Visualizza articoli per tag: concorso straordinario http://w.avvocatomichelebonetti.it Wed, 23 Oct 2019 08:08:28 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CONCORSO STRAORDINARIO, NUOVA IMPORTANTE VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1999-concorso-straordinario-nuova-importante-vittoria-al-consiglio-di-stato http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1999-concorso-straordinario-nuova-importante-vittoria-al-consiglio-di-stato CONCORSO STRAORDINARIO, NUOVA IMPORTANTE VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO

Con ordinanza del 30 agosto 2019 il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare proposta dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia nel ricorso in appello avverso la sentenza del TAR del Lazio che aveva negato ai ricorrenti la possibilità di partecipare concorso straordinario bandito ai sensi dall’art. 4, co. 1-quater del DL 87/2018.

Il provvedimento è di particolare importanza” sottolinea l’Avv. Bonetti “non solo perché segna un passo avanti per l’apertura giudiziale alla partecipazione al concorso in parola ma anche perché è reso a tutela di candidati disabili”.

Gli appellanti, difatti, sono tutti docenti in possesso del diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 che, grazie al punteggio maturato ed all’esito di un ricorso volto al riconoscimento del valore abilitante di tale titolo di studio, hanno ottenuto il ruolo seppur con riserva processuale. Tale incarico, in particolare, è stato ottenuto in virtù dell’iscrizione nelle liste riservate ex L.n. 68/99 e, dunque, della posizione di disabilità di tali insegnanti i quali hanno effettivamente confermato detto incarico all’esito dell’anno di prova.

Trattasi di un provvedimento determinante e di estrema rilevanza, che segue il precedente accoglimento ottenuto per la partecipazione alla procedura concorsuale del personale educativo abilitato tramite il concorso del 2000 (per informazioni visionare il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1978-per-la-prima-volta-ammessi-i-ricorrenti-educatori-al-concorso-straordinario).

Trattasi di un importante e illuminato provvedimento del Consiglio di Stato che ha accolto ex art. 55 comma 10 c.p.a. il ricorso, per la prima volta su un provvedimento definitivo del TAR (sentenza).

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Mon, 02 Sep 2019 09:45:10 +0000
USR LAZIO - RECLAMO DA INOLTRARE PER LA RETTIFICA DEI PUNTEGGI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1985-usr-lazio-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1985-usr-lazio-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi USR LAZIO - RECLAMO DA INOLTRARE PER LA RETTIFICA DEI PUNTEGGI

A seguito della pubblicazione, intervenuta da parte dell’USR Lazio, della graduatoria generale di merito relativa al concorso straordinario, sono stati riscontrati dai candidati numerosi errori nell’attribuzione del punteggio.

Per tale ragione abbiamo predisposto gratuitamente un FAC-SIMILE di reclamo da compilare ed inoltrare (a mezzo raccomandara a.r., tramite pec oppure tramite consegna a mani) all'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio (non allo studio legale).

Trattasi di un mero modello che ognuno di Voi potrà personalizzare o, per casi particolari, venire presso lo studio previo appuntamento.

Il modello segue quello già pubblicato che Vi invitiamo a visionare al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1973-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 01 Aug 2019 15:30:14 +0000
PER LA PRIMA VOLTA AMMESSI I RICORRENTI EDUCATORI AL CONCORSO STRAORDINARIO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1978-per-la-prima-volta-ammessi-i-ricorrenti-educatori-al-concorso-straordinario http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1978-per-la-prima-volta-ammessi-i-ricorrenti-educatori-al-concorso-straordinario PER LA PRIMA VOLTA AMMESSI I RICORRENTI EDUCATORI AL CONCORSO STRAORDINARIO.

Con sentenza n. 9474/2019 il T.A.R. del Lazio ha accolto il ricorso dello studio legale Bonetti Delia finalizzato alla partecipazione al Concorso straordinario previsto dall’art. 4, co. 1-quater del DL 87/2018, consentendo per la prima volta ai ricorrenti, quali educatori abilitati tramite il concorso del 2000, l’ammissione alla procedura selettiva di carattere straordinario.

