Lavoro http://w.avvocatomichelebonetti.it Mon, 20 May 2019 18:30:11 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it SCORRIMENTO GRADUATORIA ALLIEVI AGENTI DI POLIZIA. INDETTA NUOVA RIUNIONE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1928-scorrimento-graduatoria-allievi-agenti-di-polizia-indetta-nuova-riunione http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1928-scorrimento-graduatoria-allievi-agenti-di-polizia-indetta-nuova-riunione SCORRIMENTO GRADUATORIA ALLIEVI AGENTI DI POLIZIA. INDETTA NUOVA RIUNIONE.

In merito allo scorrimento della graduatoria Allievi Agenti della Polizia di Stato, lo studio terrà una riunione al fine di rendervi edotti circa il prosieguo della vicenda, nonché delle azioni legali da Voi intraprese.

 L’incontro sarà, ovviamente, volto a fornirvi tutti gli opportuni chiarimenti e rispondere ad ogni Vostra domanda. 

L’incontro con l’Avvocato Michele Bonetti e con i suoi collaboratori si terrà il prossimo 13 maggio 2019, alle ore 18:00, presso lo studio legale sito in Via di S. Tommaso D’Aquino, 47 – 00136, Roma.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Wed, 08 May 2019 17:06:26 +0000
SCORRIMENTO GRADUATORIA ALLIEVI AGENTI POLIZIA DI STATO: ADESIONI PER IL RICORSO STRAORDINARIO FINO AL 10 GIUGNO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1900-scorrimento-graduatoria-allievi-agenti-polizia-di-stato-partono-i-ricorsi-collettivi-ed-individuali-e-le-prime-dirette-via-facebook http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1900-scorrimento-graduatoria-allievi-agenti-polizia-di-stato-partono-i-ricorsi-collettivi-ed-individuali-e-le-prime-dirette-via-facebook SCORRIMENTO GRADUATORIA ALLIEVI AGENTI POLIZIA DI STATO: ADESIONI PER IL RICORSO STRAORDINARIO FINO AL 10 GIUGNO.

Nelle giornate di mercoledì 8 maggio e del 9 maggio, il TAR del Lazio ha accolto tutti i ricorsi presentati dallo studio legale Bonetti & Delia avverso l’emendamento che esclude gli idonei civili con più di 26 anni dallo scorrimento della graduatoria per agenti di polizia del concorso 2017. Dunque, i nostri ricorrenti, nei prossimi giorni, saranno chiamati a svolgere le successive prove previste dalla procedura, nonostante l'Amministrazione li avesse illegittimamente esclusi.

In allegato è possibile rinvenire i provvedimenti vittoriosi ottenuti dinanzi al TAR del Lazio.

Infatti, alla luce degli atti ministeriali, saranno chiamati a svolgere le successive prove del concorso solo coloro che non abbiano compiuto i 26 anni d’età e che sono in possesso di un diploma di scuola superiore. Dunque, lo scorrimento riguarderebbe solo gli idonei civili nella prova scritta in possesso del requisito anagrafico previsto dall’articolo 6 del DPR n. 335 del 1982, esplicitamente citato nell’emendamento.

Come già ripetutamente osservato vi sarà una sostanziale quanto ingiusta modifica dei criteri previsti nel bando di concorso del 26 maggio 2017, il quale prevedeva come requisiti per la partecipazione un’età inferiore ai 30 anni e che così vedrà soggetti con punteggi superiori superati da coloro che ottenevano punteggi inferiori, preferiti semplicemente perché più giovani.

Allo stesso modo, l’emendamento non tiene illegittimamente in considerazione, ai fini dello scorrimento della graduatoria, della categoria dei militari, che partecipavano ai sensi delle lett. b) e c) dell’art. 1 del bando.

Il nostro studio legale si è già occupato di tale procedura concorsuale, impugnando vittoriosamente illegittime esclusioni di candidati durante le prove psico-attitudinali e permettendo agli aspiranti poliziotti di terminare con successo l’iter concorsuale.

Lo studio patrocina da numerosi anni i ricorsi relativi alle procedure concorsuali per l’ingresso nelle forze dell’ordine così come accaduto per il concorso dei 559 Allievi Agenti di Polizia, procedura svoltasi in maniera non conforme ai principi di par condicio e segretezza della prova.

