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L’8 giugno u.s., il TAR del Lazio, presieduto dal Dott. Evasio Speranza, con Relatore Massimo Lucio Calveri, trovatosi ad esprimersi sulla legittimità delle prove svolte nell’A/A 2007-2008, stavolta presso l’ateneo di Tor Vergata, ha riconosciuto la necessità di sospendere il processo dello studente difeso dall’Avv. Michele Bonetti in attesa delle indagini che la Magistratura Penale sta svolgendo a seguito dei nostri numerosi esposti. La decisione è stata assunta anche in considerazione del fatto che il ricorrente era stato ammesso all’Università dal Collegio Giudicante in fase cautelare.

Ancora una volta, dunque, il TAR esprime perplessità sulla mancata osservanza dei principi di segretezza, trasparenza ed imparzialità durante le prove di ammissione dell’A/A 2007/2008 e, contestualmente, il GIP di Roma ha completamente riaperto le indagini respingendo la richiesta di archiviazione presentata dal PM Giancarlo Amato.

L’8 giugno u.s., il TAR del Lazio, presieduto dal Dott. Evasio Speranza, con Relatore Massimo Lucio Calveri, trovatosi ad esprimersi sulla legittimità delle prove svolte nell’A/A 2007-2008, stavolta presso l’ateneo di Tor Vergata, ha riconosciuto la necessità di sospendere il processo dello studente difeso dall’Avv. Michele Bonetti in attesa delle indagini che la Magistratura Penale sta svolgendo a seguito dei nostri numerosi esposti. La decisione è stata assunta anche in considerazione del fatto che il ricorrente era stato ammesso all’Università dal Collegio Giudicante in fase cautelare.

Ancora una volta, dunque, il TAR esprime perplessità sulla mancata osservanza dei principi di segretezza, trasparenza ed imparzialità durante le prove di ammissione dell’A/A 2007/2008 e, contestualmente, il GIP di Roma ha completamente riaperto le indagini respingendo la richiesta di archiviazione presentata dal PM Giancarlo Amato.
Ci domandiamo come tali notizie possano conciliarsi con la decisione assunta dal Consiglio di Stato il 1 aprile u.s. laddove, richiamandosi a ragioni di metodo, si fugge dal merito della vicenda?!

Ci domandiamo se il MIUR e l’Illustre Collegio del Consiglio di Stato del 1 aprile siano consapevoli del fatto che dalle indagini della Magistratura Penale potrebbe scaturire l’annullamento delle graduatorie, del concorso e conseguentemente di tutti gli esami nel frattempo svolti dai ragazzi immatricolati sulla base della prova stessa? Ancora una volta, torniamo a proporre l’unica via di scelta da noi propinata, ovvero l’opportunità, prospettata in tutte le competenti sedi, di risolvere la situazione con una sanatoria che tuteli le ragioni degli esclusi e salvaguardi  le posizioni degli immatricolati! 

Di seguito l’articolo riferito alla notizia comparsa su “Il Mondo” e la sentenza vittoriosa contro l’ateneo di Tor Vergata.

pdf il Mondo 03 07 2009

 pdf Sentenza Tor Vergata

E’ di pochi giorni addietro la nota dell’Authority della concorrenza e del mercato in tema di accesso ai corsi a numero chiuso ed in particolare per la laurea in Odontoiatria.


Un segnale importante che si pone in continuità con una linea di pensiero che sempre di più investe il sacrificato diritto allo studio, là dove le modalità di determinazione del numero di posti universitari disponibili avviene sulla base di considerazioni che non risultano volte esclusivamente a garantire una formazione universitaria adeguata ma che si fondano su valutazioni attinenti al fabbisogno di professionalità del sistema sociale e produttivo per il Servizio Sanitario Nazionale


Sulla questione vedi anche http://costruiamoildomani.blogspot.com

In allegato il pdf Provvedimento dell’Antitrust sul numero chiuso.

Mercoledì, 06 Maggio 2009 10:42

CONSIGLIO DI STATO: ACCOLTO PER ARCHITETTURA.

Sebbene la nota sentenza del Consiglio di Stato del mese scorso, che ha solo momentaneamente frenato le pretese di giustizia di quelle centinaia di ricorrenti che riponevano immensa fiducia nell’Alta Magistratura nostrana, rinveniamo oggi un’importante svolta nel lungo cammino intrapreso nella battaglia contro il numero chiuso.

