversità”, così come formulato dal Miur, bensi’, “unita nella diversità”. Ebbene, in quel caso per il Tar l’aggiunta di un solo accento (“unità” invece di “unita”) non poteva considerarsi, di certo, circostanza trascurabile avendo potuto indurre alcuni concorrenti a “soffermarsi più di altri nella vana ricerca della risposta giusta, a scapito dell’attenzione da dedicare agli altri test”.

Infatti “la funzione selettiva dei test ha valore e significato solo se essi vengono formulati con precisione tale da risultare in assoluto affidabili” e di certo, “la possibilità di dare una duplice risposta rende la domanda assolutamente inattendibile”, ragion per cui, la loro soluzione non costituisce il frutto di un esercizio di logica meritevole di apprezzamento” (Cons. Stato, Sez. VI, 26 ottobre 2012, n 5485).

Per il Tar Lazio, accogliendo, ancora una volta, la tesi degli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, l'errore commesso dai compilatori o da chi ha stampato il test di quest’anno di Medicina generale, rende inevitabilmente illegittima la somministrazione del quesito e, per quanto qui interessa, l'esclusione di tutti i soggetti che a tale domanda NON hanno risposto esattamente e sono fuori solo per il criterio dell'ex aequo, di un punto o massimo 2.

I nostri ricorrenti sono stati riammessi e possono frequentare il corso con diritto alla borsa di studio.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 15 Feb 2018 10:10:11 +0000