Le numerose vittorie e la lunga esperienza ci ha portato ad ottenere diversi riconoscimenti ed in particolare a confermarci, negli ultimi tre anni, come vincitori del premio “Boutique d’eccellenza dell’anno” per il diritto amministrativo ed i concorsi pubblici.

Alla luce di quanto esposto, verranno proposte diverse azioni collettive nonché azioni individuali che verranno avanzate con ricorso al TAR del Lazio e tramite ricorsi straordinarii al Presidente della Repubblica. 

Lo studio consiglia di procedere con i ricorsi collettivi; tuttavia, per chi ne avesse l’opportunità e considerando il filone giurisprudenziale minoritario in termini di inammissibilità per conflitti di interesse e non omogeneità di posizioni, rappresentiamo l’opportunità di procedere con i ricorsi individuali, che non avrebbero alcuna problematica in merito a detta inammissibilità. Pertanto, pur essendo nato il nostro studio con le controversie di natura cumulativa ed essendo specializzato in class action, riteniamo che una corretta informazione e la consapevolezza del ricorrente debba precedere l’acquisizione del mandato professionale.

Il prezzo delle azioni collettive è pari ad euro 90,00. Tale somma include tutte le fasi del ricorso straordinario ivi compreso il deposito di memorie, interpelli, richieste cautelari, ecc. mentre non include ulteriori fasi ad oggi non preventivabili, quali i motivi aggiunti. Il prezzo delle azioni individuali è pari ad euro 1.000,00 (oltre iva e cpa e salvo diverse pattuizioni con lo studio legale).

Per aderire alle azioni individuali si dovrà prendere un appuntamento presso lo studio legale, anche via skype, al fine di confrontarsi con uno degli Avvocati e per decidere le modalità di adesione.

Le azioni giuridiche sono rivolte prevalentemente a tutti coloro che si collocavano in posizione utile in graduatoria e che in caso di scorrimento si sarebbero visti chiamare per le prove successive, ma che a seguito della nuova normativa si vedranno esclusi.

Per i ricorsi collettivi lo studio prevede la possibilità di effettuare anche riunioni collettive sia de visu sia tramite canali telematici e per le adesioni possono seguirsi le modalità di seguito indicate:

  1. Compilare il seguente FORM.
  2. Stampare due copie della procura in calce, compilarla e sottoscriverla.
  3. Stampare una copia della “scheda cliente” in allegato compilarla e sottoscriverla.
  4. Effettuare il bonifico bancario alle coordinate allegate.

UNA SCANSIONE DELLA PROCURA, DEL BONIFICO E DELLA SCHEDA CLIENTE VA INOLTRATA VIA EMAIL (IN FORMATO PDF) ALLA SEGUENTE EMAIL: info@avvocatomichelebonetti.it, indicando nell’oggetto dell’email la seguente dicitura: RICORSO EMENDAMENTO POLIZIA DI STATO

GLI ORIGINALI DEI DOCUMENTI SOPRA INDICATI VA SPEDITA MEDIANTE PLICO RACCOMANDATO CHE DOVRA' PERVENIRE ENTRO IL 10 GIUGNO ALLO SCRIVENTE STUDIO LEGALE:

STUDIO LEGALE AVVOCATO MICHELE BONETTI & PARTNERS

Via di San Tommaso d'Aquino, 47
00136 ROMA

Si indica come termine per l’adesione all’azione quello del 12 GIUGNO 19 (entro tale termine la procedura di adesione sopra indicata dovrà pervenire presso lo studio legale). Entro tale data, tutti gli adempimenti sopra indicati dai numeri 1-4, dovranno essere eseguiti ai fini della piena adesione all'azione. La sola compilazione del form o il solo inoltro dell'email con la documentazione scansionata non sono sufficienti per la corretta adesione.

La documentazione che perverrà presso lo studio in data successiva al 12 maggio 2019 è da considerarsi quale adesione al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Sun, 12 May 2019 13:49:22 +0000
VITTORIA PER I RICERCATORI E TECNOLOGI NEGLI ENTI PUBBLICI DI RICERCA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1894-vittoria-per-i-ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1894-vittoria-per-i-ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca VITTORIA PER I RICERCATORI E TECNOLOGI NEGLI ENTI PUBBLICI DI RICERCA

Anche l’illustre sito istituzionale della Giustizia Amministrativa riporta, nel proprio focus giurisprudenziale, la sentenza emessa dall’On.le TAR della Campania- sede di Napoli che ha accolto il nostro ricorso sostenuto dall’ANPRI e relativo alla battaglia per il riconoscimento della rappresentanza elettiva dei ricercatori e tecnologi negli organi di governo degli Enti pubblici di ricerca.