Secondo l’Avv. Michele Bonetti. “È da considerarsi una pronuncia di notevole importanza, trattandosi del primo provvedimento attraverso il quale il T.A.R. accoglie un ricorso collettivo consentendo di partecipare al concorso straordinario senza annullarlo e così salvaguardando anche coloro che vi hanno già partecipato. Il Tar Lazio con una illuminata pronuncia ha accolto la nostra interpretazione costituzionalmente orientata ammettendo i nostri ricorrenti alla procedura concorsuale riservata e senza rimettere gli atti alla Corte Costituzionale, così da ritenere, quale requisito di ammissione al Concorso straordinario, oltre al diploma magistrale e alla laura in scienze della formazione primaria, anche il titolo di educatori abilitati con il necessario servizio. Così viene consentito ai ricorrenti la partecipazione alla procedura concorsuale di carattere straordinario finalizzata al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia.”

Con il ricorso presentato dinanzi al T.A.R. Lazio, si impugnava il decreto MIUR n. 89 pubblicato in GU il 9.11.2018, il quale nel prevedere i requisiti di ammissione al Concorso straordinario, stabiliva che non potevano partecipare i docenti in possesso del titolo di abilitazione di personale educativo. Nonostante l’equiparazione sia giuridica che economica di tutti gli educatori abilitati tramite il concorso del 2000 agli insegnanti in possesso di diploma magistrale.

Sono anni, difatti, che il Ministero e la Magistratura concordano nel ritenere la figura del personale educativo e quella dell’insegnante in possesso di diploma di maturità magistrale completamente assimilabili sotto ogni profilo, così da raggiungere una vera e propria “equiparazione di status”, tuttavia tale equiparazione veniva negata per la partecipazione al concorso de quo.

Finalmente, in virtù di quanto sopra esposto e sostenuto con i nostri ricorsi, il T.A.R. Lazio ha accolto il primo ricorso collettivo sul concorso straordinario, affermando che “il possesso dell’abilitazione di personale educativo nelle istituzioni educative deve essere considerato in tutto e per tutto equivalente all’abilitazione all’insegnamento nella scuola primaria”. Così da permettere ai ricorrenti educatori abilitati di poter effettuare le prove del Concorso straordinario.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Wed, 24 Jul 2019 07:43:19 +0000
CONCORSO STRAORDINARIO: ERRORI NEI PUNTEGGI ATTRIBUITI A CENTINAIA DI INSEGNANTI. PARTE IL RICORSO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1974-concorso-straordinario-errori-nei-punteggi-attribuiti-a-centinaia-di-insegnanti-parte-il-ricorso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1974-concorso-straordinario-errori-nei-punteggi-attribuiti-a-centinaia-di-insegnanti-parte-il-ricorso CONCORSO STRAORDINARIO: ERRORI NEI PUNTEGGI ATTRIBUITI A CENTINAIA DI INSEGNANTI. PARTE IL RICORSO.

Sono diverse centinaia gli insegnanti che, all’esito della pubblicazione delle graduatorie provvisorie del concorso straordinario indetto con D.M. del 17 ottobre 2018, si sono ritrovati con punteggio “0”, o comunque con un punteggio molto inferiore a quello spettante, relativamente al servizio svolto pur avendo dichiarato, al momento della presentazione della domanda, anni e anni di servizio.
I candidati, prevalentemente afferenti all’USR per la Lombardia, in questi giorni hanno inoltrato puntuale reclamo predisposto gratuitamente dal nostro studio legale (per scaricare il reclamo visitare il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1973-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi) richiedendo al M.I.U.R., per il tramite delle proprie diramazioni territoriali, di provvedere alla rettifica.

I candidati lamentano, infatti, di aver puntualmente inserito sulla piattaforma i titoli posseduti ma che, a causa di un errore di sistema, il portale non ha acquisito i dati determinando la decurtazione del punteggio pur trattandosi di dati già in possesso del Ministero.

Per tale ragione proporremo ricorso avverso l’illegittima decurtazione del punteggio.
Possono aderire al ricorso tutti gli insegnanti che, all’esito della pubblicazione delle graduatorie provvisorie del concorso straordinario, hanno avuto contezza della mancata attribuzione del punteggio relativo al servizio svolto pur avendolo regolarmente dichiarato al momento della compilazione della domanda.
E’ necessario, preliminarmente, inviare il reclamo al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1973-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi) anche se sono decorsi i 5 giorni dalla data della pubblicazione della graduatoria.

L’azione viene proposta in via collettiva ma vi preghiamo di segnalare qualunque posizione difforme da quella riportata dovrà essere trattata individualmente (es. intervenuto riscontro ad eventuali ricorsi gerarchici da parte degli USR o altre questioni specifiche e differenti).


TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 25 settembre 2019 (la data ultima di scadenza, comunque, sarà diversa per ogni regione sulla base della pubblicazione delle graduatorie)


Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:
1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 150,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:
- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del reclamo inoltrato con relative ricevute di spedizione;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “ricorso correzione punteggio”). Sulla busta deve essere apposta la scritta “ricorso correzione punteggio” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso correzione punteggio”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/xi5bBSrPCnU2HtuW9

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.


ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non sarà riportato nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento.
Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it.

Lo studio fornirà comunicazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso, non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.
Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.
Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 06 Sep 2019 15:05:22 +0000
Concorso straordinario primaria e infanzia: il Consiglio di Stato conferma la propria posizione sui concorsi riservati. Vi spieghiamo cosa succederà. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1918-concorso-straordinario-primaria-e-infanzia-il-consiglio-di-stato-conferma-la-propria-posizione-sui-concorsi-riservati-vi-spieghiamo-cosa-succedera http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1918-concorso-straordinario-primaria-e-infanzia-il-consiglio-di-stato-conferma-la-propria-posizione-sui-concorsi-riservati-vi-spieghiamo-cosa-succedera Concorso straordinario primaria e infanzia: il Consiglio di Stato conferma la propria posizione sui concorsi riservati. Vi spieghiamo cosa succederà.

Il Consiglio di Stato ha confermato la propria linea sui concorsi riservati.

Anche per quello su Primaria e Infanzia, come per quello sulla Secondaria, sarà la Corte Costituzionale a dire chi, tra gli esclusi, vi potrà partecipare e, ancora più a monte, se è legittimo o meno il sistema.

Prima di tale pronuncia, così come deciso per il concorso riservato della secondaria, non vi saranno ammissioni con riserva volte alla mera partecipazione.

Questa l’analisi, crediamo lucida e squisitamente giuridica, sul contenzioso relativo al concorso straordinario riservato ai possessori di diploma magistrale e laurea in Sfp con almeno 2 anni di servizio negli ultimi 8.

Ieri sono stati trattati, in una fase meramente cautelare e di urgenza, i primi appelli sul tema e, obiettivamente, in forza di una giurisprudenza ormai consolidata sul Fit della secondaria secondo cui occorre attendere l’esito della Consulta prima di consentire o meno l’ammissione con riserva delle varie categorie escluse, l’esito appare scontato, quasi obbligato.

Che difatti, si dovesse necessariamente passare per il vaglio della Corte Costituzionale, questa difesa, che sul precedente concorso straordinario ha per primo sollevato la questione, lo aveva chiarito e ribadito con forza a tutti i nostri insegnanti proprio per far comprendere la differenza rispetto all'impugnazione, ordinaria, di un bando le cui categorie ammesse erano scelte dal Ministero.

Pur comprendendo che, a seguito della vicenda della Plenaria e delle G.A.E. nonchè delle promesse elettorali su una sanatoria generalizzata di tutti i Diplomati magistrale, anche al fine di mettere ordine nelle proprie vite e nelle proprie famiglie, tutti si aspettino una risposta immediata e chiara (ad esempio i titolari di due anni di servizio in paritaria potranno partecipare o no?), in un'analisi lucida che va al di là della passione e del volto umano di questa incredibile vicenda, quella del Consiglio di Stato è la risposta più razionale che ci si poteva attendere (almeno) in questa fase d'urgenza. Serviva averne certezza per programmare le prossime mosse processuali e tale certezza è giunta.

Con una decisione della Corte Costituzionale su temi largamente coincidenti, fissata per il 7 maggio (che per la giustizia non solo italiana ma europea ed universale è come dire "domani"), con una giurisprudenza cautelare che ha già detto che nelle more della decisione della Consulta sulla legittimità della norma che ha indetto un concorso non possono consentirsi ammissioni con riserva, quella del Consiglio di Stato, non toglie affatto speranza a chi è escluso di partecipare, ma chiede solo di attendere qualche mese.

Un'attesa, peraltro, che a differenza del concorso riservato per la secondaria ove a fronte di classi di concorso con pochissimi candidati vi è stato il rischio di vedere esaurire le sessioni di prova orale con inevitabile allungamento dei tempi per la ripetizione di sessioni suppletive, per la primaria e infanzia, ove le prove orali andranno avanti per molto tempo, non sembra decisivamente pregiudizievole.

A differenza dell'iniziale posizione sul concorso straordinario per la scuola secondaria ove lo stesso Consiglio di Stato aveva ritenuto di ammettere, sin dalla fase cautelare, alle prove orali i ricorrenti, e da ciò la necessità di sollevare questione di costituzionalità sin dalla fase cautelare di urgenza, qui, proprio in virtù dei successivi eventi, la rimessione (che auspichiamo) dovrà naturalmente passare dalla fase di merito.

