Visualizza articoli per tag: dottorato http://w.avvocatomichelebonetti.it Tue, 07 Apr 2020 12:22:44 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it RESOCONTO DELLE RIUNIONI TENUTESI IN DATA 5,6,7 SETTEMBRE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/1847-resoconto-delle-riunioni-tenutesi-in-data-5-6-7-settembre http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/1847-resoconto-delle-riunioni-tenutesi-in-data-5-6-7-settembre RESOCONTO DELLE RIUNIONI TENUTESI IN DATA 5,6,7 SETTEMBRE

Carissimi,

come da molti richiesto e sperando di farVi cosa gradita, Vi rimettiamo di seguito un breve resoconto delle riunioni tenutesi nei giorni scorsi presso lo studio.

E’ circostanza innegabile che la molteplicità di problematiche affrontate rende poco agevole un’operazione di sintesi in grado di rispondere ad i numerosi interrogativi cui si è dato risposta durante tre lunghi ed intensi giorni.

Colgo a proposito l’occasione per ribadire l’importanza di riunioni come quelle dei giorni scorsi che hanno certamente rappresentato una valida occasione per comprendere problematiche generali e per avere risposte in merito a situazioni del tutto personali e peculiari.

Le riunioni si sono infatti svolte alla presenza di diversi esponenti di sindacati ed associazioni attive nella tutela dei diritti degli insegnanti e si sono altresì rilevate una preziosa occasione di confronto e di analisi delle molteplici problematiche da riguardano il mondo della scuola.

Come anticipatoVi attraverso e-mail, il sito internent ed i social, le riunioni hanno nello specifico affrontato le una serie di problematiche in relazione alle quali si riporta e si integra quanto già rappresentato dall’ADIDA nelle comunicazioni ai propri associati:

  1. QUESTIONE DIPLOMATI MAGISTRALE

E’ superfluo ripercorrere le vicende relative al diploma di maturità magistrale, ben note a tutti noi. Si sottolinea, tuttavia, che in mancanza di provvedimenti negativi che Vi riguardino direttamente, la Vostra posizione non è modificata e potete stipulare contratti sia da GAE che da GI anche a tempo indeterminato, qualora e se ne ricorrano le condizioni.

In mancanza di provvedimenti giurisdizionali sfavorevoli, dovete esigere il rispetto della Vostra posizione in graduatoria, sebbene con riserva, dal momento che nessuna discrezionalità è lasciata alle amministrazioni.

Al momento nessuno dei ricorsi da noi patrocinato ha avuto la fissazione dell’udienza di merito, ciò vuol dire che non vi sarà nell’imminenza una decisione definitiva che ad oggi, purtroppo, risulterebbe negativa. Fino a quel momento, comunque, i Vostri provvedimenti cautelari rimangono pienamente efficaci e gli Uffici DEVONO eseguirli anche se non è stato proposto ricorso per l’ottemperanza.

Alcuni USP, difatti, stanno consentendo la stipula di contratti solo a coloro che hanno ottenuto un provvedimento specifico per l’esecuzione delle ordinanze di inserimento in GAE. Tale comportamento è illegittimo, pertanto insistete per ottenere il contratto che Vi spetta.

In caso di problematiche legate alla riserva processuale, al fine di venire ancora una volta incontro alle Vostre esigenze, Vi rimettiamo di seguito il link ove troverete diversi modelli di diffida che a seconda della specifica situazione personale, potrete scaricare gratuitamente, compilare ed inoltrare all’Amministrazione competente.

Rappresentiamo che trattasi di modelli generici rimessi a titolo gratuito su Vostra richiesta e che ognuno di Voi dovrà e potrà adattare al caso specifico.

  1. QUESTIONE ITP II FASCIA e GAE

Al riguardo come più volte rappresentato ad ognuno di Voi, non ci sono provvedimenti cautelari positivi che possano confermare il Vostro inserimento in II e, causa di tale circostanza, alcune scuole stanno depennando i ricorrenti.