#sempreavanti #tarnapoli

https://www.giustizia-amministrativa.it/web/guest/-/diritto-di-rappresentanza-dei-ricercatori-negli-organi-di-governo-degli-enti-di-ricerca

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Rappresentanza di ricercatori e tecnologi negli enti pubblici di ricerca Fri, 01 Feb 2019 11:42:37 +0000
SCORRIMENTO GRADUATORIA ALLIEVI AGENTI POLIZIA DI STATO: IL FORM DI PREADESIONE PER CHI VUOLE ADERIRE AI RICORSI COLLETTIVI ED INDIVIDUALI. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1891-scorrimento-graduatoria-allievi-agenti-polizia-di-stato-il-form-di-preadesione-per-chi-vuole-aderire-ai-ricorsi-collettivi-ed-individuali http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1891-scorrimento-graduatoria-allievi-agenti-polizia-di-stato-il-form-di-preadesione-per-chi-vuole-aderire-ai-ricorsi-collettivi-ed-individuali SCORRIMENTO GRADUATORIA ALLIEVI AGENTI POLIZIA DI STATO: IL FORM DI PREADESIONE PER CHI VUOLE ADERIRE AI RICORSI COLLETTIVI ED INDIVIDUALI.

L’Amministrazione ha finalmente previsto lo scorrimento della graduatoria relativa alle prove scritte del concorso indetto nel 2017, volto all’assunzione di 1148 allievi agenti. Tuttavia, un emendamento recentemente presentato del Decreto Semplificazioni esclude gli idonei civili con più di 26 anni dallo scorrimento della graduatoria per agenti di polizia.

In base al predetto decreto, che diventerà legge entro il mese di febbraio, saranno chiamati a svolgere le successive prove del concorso solo coloro che non abbiano compiuto i 26 anni d’età e che sono in possesso di un diploma di scuola superiore. Dunque, lo scorrimento riguarderebbe solo gli idonei civili nella prova scritta in possesso del requisito anagrafico previsto dall’articolo 6 del DPR n. 335 del 1982, esplicitamente citato nell’emendamento.

Un provvedimento amministrativo in tal senso comporta una sostanziale quanto ingiusta modifica dei criteri previsti nel bando di concorso del 26 maggio 2017, il quale prevedeva come requisiti per la partecipazione un’età inferiore ai 30 anni.

Allo stesso modo, l’emendamento non tiene illegittimamente in considerazione, ai fini dello scorrimento della graduatoria, della categoria dei militari, di cui alle lett. b) e c) dell’art. 1 del bando.

Il nostro studio legale si è già occupato di tale procedura concorsuale, impugnando vittoriosamente illegittime esclusioni di candidati durante le prove psico-attitudinali. Inoltre, sempre con il sostegno del sindacato ANIP – ITALIA SICURA, lo studio ha patrocinato ricorsi relativi ad altri concorsi per l’ammissione alle Forze di Polizia (559 Allievi Agenti), ottenendo l’ammissione alle successive prove di una pluralità di candidati, alla luce di una gestione della procedura selettiva non conforme ai principi di par condicio e segretezza della prova.

In virtù di tale esperienza, riteniamo che tale emendamento costituisca una palese disparità di trattamento, che andrebbe a premiare i più giovani a scapito dei candidati più meritevoli. Infatti, gli idonei che hanno compiuto 26 anni si vedrebbero scavalcare da chi ha ottenuto un punteggio più basso, atteggiamento di certo non conforme ai principi della meritocrazia e della non discriminazione.

Ugualmente, i militari sarebbero esclusi dallo scorrimento, senza possibilità di completare la procedura concorsuale.

Il nostro studio ritiene che vi siano gli estremi per un’azione legale, volta a tutelare i soggetti rimasti illegittimamente esclusi dallo scorrimento della graduatoria. Viste le numerose richieste che stanno pervenendo in questi giorni, lo studio ha predisposto il seguente FORM di preadesione, al fine di fornirci i vostri dati.

