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Mercoledì, 10 Settembre 2008 15:20

Sondaggio sul numero chiuso

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Alla luce dell'importantissima sentenza che ha dichiarato invalide le prove svoltesi presso le Facoltà di Medicina e Chirurgia per l'a.a. 2007-2008 e considerando i gravissimi fatti di cronaca giudiziaria che, a quasi un anno di distanza dai test, continuano a confermare le irregolarità registratesi durante lo svolgimento della prova, chiediamo la vostra opinione sulla soluzione che andrebbe adottata per tutelare i diritti degli studenti esclusi senza compromettere la posizione dei ragazzi immatricolati.

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Ricorso collettivo di Medicina, il Consiglio di Stato all’udienza del 26 agosto ’08 rinvia al merito e non sospende la sentenza dell'UDU!

 

Oggi in data 26 agosto ’08 si è tenuta udienza dinanzi alla sesta sezione del Consiglio di Stato presieduta dal Giudice Consigliere Giuseppe Barbagallo e con Relatore Francesco Bellomo, udienza fissata per discutere della richiesta del Miur di sospendere la sentenza vittoriosa dell’Udu.

Il Ministero e l’Avv. Michele Bonetti, legale dell’Udu e degli appellati, hanno richiesto una celere definizione processuale della vicenda, ed il Collegio ha così rinviato al merito, ovvero ha convenuto che la causa debba essere decisa al più presto con una sentenza definitiva.

In tal modo non solo è stato evitato un “congelamento” ed una sospensione della sentenza, ma è stata resa possibile anche un’ abbreviazione dei tempi processuali, senza alcun pregiudizio all’individuazione di una soluzione politica della vicenda che si auspica intervenga in tempi brevi.

Per maggiori informazioni consulta il blog dell’Avvocato Michele Bonetti

Class Action

Entrata in vigore prorogata dal 29 giugno 2008 al 1° gennaio 2009.
Art. 36, Decreto Legge 112/2008

Apprendistato

Eliminato l'obbligo di comunicazione delle assunzioni e la durata minima (la
massima resta a 6 anni) del contratto di apprendistato, che si applica anche al
dottorato di ricerca.
Art. 23, Decreto Legge 112/2008

Contanti e assegni
Ripristinato il tetto di 12.500 euro per il trasferimento in contanti e per
gli assegni non trasferibili.
Art. 32, Decreto Legge 112/2008
 
Professionisti
Eliminata la norma della Legge 248/2006 che prevedeva il pagamento del
compenso ai professionisti solo con assegni non trasferibili o bonifici o altre
modalità di pagamento bancario o postale o sistemi di pagamento elettronico ed
abolito il limite previsto per l'uso di denaro contante (500 euro dal 1° luglio
2008 e 100 euro dal 1° luglio 2009).
Art. 32, Decreto Legge 112/2008
 
Redditi
Abolizione dal 1° gennaio 2009 dei limiti di cumulo tra pensione di
anzianità e redditi di lavoro (autonomo e dipendente).
Art. 19, Decreto Legge 112/2008
 
SRL
L'atto di trasferimento di quote societarie potrà essere effettuato - oltre
che tramite il tradizionale atto nortarile - anche mediante firma digitale
apposta da commercialista.
Art. 36, Decreto Legge 112/2008"

Sul numero chiuso il Tar condanna l'Università a pagare oltre 6.000 euro di spese legali per i ragazzi esclusi dal corso.
Il 24 luglio 2008 è una giornata memorabile per la lotta al numero chiuso. Il ricorso collettivo proposto dall'Udu Parma mediante il patrocinio legale dell'Avv. Michele Bonetti è stato accolto e l'Università deve risarcire gli studenti di oltre 6.000,00 euro. Mediante una serie di sentenze favorevoli e una coordinata e perfetta azione dell'Udu, il Rettore ha ormai deciso per il prossimo anno accademico: a Parma è abolito il numero chiuso.
Gli effetti della pronuncia avranno ripercussioni favorevoli anche per i non ricorrenti e per tutti gli studenti dei prossimi anni.

pdf Scarica l'articolo del 29 luglio 2008

Lunedì, 25 Agosto 2008 00:00

PSICOLOGIA, OLTRE 20 STUDENTI RISARCITI.

Sul numero chiuso il Tar condanna l'Università a pagare oltre 6.000 euro di spese legali per i ragazzi esclusi dal corso.
Il 24 luglio 2008 è una giornata memorabile per la lotta al numero chiuso. Il ricorso collettivo proposto dall'Udu Parma mediante il patrocinio legale dell'Avv. Michele Bonetti è stato accolto e l'Università deve risarcire gli studenti di oltre 6.000,00 euro. Mediante una serie di sentenze favorevoli e una coordinata e perfetta azione dell'Udu il Rettore ha ormai deciso per il prossimo anno accademico: A Parma è abolito il numero chiuso.
Gli effetti della pronuncia avranno ripercussioni favorevoli anche per i non ricorrenti e per tutti gli studenti dei prossimi anni.

pdf Scarica l'articolo del 29 luglio 2008

Leggi la sentenza

Giovedì, 31 Luglio 2008 15:44

Diritto Sanitario

Importante ambito di competenza del nostro Studio è quello del  diritto sanitario. Vanno annoverati sotto questa categoria il diritto ospedaliero, il diritto della professione medica ed il diritto farmaceutico.
La nostra assistenza legale, sia giudiziale che stragidiziale, si rivolge alle realtà ospedaliere e convenzionate, a tutti gli operatori sanitari nonché a tutti quei soggetti pubblici e privati che intrattengono rapporti, in qualità di fornitori, con il sistema sanitario.