Sul punto è doveroso rappresentare che sono già stati proposti ricorsi dinanzi al Consiglio di Stato al fine di ottenere in quella sede la modifica delle pronunce negative intervenute al T.A.R. e che altresì lo studio si adopererà affinché l’iter processuale, seppur in sede cautelare, possa compiersi con successo ed in tempi celeri.

Di contro, nei casi in cui risultiate ancora inseriti in II fascia è possibile stipulare contratti.

Il depennamento dalle GAE, invece, ha riguardato la gran parte di Voi e sul punto riteniamo ad oggi poco prudente sollecitare nuove pronunce da parte dell’autorità giudiziaria visto l’orientamento negativo pressoché unanime assunto dalla giurisprudenza amministrativa.

Pertanto chi ha nelle more sottoscritto contratti di lavoro a tempo Indeterminato, al momento, prosegua questo rapporto di lavoro, nell’attesa che attraverso le procedure FIT, cui eventualmente accedere anche con riserva, possa appianarsi la problematica poc’anzi descritta.

  1. QUESTIONE FIT per ITP, AFAM, DOTTORI DI RICERCA

Come noto, le ammissioni con riserva sono all'ordine del giorno e, sulla legittimità della procedura concorsuale vi è stata la rimessione alla Corte Costituzionale da parte del Consiglio di Stato (per informazioni ulteriori visitate il link

La battaglia a favore del titolo di dottorato aveva avuto positiva delibazione, in accoglimento delle azioni proposte dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, gli stessi patrocinatori del procedimento rimesso alla Corte Costituzionale, per ottenere l’ammissione al primo concorso de “La Buona Scuola” sostenendo la conformità del percorso abilitante rispetto a quello di dottorato e la circostanza che in ambito universitario ai dottorati sia consentita la possibilità di insegnare.

La recente Ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale (che si rimette in allegato alla presente), pronunciata dal Consiglio di Stato, porterà ad una pronuncia ulteriore in merito alla legittimità della procedura concorsuale in parola nella parte in cui contempla la Vostra esclusione tra il novero dei candidati.

E’ altresì di questi giorni la notizia che il Consiglio di Stato si è pronunciato sui ricorsi relativi alla c.d. concorso riservato disponendone l’accoglimento in sede cautelare con rimessione alla Corte Costituzionale sul caso dei dottorati e precari storici della scuola, nei quali gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia  avevano sollevato questione di legittimità costituzionale relativamente al Decreto Legislativo del precedente governo e sul cui impianto normativo è strutturato anche il prossimo concorso straordinario.

Come si ricorderà, la questione del titolo di dottorato e della sua equipollenza con il percorso di abilitazione all’insegnamento scolastico (attenzione non rispetto all’abilitazione in se ma con riferimento ai rispettivi percorsi) era tornata di attualità, conquistando le prime pagine dei quotidiani nazionali, nell’ambito dell’ammissione al concorsone del 2016. Un tema, sopito per anni, che gli Avvocati Bonetti e Delia hanno portato all’attenzione nazionale con una serie di contenziosi volti a ridare forza ad un nuovo dibattito prima ancora che giudiziario politico e di riforma sul valore del più alto titolo di istruzione europeo.

Il dottorato di ricerca, come è noto, è il più alto titolo di studio conseguibile in Italia come nel resto d’Europa e le azioni attualmente in corso, più che ottenere il singolo ed episodico risultato per il singolo docente, mirano a riattivare un nuovo confronto politico istituzionale che, in un’ottica di riforma del sistema, valorizzi le competenze acquisite dai dottorati non escludendoli ma anzi enfatizzando le loro caratteristiche nell’ambito dell’insegnamento scolastico. Si tratta, dunque, di un’ampia strategia che, necessariamente, deve partire dal contenzioso per giungere ad un auspicato riconoscimento istituzionale del titolo. In tal senso sono in corso petizioni e istanze anche a livello europeo su cui si attendono importanti pronunciamenti.

