Avvocato Michele Bonetti

Avvocato Michele Bonetti

Anche quest’anno il nostro studio legale effettuerà la campagna per i ricorsi all’accesso alle facoltà a numero chiuso.

Ad oggi sul nostro sito potrete trovare le prime informazioni con il form di preadesione

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2201-preadesioni-ai-ricorsi-sul-numero-chiuso-2020-2021-prime-informative-e-link-utili

Domani mattina, mercoledì 23 settembre, l’Avv. Michele Bonetti con l’UdU sarà presente dalle ore 11 alle ore 13 a Napoli in Via Santa Chiara, 10, presso Domus Ars, per effettuare un incontro sul numero chiuso alla facoltà di psicologia.

Nel pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 16.00 invece, nella medesima location, l’Avv. Bonetti affronterà il problema del numero chiuso per le facoltà di Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Professioni sanitarie.

L’Avv. Bonetti sarà a disposizione di tutti i suoi assistiti delle varie categorie sempre nella fascia oraria dalle ore 14.00 alle ore 16.00.

La situazione degli insegnanti inseriti in GAE a seguito di procedimento giudiziale, già molto complessa dopo le note statuizioni dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1908-diploma-magistrale-l-esito-della-plenaria-bis-conferma-il-precedente) si è ulteriormente complicata a seguito della pubblicazione da parte del Ministero dell’Istruzione delle “istruzioni operative finalizzate alle nomine in ruolo per l’anno scolastico 2020/2021” le quali riportano preclusioni a nostro avviso illegittime, nei confronti dei docenti inseriti in GAE con riserva.

Lo Studio Legale ha, nei giorni scorsi, provveduto a redigere delle osservazioni e delle FAQ sul punto, che Vi invitiamo a leggere al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2192-immissioni-in-ruolo-rispondiamo-alle-vostre-domande, nonché una apposita diffida avverso la decadenza dalle graduatorie in caso di immissione in ruolo (http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2194-immissione-in-ruolo-2020-2021-diffida-avverso-la-decadenza-dalle-graduatorie-per-la-stipulazione-di-contratti).

Rimane, tuttavia, aperto il problema di chi, per una serie di ragioni, non voglia o non possa accettare il ruolo da GAE.

Come noto, in caso di rinuncia al ruolo si patisce l’immediata cancellazione dalla relativa e specifica graduatoria per la classe o tipologia di posto per cui si è rinunciato.

Lo Studio, pertanto, ha predisposto una diffida ad hoc che si rimette in calce alla presente, che tutti gli interessati potranno inoltrare autonomamente qualora, difronte alla decadenza da ogni graduatoria prevista per chi accetti il ruolo anche con riserva, decidano di non accettare l’incarico a tempo indeterminato e ne vogliano chiedere l’accantonamento in attesa della definizione del giudizio di merito.

La diffida può essere inoltrata anche da chi ha già effettuato la rinuncia.

Si segnala, infine, che lo Studio sta raccogliendo le preadesioni al ricorso avverso la decadenza dalle graduatorie per la stipulazione di contratti visionabile al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/2188-diploma-magistrale-e-attribuzione-dei-ruoli-ricorso-avverso-la-decadenza-dalla-graduatoria-del-concorso-straordinario per cui Vi invitiamo a compilare il form senza alcun vincolo.

In allegato si riporta un prototipo di diffida all’accantonamento del ruolo da GAE.

Come noto a partire dall’anno scolastico 2020/2021, coloro che saranno immessi in ruolo decadranno da tutte le graduatorie per la stipulazione di contratti a tempo determinato e indeterminato, ad eccezione delle graduatorie dei concorsi ordinari.

Lo Studio Legale Bonetti e Delia, insieme all’ADIDA – Associazione Docenti Invisibili da Abilitare nonchè al Coordinamento Diplomati Magistrali Abilitati, ha già inoltrato una diffida al Ministero dell’Istruzione, che si rimette in allegato, in cui manifesta le proprie perplessità in merito alle illegittimità, anche di rilevanza costituzionale, di tale normativa, auspicando una interpretazione costituzionalmente orientata che salvaguardi le posizioni degli insegnanti inseriti in graduatoria con riserva, stante la non definitività del rapporto di lavoro instaurato.