Se così è, dunque, nella nostra strategia processuale a Vostro favore, appare corretto attendere l'esito delle attese pronunce della Corte sui concorsi riservati (sui dirigenti scolastici già ad aprile e sul FIT, come detto, a maggio), prima di sollevare una nuova questione sul concorso per infanzia e primaria.

La pronuncia della Corte, peraltro, anche in ipotesi (evidentemente non auspicata e che qui poniamo per malaugurata ipotesi per farvi comprendere i successivi passi) di rigetto, potrà appunto fornire spunti per indirizzare, in maniera evidentemente diversa da quanto sin'ora impostato, la nuova questione da rimettere ed evitare un nuovo rigetto. La Corte, difatti, decide attenendosi strettamente alla questione rimessa dal Giudice (in questo caso dal Consiglio di Stato). Oggi appare scontato che una rimessione toccherebbe gli stessi temi del FIT [ed i provvedimenti di ieri, appunto, lo lasciano intendere riferendosi ai "casi analoghi (cfr. ordinanza n. 4589/18)], mentre invece la pubblicazione delle decisioni della Corte di cui sopra, potrebbe offrire altre vie.

Rispetto al FIT, inoltre, altre vie per alcune categorie di soggetti esclusi, appaino naturali stante la loro peculiarità. Prima di tutto, però, la Corte, ed il Consiglio di Stato, dovranno decidere (la prima) e leggere (il secondo) se è legittima o meno la possibilità di indire concorsi straordinari riservati e non selettivi: una volta deciso questo, si valuterà chi può partecipare e chi no.

Cosa succederà e quali potrebbero essere i nuovi risvolti?

Chiederemo al Consiglio di Stato, sugli appelli che proporremo avverso le sentenze, di fissare il merito immediatamente dopo le pronunce della Corte attese per maggio. Prima della chiusura delle attività didattiche, dunque, potremmo avere un'udienza in cui il Consiglio di Stato deciderà sulla questione di costituzionalità prospettata e sulle peculiarità delle varie categorie.

E' chiaro, peraltro, che se sul concorso riservato della scuola secondaria vi erano differenze tra la categoria dei dottori di ricerca (su cui il Consiglio di Stato ha rimesso la questione) e gli abilitati all'estero o gli specializzandi sostegno (solo per fare un esempio), qui ve ne sono tra chi ha i due anni in paritaria, chi in comunale, chi su religione, chi ha il requisito completando l'anno in corso.

E' scontato, quindi, ritenendo tutt'oggi forti i nostri argomenti che invitiamo tutti ad aderire agli appelli tempestivamente.

Non è corretto, al contrario, oggi, pensare che siamo innanzi ad una chiusura totale da parte del Consiglio di Stato (ed anche il TAR su alcune categorie sta valutando la rimessione). Appare, invece, obiettivo pensare che la partita finale si giocherà tra qualche mese e che, oggi, anche in ipotesi di accoglimento cautelare, la mera concessa partecipazione non avrebbe comunque consentito l'eventuale stipula del contratto dalla "graduatoria del riservato" giacchè lo stesso Consiglio di Stato, sul FIT, ha comunque imposto l'attesa del giudizio della Consulta.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 22 Mar 2019 09:58:08 +0000
CONCORSO STRAORDINARIO: AMMESSA ALLE PROVE UNA RICORRENTE ESCLUSA IN VIRTU’ DI UNA INTERPRETAZIONE COSTITUZIONALMENTE ORIENTATA E SENZA RIMESSIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1905-concorso-straordinario-ammessa-alle-prove-una-ricorrente-esclusa-in-virtu-di-una-interpretazione-costituzionalmente-orientata-e-senza-rimessione-alla-corte-costituzionale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1905-concorso-straordinario-ammessa-alle-prove-una-ricorrente-esclusa-in-virtu-di-una-interpretazione-costituzionalmente-orientata-e-senza-rimessione-alla-corte-costituzionale CONCORSO STRAORDINARIO: AMMESSA ALLE PROVE UNA RICORRENTE ESCLUSA IN VIRTU’ DI UNA INTERPRETAZIONE COSTITUZIONALMENTE ORIENTATA E SENZA RIMESSIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE.

Trattasi di un caso peculiare concernente l’intervento legislativo varato con il D.L. n. 87/18 e, con esso, un concorso straordinario finalizzato al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia.