Inoltre, per quanto riguarda i ricorsi volti ad ottenere la partecipazione al FIT anche per le altre categorie di insegnanti, quali ITP ed AFAM, il TAR Lazio ha confermato l’orientamento espresso dal Consiglio di Stato che, solo qualche settimana fa, come chiarito, aveva rimesso la questione alla Corte Costituzionale, ammettendo, con riserva, i nostri ricorrenti a partecipare alla procedura concorsuale FIT. 

Alcuni di Voi, titolari di provvedimenti favorevoli, dopo essere stati ammessi alle prove, hanno già sostenuto le stesse e addirittura, in alcuni casi, stipulato contratti.

In altri casi, invece, gli Uffici tardano a calendarizzare le prove o non ottemperano ai provvedimenti.

In tali casi è opportuno sollecitare gli uffici competenti anche con le diffide che potrete scaricare gratuitamente dal sito al seguente link.  

Anche in questo caso rappresentiamo che trattasi di modelli generici rimessi a titolo gratuito su Vostra richiesta e che ognuno di Voi dovrà e potrà adattare al caso specifico.

Ciò premesso, restiamo a Vostra disposizione per ogni eventuale ed ulteriore evenienza.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Campagne Mon, 17 Sep 2018 15:46:35 +0000
FIT: SI RIAPRE LA BATTAGLIA PER I DOTTORI DI RICERCA. ARRIVA IL PRIMO SI DEL CONSIGLIO DI STATO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1823-fit-si-riapre-la-battaglia-per-i-dottori-di-ricerca-arriva-il-primo-si-del-consiglio-di-stato http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1823-fit-si-riapre-la-battaglia-per-i-dottori-di-ricerca-arriva-il-primo-si-del-consiglio-di-stato FIT: SI RIAPRE LA BATTAGLIA PER I DOTTORI DI RICERCA. ARRIVA IL PRIMO SI DEL CONSIGLIO DI STATO.

Il Consiglio di Stato ha accolto gli appelli pilota degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ordinando l’ammissione al FIT dei primi 500 docenti con dottorato di ricerca e servizio nella scuola pubblicaAccolti anche gli appelli individuali con posizioni peculiari.

Il Consiglio di Stato, pur consapevole di una giurisprudenza non ancora pacifica ha fatto notare che è ancora aperta la partita sul concorso a cattedra del 2016 per il quale, nonostante la nota sentenza di segno negativo resa su contenzioso proposto da altri legali, vi sono stati da parte del Collegio successivi provvedimenti volti all’approfondimento di alcuni ulteriori aspetti sollevati nei nostri contenziosi. Nelle more di tali approfondimenti i ricorrenti “sono ammessi con riserva gli appellanti di partecipare alle prove del concorso di cui in epigrafe“.

Come si ricorderà, la questione del titolo di dottorato e della sua equipollenza con il percorso di abilitazione all’insegnamento scolastico (attenzione non rispetto all’abilitazione in se ma con riferimento ai rispettivi percorsi) era tornata di attualità, conquistando le prime pagine dei quotidiani nazionali, nell’ambito dell’ammissione al concorsone del 2016. Un tema, sopito per anni, che gli Avvocati Bonetti e Delia hanno portato all’attenzione nazionale con una serie di contenziosi volti a ridare forza ad un nuovo dibattito prima ancora che giudiziario politico e di riforma sul valore del più alto titolo di istruzione europeo.

Sin dall’istituzione del T.F.A. nel 2010 poi attivato nel 2012, infatti, si evidenziò, con il conforto del parere del Consiglio di Stato, l’illegittimità di una scelta volta a mettere sullo stesso piano un neolaureato ed un dottore di ricerca: entrambi devono fare 3 prove per accedere al percorso abilitante e ciò non è tollerabile.

La pronuncia, che rappresenta un’unica apertura del Consiglio di Stato sul tema dell’ammissioni in G.A.E. che ha rigettato le richieste di ammissione di tutte le altre categorie di insegnanti esclusi perché non abilitati (dagli ITP, agli abilitati in altre classi di concorso, sino agli abilitandi in scienze della formazione primaria) segue dunque l’interpretazione totalmente innovativa proposta dai legali che, a differenza di tutti gli altri, avendo per primi sollevato il tema, hanno sempre basato le proprie azioni su tesi totalmente originali.

