Visualizza articoli per tag: candidato http://w.avvocatomichelebonetti.it Fri, 18 Sep 2020 08:31:23 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Al via il secondo TFA della storia. Ecco come andò il primo e come siamo riusciti a fare ammettere migliaia di esclusi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/882-al-via-il-secondo-tfa-della-storia-ecco-come-and%C3%B2-il-primo-e-come-siamo-riusciti-a-fare-ammettere-migliaia-di-esclusi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/882-al-via-il-secondo-tfa-della-storia-ecco-come-and%C3%B2-il-primo-e-come-siamo-riusciti-a-fare-ammettere-migliaia-di-esclusi Al via il secondo TFA della storia. Ecco come andò il primo e come siamo riusciti a fare ammettere migliaia di esclusi

Ecco il secondo TFA della storia. Il primo fu disastroso per il MIUR con oltre 1500 candidati esclusi dal test riammessi con i nostri ricorsi.

Anche quest'anno, a seguito di migliaia di segnalazioni già pervenute, abbiamo individuato dei vizi grazie ai quali riteniamo sia possibile ottenere l'ammissione per tutti quelli che non hanno ottenuto il punteggio minimo per superare la soglia di sbarramento.

Ecco cosa accadde due anni fa. Leggi di seguito per essere pronto a difendere i Tuoi diritti.

Scrivi a info@avvocatomichelebonetti.it PRIMA CHE LA SECONDA PROVA SCRITTA VENGA CELEBRATA E RICEVERAI LE ISTRUZIONI DI ADESIONE

Fino a 25 domande sbagliate su 60, cellulari che squillano e commissari accondiscendenti con chi copia. E' questo il modo di decidere il futuro lavorativo di migliaia di insegnanti?

Ancora una volta gli “esperti ministeriali” hanno fatto cilecca e la lotteria del numero chiuso è impazzita.

In tantissimi, dopo anni di attesa, di fronte ad un test impresentabile, sono stati disorientati e non sono riusciti a superare una prova iniqua e ingiusta.

Noi diciamo no a questo sistema e, con noi, su questa battaglia, c'è anche il T.A.R. Lazio.

Il Presidente del T.A.R. del Lazio, Domenico Lundini, ha decretato l'ammissione di tutti i nostri ricorrenti esclusi dal test alla successiva prova scritta.

Per gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia - al fianco dei precari della scuola da ormai diversi anni e patrocinatori di migliaia di insegnanti e dell'Associazione ADIDA contro il Decreto Gelmini istitutivo del T.F.A. -  è un segnale importantissimo nella nostra battaglia per il diritto di studiare ed abilitarsi.

"Per noi è stato un lavoro faticosissimo. Il Miur ha convalidato le prove preselettive ad agosto ed ha anticipato ai primi giorni di settembre quelle scritte impedendo agli insegnanti di esercitare il proprio diritto di difesa nei confronti di un concorso palesemente illegittimo. I posti sono ancora vuoti, ci sono delle università e corsi in cui neanche una persona si è collocata in posizione utile. Non può decidersi il futuro di migliaia di famiglie all'esito di un test di 60 domande dove anche 25 erano, per confessione dello stesso ministero, sbagliate".

Per questo e per difendere i Vostri diritti continueremo a lottare.

Leggi la notizia su Repubblica.it

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Precari della scuola Mon, 11 Aug 2014 17:15:37 +0000
Anonimato a Medicina: ecco cosa c'è dietro alle 2000 ammissioni http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/868-anonimato-a-medicina-ecco-cosa-c%C3%A8-dietro-alle-2000-ammissioni http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/868-anonimato-a-medicina-ecco-cosa-c%C3%A8-dietro-alle-2000-ammissioni Anonimato a Medicina: ecco cosa c'è dietro alle 2000 ammissioni

In tanti, in questi giorni, si manifestano stupiti circa i numerosi accoglimenti del T.A.R. Lazio già in fase cautelare. La notizia è apparsa sulle prime pagine di tutti i maggiori quotidiani nazionali (Vedi l’articolo pubblicato sul Corriere della Sera e Repubblica) ha parlato di "uno schiaffo alle facoltà di Medicina di mezza Italia e al numero chiuso".