Tra i requisiti per la partecipazione alla procedura concorsuale, oltre i titoli di accesso, la lex specialis, all’art.4, 1 quinquies, lettera b), ha richiesto, in aggiunta, lo svolgimento “nel corso degli ultimi 8 anni, di almeno 2 annualità di servizio specifico, non continuativo, su posto comune o sostegno presso le scuole statali presso le istituzioni scolastiche statali, valutabili come tali ai sensi dell’art. 11, comma 14, della legge 2 maggio 1999 n. 124”. L’ultima disposizione recita che “il comma 1 dell’art. 489 del Testo Unico deve intendersi nel senso che il servizio di insegnamento non di ruolo prestato a decorrere dall’a.s. 1974/1975 è considerato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 10 febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale”.

A seguito del ricorso proposto innanzi all’On.le TAR del Lazio - avverso l’esclusione dal concorso per la mancanza di un solo giorno in una delle due annualità richieste dal bando - una ricorrente è stata ammessa con riserva allo stesso.

Nello specifico, la docente prendeva servizio presso un Istituto Scolastico dal 18 gennaio al 13 febbraio del 2017, per poi riprenderlo il giorno 15 febbraio 2017 sino al 9 giugno 2017.

L’interruzione del servizio per un solo giorno, il 14 febbraio 2017, è derivata da esigenze proprie della P.A., nella specie, dal passaggio della docente presso un differente Istituto Scolastico. Tale gap contrattuale è stato la causa del mancato computo di una annualità delle due necessarie per raggiungere il requisito del servizio ai fini della partecipazione alla selezione. La scelta amministrativa ha perciò penalizzato la docente, precludendole la possibilità di concorrere alla selezione, pur avendo, la stessa, svolto nel medesimo anno scolastico più giorni di servizio.

Il G.A., chiamato a pronunciarsi sulla vicenda – con ordinanza del 21 febbraio – ha consentito alla ricorrente la partecipazione alla procedura selettiva di carattere straordinario. Ciò è avvenuto alla luce di un’interpretazione costituzionalmente orientata della normativa sopra citata, nonché in applicazione del principio del favor partecipationis, concetto cardine del nostro ordinamento Costituzionale, in virtù dei quali l’On.le Giudicante ha ritenuto la docente fornita del requisito sostanziale delle due annualità di servizio previste dal bando e quindi di una pregressa e costante esperienza professionale.

Nel dettaglio, la ricorrente ha prospettato una violazione della normativa di settore, fornendone una lettura conforme al dettato costituzionale e ai principi inviolabili sanciti dalla Carta fondamentale.

Nel suo significato più proprio, si è interpretata la norma di cui all’art.11, comma 14, della legge 3 maggio 1999 n. 124, già citata, evidenziando come questa individui il requisito in questione in senso non formale, bensì sostanziale, ovvero nel servizio complessivamente continuativo, così come quello svolto dalla docente, ben più lungo tra l’altro di quello prescritto dalla legge.

La possibilità di un’interpretazione sostanzialista è prevista dallo stesso articolo 489 del T.U. delle Disposizioni Legislative in Materia di Istruzione (D.L. 16 aprile 1994 n. 297) il quale, al comma 2, riporta: “i periodi di congedo e di aspettativa retribuiti e quelli per gravidanza e puerperio sono considerati utili ai fini del computo del periodo richiesto per il riconoscimento”, consentendo in tal modo delle eccezioni; è così che nelle ipotesi più comuni di aspettativa, congedo, ecc., si potrebbe giungere a computare come valida una annualità con molti meno giorni rispetto a quelli effettivamente in possesso di un candidato.

                                                                                                                                                                                                                                                                   Avv. Michele Bonetti

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 27 Feb 2019 10:15:30 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE E PERSONALE EDUCATIVO: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AL PDR PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1877-diploma-magistrale-aperte-le-adesioni-al-ricorso-per-la-partecipazione-al-concorso-straordinario-2018 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1877-diploma-magistrale-aperte-le-adesioni-al-ricorso-per-la-partecipazione-al-concorso-straordinario-2018 DIPLOMATI MAGISTRALE E PERSONALE EDUCATIVO: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AL PDR PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018

A seguito della nota vicenda che ha interessato gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002 e conclusasi con l’esito negativo della sentenza dell’Adunanza Plenaria (per informazioni visita il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1754-plenaria-le-risposte-alle-vostre-domande) il Legislatore ha varato il D.L. 187/18 e con esso un concorso straordinario finalizzato al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia (vedi intervista al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=C49iUfIWD6w).