Il dottorato di ricerca, come è noto, è il più alto titolo di studio conseguibile in Italia come nel resto d’Europa e le azioni attualmente in corso, più che ottenere il singolo ed episodico risultato per il singolo docente, mirano a riattivare un nuovo confronto politico istituzionale che, in un’ottica di riforma del sistema, valorizzi le competenze acquisite dai dottorati non escludendoli ma anzi enfatizzando le loro caratteristiche nell’ambito dell’insegnamento scolastico. Si tratta, dunque, di un’ampia strategia che, necessariamente, deve partire dal contenzioso per giungere ad un auspicato riconoscimento istituzionale del titolo. In tal senso sono in corso petizioni e istanze anche a livello europeo su cui si attendono importanti pronunciamenti.

Qualche settimana fa, peraltro, il Presidente della Commissione per le Petizioni, Cecilia Wilkstrom, ha comunicato che la nostra Petizione è stata dichiarata ricevibile e che, proprio per aver superato quest’esame (che è largamente il più ostico ed all’esito del quale vengono rigettate oltre il 90% delle petizioni) è stata ora passata all’esame della Commissione parlamentare competente che è quella per il mercato interno e la protezione dei consumatori.

Si tratta di un nuovo ed importante passaggio che serve a ridare slancio alla valorizzazione del titolo di dottorato.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 12 Jul 2018 07:07:40 +0000
FIT, RICORSO PER GLI INSEGNANTI IN POSSESSO DI DOTTORATO DI RICERCA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1748-fit-ricorso-per-gli-insegnanti-in-possesso-di-dottorato-di-ricerca http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1748-fit-ricorso-per-gli-insegnanti-in-possesso-di-dottorato-di-ricerca FIT, RICORSO PER GLI INSEGNANTI IN POSSESSO DI DOTTORATO DI RICERCA

In vista del concorso riservato 2018 relativo al c.d. FIT e previsto dalla fase transitoria di cui al Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 per il riordino, l'adeguamento e la semplificazione del sistema di formazione iniziale e di  accesso nei ruoli dei docenti sia su posti comuni sia di sostegno, si riportano di seguito le istruzioni per l'adesione al ricorso da parte degli insegnanti in possesso di dottorato di ricerca.

Il costo dell'azione è di euro 90,00, i quali comprendono tutti gli oneri del primo grado di giudizio, ad eccezione di motivi aggiunti eventuali e non prevedibili. Il costo del secondo grado di giudizio, eventuale e facoltativo, qualora necessario si assesterà circa sulla stessa cifra e il quantum potrebbe variare anche a seconda del numero degli aderenti.

Tale specificazione deve intendersi come formale preventivo richiamato nella procura la quale riporta le nuove prescrizioni imposte dalla Legge e dal codice deontologico.

MODALITA' DI ADESIONE

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento alle coordinare allegate di euro 90,00.

4.   Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- dichiarazione sostitutiva di certificazione;
- due procure in originale e sottoscritte;
- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “FIT + CATEGORIA DI APPARTENENZA” - ES. MARIO ROSSI, C.F., FIT + DOTTORI DI RICERCA).
Sulla busta deve essere apposta la scritta “FIT + CATEGORIA DI APPARTENENZA” e ogni busta deve contenere una sola adesione (ES. FIT + DOTTORI DI RICERCA).

5. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “FIT + CATEGORIA DI APPARTENENZA” (es. FIT + DOTTORI DI RICERCA).

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente form online: https://goo.gl/forms/61BNcTRkgfAY2yRv2

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DEVE PERVENIRE ENTRO IL 20 MAGGIO 2018.

Si rappresenta che in caso di recesso la quota è trattenuta dallo studio per l'elaborazione e la lavorazione della pratica, esame della documentazione, studio della controversia, catalogazione dei dati, fascicolazione, fatturazione ed eventuale storno.