Coloro che compileranno il form, che non è vincolante per l’adesione al ricorso, saranno ovviamente informati circa i prossimi passaggi che interesseranno il contenzioso, quali l’organizzazione di eventuali riunioni, i costi dell’azione collettiva ed individuale nonché la predisposizione di moduli per l’adesione.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Fri, 08 Feb 2019 15:59:00 +0000
NUOVA VITTORIA DELL'ANPRI: ANCHE IL TAR NAPOLI ORDINA LA MODIFICA DELLO STATUTO DELLA STAZIONE ZOOLOGICA “ANTON DOHRN” http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1887-nuova-vittoria-dell-anpri-anche-il-tar-napoli-ordina-la-modifica-dello-statuto-della-stazione-zoologica-anton-dohrn http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1887-nuova-vittoria-dell-anpri-anche-il-tar-napoli-ordina-la-modifica-dello-statuto-della-stazione-zoologica-anton-dohrn NUOVA VITTORIA DELL'ANPRI: ANCHE IL TAR NAPOLI ORDINA LA MODIFICA DELLO STATUTO DELLA STAZIONE ZOOLOGICA “ANTON DOHRN”

Con il ricorso spiegato davanti l’On.le TAR della Campania, sede di Napoli, l’associazione ANPRI (Associazione nazionale professionale per la ricerca), unitamente ad alcuni ricercatori dipendenti dell’Ente Pubblico di Ricerca Stazione Zoologica “Anton Dohrn”, assistiti dallo studio legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, chiedevano l’annullamento parziale dello Statuto della stessa SZN pubblicato in data 20 ottobre 2017.

Tramite il neonato Statuto, approvato per dare esecuzione al decreto legislativo n. 218/2016 di riordino della normativa vigente in tema di Enti pubblici di ricerca, difatti, la SZN negava il diritto dei ricercatori e tecnologi interni ad avere un proprio rappresentante di natura elettiva all’interno del Consiglio di Amministrazione nonché all’interno del Consiglio scientifico, diritto espressamente sancito dall’art. 2 del citato decreto 218.

Stanti le palesi illegittimità scaturenti da siffatto atto, nonché il considerevole impatto delle attività svolte dall’Ente sul territorio nazionale nell’ambito della ricerca, si procedeva ad adire il TAR di Napoli per veder finalmente riconosciuto il giusto diritto dei dipendenti dell’Ente ad incidere, seppur indirettamente, sulle politiche e sulle decisioni organizzative della Stazione Zoologica di Napoli.

Secondo la Dott.ssa Verzicco, legale rappresentante dell'ANPRI “Il Tribunale amministrativo ha emesso, in data 20.12.2018, un provvedimento ampiamente motivato nel quale non solo ha evidenziato la titolarità di posizione legittimante da parte dell’ANPRI, <<quale associazione avente lo scopo di riunire e rappresentare tutti coloro che svolgono attività di ricerca scientifica e tecnologica (…) che la rende portatore di un interesse differenziato e qualificato alla tutela delle posizioni dei soggetti rappresentati>>, ma ha altresì posto efficacemente in luce l’orientamento dell’U.E. che, partendo dalla valorizzazione della Carta Europea dei ricercatori deliberata con la raccomandazione della Commissione europea n. 2005/251/CE, deve leggersi nel senso di incentivare <<una disciplina favorevole alla maggiore rappresentatività dei ricercatori>> al fine di <<non mortificare una professionalità che, per affrancarsi in maniera soddisfacente dalle influenze governative dei singoli paesi, trainando così gli Enti verso l’effettivo raggiungimento delle finalità istituzionali e del libero mercato europeo, coinvolga la ricerca in senso stretto>>”.

Si evince, quindi, una visione del TAR multilivello e coraggiosamente garantista nella misura in cui si attesta con fermezza la prevalenza della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (il cui art. 13 tutela la libertà di ricerca) sulle norme interne di rango primario, e si evidenzia il contrasto tra lo Statuto dell’Ente di ricerca e l’art. 33 della Costituzione, quale disposizione volta a garantire la libertà dell’arte e della scienza e dei loro rispettivi insegnamenti, in quanto strumentali alla crescita culturale e al progresso dell’umanità.