Lo Studio Legale ha inoltre predisposto un modello di diffida, che si rimette in calce alla presente, che ogni insegnante interessato da tale situazione potrà autonomamente inoltrare al Ministero dell’Istruzione richiedendo la permanenza in graduatoria anche dopo il superamento dell’anno di prova e in attesa dello scioglimento della riserva.

Si rimettono altresì le risposte alle domande più frequenti, predisposte in modo semplificato al fine di fare chiarezza su ogni dubbio relativo alle espletande immissioni in ruolo, rinvenibili al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2192-immissioni-in-ruolo-rispondiamo-alle-vostre-domande e si segnala che abbiamo già avviato un’apposita azione visionabile al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/2188-diploma-magistrale-e-attribuzione-dei-ruoli-ricorso-avverso-la-decadenza-dalla-graduatoria-del-concorso-straordinario per cui Vi invitiamo a compilare il form senza alcun vincolo.

Un ulteriore accoglimento sui depennamenti impugnati dinanzi al G.A. ove, nella fase cautelare, in un ricorso individuale non si è provveduto al depennamento della ricorrente che potrà così fruire, per il prossimo anno scolastico, delle convocazioni da GAE.

La ricorrente, docente in possesso di diploma di maturità magistrale, era stata depennata dalle GAE.

Il Consiglio di Stato, rigettando le richieste del Ministero dell’Istruzione, ha stabilito che la ricorrente ha diritto a permanere in graduatoria senza alcuna preclusione, ribadendo il proprio orientamento cautelare (sul punto si veda il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2154-primo-accoglimento-al-consiglio-di-stato-su-un-depennamento-da-gae) e fissando un’udienza di merito a breve.

In tal modo si sta iniziando a delineare, per il tramite delle nostre mirate azioni giudiziarie, un orientamento sui depennamenti e sulle sentenze del TAR fondate sul periculum.

Trovare una soluzione a questa vicenda è un atto dovuto e di responsabilità” commenta l’Avv. Michele Bonetti founder dello Studio Legale Bonetti Delia “mi sembra abnorme, in un periodo post COVID in cui per molte aziende private non è possibile licenziare, che nel pubblico si proceda al più grande licenziamento della storia, indicendo poi rischiosi concorsi durante lo stato d’emergenza per tutti gli interessi economici che gravitano intorno agli stessi. Il Consiglio di Stato ha accolto in punto di periculum in mora le nostre tesi e la ricorrente potrà a breve prendere le supplenze”.

 

A seguito delle molteplici segnalazioni pervenute in merito alle irregolarità ed illegittimità riscontrate nell’ordinanza del 10 luglio 2020 del Ministero dell’Istruzione, che regola le nuove graduatorie provinciali per le supplenze, lo Studio ha deciso di avviare un’azione giudiziale a tutela di alcune categorie di docenti.

Ad oggi in campi analoghi (come ad esempio il passaggi di fascia delle G.I.) l’orientamento del TAR e del Consiglio di Stato non è più favorevole. Tuttavia trattasi di una nuova normativa e di una nuova azione giurisdizionale e, dunque, è doveroso anche in virtù dell’esperienza pluriennale nel settore che ci contraddistingue, essere con Voi in prima linea nell’ennesima battaglia per i Vostri diritti.

I ricorsi saranno proposti in maniera individuale o collettiva, a seconda delle peculiarità di ciascuna adesione e l’azione verrà incardinata al Presidente della Repubblica

Difatti, pur credendo fermamente nello strumento della class action nella quale siamo specializzati, riteniamo che la tutela più opportuna sia quella individuale poiché, oltre alle censure generali tipiche di ogni ricorso collettivo, conterrà deduzioni specifiche sulle Vostre posizioni che non possono essere avanzate con il ricorso cumulativo.

Riteniamo tuttavia che a tutti vada data la possibilità di ricorrere, soprattutto alla luce di una non prevedibile situazione processuale.

Pertanto, per far fronte alle Vostre richieste, pur consigliando la tutela individuale, stiamo avanzando un ricorso collettivo.