Si è scritto, in particolare, che, per quanto ben motivate, si tratta di "mere" ordinanze cautelari che potrebbero essere ribaltate in sede di merito.

Ciò che non è noto ai più, tuttavia, è che nello stesso giorno (18 luglio 2014) e già qualche settimana prima (24 giugno 2014), della pronuncia delle ordinanze cautelari la Sezione del T.A.R. Lazio depositava, in fattispecie identica, una lunga, approfondita e dettagliata sentenza di merito con la quale, in accoglimento di uno dei nostri ricorsi, veniva decretata l'illegittimità del concorso dell'anno 2012/2013 per violazione dell'anonimato.

Ma anche a livello cautelare la pronuncia del Tar del Lazio non è una novità. Difatti già il 3 luglio il vizio dell’anonimato era rilevato dal Tar del Lazio che accoglieva la c.d. sospensiva (due casi “pilota”) e disponeva altrettante istruttorie che poi hanno portato ai 2000 accoglimenti.

La sentenza. Così come chiarito in sentenza "a ciascuno dei candidati è stato assegnato un diverso e specifico codice a barre, riprodotto sulla scheda anagrafica e sul questionario somministrato a ciascuno di essi. Tale modus procedendi ha, a parere del Collegio, violato il principio dell’anonimato che deve presiedere allo svolgimento delle prove selettive, così come ai concorsi a pubblici impieghi. Essa, infatti, consentiva -anche in astratto- che dal codice a barre specifico e personale di ciascuno dei candidati, segnato sulla scheda anagrafica del medesimo, si potesse risalire al questionario del medesimo candidato, che riportava tale codice a barre.
Tanto basta a determinare l’illegittimità dei provvedimenti che predisponevano siffatta modalità di svolgimento delle prove, nonchè degli atti conseguenti, e ciò anche a prescindere dalla concreta dimostrazione che, in effetti, ciò abbia condotto alle possibili distorsioni segnalate in ricorso".

Le reazioni dell'UDU. L’Unione degli Universitari annuncia un ulteriore accoglimento presso il TAR romano sezione III presieduta dal Consigliere Dott. Franco Bianchi, come estensore il Dott. Achille Sinatra, per quanto concerne la graduatoria nazionale di Medicina e Chirurgia 2012/2013. La questione concerne la violazione dell’anonimato, ovvero la violazione del principio della segretezza nei concorsi pubblici italiani, da parte del Ministero e delle Università, come Palermo, e tutti gli altri atenei italiani. Una vittoria condotta dagli avvcati Michele Bonetti, Santi Delia e Alessandra Faldetta che ha poi spianato la strada ai recenti accoglimenti del Tar Lazio.

Poco dopo il deposito della prima delle due sentenze, non a caso, si dichiarò: “E’ un accoglimento epocale” riferì Michele Bonetti, l’Avvocato dell’UdU alle cui parole si associa l'Avv. Santi Delia, “mai sino ad oggi il TAR del Lazio aveva accolto un ricorso sul vizio dell’anonimato in maniera così netta. Pur se trattasi di accoglimenti che riguardano gli anni precedenti siamo ad un giro di boa, e la questione riguarda centinaia e centinaia di studenti che potranno avere la possibilità di giocarsi le loro carte sul campo”.

Quel giro di boa è arrivato con i 2000 accoglimenti.

Leggi le ordinanze vittoriose in allegato.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Sun, 27 Jul 2014 16:11:09 +0000
Concorso magistratura 2014: irregolarità durante le prove scritte http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/stabilizzazioni/831-concorso-magistratura-2014-irregolarit%C3%A0-durante-le-prove-scritte http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/stabilizzazioni/831-concorso-magistratura-2014-irregolarit%C3%A0-durante-le-prove-scritte Concorso magistratura 2014: irregolarità durante le prove scritte

In questi giorni i nostri studi sono stati contattati da numerosi partecipanti alle prove scritte del concorso per 365 posti di magistrato ordinario indetto dal Ministero della Giustizia.

Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia hanno ricevuto circostanziate segnalazioni da diversi partecipanti che, in maniera del tutto autonoma l'uno dall'altro, hanno rappresentato presunte irregolarità che, ove accertate, renderebbero certamente annullabili le prove di concorso espletate. Sembrerebbe che diversi candidati siano stati trovati in possesso di testi non consentiti. Non solo codici commentati ma anche dizionari giuridici che, durante la prova, potevano circolare liberamente nell'aula proprio perchè autorizzati dalla Commissione.

Altri candidati affermano di aver visto appunti di ogni genere e di aver essi stessi subito controlli assai approssimativi da parte di commissari e vigilantes.

Anche al fine di vagliare la fondatezza e la veridicità di tali segnalazioni, un gruppo di candidati ha dato mandato agli Avvocati Bonetti e Delia di presentare istanza d'accesso al Ministero della Giustizia per chiedere copia dei verbali di concorso.

La partecipazione alla richiesta di accesso è gratuita.

Per aderire alla richiesta di accesso scrivi a info@avvocatomichelebonetti.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. e riceverai istruzioni dettagliate.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) News Tue, 01 Jul 2014 10:59:29 +0000
Numero chiuso: manca l’anonimato a Salerno e Messina. Ammessi tutti i ricorrenti. Parte il ricorso collettivo su Salerno http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/781-numero-chiuso-manca-l%E2%80%99anonimato-a-salerno-e-messina-ammessi-tutti-i-ricorrenti-parte-il-ricorso-collettivo-su-salerno http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/781-numero-chiuso-manca-l%E2%80%99anonimato-a-salerno-e-messina-ammessi-tutti-i-ricorrenti-parte-il-ricorso-collettivo-su-salerno Numero chiuso: manca l’anonimato a Salerno e Messina. Ammessi tutti i ricorrenti. Parte il ricorso collettivo su Salerno

Ancora una volta, dopo anni di indagini, ricerche e accessi agli atti, il muro del numero chiuso è stato abbattuto. Abbiamo capito come e perchè quella selezione era mal gestita e come ripristinare la legalità.

A Salerno, così ci ha scritto l'Ateneo, era prassi utilizzare l'etichettatura della documentazione di concorso, anche se proveniente dal Ministero come nel caso dell'ammissione a Medicina, a mezzo di codici a barre adesivi.

Grazie a tale sistema, tuttavia, seppur la graduatoria era poi compilata in tempi più brevi grazie alla meccanizzazione della lettura ottica, la Commissione sapeva prima della correzione quale era il codice segreto dei candidati sgretolando definitivamente tutte le garanzie d'anonimato che la legge impone in tali tipi di concorsi.

Solo attraverso numerosi ed incrociati approfondimenti anche avendo a mente l'intero contenzioso nazionale che gestiamo, quindi, siamo riusciti a portare alla luce tutti questi nuovi elementi che, come fu per il "caso Messina del 2010" deciso dalla Plenaria, erano sotto gli occhi di tutti da sempre ma nessuno, mai, si era accorto di quanto fossero illegittimi.

Riteniamo pertanto di organizzare un ricorso collettivo per tutti i ricorrenti che hanno sostenuto la prova a Salerno.

Per maggiori informazioni scrivi a info@avvocatomichelebonetti.it

Vai alla rassegna stampa

Il Mattino

Gazzetta del Sud

La Città di Salerno

Uninews24

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Sun, 11 May 2014 15:31:32 +0000
VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO SUL CONCORSONE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/760-vittoria-al-consiglio-di-stato-sul-concorsone http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/760-vittoria-al-consiglio-di-stato-sul-concorsone VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO SUL CONCORSONE

Con l’ordinanza del 9 aprile 2014 della VI° Sezione del Consiglio di Stato la Sede giurisdizionale del Supremo organo della giustizia amministrativa ha confermato l’orientamento garantista dei Tar che ammettevano a partecipare al c.d. concorsone della scuola tutti i candidati in assenza dei titoli.