SI INVITA A PRESTARE PARTICOLARE ATTENZIONE NELL'INSERIMENTO DEI DATI CON L'AVVERTIMENTO CHE LE COMUNICAZIONI DA PARTE DELLO STUDIO AVVERRANNO A MEZZO E-MAIL ALL'INDIRIZZO INDICATO AL MOMENTO DELLA COMPILAZIONE DEL FORM.

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line nonchè alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e al fine di una corretta informazione sull'azione dovrà sempre leggere con attenzione l'email collettive inoltrate dallo studio. Si precisa che per legge non è riportabile, a pena di inammissibilità, nel ricorso una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali che lo studio, contro il suo interesse, invita a non richiedere per non depotenziare l'azione cumulativa.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite mail o pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

In merito alle nostre azioni per l’adesione al ricorso per la partecipazione alla fase transitoria del FIT Vi informiamo che abbiamo prorogato la data di adesione fino al giorno 20 MAGGIO 2018, data di ricezione della documentazione presso il nostro studio e rappresentiamo sin da ora che non ci saranno ulteriori proroghe.

Precisiamo che solo il completamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 20 MAGGIO 2018 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

Considerando che per una parte della giurisprudenza amministrativa è richiesto l’inoltro della domanda di partecipazione al concorso, abbiamo ritenuto di rimettervi in allegato la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I.U.R. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale presso cui intendete sostenere il concorso. Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ognuno di Voi dovrà reperite quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I.U.R. dovrete utilizzare tutti gli indirizzi pec di seguito indicati uffgabinetto@postacert.istruzione.itdpit@postacert.istruzione.itdgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I.U.R., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda, così come prevede il bando, che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità. Si rappresenta, inoltre, che in caso di plurimi titoli idonei alla partecipazione al concorso o di numerosi titoli di servizio, potrete stampare più copie delle relative pagine della domanda (rispettivamente pagina 3 e pagina 10 del modello allegato) e aggiungerle all'occorrenza.

IL BANDO RIPORTA COME DATA ULTIMA PER LA SPEDIZIONE DELLA DOMANDA IL GIORNO 22 MARZO 2018 E SI DEVE PROCEDERE ALLA SPEDIZIONE DELLA STESSA ENTRO TALE TERMINE (probabilmente sarà possibile inoltrare ricorso anche senza domanda ma l’inoltro della stessa entro il 22 marzo 2018 è FORTEMENTE consigliato). Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I.U.R. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda, quindi, non dovrà esserci inoltrata ma dovrà essere da Voi trattenuta in copia con le relative ricevute di spedizione e di ritorno (e/o di accettazione e consegna in caso di inoltro della pec).

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale che cerca di riproporre quella presente sulla piattaforma on-line. Si ricorda che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla fase transitoria del FIT. Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso. Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line. Si fornisce all’uopo l’indirizzo e-mail dell’associazione ADIDA: adida.associazione@gmail.com.

La quota di partecipazione al ricorso è di euro 90,00 omnicomprensiva di tutte le spese del primo grado di giudizio comprensive di pubblici proclami. È escluso il grado di appello (cautelare e di merito e che verosimilmente, SE interverrà, sarà quantificato con onorari similari a quelli di primo grado), sono esclusi altresì i motivi aggiunti (allo stato non previsti e prevedibili).

Sono escluse consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento. Difatti lo studio comunicherà mediante l’inoltro di informazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

La quota di euro 90,00 omnicomprensiva è scollegata da ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Per ogni chiarimento sulla fase transitoria del FIT consultate le nostre FAQ al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1772-faq-sulla-fase-transitoria-del-fit

Al fine di visionare le regole del bando si rimettono in allegato gli atti ministeriali pubblicati in G.U. in data 9 e 16 febbraio 2018 nonchè il modello di domanda cartacea predisposto dallo studio.

