Venerdì, 10 Ottobre 2014 10:33

Primi esiti del 09 ottobre 2014 sul numero chiuso.

Pubblicato in News

http://www.youtube.com/watch?v=w35fi9GMSNY

“In questo mondo c'è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca fra le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l'avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco.”

Concludo con questo video, con le parole di Chaplin nel famoso discorso che termina il film “Il grande dittatore”. Correva l’anno 1940, ne sono trascorsi di anni …. ma la verità è eterna, vale per la conoscenza, per l’istruzione e l’università, e varrà anche per voi futuri studenti universitari … più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci servono bontà e gentilezza.

Io conosco i miei ricorrenti e i miei ragazzi, quelli pronti a dar tutto per iscriversi a Medicina, voi sarete dei medici che riusciranno a infondere gentilezza, bontà e umanità. Ma eravate rimasti “fuori”, la macchina del sistema non vi ha voluto nonostante queste qualità. O forse non vi ha voluto proprio per queste qualità … è triste, ma oggi la Medicina, l’Avvocatura, e tutte le altre Professioni sono così. Siamo straordinari nelle tecniche forensi, nelle architetture legislative, nella biogenetica e in tanto altro. Chiediamoci però se siamo riusciti a conservare quelle qualità umane che hanno reso grandi, nella loro umiltà, i grandi Maestri.

L’amore per il prossimo non si impara sui libri, non si prova ai test, non si ricava dalle domandine di logica. La cultura e la professionalità può essere anche logica, ma è soprattutto, analogia, capacità rapida di collegamento, intuizione, colpo d’occhio ma anche dedizione, devozione, amore … tutte qualità che nessun test riuscirà mai a imbrigliare nelle sue sterili caselline.

Rispetto il pensiero di chi difende il numero chiuso, ma ritengo che molti di loro pensino in questo modo poiché non informati su quelle realtà nascoste riportate nel mio libro “Cepus Dei” scritto proprio con un medico, il Dott. Massimo Citro, in cui ho raccolto le mie investigazioni di oltre 10 anni sul campo di battaglia.

Sono fermamente convinto che nulla sia impossibile e che si possa cambiare ancora qualcosa della situazione intorno a noi. Se allontaneremo qualunque pensiero negativo, se smetteremo di ragionare come gente sconfitta in partenza, se riusciremo nuovamente a pensare che per cambiare le cose basta solo cambiarle, se vorremo essere protagonisti di noi stessi e non più spettatori, se ci impegneremo con amore e determinazione, se a muoverci sarà l’indomita volontà di non cedere di un millimetro sui diritti che l’etica universale impone alla società umana, se saremo disposti a vivere nel mondo come esseri che sono ancora di questo mondo … beh, allora sarà davvero possibile.

Se l’antagonista detiene un potere che gli è dato dal mondo, se minaccia di perseguitarci per i diritti che rivendichiamo, se tenta con ogni mezzo di dissuaderci, noi continueremo.

Perché subire è morire ogni giorno di più, consumati da un passivo torpore dell’anima che addormenta i sogni e quello per cui vale la pena di esistere.

Reagire alla violazione del diritto, difendere un’idea, alzare la testa e non subire più, ci trasforma da cadaveri in esseri viventi, da bruchi in farfalle … io ho un sogno … disse qualcuno.

Solo dai nostri ragazzi e da voi, ricorrenti del 9 ottobre 2014, vi potrà essere la ripresa di un pensiero indipendente, di una cultura libera e di un sapere a disposizione della gente.

Siete l’ultima speranza per tutti noi che ci battiamo per la libertà nella cultura e non solo.

E ora… buon viaggio a tutti voi …

Vostro, Michele Bonetti, Avvocato.

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