Gli insegnanti con diploma magistrale (anche a indirizzo linguistico o sperimentale) potranno partecipare a tale concorso qualora abbiano svolto, presso le scuole statali, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio specifico nella scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.

A nostro avviso il limite dei due anni di servizio è particolarmente gravoso, specie per alcune categorie di insegnanti.

Non bisogna dimenticare, infatti, che senza le questioni giuridiche legate al caos “Plenaria”, il concorso straordinario, così come oggi è articolato, non avrebbe senso di esistere. Ciò in quanto non vi è alcuna ulteriore ragione per spiegare l’indizione di un concorso straordinario riservato a diplomati magistrale e laureati in S.F.P

Nel 2012 e 2016, difatti, i concorsi banditi non riservavano alcun canale preferenziale ai fini del reclutamento.

Anche in ragione di quanto deciso dal Consiglio di Stato nell’ambito del ricorso da noi proposto sul FIT, che ha portato quel concorso riservato alla Corte Costituzionale, secondo cui “è costituzionalmente illegittima, in particolare per quanto riguarda il personale docente, la previsione di una procedura di reclutamento ristretta la quale limiti in modo irragionevole la possibilità di accesso dall’esterno”, siamo convinti che ci siano margini per tutelare le categorie di seguito elencate.

Se, difatti, si ha riguardo ai requisiti ulteriori rispetto al possesso del mero titolo (su cui tutta la vicenda G.A.E. si è sviluppata) la procedura risulterebbe illegittima perché “appare in primo luogo istituita in assenza delle peculiari ragioni di interesse pubblico richieste per giustificarla”.

Nell’immediato riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora, pur riservandoci la facoltà  di individuare altre tipologie di anche sulla base delle vostre segnalazioni:

A)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale che a seguito di ricorso al T.A.R. o al P.D.R. hanno ottenuto la misura cautelare di immissione nelle G.A.E. senza servizio o con servizio non sufficiente all’ammissione al concorso;

B)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con indirizzo linguistico o sperimentale che a seguito di ricorso al T.A.R. o al P.D.R. hanno ottenuto la misura cautelare di immissione nelle G.A.E. senza servizio o con servizio non sufficiente all’ammissione al concorso;

C)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con 2 anni di servizio svolto nella scuola paritaria;

D)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con indirizzo linguistico o sperimentale con 2 anni di servizio svolto nella scuola paritaria;

E)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con servizio svolto nella scuola statale, inferiore ai due anni e che, con il corrente anno scolastico, completerebbero il requisito;

F)     Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale con servizio svolto nella scuola statale, inferiore ai due anni ma che, con il corrente anno scolastico, completerebbero il requisito;

G)   Soggetti in possesso di Diploma Magistrale conseguito, senza servizio;

H)   Soggetti in possesso di Diploma Magistrale con indirizzo linguistico o sperimentale, senza servizio;

I)      Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con due anni di servizio svolto in maniera “combinata” tra scuola paritaria e statale;

J)      Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale con due anni di servizio svolto in maniera “combinata” tra scuola paritaria e statale;

K)   Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale senza servizio ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale;

L)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale senza servizio ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale;

M)  Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale senza due anni di servizio ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale e che hanno superato il periodo di prova;

N)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale senza due anni di servizi ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale e che hanno superato il periodo di prova;

O)   Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale senza servizio (o con servizio insufficiente) che hanno superato precedenti concorsi;

P)     Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale senza servizio (o con servizio insufficiente) che hanno superato precedenti concorsi;

Q)   Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con servizio insufficiente su infanzia e primaria ma che raggiungono i due anni, in tutto o in parte, con servizio svolto in altre CDC (sia presso scuole statali che paritarie);

R)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale con servizio insufficiente su infanzia e primaria ma che raggiungono i due anni, in tutto o in parte, con servizio svolto in altre CDC (sia presso scuole statali che paritarie);

S) Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale, assunti con le quote della Legge n. 68/1999, che hanno superato l’anno di prova o comunque in ruolo ma che non hanno ancora maturato le annualità di servizio necessarie per accedere al concorso riservato;

T) Personale educativo abilitato a seguito del concorso bandito nel 2000, con due anni di servizio svolto (sia presso scuole statali che paritarie) nelle classi di concorso PPPP oppure EEEE, e che vuole partecipare al concorso riservato per la scuola primaria;

U) Personale educativo abilitato a seguito del concorso bandito nel 2000, senza servizio svolto e che vuole partecipare al concorso riservato per la scuola primaria;

V) Insegnanti esclusi dal concorso riservato per la scuola primaria a causa del mancato riconoscimento del servizio prestato in Religione Cattolica;

W) Insegnanti esclusi dal concorso riservato, a causa del mancato riconoscimento del servizio prestato presso le scuole comunali, sulla classe di concorso su cui si ha il servizio specifico;

X) Insegnanti che posseggono il requisito dei due anni di servizio ma svolto oltre il limite di otto anni previsto dai compilatori ministeriali (es. due anni di servizio svolto ma negli ultimi 10 anni).