]]>
info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Scuola Mon, 18 Dec 2017 15:27:30 +0000
Dottorato e abilitazione: il TAR ordina al MIUR chiarimenti sul valore abilitante del dottorato di ricerca. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1624-dottorato-e-abilitazione-il-tar-ordina-al-miur-chiarimenti-sul-valore-abilitante-del-dottorato-di-ricerca http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1624-dottorato-e-abilitazione-il-tar-ordina-al-miur-chiarimenti-sul-valore-abilitante-del-dottorato-di-ricerca Dottorato e abilitazione: il TAR ordina al MIUR chiarimenti sul valore abilitante del dottorato di ricerca.

Con la recente ordinanza n. 3186/2017 il TAR del Lazio si è espresso facendo tornare di attualità il tema dell’equipollenza tra il titolo di dottore di ricerca e l’abilitazione all’insegnamento scolastico. Un tema, sopito per anni, che gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno portato all’attenzione nazionale con una serie di contenziosi volti a ridare forza ad un nuovo dibattito prima ancora che giudiziario politico e di riforma sul valore del più alto titolo di istruzione europeo.

Sin dall’istituzione del T.F.A. nel 2010 poi attivato nel 2012, infatti, si evidenziò, con il conforto del parere del Consiglio di Stato, l’illegittimità di una scelta volta a mettere sullo stesso piano un neolaureato ed un dottore di ricerca: entrambi devono fare 3 prove per accedere al percorso abilitante e ciò non è tollerabile.

La problematica - così come rilevato anche dall’On.le T.A.R. -, è di particolare importanza e infatti, nonostante la copiosa documentazione prodotta e portata a supporto delle nostre tesi, il Collegio ha ritenuto necessario che il Ministero produca “una relazione che fornisca adeguati chiarimenti in ordine a quanto specificamente asserito nel ricorso, con particolare riferimento alle ragioni che hanno indotto l’Amministrazione ad escludere i ricorrenti dal corso di specializzazione, tenuto conto del fatto che i ricorrenti, in possesso di “dottorato di ricerca”, assumono che tale titolo sia equipollente alla abilitazione all’insegnamento in virtù di quanto previsto dal d.P.R. 19/2016”.

La pronuncia, che rappresenta un’unica apertura del T.A.R. che ha rigettato le richieste di ammissione al T.F.A. sostegno di tutte le altre categorie di insegnanti esclusi perché non abilitati (dagli ITP, agli abilitati in altre classi di concorso, sino agli abilitandi in scienze della formazione primaria) segue le indicazioni del Consiglio di Stato che, per primo, accogliendo l’appello degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, nell’ambito del concorso a cattedra 2016 aveva ammesso i dottorati a parteciparvi così scrivendo: "considerato che la questione relativa all’equiparazione tra dottorato di ricerca e abilitazione ai fini per cui è causa appare oggettivamente controvertibile o perlomeno non manifestamente infondata" ... "che dunque, previa verifica sull’esattezza di quanto dichiarato dalle parti appellanti circa il possesso del titolo di dottore di ricerca (possesso peraltro non contestato dall’appellata), l’appello cautelare va accolto e per l’effetto va disposta l’ammissione con riserva degli appellanti a prove suppletive, da predisporre e da svolgere nel più breve tempo possibile".

Il dottorato di ricerca, come è noto, è il più alto titolo di studio conseguibile in Italia come nel resto d’Europa e le azioni attualmente in corso, più che ottenere il singolo ed episodico risultato per il singolo docente, mirano a riattivare un nuovo confronto politico istituzionale che, in un’ottica di riforma del sistema, valorizzi le competenze acquisite dai dottorati non escludendoli ma anzi enfatizzando le loro caratteristiche nell’ambito dell’insegnamento scolastico. Si tratta, dunque, di un’ampia strategia che, necessariamente, deve partire dal contenzioso per giungere ad un auspicato riconoscimento istituzionale del titolo. In tal senso sono in corso petizioni e istanze anche a livello europeo su cui si attendono importanti pronunciamenti.