Nella specie si trattava dei candidati in possesso di un titolo di laurea conseguito fuori da un determinato anno accademico. Con questa importante vittoria tutti i giovani laureati aspiranti insegnanti della scuola ancora sub iudice ed entrati con riserva possono mettere fine alle loro incertezze.

Si veda il provvedimento vittorioso in allegato.

Per maggiori approfondimenti vai al seguente link http://www.lavocedeldiritto.it/index.php/istruzione/item/665-escluso-dalla-partecipazione-al-concorso-perche-troppo-giovane

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Precari della scuola Sat, 12 Apr 2014 17:57:29 +0000
Professioni Sanitarie: le graduatorie locali sono illegittime e si può entrare in sovrannumero http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/727-professioni-sanitarie-le-graduatorie-locali-sono-illegittime-e-si-pu%C3%B2-entrare-in-sovrannumero http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/727-professioni-sanitarie-le-graduatorie-locali-sono-illegittime-e-si-pu%C3%B2-entrare-in-sovrannumero Professioni Sanitarie: le graduatorie locali sono illegittime e si può entrare in sovrannumero

Stavolta è il Consiglio di Stato che riforma un’ordinanza del TAR del Lazio facendo sì che lo Studio legale Avv. Michele Bonetti & Partners aggiunga anche questo sigillo contro l’Ateneo di Tor Vergata.

La vicenda concerne la graduatoria locale dell’ateneo romano dove ogni candidato poteva scegliere tre opzioni dei corsi in professioni sanitarie. Il sistema di quasi tutti gli atenei d’Italia fa sì che il candidato sulle opzioni successive alla prima sia inserito “in coda” e non a pettine.

Per il Consiglio di Stato appena pronunciatosi in sede giurisdizionale dinanzi alla sesta sezione “non appaiono prima facie infondati i rilievi svolti dall’appellante circa l’applicazione dei principi di cui alla decisione della Corte Costituzionale n. 302 del 2013 e la mancata utilizzazione del maggior punteggio conseguito dall’interessato, rispetto a candidati ammessi, nel corso di laurea oggetto della scelta subordinata”.

Per maggiori informazioni vedi http://www.lavocedeldiritto.it/index.php/istruzione/item/644-il-numero-chiuso-e-incostituzionale.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Mon, 10 Mar 2014 01:28:03 +0000
IL CONSIGLIO DI STATO STATUISCE NUOVAMENTE LA ILLEGITTIMITA’ DEL CODICE ALFANUMERICO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/653-il-consiglio-di-stato-statuisce-nuovamente-la-illegittimita%E2%80%99-del-codice-alfanumerico http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/653-il-consiglio-di-stato-statuisce-nuovamente-la-illegittimita%E2%80%99-del-codice-alfanumerico IL CONSIGLIO DI STATO STATUISCE NUOVAMENTE LA ILLEGITTIMITA’ DEL CODICE ALFANUMERICO.