In conclusione pertanto, il giudice amministrativo ha evidenziato come la mancanza di rappresentatività dei ricercatori si ponga in "contrasto con la normativa primaria e comporta di conseguenza l’annullamento dell’art. 8 e dell’art. 12 dello statuto della SZN, nella parte in cui non prevedono la “rappresentanza elettiva” di ricercatori e tecnologi interni all’ente e in particolare la possibilità di “eleggere almeno un membro del consiglio di amministrazione” e dell’art. 9 dello Statuto, laddove esclude la possibilità di eleggere almeno un membro del consiglio scientifico, tra ricercatori e tecnologi interni all’Ente”.

Tale pronuncia, peraltro, fa seguito ad una precedente sentenza dell’On.le TAR del Lazio mediante cui veniva annullato, per le medesime motivazioni, parte dello Statuto dell’ENEA che escludeva i ricercatori e tecnologi interni dagli organi di governo dell’Ente.

Quello odierno si configura come un ulteriore ed importante risultato nella battaglia patrocinata dall’ANPRI, volta alla concreta tutela dei diritti dei ricercatori italiani e al raggiungimento del graduale autogoverno degli enti pubblici di ricerca.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Rappresentanza di ricercatori e tecnologi negli enti pubblici di ricerca Mon, 14 Jan 2019 08:35:38 +0000
CONCORSO INPS PER 967 CONSULENTI DI PROTEZIONE SOCIALE APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO AL P.D.R. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1885-concorso-inps-per-967-consulenti-di-protezione-sociale-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario-al-p-d-r http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1885-concorso-inps-per-967-consulenti-di-protezione-sociale-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario-al-p-d-r CONCORSO INPS PER 967 CONSULENTI DI PROTEZIONE SOCIALE APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO AL P.D.R.

Lo studio legale ha deciso di dar voce a tutti coloro che dopo essersi sottoposti alle prove preselettive per il concorso INPS per 967 consulenti di protezione sociale in data 20 settembre 2018 sostenevano le due prove scritte, senza essere ammessi alle successive prove orali.

Trattasi dell’ennesimo concorso effettuato dall’Istituto Nazionale caratterizzato da molteplici illegittimità che necessitano di una tutela innanzi la Magistratura Amministrativa.

A parere dello studio legale il concorso risulta viziato sotto molteplici punti di vista.

In primis ad essere violato è il medesimo bando di concorso che prevedeva l’espletamento di due distinte prove scritte per il superamento di ognuna delle quali era necessario superare la soglia di 21/30. Nella realtà le prove venivano somministrate come se si trattasse di un’unica prova scritta e molti dei candidati non venivano ammessi alle prove orali nonostante la ponderazione dei due risultati ottenuti fosse uguale o superiori alla soglia prestabilita.

Soglia rispetto alla quale si nutrono molti dubbi di legittimità considerando che è nettamente superiore a quella della sufficienza e quindi non conforme ai criteri più volte determinati dalla giurisprudenza in altri concorsi, ma con principi applicabili anche a quello che oggi ci occupa (http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1795-tfa-sostegno-salta-la-soglia-anche-nella-prova-orale; http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1777-concorsone-2016-un-altra-sentenza-favorevole).

 

In particolare, l’azione è indicata a chi nella prima prova scritta aveva somministrata la domanda inerente alla "definizione del codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni" e avesse risposto in maniera diversa dalle previsioni dell’Istituto.

 

Lo studio si riserva di effettuare ricorsi individuali il cui prezzo è pari ad euro 2.000,00.

Le adesioni dovranno pervenire presso lo studio entro lunedi 14 gennaio 2019.

Trattasi di azioni individuali le cui modalità di adesione saranno comunicate contattandoci ai numeri di studio tel.  +39 06.3728853 | +39 06.39749383 | +39 06.39737480 | +39 06. 39740882 oppure tramite appuntamento presso lo studio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Wed, 09 Jan 2019 18:12:21 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE ED INSERIMENTO NELLE GAE. LA VICENDA NUOVAMENTE RIMESSA ALL’ADUNANZA PLENARIA. LE MOTIVAZIONI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1872-diplomati-magistrale-ed-inserimento-nelle-gae-la-vicenda-nuovamente-rimessa-all-adunanza-plenaria-le-motivazioni http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1872-diplomati-magistrale-ed-inserimento-nelle-gae-la-vicenda-nuovamente-rimessa-all-adunanza-plenaria-le-motivazioni DIPLOMATI MAGISTRALE ED INSERIMENTO NELLE GAE. LA VICENDA NUOVAMENTE RIMESSA ALL’ADUNANZA PLENARIA. LE MOTIVAZIONI

Oggi, 4 dicembre 2018, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha depositato le ampie motivazioni che, all’esito della camera di consiglio dell’8 novembre 2018, l’avevano convinta a rimettere nuovamente la questione dei diplomati magistrale innanzi all’Adunanza Plenaria.