LE AZIONI

Nell’immediato, rilevate plurime illegittimità, riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora, pur riservandoci la facoltà  di individuare altre possibili azioni anche sulla base delle Vostre segnalazioni.

Ricorso A Tale azioni è rivolta a coloro che hanno svolto almeno tre anni di servizio sul sostegno ma su un grado di insegnamento diverso rispetto a quello per cui richiedono l’inserimento in II fascia GPS

Ricorso B Ricorso rivolto a coloro che si sono specializzati sul sostegno a seguito di ricorso giudiziale. I docenti interessati sono coloro che, senza la sottesa abilitazione, hanno impugnato gli atti dinanzi al G.A. al fine di essere ammessi alle prove del TFA e che, dopo averle superate, hanno conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno. A tali insegnanti, nonostante il conseguimento della successiva specializzazione, con viene permessa l’iscrizione in I fascia sui posti comuni e sono illegittimamente collocati in seconda GPS (riservata ai non abilitati). Per tale ragione agiremo per richiedere l’inserimento in I fascia GPS.

Ricorso C Tale azione è rivolta  al personale educativo abilitato tramite il concorso del 2000 per l’inserimento nella I fascia delle GPS nella scuola primaria

Ricorso D Tale azione è indirizza agli insegnanti ITP con almeno tre anni di insegnamento nella classe di interesse, per l’inserimento nella I fascia delle GPS

Ricorso E Tale azione è indirizzata agli insegnanti AFAM con almeno tre anni di insegnamento nella classe di interesse, per l’inserimento nella I fascia delle GPS

Ricorso F Tale azione è volta all’inserimento in II fascia delle GPS per coloro che sono in fase di conseguimento dei 24 CFU e che li conseguiranno oltre il termine di presentazione delle domande ma entro la presunta data di convocazione.

Ricorso G Tale azione è indirizzata agli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito al termine di un percorso di studi avviato entro l’a.s. 1997/1998 ma terminato oltre l’annualità 2001/2002 ai quali non è concessa l’iscrizione nella I fascia GPS.

Ricorso H Tale azione è indirizzata agli insegnanti in possesso di idoneità all'insegnamento con almeno tre anni di servizio svolti nella classe di interesse specifica (180X3), per l'inserimento nella I fascia GPS

 

COSTI DELL’AZIONE

Il costo del ricorso collettivo è di euro 100,00 per il singolo grado di giudizio e comprende tutte le fasi ad oggi previste e prevedibili.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni, in ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si sottolinea che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Per questioni peculiari lo studio legale valuterà la possibilità di intraprendere azioni individuali i cui costi saranno da concordare personalmente.

 

INOLTRO DELLA DOMANDA

Per partecipare al ricorso riteniamo necessario presentare la domanda (anche con modalità difformi rispetto a quelle previste dal Ministero), tuttavia accetteremo le adesioni anche di coloro che non inoltreranno domanda.

Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso e considerata tale da una parte della giurisprudenza amministrativa.

Per tale ragione abbiamo predisposto una domanda (che alleghiamo in calce alla presente) da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I. e presso l’Ufficio Scolastico di interesse qualora non riusciste a compilare quella ministeriale per la graduatoria, la classe o la fascia di interesse.

Per quanto concerne gli indirizzi degli USP ogni singolo ricorrente dovrà reperire quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I. dovranno essere utilizzati tutti gli indirizzi pec di seguito indicati Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Si specifica e ribadisce che la domanda va inoltrata al M.I. e all’USP e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale.

 

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 20 OTTOBRE 2020.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura rimessa in allegato.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 100,00 da versare attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Stampare e sottoscrivere l'autocertificazione e l'informativa.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

-  autocertificazione e informativa sottoscritta in originale. Attenzione ove possibile è sempre preferibile accompagnare l’autocertificazione alla relativa documentazione quale titoli posseduti, attestazioni del servizio svolto ecc.;

due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “GPS + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., GPS + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “GPS + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “GPS + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., GPS + A”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/jTEPUAxrquGBcSZf6

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

 

AVVERTENZE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non saranno riportate nel ricorso, a pena di inammissibilità, specificazioni delle posizioni individuali, nel caso in cui si proceda con un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

La carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo raccomandata a/r con l’invio tramite e-mail o pec. 

Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in originale. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

 

Con la presente si intendono fornire alcuni chiarimenti generali in merito alla presentazione della domanda per le graduatorie provinciali delle supplenze, in scadenza al 6 agosto 2020.
Come noto gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, hanno pieno titolo all’inserimento nella prima fascia delle GPS in quanto abilitati.
Ne deriva che il fatto di aver presentato ricorsi finalizzati all’inserimento in GAE, così come gli eventuali esiti cautelari e di merito, non incida minimamente sulla loro posizione.
Per tale ragione non sarà necessario indicare la presenza di ricorsi.
Consigliamo a coloro che hanno ottenuto il ruolo da GAE, con o senza clausola risolutiva, di presentare la domanda per l’inserimento nella I fascia delle GPS anche per la classe di insegnamento per la quale hanno stipulato il contratto a tempo indeterminato, qualunque sia lo stato del procedimento giudiziale.
È opportuno presentare la predetta domanda per la classe di concorso per cui si è di ruolo anche ai fini cautelativi; in tal modo, in caso di esito negativo del ricorso per l’inserimento in GAE con contestuale revoca dell’incarico, si ha la possibilità di permanere comunque nella I fascia GPS con precedenza sulle convocazioni. Per tale ragione è  consigliabile flaggare la dicitura "in ruolo con riserva".

Con ordinanza n. 4700/2020 il Tar del Lazio ha disposto la ripetizione della prova per la studentessa DSA che nel settembre 2019 sosteneva presso l’Ateneo Sapienza di Roma i test selettivi per l’accesso alla facoltà di medicina e chirurgia, ma non le venivano concessi gli strumenti compensativi previsti dalla legge.

In particolare alla studentessa non veniva concesso l’utilizzo della calcolatrice, strumento necessario in base alla documentazione medica.

Con precedente ordinanza, il TAR del Lazio chiedeva chiarimenti all’Ateneo romano circa l’accaduto e venivano così depositati i verbali dell’aula e la documentazione interna all’Amministrazione, da cui si evinceva chiaramente che nonostante la studentessa avesse trasmesso tutta la certificazione medica necessaria all’ufficio disabile preposto e nonostante quest’ultimo le avesse riconosciuto il diritto ad utilizzare gli strumenti compensativi, al momento dell’espletamento del test selettivo non le veniva concesso di servirsi della calcolatrice: “considerato che, sulla base della documentazione in atti, appare emergere la dedotta impossibilità di avvalersi, nello svolgimento della prova, di tutti gli ausili concessi a parte ricorrente; ritenuto altresì, che stante il pregiudizio dedotto da parte ricorrente, il ricorso risulti prima facie assistito anche dal periculum in mora; ritenuto, quindi, che l’istanza cautelare sia meritevole di accoglimento, per l’effetto ordinando all’Amministrazione resistente di procedere alla riedizione del test, somministrando alla ricorrente quesiti appositamente selezionati e assicurandole il tempo aggiuntivo nella misura massima consentita e l’uso della calcolatrice non scientifica, nel rispetto per il resto delle modalità di svolgimento del test, già prefissato dal Ministero per l’a.a. 2019/2020”.

La decisione del Tar Lazio consolida l’orientamento già da noi delineato e sembra l’Amministrazione faccia fatica a recepirlo, applicando sempre in maniera non consona la normativa in materia di diritto alla studio e disabilità” – tanto dichiara l’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio Bonetti & Delia, che continua – “reputo molto importante il passaggio che effettua il Collegio in merito alla necessità di predisporre, da parte del Miur, anche “quesiti appositamente selezionati” in quanto non si può pensare che i test così come ad oggi formulati possano essere sottoposti a tutti gli studenti senza alcuna accortezza per le loro difficoltà. Ad uno studente con problemi di concentrazione, discalculo o dislessico, non può essere chiesto di risolvere un quesito che richiede l’effettuazione di ricordare formule matematiche o di effettuare numerosi passaggi logici. E tale criterio deve essere applicato per tutte le disabilità e, naturalmente, per tutti i concorsi al fine di garantire la par condicio concorsuale”. Chiude l’Avvocato Bonetti “credo che sia importante rendere attuale una normativa che esiste, anche se ciò richiede un enorme sforzo per l’Amministrazione che non può permettere che vi siano discriminazioni di tale specie”.