Sul TFA sostegno, peraltro, proprio all’esito dell’accoglimento di un ricorso innanzi al Comitato sociale europeo si è messo a nudo la criticità del sistema italiano di abilitazione e formazione post lauream.

Per aderire alle azioni in corso (SCADENZA 24 GIUGNO e 5 LUGLIO) clicca qui

]]>
info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Sat, 01 Jul 2017 09:55:03 +0000
Dottori di ricerca: svolta al Consiglio di Stato sul valore del loro titolo di studio http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1516-dottori-di-ricerca-svolta-al-consiglio-di-stato-sul-valore-del-loro-titolo-di-studio http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1516-dottori-di-ricerca-svolta-al-consiglio-di-stato-sul-valore-del-loro-titolo-di-studio Dottori di ricerca: svolta al Consiglio di Stato sul valore del loro titolo di studio

Il Consiglio di Stato mette un primo, importantissimo, sigillo sulla questione dei dottorati di ricerca. Sin dal primo TFA bandito nel 2012 affermiamo che il titolo di dottore di ricerca deve essere valutato dal MIUR in maniera puntuale nell'ambito del sistema scolastico essendo profondamente illegittimo che il più alto titolo del sistema di istruzione, ottenuto all'esito di un percorso pluriennale di studio e ricerca, sia privo di qualsiasi valutazione nell'ambito dei titoli di accesso alle G.I., ai percorsi abilitanti ed al concorso pubblico per ottenere posti di ruolo nella scuola.

Il T.A.R. Lazio aveva rigettato la richiesta di ammissione affermando che il percorso dei dottori di ricerca non può ritenersi equipollente all'abilitazione all'insegnamento che ha caratteristiche asseritamente differenti.

Su questo non ci siamo mai trovati daccordo.

Ecco perchè, sin dall'inizio del nostro percorso sulle ammissioni al concorsone 2016, abbiamo individuato delle categorie che, a nostro modo di vedere, erano in possesso di titoli che possono dirsi equipollenti rispetto all'abilitazione.

Il primo caso su cui si è vinto, difatti, è stato quello di un docente in possesso dell'abilitazione scientifica nazionale (ASN) per poter essere chiamato quale Professore associato all'Università ma che, secondo il MIUR, non poteva neanche partecipare al concorsone.

Su questa scia, ed argomentanto grazie ad un'articolata teoria sul confronto tra i percorsi abilitativi (1 anno) ed il dottorato (3 anni), siamo riusciti a sostenere che tale titolo dottorato (il più alto del sistema di formazione italiano ed europeo) non può essere ritenuto non sufficiente almeno per la mera partecipazione al concorso.

Il Consiglio di Stato, ha dapprima consentito a coloro i quali avevano già svolto alcune prove del concorso di proseguirle basandosi sull'aspetto del periculum, ribaltando l'esito negativo del T.A.R. ed autorizzando una ventina di docenti a continuare nel loro percorso di esami. Grazie a tale provvedimento i ricorrenti hanno potuto continuare nel loro percorso e, molti di loro, avendo superato le prove scritte ed orali si sono ritrovati VINCITORI DI CONCORSO.

Mancava, però, un provvedimento chiaro del CDS che prescindesse dalla contingenza dell'aver partecipato o meno ad alcune prove di concorso e che facesse ben capire al T.A.R., al MIUR ed all'intero mondo accademico e della scuola che, finalmente, si sta seriamente valutando la questione dell'equipollenza del titolo di dottorato con quelli di abilitazione all'insegnamento. Oggi, su questo, arriva il sigillo del Consiglio di Stato: "considerato che la questione relativa all’equiparazione tra dottorato di ricerca e abilitazione ai fini per cui è causa appare oggettivamente controvertibile o perlomeno non manifestamente infondata" ... "che dunque, previa verifica sull’esattezza di quanto dichiarato dalle parti appellanti circa il possesso del titolo di dottore di ricerca (possesso peraltro non contestato dall’appellata), l’appello cautelare va accolto e per l’effetto va disposta l’ammissione con riserva degli appellanti a prove suppletive, da predisporre e da svolgere nel più breve tempo possibile".