 

 

ULTERIORE PRECISAZIONE SUL SOSTEGNO

Per chi aspira a concorrere su sostegno, può aderire alle categorie sopra indicate. Non serve, infatti, alcuna precisazione giacchè è sempre il servizio che, unitamente al titolo di cui siete in possesso, deve essere posseduto ai sensi del bando.

I ricorsi, difatti, sono proposti al fine di sostenere che tale servizio, di cui non siete in possesso, non può essere decisivo per la Vostra non ammissione. Se, dunque, partecipate sul sostegno ed avete la specializzazione, potete contestare, come gli altri, i requisiti legati al servizio giacchè il bando prevede il possesso di “almeno due annualita’ di servizio specifico rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno“.

Non è imposto, dunque, il servizio specifico su sostegno giacchè lo specializzato su sostegno può partecipare anche se ha due anni su posto comune. Di conseguenza può partecipare ai ricorsi contestando i requisiti di servizio sopra indicati in maniera ordinaria.

Chiaramente gli specializzati sul sostegno potranno, se ritengono, agire sia per posto di sostegno che per posto comune (facendo due ricorsi ed indicandolo nel form).

 

L’obiettivo della presente azione è farvi partecipare alle prove orali da cui siete esclusi.

 

COSTI DELL’AZIONE

Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 90,00 omnicomprensivi per il singolo grado di giudizio ed è scollegato da ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e/o trattenute sindacali.

Lo studio collabora con i movimenti e le associazioni dei docenti che spesso agiscono gratuitamente, coadiuvando i ricorrenti anche per le fasi più complesse di natura amministrativa e burocratica.

Si sottolinea pertanto che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi e che non si procederà alla richiesta di ulteriori parcelle, come spesso accade per altre strutture che al fine di tenere vincolati a sé i ricorrenti, accompagnano alla revoca del mandato esose ed ulteriori richieste di pagamento ulteriori.

Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che, per l’accoglimento processuale, potrebbero subentrare le problematiche più disparate. Ciò che assicuriamo a tutti Voi è la massima professionalità, un curriculum vitae nel settore, contraddistinto da ripetuti successi. Da sempre abbiamo fatto da apripista nella storia dei ricorsi sulla scuola e riteniamo che ciò che ci ha sempre contraddistinto sia la serietà e la competenza dimostrata negli anni unitamente a alla serietà delle strutture associative che collaborano noi, e rispetto alle quali siamo sempre rimasti indipendenti.

L’unico obbiettivo perseguito dallo studio legale è quello della piena tutela dei propri ricorrenti.

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 5 febbraio 2019.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura rimessa nell’informativa allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 90,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito nonché nell’informativa.

4. Stampare e sottoscrivere l’informativa e l'autocertificazione.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- informativa e autocertificazione sottoscritta in originale;

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO STRAODINARIO + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO STRAODINARIO + A”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://goo.gl/forms/kGhMs33unjsELgm13

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

INOLTRO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

Considerando che per una parte della giurisprudenza amministrativa è richiesto l’inoltro della domanda di partecipazione al concorso, Vi rimetteremo la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I.U.R. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale ove intendete sostenere il concorso.

Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ogni singolo ricorrente dovrà reperire quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I.U.R. dovranno essere utilizzati tutti gli indirizzi pec di seguito indicati uffgabinetto@postacert.istruzione.it; dpit@postacert.istruzione.it, dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I.U.R., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I.U.R. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda di partecipazione al concorso, quindi, non dovrà essere inoltrata allo studio ma dovrà essere da Voi trattenuta in copia con le relative ricevute di spedizione e di ritorno (e/o di accettazione e consegna in caso di inoltro della pec).

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale, che a breve Vi sarà rimessa e con la quale si è cercato di riproporre pedissequamente il modello del MIUR. Si ricorda inoltre che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla procedura concorsuale. Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso.

Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line.

Si fornisce all’uopo l’indirizzo e-mail dell’associazione ADIDA: adida.associazione@gmail.com.