Inoltre, l''esperienza maturata in ambito di responsabilità medica ci consente di assistere l'azienda sanitaria e il medico in tutti quei casi in cui infondatamente vengano sollevate azioni di responsabilità civile e penale nei loro confronti.

Lo studio, inoltre, presta la propria collaborazione a favore di alcune delle più importanti associazioni, centri studi e di ricerca, che operano nel campo sanitario ed eroga, in collaborazione con la Multi Legal Assistance corsi di aggiornamento nell'ambito del programma nazionale ECM (educazione continua in Medicina).
L’unione degli Universitari ringrazia gli studenti che hanno preso parte alla manifestazione organizzata davanti a Montecitorio per ribadire la nostra posizione sul numero chiuso: istituto ingiusto, discriminatorio e che può e deve essere abolito. Durante la manifestazione si è svolta la conferenza stampa durante la quale abbiamo presentato anche ad alcuni Parlamentari presenti e ai soggetti che operano all’interno delle università le nostre proposte e sono state accolte con molto interesse. La manifestazione è stata organizzata non a caso nella stessa data dell’udienza relativa al ricorso collettivo nazionale riguardante il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, per chiedere che il problema dei tanti studenti esclusi da un test viziato da così tante irregolarità venga analizzato anche da un punto di vista politico.
Giovedì, 31 Luglio 2008 14:21

La campagna per la felicita'

La campagna per la felicità è la campagna più importante di tutte le nostre battaglie per due ragioni.
La prima ragione è che con "campagna per la felicità"  intendiamo riferirci a tutte quelle azioni giudiziali ed extragiudiziali che lo studio realizza allo scopo di garantire i propri associati non solo nel caso di lesione di diritti od interessi legittimi "basilari" ma anche per promuovere e favorire il riconoscimento di nuovi diritti nella, per noi non utopistica convinzione, che l'ordinamento dovrebbe garantire il benessere più totale di tutti i cittadini".
La seconda ragione risiede nel fatto che "la campagna per la felicità" proprio perchè si sostanzia in azioni diverse e perchè tende a raggiungere l'obiettivo di una società ideale ove l'individuo sia pienamente tutelato in tutti gli aspetti che che concernono la sua personalità, non conosce soluzioni di continuità ed è costantemente presente nell'agenda del nostro studio. Come osserva Sander Tideman, economista olandese "La nostra cultura occidentale ha definito il ben-essere e la stessa ragione di vivere, in termini puramente materiali. Noi abbiamo bisogno di un modello che abbracci la totalità della vita, che si basi cioè sulla realtà immateriale includendo le emozioni, i sentimenti, l'acqua, la terra, la luce del sole, tutti quei valori più delicati che non fanno la loro comparsa negli attuali modelli economici". Sarebbe opportuno passare, come hanno fatto nel Buthan, dal concetto di PIL (Prodotto Interno Lordo) a quello di FIL (Felicità Interna Lorda) abbandonando i classici indicatori di sviluppo basati solo ed esclusivamente su criteri di produzione materiale.

L'Avv. Michele Bonetti al fianco dei lavoratori disabili.

Giustizia per i lavoratori disabili: si chiede l'applicazione della legge 104 e il riconoscimento del diritto al trasferimento ex art. 33 co. 6° L. 104/92 agli uffici postali più vicino alle case dei lavoratori.

L'art. 33 co. 5° e 6° L. 104/92 è stato invocato dai lavoratori che chiedevano il trasferimento per assistere un familiare portatore di handicap. Mediante l'accoglimento del richiesto provvedimento d'urgenza, con illuminata pronuncia, il Tribunale di Roma ha chiarito che il diritto al trasferimento può essere fatto valere in virtù di un equo bilanciamento tra tutti gli implicati interessi costituzionalmente rilevanti.

Viene ribaltato un indirizzo giurisprudenziale che conduceva all'affermazione che "l'onere di provare la disponibilità dei posti gravava in capo al lavoratore" invece che al datore. Su tali errate basi e da tale albero avvelenato troppi frutti sono nati avvelenati, e troppi trasferimenti di disabili sono stati negati per non meglio precisate esigenze aziendali.

Viene meno così la c.d. probatio diabolica in capo al lavoratore e i lavoratori disabili dopo anni di agonia potranno ritornare vicino alle loro case.

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