Il MIUR è, dunque, condannato ad ammettere al #concorsone2016 i nostri ricorrenti predisponendo delle prove suppletive ad hoc.

Le udienze del 22 settembre e del 3 novembre, dunque, hanno segnato un crocevia fondamentale nella battaglia al fianco dei dottori di ricerca e del loro titolo giacchè il Consiglio di Stato, in sede collegiale ha, dapprima preso atto che alcuni tra i ricorrenti avevano superato le prove e vinto il concorso ponendo il sigillo sul loro percorso e, successivamente, ha addirittura ammesso alle nuove prove coloro i quali, illegittimamente, erano stati esclusi.

Grazie a questa vittoria anche gli altri giudizi introdotti al fianco dei dottori di ricerca potranno avere nuova spinta.

Vai alla rassegna stampa

Repubblica

Fatto Quotidiano

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Fri, 04 Nov 2016 14:53:00 +0000
Abilitazione all'insegnamento nella scuola per i dottori di ricerca: parte l'azione a difesa del titolo di istruzioni apicale del nostro sistema http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1409-abilitazione-all-insegnamento-nella-scuola-per-i-dottori-di-ricerca-parte-l-azione-a-difesa-del-titolo-di-istruzioni-apicale-del-nostro-sistema http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1409-abilitazione-all-insegnamento-nella-scuola-per-i-dottori-di-ricerca-parte-l-azione-a-difesa-del-titolo-di-istruzioni-apicale-del-nostro-sistema Abilitazione all'insegnamento nella scuola per i dottori di ricerca: parte l'azione a difesa del titolo di istruzioni apicale del nostro sistema

Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia hanno accettato l'incarico di assistere un comitato formato da oltre 1.000 giovani in possesso del Dottorato di ricerca, al fine di ottenere il giusto riconoscimento di tale titolo di studio da spendere nel mondo dell'insegnamento scolastico.
Invero, per primi, abbiamo già portato avanti questa battaglia al fianco dell'ADI - Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani.
Quei contenziosi furono vinti su altri aspetti (in particolare le prove TFA vennero di fatto sterilizzate sulla base di altri vizi) ed è quindi oggi possibile continuare a portare avanti la campagna sul riconoscimento del titolo.
I ricorsi possibili saranno tre:
- uno per accesso al TFA senza prove preselettive, non appena verrà pubblicato il bando del terzo ciclo. In tal caso sarà possibile agire con un sottogruppo pilota formato da soggetti in possesso di servizio quantitativamente pari a quello utile per essere ammessi ai PAS (anche in tal caso una volta che tale PAS verrà bandito);
- un secondo per inserimento nelle graduatorie aggiuntive di seconda fascia, non appena verrà emanato il bando di aggiornamento delle graduatorie per la finestra semestrale di febbraio 2016.
- un terzo per l'impugnazione del bando di concorso per l'accesso ai ruoli di insegnamento nella scuola pubblica (c.d. concorsone);
- un ricorso ad hoc sarà inoltre possibile per i laureati e con dottorato in scienze politiche;
Per agire bisognerà in ogni caso presentare specifiche domande di ammissione nelle G.I. o al TFA che noi vi guideremo a fare fornendovi dei modelli.
L'azione, ordinaria o straordinaria, sarà rivolta al TAR o al PDR.
In linea generale vi chiarisco che l'adesione ad entrambi i ricorsi consente lo svolgimento delle prove selettive del tfa che anzi rappresentano un onere processuale in quanto incardinano l'interesse a ricorrere.
Il ricorso mira ad ottenere il riconoscimento, di fatto, dell'abilitazione per una classe di concorso della vostra laurea. I ricorrenti, quindi, devono avere accesso con la propria laurea ad almeno una classe di concorso.
Per chi non si trova in questa situazione (come ad esempio scienze politiche) potrebbe agire con un ricorso ad hoc.

SCARICA LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Altre campagne Sun, 10 Jan 2016 12:46:19 +0000