Stante la complessità delle questioni giuridiche sollevate, seguiranno, nei prossimi giorni, ulteriori approfondimenti a beneficio di tutti i Diplomati magistrale.

Qui potrete leggere le motivazioni.

Michele Bonetti e Santi Delia

N.B. In merito alla questione del concorso straordinario, nelle more della decisione dell’Adunanza Plenaria, resta fermo il consiglio di partecipare e/o ricorrere per potervi partecipare seguendo le indicazioni di cui ai precedenti avvisi

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Lavoro Tue, 04 Dec 2018 15:20:21 +0000
Nuova vittoria dell'ANPRI: il Consiglio di Stato ordina la modifica dello Statuto dell'ENEA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1833-nuova-vittoria-dell-anpri-il-consiglio-di-stato-ordina-la-modifica-dello-statuto-dell-enea http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1833-nuova-vittoria-dell-anpri-il-consiglio-di-stato-ordina-la-modifica-dello-statuto-dell-enea Nuova vittoria dell'ANPRI: il Consiglio di Stato ordina la modifica dello Statuto dell'ENEA.

In data 1 agosto 2018 il Consiglio di Stato ha respinto, con Ordinanza cautelare n. 3644/2018, l’appello proposto da ENEA e dal Ministero dello Sviluppo Economico diretto a sospendere la sentenza vittoriosa n. 6134/2018 del Tribunale Amministrativo del Lazio.

Il ricorso proposto per conto dell’ANPRI, Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca, e per plurimi ricercatori dell’agenzia nazionale per nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, è stato patrocinato dagli Avvocati Bonetti e Delia.

 “L’ENEA dovrà immediatamente ottemperare alle prescrizioni del TAR e del Consiglio di Stato, modificando il proprio statuto; qualora e se ciò non accada immediatamente, chiederemo la nomina nella fase di ottemperanza di un commissario ad acta, commissionando gli uffici interessati”. - Commentano gli Avvocati Bonetti e Delia –.

Oltre ad esprimere grande soddisfazione per l’ennesimo giudizio favorevole alle tesi dell’ANPRI, il Segretario Generale Liana Verzicco ha dichiarato: “È un’importantissima vittoria a favore dell’indipendenza e dell’imparzialità della ricerca italiana. La presenza di un rappresentante dei ricercatori e tecnologi nel C.d.A. degli Enti di ricerca rafforzerà il ruolo della comunità scientifica interna che così potrà “proteggere e promuovere gli interessi individuali e collettivi dei ricercatori in quanto professionisti che devono contribuire attivamente al funzionamento dell’istituzioni” come affermato nella Carta europea dei ricercatori”.  

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Rappresentanza di ricercatori e tecnologi negli enti pubblici di ricerca Fri, 03 Aug 2018 07:31:03 +0000
IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE IL RICORSO ESPERITO DALL'ANPRI CONTRO IL NUOVO STATUTO DELL'ENEA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1810-il-tar-del-lazio-accoglie-il-ricorso-esperito-dall-anpri-contro-il-nuovo-statuto-dell-enea http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1810-il-tar-del-lazio-accoglie-il-ricorso-esperito-dall-anpri-contro-il-nuovo-statuto-dell-enea IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE IL RICORSO ESPERITO DALL'ANPRI CONTRO IL NUOVO STATUTO DELL'ENEA

E’ stata pubblica da pochi giorni la sentenza n. 6134/2018 con cui il TAR del Lazio accoglie pienamente le motivazioni per cui l’ANPRI (Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca), unitamente ad alcuni ricercatori dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), tutti rappresentati e difesi dall’Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, che avevano chiesto l’annullamento di parte dello Statuto ENEA pubblicato l’ 8 marzo 2017.