"E' possibile ricavare con certezza che ciascuna prova reca impresso non solo il codice a barre, ma anche il codice identificativo del singolo candidato, numero che è stato anche consegnato ad ogni candidato al termine della prova. Sicchè si può affermare che dalle singole prove era possibile senza particolare difficoltà risalire al nome del candidato, che l’aveva elaborate".
Così si è espresso il Consiglio di Stato in sede Consultiva qualche giorno addietro. L’organo superiore della Giustizia Amministrativa ha confermato quanto precedentemente statuito dal Consiglio di Stato, dal TAR Cagliari e dal TAR Molise nelle nostre sentenze sulla violazione dell’anonimato: "La presenza di un codice a barre (con l’indicazione sottostante del numero di codice), riportato sia sulla scheda anagrafica di ciascun concorrente, sia sui modelli di questionario a ciascun concorrente consegnati, renda in astratto possibile l’identificabilità dell’autore della prova, anche dopo la conclusione della prova medesima, persino nel momento successivo delle operazioni di esame e valutazione dei questionari. Anche se l’attribuzione di punteggio alla prova è rigorosamente legata al numero di risposte esatte contenute nell’elaborato di ciascun candidato, l’anonimato dell’elaborato (cioè la non identificabilità dell’autore prima dell’attribuzione del punteggio) resta un valore tutelabile, soprattutto allo scopo di prevenire ed evitare eventuali manipolazioni dell’esito della prova. Tale valore è da ritenersi effettivamente tutelato dalle puntuali e minute prescrizioni contenute nelle vigenti disposizioni e norme di settore, che - quando sono integrate da disposizioni di auto-regolamento, come nel caso di specie - non consentono però, in via di principio, procedure tali da rendere possibile a un qualsivoglia addetto alla vigilanza o membro della commissione di seguire la traccia dell’elaborato, identificandone l’autore, come avviene quando la tracciabilità sia consentita dall’identificazione del candidato mediante i codici a barre e numerico, riportati sia sulla scheda recante i dati anagrafici del medesimo (esibita sul banco durante la prova, per consentire alla vigilanza il controllo costante dell’identità del candidato), sia sul modello di questionario consegnato a ciascun candidato. E’ appena il caso di aggiungere che la regola dell’anonimato dei concorrenti sia espressione di un più generale principio di garanzia dell’imparzialità amministrativa (cfr.: Cons. Stato II, 6.10.2011 n. 3672; T.a.r. Sardegna Cagliari I, 14.3.2012 n. 229; T.a.r. Sicilia I, 28.2.2012 n. 457; T.a.r. Toscana I, 27.6.2011 n. 1105). Pertanto, si può ritenere che le particolari modalità con le quali si è svolta, nel caso di specie, la selezione per l’accesso al Corso di Laurea in Medicina 2012-2013, non abbiano fornito sufficienti garanzie per l’anonimato degli elaborati e dei candidati. Ciò costituisce, senza dubbio, vizio del procedimento e del provvedimento, che ne inficia la legittimità".
E per la precisione: “Ogni violazione del principio dell’anonimato delle prove ed ogni aggiramento del principio stesso presuppone potenzialmente una collaborazione del candidato che intende avvantaggiarsi dall’identificabilità delle proprie prove di concorso".
Il codice alfanumerico apposto sui compiti del test per l’accesso programmato è del tutto illegittimo, in quanto non garantisce l’anonimato dei compiti e dei candidati e ha come conseguenza la potenziale violazione dei principi cardini della buona amministrazione e della parità di trattamento. Il codice alfanumerico impresso su ogni foglio consegnato ai candidati è facilmente abbinabile al nome del candidato, considerando che a questo viene chiesto di tenere, durante la prova, il documento di identità in evidenza accanto al codice stesso.
Il Consiglio di Stato censura così l’atteggiamento del Ministero che continua ad assecondare la pratica illegittima e che non è stato in grado di provare innanzi il Consiglio di Stato l’infondatezza delle censure sollevate dai ricorrenti e tantomeno l’efficienza e la legittimità del sistema concorsuale.
“Dopo le vittorie ai Tar Molise e Cagliari, nonché al Consiglio di Stato, l’orientamento della magistratura pare ormai darci ragione”, a parlare è il Coordinatore dell’Udu, Gianluca Scuccimarra, il quale dichiara: “Non si comprende per quale motivo il Ministero continui a ricorrere a questi codici alfanumerici da apporre sui tutti i test e facilmente riportabili, nonché chiaramente associati a nome e cognome nel momento stesso in cui i commissari d’aula impongono di collocare la carta di identità accanto al compito”. L’Udu proseguirà a denunciare giudizialmente e politicamente questo indecente meccanismo, che potrebbe essere facilmente cambiato con una semplice modifica legislativa”.
In diverse occasioni l’UDU ed il suo Avvocato, Michele Bonetti, oltre a sollevare la questione nelle sedi giudiziarie hanno rappresentato come il problema sia facilmente risolvibile sostituendo, ad esempio, il codice alfanumerico con un semplice codice a barre. Soluzioni che l’Associazione ed i legali continueranno a proporre nelle sedi giudiziarie ed istituzionali.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Tue, 22 Oct 2013 09:14:02 +0000
Confusi ed infelici alla Sapienza: test di psicologia a biologia. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/stabilizzazioni/596-confusi-ed-infelici-alla-sapienza-test-di-psicologia-a-biologia http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/stabilizzazioni/596-confusi-ed-infelici-alla-sapienza-test-di-psicologia-a-biologia Confusi ed infelici alla Sapienza: test di psicologia a biologia.