Ad oggi si attendono le disposizioni del Miur in merito al rifacimento della prova e gli eventuali e successive fasi giuridiche.

IL Tar del Lazio accoglie, anche nel merito, il ricorso dello studente che si era sottoposto al test per l’accesso alla facoltà di Medicina e Chirurgia in lingua Inglese e che si era visto non conteggiare una risposta corretta per un probabile “erroneo funzionamento del lettore ottico”, avallando la tesi dell’Avv. Michele Bonetti fondatore dello studio legale Michele Bonetti e Santi Delia.

Il Giudice Amministrativo dopo aver ammesso con riserva il ricorrente al corso di studi, con la sentenza pubblicata in data 9 gennaio 2020 accoglie nel merito il ricorso presentato dallo studente rilevando: “il preteso punteggio supplementare di 1.50 punti consentirebbe al ricorrente – attualmente al n. 1278 della graduatoria – di conseguire un punteggio complessivo di 36,90, con conseguente collocazione in posizione utile per l’accesso al corso di laurea per cui è causa nonché come egli, nel rispondere alla domanda n. 57 del proprio compito (corrispondente al n. 54 della matrice ministeriale) abbia apposto sulla propria scheda una croce in corrispondenza della casella “B” (effettivamente coincidente con la risposta corretta), toccandone i bordi e senza sfiorare le caselle attigue (in tal senso, quanto emerge dalla lettura della copia della scheda risposte depositata in atti).

Ne discende come non vi sia alcuna ragione per non attribuire al ricorrente anche il punteggio relativo a tale quesito – al quale egli ha, quindi, risposto correttamente – che, unitamente a quelli già riconosciuti per le altre risposte, egli avrebbe consentito di ottenere l’ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese (in senso conforme, questo TAR, Sezione III n. 7676/2013 e sezione III bis n. 9014/2012)”.

Il TAR Lazio ha confermato un orientamento giustamente garantista che si uniforma al principio conservativo ad alla predominanza della sostanza sulla forma.

Una differente interpretazione avrebbe privilegiato impunemente un principio rigidamente formalistico che oltre a penalizzare il candidato avrebbe frustrato i principi costituzionali sottesi all’attività amministrativa.

Nella decisione il G.A. sancisce in capo all’Amministrazione il dovere di riesaminare gli atti quando vi è una specifica contestazione delle risultanze date dal sistema informatico: “Ritiene, infatti il Collegio che – come già osservato in sede cautelare – se, come evidenziato dal Ministero, l’amministrazione, in linea generale, non possa che fare riferimento alle risultanze fornite dal sistema di lettura ottica, è pur vero che in caso di specifica contestazione di tali risultanze essa sia tenuta ad esaminare gli atti che vengono in rilievo, approdando, indipendentemente dall’esito dell’esame automatico dei sistemi ottici, alle conclusioni che ritiene più corrette”.

I titoli conseguiti con riserva processuale all’esito di percorsi universitari sono pienamente validi ed è “irreversibile l’effetto così creatosi, a prescindere dall’esito nel merito del processo”.

È quanto affermato dal Consiglio di Stato che, con sentenza n. 8601/2019, ha definitivamente accolto l’appello proposto dai ricorrenti che avevano ottenuto l’ammissione al Tirocinio Formativo Attivo per il conseguimento della specializzazione sul sostegno in forza di un provvedimento cautelare.

Secondo l’Avv. Michele Bonetti - founder dello studio legale Bonetti Delia - “con la pronuncia in commento il Consiglio di Stato apre nuovi scenari in merito alla piena validità dei percorsi accademici ed universitari, giunti al termine o svolti in maniera parziale, riconoscendo l’irreversibilità degli effetti prodotti in costanza di un provvedimento cautelare”.