Difatti, nella Camera di Consiglio del 17 aprile, il Collegio della sezione sesta del Consiglio di Stato respingeva l’appello proposto dall’Avvocatura di Stato accogliendo le tesi dell’Avv. Michele Bonetti. Le censure dedotte a sostegno delle tesi avanzate in sede amministrativa muovono sui presupposti di legge ben conosciuti ai tanti, Avvocati, Giudici e agli stessi studenti che in questi anni ci accompagnano nelle molteplici campagne a sostegno di un diritto allo studio libero e non condizionato da logiche di interesse.

In allegato il  pdf Provvedimento del Consiglio di Stato.

Mercoledì, 06 Maggio 2009 10:42

CONSIGLIO DI STATO: ACCOLTO PER ARCHITETTURA.

Sebbene la nota sentenza del Consiglio di Stato del mese scorso, che ha solo momentaneamente frenato le pretese di giustizia di quelle centinaia di ricorrenti che riponevano immensa fiducia nell’Alta Magistratura nostrana, rinveniamo oggi un’importante svolta nel lungo cammino intrapreso nella battaglia contro il numero chiuso.

Difatti, nella Camera di Consiglio del 17 aprile, il Collegio della sezione sesta del Consiglio di Stato respingeva l’appello proposto dall’Avvocatura di Stato accogliendo le tesi dell’Avv. Michele Bonetti. Le censure dedotte a sostegno delle tesi avanzate in sede amministrativa muovono sui presupposti di legge ben conosciuti ai tanti, Avvocati, Giudici e agli stessi studenti che in questi anni ci accompagnano nelle molteplici campagne a sostegno di un diritto allo studio libero e non condizionato da logiche di interesse.

In allegato il  pdf Provvedimento del Consiglio di Stato.

Un’altra importante vittoria dell’Avv. Michele Bonetti & Partners contro ogni forma di precariato, a tutela dei lavoratori e per la conversione dei rapporti a tempo determinato.

 "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia una esistenza libera e dignitosa". Art. 36 Cost. Italiana.


I dettami della nostra Carta costituzionale, appaiano ancora più limpidi e chiari se letti alla luce dell’ordinanza depositata, nel mese di aprile 2009, dal Giudice Dott.ssa Bajardi del Tribunale di Roma che, riconoscendo la  rilevanza di un prolungamento considerevole dell’orario lavorativo del ricorrente, disponeva ex art 700. c.p.c. la immediata reintegra del lavoratore sul luogo di lavoro con pagamento di tutte le mensilità pregresse.
Il provvedimento cautelare apre la strada al riconoscimento della simulazione del contratto sottoscritto in favore dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
Tutto ciò, unitamente al periculum di un grave ed irreparabile danno al lavoratore, ha comportato l’accoglimento del ricorso cautelare segnando un’altra importante tappa a sostegno delle doglianze di migliaia di lavoratori.        

pdf Scarica il Provvedimento del giudice

Un’altra importante vittoria dell’Avv. Michele Bonetti & Partners contro ogni forma di precariato, a tutela dei lavoratori e per la conversione dei rapporti a tempo determinato.

 "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia una esistenza libera e dignitosa". Art. 36 Cost. Italiana.


I dettami della nostra Carta costituzionale, appaiano ancora più limpidi e chiari se letti alla luce dell’ordinanza depositata, nel mese di aprile 2009, dal Giudice Dott.ssa Bajardi del Tribunale di Roma che, riconoscendo la  rilevanza di un prolungamento considerevole dell’orario lavorativo del ricorrente, disponeva ex art 700. c.p.c. la immediata reintegra del lavoratore sul luogo di lavoro con pagamento di tutte le mensilità pregresse.
Il provvedimento cautelare apre la strada al riconoscimento della simulazione del contratto sottoscritto in favore dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
Tutto ciò, unitamente al periculum di un grave ed irreparabile danno al lavoratore, ha comportato l’accoglimento del ricorso cautelare segnando un’altra importante tappa a sostegno delle doglianze di migliaia di lavoratori.        

pdf Scarica il Provvedimento del giudice

Insieme per aiutare sfollati e vittime del terremoto


APPELLO AI GIOVANI E AGLI STUDENTI

L’Aquila è sconvolta, distrutta, la conta dei morti e dei feriti non si ferma, la tragedia e grandissima. In televisione e sul web vediamo scorrere le immagini del disastro, vediamo le case sventrate, la gente disperata. Non possiamo stare a guardare! Il terremoto ha ucciso e lasciato senza casa tanti studenti e tanti giovani: L’Aquila è una città universitaria, le case del centro sono abitate da tanti studenti fuori sede, anche le residenze universitarie sono state distrutte e sono diventate teatro della tragedia.