Siamo abituati ogni anno ad esaminare le gravi violazioni commesse durante i test di ammissione alle facoltà a numero chiuso. Quanto successo alla Sapienza, il 3 settembre 2013 in occasione del test di ammissione alla facoltà di Biologia, rappresenta però la violazione più bizzarra e insieme più lesiva che si poteva immaginare a danno di ben 1.600 aspiranti matricole: il test di ammissione era, in realtà, il test per la facoltà di psicologia!

Ai giovani studenti, dunque, dopo un’estate passata ad esercitarsi con i quiz di biologia, chimica e fisica, infatti, sono stati sottoposti quiz di psicologia, sull’inconscio, sul concetto di stress e su argomenti, dunque, per nulla attinenti alle materie scientifiche.

Nelle aule del test, il panico, la sconfitta, l’inadeguatezza hanno preso il sopravvento su questi giovani studenti che non si aspettavano altro che domande di matematica, fisica, chimica per le quali avevano pagato anche il bollettino da euro 35,00.

Solo dopo un’ora, su segnalazione degli stessi studenti, la Commissione ha deciso di riferire l’accaduto ai piani alti; i plichi sono stati ritirati e sostituiti, pregiudicando in ogni caso in maniera irreparabile la prova del singolo candidato e la possibilità di immatricolarsi.

Oramai quanto accade in sede di prova di ammissione è la cartina tornasole di ben 10 anni di battaglie contro il numero chiuso che l’UdU, con lo staff dell’Avv. Michele Bonetti, ha portato in tutte le sedi giudiziarie. Le giustificazioni del Rettore della Sapienza sono del tutto inaccettabili. Non permetteremo che un’illegittimità così grave possa essere venduta come mero errore”. Tuona così Michele Orezzi, rappresentante dell’UdU che conclude: “La Sapienza ancora una volta guadagna il primo posto tra i nemici del diritto allo studio”.

Ancora più deciso l’avv. Michele Bonetti: “Inizieremo con il richiedere alla Sapienza la restituzione delle somme versate dagli studenti. Valuteremo ogni opportunità giuridica, al solo scopo di tutelare i nostri ragazzi, ulteriormente martoriati da un test che oltretutto per le facoltà di Biologia e di Psicologia non dovrebbe essere previsto. L’art. 2 della L. 264/99 è chiarissimo nel definire i criteri per l’applicazione del test di ingresso, del tutto inesistenti per la facoltà di Biologia e Psicologia”.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) News Thu, 05 Sep 2013 18:11:31 +0000
RICORSO CONTRO MIUR E CONTRO L’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DEL LAZIO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/590-ricorso-contro-miur-e-contro-l%E2%80%99ufficio-scolastico-regionale-del-lazio http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/590-ricorso-contro-miur-e-contro-l%E2%80%99ufficio-scolastico-regionale-del-lazio RICORSO CONTRO MIUR E CONTRO L’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DEL LAZIO

