Martedì, 30 Maggio 2017 21:13

ASSISTENTI GIUDIZIARI: IL CONCORSO PER TUTTI E PER NESSUNO.

Pubblicato in News

Al termine delle prove preselettive del concorso per assistente giudiziario (Funzionario Giudiziario ed Ufficiale UNEP), svolte dall’8 al 24 maggio, scaturiscono molte perplessità viste le molteplici irregolarità verificatesi in sede d’esame.

L’argomento che lascia pensare più di ogni altro, tuttavia, è la decisione di consentire la partecipazione al concorso a tutti i diplomati, senza operare alcuna selezione per titoli. La polemica nasce specialmente dalla presenza, già nei quiz preselettivi, di domande così tecniche da presumere una conoscenza molto approfondita del diritto, materia che in realtà non è neanche insegnata in tutti gli istituti scolastici di secondo grado. Tale circostanza appare di per sé idonea a suscitare forti dubbi in merito alla coerenza ed alla correttezza dell’intera procedura selettiva.

Ma vi è di più. Anche le modalità di gestione di questa prova concorsuale hanno rilevato importanti vizi fin dalla pubblicazione del bando.

A titolo informativo, si fa riferimento alla decisione del Ministero della Giustizia di stabilire, mediante apposito provvedimento, una nuova ulteriore data (31 maggio 2017) per il rinnovo della prova preselettiva del concorso per gli 800 assistenti giudiziari, riservato solo a chi era stato somministrato un test con errori nelle domande e nelle risposte, ed a chi, comunque, non avesse ottenuto il punteggio massimo di 50. Si constata che trattasi di circa 300 candidati ad oggi lesi da un test formalmente viziato e, perciò, costretti a sostenere per la seconda volta la medesima prova concorsuale.

Ovviamente, ogni azione legale va parametrata al caso concreto; non avranno, infatti, un interesse meritevole di tutela giudiziale tutti coloro che, a seguito dello svolgimento della nuova prova, riusciranno a conseguire un punteggio utile al superamento della stessa.

Di certo, se è vero che la campagna di reclutamento prevista dal bando di interesse avrebbe dovuto realizzare un – potenzialmente proficuo -  progetto generale di riorganizzazione dei servizi giudiziari e di adeguamento delle competenze del personale che svolge attività amministrativa presso gli uffici della giustizia, appare ancor più evidente l’illegittimità delle situazioni sopra evidenziate.

Alla luce di ciò, quindi, sembrerebbero sussistere i presupposti per adire le opportune sedi legali e tutelare così i concorrenti danneggiati.   

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