Dunque, l'inoltro della domanda cartacea deve essere effettuato a fini cautelativi ed a prescindere dalla situazione personale di ogni ricorrente ed a prescindere dalla rimessione all'Adunanza Plenaria. 

ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non sarà riportato nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento. Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it.

Lo studio fornirà comunicazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso, non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 5 febbraio 2019 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Sun, 20 Jan 2019 11:35:54 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE ED INSERIMENTO NELLE GAE. LA VICENDA NUOVAMENTE RIMESSA ALL’ADUNANZA PLENARIA. LE MOTIVAZIONI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1872-diplomati-magistrale-ed-inserimento-nelle-gae-la-vicenda-nuovamente-rimessa-all-adunanza-plenaria-le-motivazioni http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1872-diplomati-magistrale-ed-inserimento-nelle-gae-la-vicenda-nuovamente-rimessa-all-adunanza-plenaria-le-motivazioni DIPLOMATI MAGISTRALE ED INSERIMENTO NELLE GAE. LA VICENDA NUOVAMENTE RIMESSA ALL’ADUNANZA PLENARIA. LE MOTIVAZIONI

Oggi, 4 dicembre 2018, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha depositato le ampie motivazioni che, all’esito della camera di consiglio dell’8 novembre 2018, l’avevano convinta a rimettere nuovamente la questione dei diplomati magistrale innanzi all’Adunanza Plenaria.

Stante la complessità delle questioni giuridiche sollevate, seguiranno, nei prossimi giorni, ulteriori approfondimenti a beneficio di tutti i Diplomati magistrale.

Qui potrete leggere le motivazioni.

Michele Bonetti e Santi Delia

N.B. In merito alla questione del concorso straordinario, nelle more della decisione dell’Adunanza Plenaria, resta fermo il consiglio di partecipare e/o ricorrere per potervi partecipare seguendo le indicazioni di cui ai precedenti avvisi

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Lavoro Tue, 04 Dec 2018 15:20:21 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE 50 MILA FIRME PER RISOLVERE IL PROBLEMA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1871-diplomati-magistrale-50-mila-firme-per-risolvere-il-problema http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1871-diplomati-magistrale-50-mila-firme-per-risolvere-il-problema DIPLOMATI MAGISTRALE 50 MILA FIRME PER RISOLVERE IL PROBLEMA

la vicenda dei diplomati magistrale ante 2001/2002 continua ad essere dibattuta nelle aule dei tribunali.
più volte il coordinatore della gilda degli insegnanti, rino di meglio, ha chiesto al governo e al ministro bussetti di risolvere politicamente il problema.
in questi giorni una sezione del consiglio di stato, rimanda alla plenaria la rimeditazione sul principio di diritto che impedirebbe l'accesso alle gae dei diplomati magistrale.
per far chiarezza su questa vicenda così complessa lo studio legale bonetti-delia di roma intervie sul punto sul canale youtube di gilda tv. 

di seguito l'intervista di paola tongiorgi all'avv. Michele bonetti, regia e montaggio angelo scebba https://m.Youtube.Com/watch?v=fc3ndsp85sa&feature=youtu.Be

invitiamo tutti gli interessati a prendene visione.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 23 Nov 2018 18:43:38 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE 50 MILA FIRME PER RISOLVERE IL PROBLEMA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1870-diplomati-magistrale-50-mila-firme-per-risolvere-il-problema http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1870-diplomati-magistrale-50-mila-firme-per-risolvere-il-problema DIPLOMATI MAGISTRALE 50 MILA FIRME PER RISOLVERE IL PROBLEMA

la vicenda dei diplomati magistrale ante 2001/2002 continua ad essere dibattuta nelle aule dei tribunali.
più volte il coordinatore della gilda degli insegnanti, rino di meglio, ha chiesto al governo e al ministro bussetti di risolvere politicamente il problema.
in questi giorni una sezione del consiglio di stato, rimanda alla plenaria la rimeditazione sul principio di diritto che impedirebbe l'accesso alle gae dei diplomati magistrale.
per far chiarezza su questa vicenda così complessa lo studio legale bonetti-delia di roma intervie sul punto sul canale youtube di gilda tv. 

di seguito l'intervista di paola tongiorgi all'avv. Michele bonetti, regia e montaggio angelo scebba https://m.Youtube.Com/watch?v=fc3ndsp85sa&feature=youtu.Be

invitiamo tutti gli interessati a prendene visione.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 23 Nov 2018 18:43:38 +0000