Ci rivolgiamo pertanto a tutti i giovani e agli studenti di tutto il Paese: serve una grande e corale azione di solidarietà e di impegno. In queste ore i volontari della protezione civile stanno fornendo il primo soccorso, ma presto servirà l’aiuto di persone comuni, sia in loco che a distanza. Le associazioni firmatarie di questo appello si impegnano a mettere a disposizione tutti i loro contatti e la loro rete organizzativa per agevolare la raccolta di fondi, di generi di prima necessità, di materiali utili alla popolazione colpita dal terremoto. Rivolgiamo un appello a tutti i giovani e agli studenti perché si rendano disponibili per ospitare gli sfollati: tanti sono quelli rimasti senza casa, e nelle prime settimane sarà difficile trovare posto per tutti. E infine chiediamo di mettersi a disposizione qualora servano volontari per le fasi successive a quelle di queste ore.


Scriveteci, mandateci la vostra disponibilità per una di queste iniziative a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Segreteria Organizzativa


UdU- Rete studenti medi, via Morgagni 27, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Associazioni promotrici


UdU - Unione degli Universitari
Rete degli studenti medi
Giovani ACLI
FUCI – Federazione Universitaria Cattolica Italiana
GiOC – Gioventù Operaia Cristiana
ARCI Ragazzi


“E se domani non pioverà più, la luna del nostro abruzzo illuminerà nuovamente la nostra terra spezzata e gli occhi di chi ha visto la morte. Lo sguardo corre sulla casa dello studente, un rettangolo di cemento armato accartocciato su se stesso, un ammasso di macerie e di spunzoni di metallo che trafiggono come lance, mentre le finestre senza vetri sembrano orbite vuote percorse dalle mani insanguinate dai nostri soccorritori in guerra contro il tempo”.  

Accolto il ricorso di venti studenti della Facoltà di Psicologia che dimostra ancora una volta come la battaglia non si sia mai fermata di fronte all’attesa della sentenza del Consiglio di Stato del Maxi ricorso di oltre 2000 ricorrenti.
“La battaglia non si ferma qui, la questione va risolta con la modifica alla legge 264 (…) Questa è la prova provata che la legge sull’accesso programmato fa acqua da tutte le parti, è urgente e necessario rivedere il numero chiuso. Il diritto allo studio non può essere rimesso ad azioni giudiziarie” (tratto dall’intervista all’Avv. Michele Bonetti su “Polis Quotidiano” del 14.03.2009). 
Mentre si attende la pronuncia del Consiglio di Stato sul Maxi Ricorso, altri ricorsi collettivi per gruppi di studenti vengono accolti per il tramite dell’Udu sempre assistito dall’Avv. Michele Bonetti.


pdf Polis 14 marzo 2009

Accolto il ricorso di venti studenti della Facoltà di Psicologia che dimostra ancora una volta come la battaglia non si sia mai fermata di fronte all’attesa della sentenza del Consiglio di Stato del Maxi ricorso di oltre 2000 ricorrenti.
“La battaglia non si ferma qui, la questione va risolta con la modifica alla legge 264 (…) Questa è la prova provata che la legge sull’accesso programmato fa acqua da tutte le parti, è urgente e necessario rivedere il numero chiuso. Il diritto allo studio non può essere rimesso ad azioni giudiziarie” (tratto dall’intervista all’Avv. Michele Bonetti su “Polis Quotidiano” del 14.03.2009). 
Mentre si attende la pronuncia del Consiglio di Stato sul Maxi Ricorso, altri ricorsi collettivi per gruppi di studenti vengono accolti per il tramite dell’Udu sempre assistito dall’Avv. Michele Bonetti.


pdf Polis 14 marzo 2009

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