È di oggi la notizia che quasi 90 docenti ammessi alle prove scritte del concorsone, si ritrovano ingiustamente esclusi nonostante l’ammissione da parte della stessa commissione: in poche parole 90 concorrenti sono stati esclusi e poi, solo in seguito ad un banale accesso agli atti, hanno scoperto di aver superato la prova scritta! Inoltre alcuni compiti si presentavano privi di correzione e con gli spazi riservati alla motivazione vuoti, o privi della data della correzione stessa, o addirittura mancavano della sottoscrizione! Ormai le prove orali si sono già tenute e si chiariscono così i ritardi ministeriali nel consegnare i compiti ai candidati dopo l’accesso agli atti.
Lo studio legale Bonetti & Partners sta predisponendo un ricorso al Tar con richiesta di prova suppletiva con nuova commissione; sarà valutata altresì la possibilità di sporgere un formale esposto alla Procura con richiesta di sequestro dei compiti.
“In ogni caso richiederemo il riesame di tutti i compiti dei candidati che si rivolgeranno al nostro studio legale”, riferisce l’avv. Michele Bonetti, “inoltreremo sin da ora un’istanza in via di autotutela, nonché una diffida al MIUR e all’Ufficio Scolastico per richiedere una immediata prova suppletiva; qualora non riceveremo in questi giorni una risposta formale e scritta, inoltreremo ricorso al Tar con richiesta di decreto cautelare in via urgente, valutando l’opportunità di rivolgerci alla Procura della Repubblica e denunciare i fatti accaduti alla Corte dei Conti”.
Per maggiori informazioni su tale tipologia di ricorso si prega di scrivere su info@avvocatomichelebonetti.it.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Precari della scuola Fri, 30 Aug 2013 17:59:02 +0000
ESAME DA AVVOCATO: I RICORSI SONO POSSIBILI. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/stabilizzazioni/575-esame-da-avvocato-i-ricorsi-sono-possibili http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/stabilizzazioni/575-esame-da-avvocato-i-ricorsi-sono-possibili ESAME DA AVVOCATO: I RICORSI SONO POSSIBILI.

Il Tar del Lazio con ordinanza cautelare del 26 luglio 2013 ha accolto l’istanza cautelare di un praticante bocciato all’esame orale. Il Tar, accogliendo la sospensiva, ha disposto l’onere per l’amministrazione di rinnovare l’esame orale del ricorrente, con una commissione in diversa composizione e con estrazione, a cura del candidato, delle domande per l’esame orale. Il termine per effettuare l’orale è di 90 giorni.

Il provvedimento prende forma da un ricorso patrocinato dallo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners in cui si lamentavano una serie di eccezioni tra cui il tempo della prova, nonché la circostanza che le domande su cui era stato interrogato il praticante avvocato non erano state estratte a sorte dalla commissione.

Tale ultima censura era stata avanzata con motivi aggiunti e sulla domanda cautelare del ricorrente, avanzata in detti motivi, il Tar del Lazio con ordinanza istruttoria motivata aveva “Ritenuto necessario, al fine del decidere, acquisire da parte del Ministero della Giustizia - Dipartimento per gli Affari di Giustizia – Commissione per “Esame Avvocato Sessione 2011”, ulteriore documentazione consistente nel verbale, anche di carattere generale e collettivo, afferente alle prove orali di esame, ove risulti che le domande ai candidati sono state estratte dai medesimi, così come prescritto dalla Nota della Commissione del 5/12/2011 ed aveva ordinato all’Autorità intimata di depositare quanto richiesto”.

Il Ministero della Giustizia - Dipartimento per gli Affari di Giustizia - Commissione per “Esame Avvocato Sessione 2011” non provvedeva ad ottemperare alla detta istruttoria probabilmente per l’assenza stessa di tale verbale. Il T.A.R. “Considerato che non avendo l’amministrazione provveduto ad adempiere all’ordinanza istruttoria n. 5740/201” traeva “elementi di prova a favore delle censure dedotte dal ricorrente con i motivi aggiunti ai sensi dell’art. 116 c.p.c.”

Pertanto, dal mancato deposito istruttorio venivano tratti argomenti di prova che, unitamente alla non contestazione delle censure del ricorrente, hanno portato al rifacimento dell’esame orale.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) News Mon, 29 Jul 2013 16:41:33 +0000