Visualizza articoli per tag: Esame avvocato http://w.avvocatomichelebonetti.it Fri, 18 Sep 2020 08:21:32 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it L’atto di diritto amministrativo per l’abilitazione all’esercizio alla professione forense, una nostra questione dibattuta davanti alla Giustizia amministrativa. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/stabilizzazioni/2038-l-atto-di-diritto-amministrativo-per-l-abilitazione-all-esercizio-alla-professione-forense-una-nostra-questione-dibattuta-davanti-alla-giustizia-amministrativa http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/stabilizzazioni/2038-l-atto-di-diritto-amministrativo-per-l-abilitazione-all-esercizio-alla-professione-forense-una-nostra-questione-dibattuta-davanti-alla-giustizia-amministrativa L’atto di diritto amministrativo per l’abilitazione all’esercizio alla professione forense, una nostra questione dibattuta davanti alla Giustizia amministrativa.

Per il secondo anno consecutivo l’atto di diritto amministrativo in cui si sono cimentati gli aspiranti avvocati italiani è un caso del tutto similare a quello vittoriosamente patrocinato dallo studio innanzi al TAR del Lazio ed al Consiglio di Stato.

Per il 2018/2019 la traccia relativa alla terza prova dell’esame nazionale per l’esercizio della professione forense in punto di merito riguardava il contenzioso relativo all’abilitazione scientifica nazionale, argomento che già da anni ho portato innanzi alla giustizia amministrativa ed i cui sviluppi più recenti sono reperibili qui.

Quest’anno, invece, l’atto di amministrativo è stato imperniato sulla materia dei contratti pubblici, ed in particolare sull’obbligo per gli operatori economici di inserire i costi della sicurezza all’interno della propria offerta economica ai sensi dell’art. 95 comma 10 d.lgs. 50/2016.

Tale obbligo, così come la possibilità di integrare la documentazione mancante attraverso l’utilizzo dell’istituto del soccorso istruttorio, è stato oggetto di molteplici nonché altalenanti pronunce giurisprudenziali, culminate con la decisione della Corte di Giustizia UE del 2 maggio 2019 n. 309/2018 e con la successive Adunanze Plenarie del Consiglio di Stato n. 3 del 24 gennaio 2019, n. 3 (la quale, confermando la portata dei dettami codicistici, ha nuovamente rimesso la questione alla C.G.E.).

Proprio su tale questione lo studio aveva intrapreso una serie di contenziosi a tutela di ditte operanti nel settore food e catering presso gli istituti scolastici statali, richiedendo l’effettiva applicazione degli obblighi di cui all’art. 95 c. 10 d.lgs. 50/2016 e negando la possibilità di ricorrere al soccorso istruttorio in ottemperanza alle prescrizioni di cui all’art. 83 c. 9 d.lgs. 50/2016).  Tali richieste avevano trovato accoglimento innanzi al TAR del Lazio prima (sent. n. 12323/2019) e innanzi al Consiglio di Stato poi (qui trovate la news in proposito).

Sono dunque onorato che anche quest’anno la terza prova d’esame in campo amministrativo abbia ricalcato le pronunce a cui lo studio ha concretamente contribuito.

Ora non resta che attendere gli esiti dell’esame che saranno pubblicati a partire dal prossimo giugno. Nel frattempo, da ex Commissario della Corte d’appello di Roma, auguro alle Commissioni di tutte le Corti d’Appello un buon lavoro per i prossimi mesi, con la consapevolezza del duro lavoro che le attende. Ma soprattutto faccio un grande in bocca al lupo ai candidati, augurando loro di diventare presto colleghi.

Avv. Michele Bonetti

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info@zerogravita.com (Super User) News Fri, 13 Dec 2019 16:57:42 +0000
ESAME DA AVVOCATO: I RICORSI SONO POSSIBILI. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/stabilizzazioni/575-esame-da-avvocato-i-ricorsi-sono-possibili http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/stabilizzazioni/575-esame-da-avvocato-i-ricorsi-sono-possibili ESAME DA AVVOCATO: I RICORSI SONO POSSIBILI.

Il Tar del Lazio con ordinanza cautelare del 26 luglio 2013 ha accolto l’istanza cautelare di un praticante bocciato all’esame orale. Il Tar, accogliendo la sospensiva, ha disposto l’onere per l’amministrazione di rinnovare l’esame orale del ricorrente, con una commissione in diversa composizione e con estrazione, a cura del candidato, delle domande per l’esame orale. Il termine per effettuare l’orale è di 90 giorni.

Il provvedimento prende forma da un ricorso patrocinato dallo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners in cui si lamentavano una serie di eccezioni tra cui il tempo della prova, nonché la circostanza che le domande su cui era stato interrogato il praticante avvocato non erano state estratte a sorte dalla commissione.

Tale ultima censura era stata avanzata con motivi aggiunti e sulla domanda cautelare del ricorrente, avanzata in detti motivi, il Tar del Lazio con ordinanza istruttoria motivata aveva “Ritenuto necessario, al fine del decidere, acquisire da parte del Ministero della Giustizia - Dipartimento per gli Affari di Giustizia – Commissione per “Esame Avvocato Sessione 2011”, ulteriore documentazione consistente nel verbale, anche di carattere generale e collettivo, afferente alle prove orali di esame, ove risulti che le domande ai candidati sono state estratte dai medesimi, così come prescritto dalla Nota della Commissione del 5/12/2011 ed aveva ordinato all’Autorità intimata di depositare quanto richiesto”.

Il Ministero della Giustizia - Dipartimento per gli Affari di Giustizia - Commissione per “Esame Avvocato Sessione 2011” non provvedeva ad ottemperare alla detta istruttoria probabilmente per l’assenza stessa di tale verbale. Il T.A.R. “Considerato che non avendo l’amministrazione provveduto ad adempiere all’ordinanza istruttoria n. 5740/201” traeva “elementi di prova a favore delle censure dedotte dal ricorrente con i motivi aggiunti ai sensi dell’art. 116 c.p.c.”

Pertanto, dal mancato deposito istruttorio venivano tratti argomenti di prova che, unitamente alla non contestazione delle censure del ricorrente, hanno portato al rifacimento dell’esame orale.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) News Mon, 29 Jul 2013 16:41:33 +0000