 “Il TAR ha così accolto con sentenza di merito il ricorso patrocinato e ha riconosciuto che l’ENEA non ha rispettato il diritto dei ricercatori e tecnologi dell’Ente ad avere un proprio rappresentante di natura elettiva all’interno del Consiglio di Amministrazione, diritto espressamente sancito dall’art. 2 del d.lgs. 218 del 2016, e che pertanto dovrà essere modificato l’art. 6 dello Statuto, nella parte in cui non prevede tale rappresentanza” così commenta l’Avv. Michele Bonetti per conto dell’Anpri.
Si conclude così positivamente l’azione che ANPRI e i ricercatori e tecnologi dell’ENEA avevano intrapreso lo scorso anno al fine di vedere riconosciuto il giusto diritto dei dipendenti dell’ente ad incidere, tramite un loro rappresentante, sulle politiche e sulle decisioni organizzative della struttura di governance.

Commentando la sentenza, il Segretario Generale dell’ANPRI – Liana Verzicco - ha sottolineato che “il TAR Lazio non ha solo riconosciuto la legittimità dei diritti rivendicati dei ricercatori e tecnologi dell’ENEA ma ha anche aperto un varco nella gestione troppo spesso autoreferenziale dei Presidenti degli enti pubblici di Ricerca che, nominati dal governo e non dalla comunità scientifica, pensano di poter dirigere gli Enti di ricerca senza coinvolgere i ricercatori negli organi consultivi, decisionali e d’informazione delle istituzioni per cui lavorano. Quello odierno si configura come un primo, grande risultato, che spinge l’ANPRI a portare avanti con maggiore determinazione il suo impegno per l’attuazione piena del d.lgs. 218/2018 e della Carta Europea dei ricercatori, con l’obiettivo di raggiungere l’autogoverno degli enti pubblici di ricerca”. 

Avv. Michele Bonetti

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Rappresentanza di ricercatori e tecnologi negli enti pubblici di ricerca Thu, 07 Jun 2018 09:33:10 +0000
IL TAR DEL LAZIO RICONOSCE COME ABILITANTI LE QUALIFICHE PROFESSIONALI ACQUISITE ALL’ESTERO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1756-il-tar-del-lazio-riconosce-come-abilitanti-le-qualifiche-professionali-acquisite-all-estero http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1756-il-tar-del-lazio-riconosce-come-abilitanti-le-qualifiche-professionali-acquisite-all-estero IL TAR DEL LAZIO RICONOSCE COME ABILITANTI LE QUALIFICHE PROFESSIONALI ACQUISITE ALL’ESTERO.

È di poche ore fa l’Ordinanza del T.A.R. del Lazio che ha riconosciuto le qualifiche professionali acquisite nell’Unione Europea come abilitanti ai fini dell’esercizio in Italia della professione di insegnante.

La pronuncia accoglie le doglianze avanzate nel ricorso da parte ricorrente, nella specie una professoressa di lingua Spagnola, lesa dal provvedimento emesso dal MIUR che negava alla stessa il riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento in Italia, nonostante la stessa fosse in possesso di un valido titolo abilitante conseguito in uno Stato facente parte dell’Unione Europea.

L’azione, patrocinata dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Angelo Gadaleta, ha portato alla luce l’irragionevole esclusione dell’istante dall’abilitazione all’insegnamento, con il conseguente mancato inserimento nella II fascia delle Graduatorie di Istituto, in palese contrasto con la Direttiva Europea 2005/36/CE.

“Il riconoscimento del diritto della ricorrente di essere inserita nella II fascia delle graduatorie di istituto – commenta l’Avv. Bonetti – si pone in linea con l’obiettivo della direttiva Europea che mira a rendere i mercati del lavoro più flessibili, a liberalizzare ulteriormente i servizi, a favorire il riconoscimento automatico delle qualifiche in modo tale da semplificare le procedure amministrative”. L’impegno della ricorrente, che ha conseguito lauree in Italia e plurimi titoli all’estero, non poteva che portare alla illegittimità del provvedimento del Ministero volto a denegare il riconoscimento della formazione professionale acquisita dalla stessa.  

Per gli Avvocati Bonetti, Delia e Gadaleta tale vittoria apre indubbi scenari anche su ulteriori campagne rivolte al riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento. 

In allegato l'ordinanza emessa dal T.A.R. Lazio. 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Sat, 16 Dec 2017 16:52:00 +0000