Il massimo organo della Giustizia Amministrativa, in tal modo, estende ai titoli universitari il principio sancito dall’art. 4 comma 2 della L. 168/2005 in materia di abilitazioni professionali precisando che l’effetto prodotto dalla norma discende direttamente dall’acquisizione del titolo, a prescindere dal fatto che questo sia rilasciato o meno con riserva di definizione del procedimento nel merito.

Si amplia, dunque, la giurisprudenza formatasi sulla valenza degli esami di maturità e di abilitazione professionale a tutti gli esami propriamente detti, anche di natura universitaria, tutelando non solo l’affidamento del privato che si è sottoposto con profitto alle prove d’esame ma anche, più in generale, gli effetti dell’azione amministrativa.

Ma vi è di più.

Nella sentenza in parola il Consiglio di Stato argomenta ulteriormente sui percorsi universitari in corso e non ancora completati, precisando che “la norma è espressione di un principio generale valido per i corsi di studio ampiamente intesi, ritenendola applicabile anche a chi abbia iniziato e proseguito con profitto un corso universitario superando parte degli esami previsti”.

Il Consiglio di Stato ha accolto i ricorsi sulle specializzazioni mediche proposti dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, pronunciandosi favorevolmente sulle istanze cautelari dei ricorrenti, ordinando al Ministero di procedere immediatamente all’assegnazione dei posti rimasti vacanti a tali soggetti.

Difatti, con l’ordinanza cautelare n. 6274 del 18 dicembre 2019, l’Organo più alto della Giustizia Amministrativa ha riformato la sentenza del T.A.R. Lazio che si era espressa negativamente su tali questioni.

Si tratta di una vittoria che da seguito alle prime, ormai storiche, affermazioni di questo principio stabilito già dal Consiglio di Stato con riferimento ai ricorsi vinti nel 2015, 2016 e 2017 per primi in Italia e che, anche questa volta, vede ottenere i posti vacanti a un decine di giovani medici esclusi per gran parte patrocinati dal nostro studio. Nel 2015 e 2016, difatti, solo grazie ai primi ricorsi individuali da noi patrocinati si è aperta la strada per la redistribuzione, ai ricorrenti, dei posti rimasti vacanti.

Il Consiglio di Stato, in particolare, ha imposto “lo scorrimento delle graduatorie dei candidati all’ammissione alle Scuole di specializzazione nei posti eventualmente disponibili nella sede richiesta, secondo l’ordine di priorità e nel rispetto della graduatoria ed entro i limiti della capienza finanziaria, al fine di consentire il proficuo inizio del corso didattico di specializzazione dei ricorrenti”.

In ossequio a quanto disposto dal G.A., dunque, i soggetti beneficiari dei provvedimenti cautelari sono stati individuati dal MIUR come assegnatari dei posti rimasti vacanti e presto, questi giovani dottori, potranno cominciare a frequentare gli ambiti corsi, immatricolandosi nelle diverse Scuole di Specializzazione.

Trattasi di un ulteriore tassello che si inscrive nel quadro di denuncia all’inadeguatezza di un sistema di accesso che mette irragionevolmente a disposizione dei giovani dottori solo una minima percentuale delle possibilità formative degli Atenei.

Il MIUR, inspiegabilmente, lascia da anni centinaia di posti vacanti, preferendo rivolgersi a medici in pensione o richiamare medici residenti all’estero. Quella del Consiglio di Stato –  commenta l’Avvocato Michele Bonetti, che con il collega Santi Delia segue da sempre il contenzioso –  rappresenta certamente una scelta ragionata, volta a riformare il non adeguato sistema di accesso alle Scuole di Specializzazione e soprattutto coraggiosa, affrontando infatti una situazione drammatica, dettata dalla carenza di medici specialisti, confermata e più volte denunciata sia dalle Regioni che dal Ministero della Salute”.

Anche per il 2019, nonostante si sia cambiato il sistema ed attuato lo scorrimento straordinario, i posti vacanti rinunciati in seguito o riservati rimangono vacanti. A tal fine è ancora possibile agire con ricorso straordinario cliccando il presente link

Pagina 1 di 20

Visite oggi 443

Visite Globali 3191182